Visualizzazione post con etichetta blog. Mostra tutti i post
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giovedì 18 ottobre 2018

Farfalle eterne non ci sarà più?

Vado sul mio blog e noto questo: sono passati esattamente sei mesi da quando ho scritto l'ultimo post ovvero il resoconto sullo spettacolo finale del Teatro Accademia Marescotti (vedi qui).
Già da tempo i post diminuivano sempre di più vedendo anche come diminuivano le visualizzazioni e i commenti.
E' tutto correlato, un tassello che cade su un altro tassello.
Senza contare che ormai i blog hanno fatto il loro tempo. Troppo lunghi da leggere anche se si cerca di accorciare il più possibile.
Certo, ci sono le eccezioni, blog che continuano ad essere seguiti ma questi lo erano anche diversi anni fa. Può anche darsi che alcuni di loro si siano accorti che le visualizzazioni totali sono diminuite rispetto ad anni fa, ma ancora continuano.
Poi non so se è una mia impressione, ma mi sembra ci sia una diversa percezione per alcuni tra il leggere un blog e un sito. Ovvero che per alcuni il blog sembra qualcosa di amatoriale, uscito fuori dal guizzo di un momento di follia, mentre il sito è invece qualcosa di professionale.
Ecco, questa dicotomia mi sembra piuttosto sciocca perché io li vedo alcuni di questi siti e direi che di professionale hanno ben poco: piene di errori e non solo ortografici (alcuni di questi possono capitare), immagini prese a caso e senza alcun autore attribuito.
A volte, alcuni mi hanno detto che sono una giornalista e io, tutta imbarazzata, dico di no, che chiamarmi giornalista mi sembra un po' troppo. Poi leggo alcuni siti e tutto ciò mi rende perplessa, articoli dove non c'è nessuna elaborazione, dove si prende quel che c'è nel web senza rielaborarlo o di capire, dove non si vanno a cercare le fonti.
Alcuni potrebbero anche dirmi di fregare delle visualizzazioni, dei commenti ma questa situazione è durata un bel po'. E a dir la verità, se davvero volessi scrivere per me stessa, terrei un diario segreto, non un blog pubblico.
Sarà un mio difetto, ma non riesco a sorvolare sopra senza contare che la voglia di scrivere poco a poco si stava scemando.
Gli argomenti c'erano, ma mentre prima mi bastava poco per pubblicarli, adesso invece è più un "No." Solo che non è un "No." urlato, è più privo di interesse.
Ormai non sono più interessata a tenere il blog.
Ovviamente il blog rimane così come i post perché, a dispetto di tutto, sono grata.
Perché, nonostante tutto, il blog è stato utile a qualcuno e anche se l'anno prossimo non festeggerò con un post i 10 anni di blog (mi sarebbe piaciuto), niente del blog è stato tempo perso.

Finisce qui la mia stagione di blogger?
Non lo so. Chissà dove mi condurranno queste mie farfalle eterne.






P.S.: Se c'è qualcuno che è interessato a vedere cosa faccio, qualche mese fa mi sono iscritta a Instagram. Eccomi qua 
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domenica 11 marzo 2018

Farfalle eterne compie 9 anni (Ha ancora senso tenere un blog?)

Ebbene sì, Farfalle eterne compie 9 anni.
Era il 2009 quando decisi di aprire un blog e di dargli questo nome e arrivata a questo punto mi chiedo: ha ancora senso tenere un blog?
Non so se qualcuno l'ha notato, se ci sono rimasti lettori affezionati al mio blog, ma i post qui scarseggiano e se non fosse per i resoconti sui due laboratori teatrali con Ivano Marescotti (prima con il 100 ore poi con il Teatro Accademia Marescotti), credo che questo blog avrebbe languito in un angolo per la desolazione.
In questi nove anni ho visto molti blog sparire mentre altri nascevano ed anche il commentare tra i blogger è calato così come le visualizzazioni.
A cosa si può attribuire questo calo che non è percepito solo da me? Potrei avere qualche idea e da come stanno andando le cose credo che l'attenzione nello stare lì a leggere sia molto ridotta.
Ovviamente cambia da persona a persona, ma si consiglia sempre, e non solo nei blog, di ridurre le parole e di inserire più le immagini e se già la soglia poteva essere breve anni fa, credo che ultimamente sia molto più ridotta. Non so, è un'idea. Così come i social network che rendono più immediato e informale il contatto. Di sicuro, semmai ci dovesse essere, non ci sarà una sola causa.
Sia chiaro che questa non vuole essere una lamentela anche perché di certo non sono l'unica blogger che sente ciò e capisco se qualcuno si è scocciato ha deciso di non leggere più il mio blog.
L'attenzione da parte mia c'è sempre per realizzare post che almeno siano buoni
Inoltre è normale che negli anni, diverse cose cambino così nell'uso della tecnologia così nella vita di ciascuno.
Com'è andato finora?
Non che molto sia cambiato da allora (sono ancora qui che sto cercando di trovare uno spazio nell'arte) e alcuni cambiamenti possono essere talmente lunghi che magari all'inizio non sembra che ci sia stato niente di diverso però se poi si guarda meglio, se ci si sofferma, si riesce a trovare almeno qualcosa, anche una singola cosa.
Il numero 9 rappresenta la fine di un ciclo per poi ripartire dall'inizio, ma non è un resettare il tutto.
Ciò che c'è stato rimane.
Non intendo promettere che d'ora in poi pubblicherò tot di post alla settimana perché non posso garantirlo e un po' temo cosa avverrà dopo il 18 ovvero dopo lo spettacolo finale del Teatro Accademia Marescotti
Che cosa ci sarà? Cosa mi farà dire "Voglio raccontare nel blog. Desidero farlo."?
Finché ci sarà quella voglia, scrivere post avrà ancora senso.
Quindi per quanto mi riguarda, non me la sento di fare promesse, né di tenere una scaletta, né di chiuderlo. Semmai volessi fare l'ultima opzione sarà perché proprio io ho deciso di mia testa, e non solo condizionata da questo calo, di voler chiudere.
Non prendetela come una sorta di ricatto perché così non vuole essere. 
Anzi, intendo ringraziare tutti voi, chiunque voi siate, per questi nove anni.
Grazie infinite.



giovedì 23 novembre 2017

Caccia al film

Da diverse settimane, Cannibal Kid di Pensieri cannibali e Mr. James Ford di White Russian chiedono nella loro rubrica delle uscite cinematografiche della settimana la collaborazione di altri blogger per rinverdire la loro rivalità e questa volta è toccato a me!
Sarò in grado di non patteggiare troppo per l'uno o per l'altro e di essere all'altezza del compito?



Flatliners – Linea mortale





Quindi stavolta tocca a me.
Sì.
D'accordo ma tu chi sei? Cannibal o Ford?




Alma: E cominciamo subito con una botta di vita, con i protagonisti che vogliono ritornare dalla morte. Perché? Rimanere vivi dopo la visione di alcuni film non è più valido? Dite che vedere questo film equivale a ritornare dalla morte? Forse Cannibal è più disposto a rischiare visto che ci sono Ellen Page e Nina Dobrev, ma ricorda: i benefici iniziali li dovrai pagare poi con gli interessi.

Cannibal Kid: Alma va subito a segno e dimostra di conoscermi bene. Guarderò questo film principalmente per Ellen Page e soprattutto per Nina Dobrev, ma non solo. Sono anche incuriosito dal confronto tra questo sequel/reboot e il film originale, un semi-cult anni '90, e in quanto semi-cult anni '90 probabilmente detestato da Ford che in quel periodo ha subito ingenti traumi. Peccato solo che, oltre al film nuovo, devo ancora recuperare quello vecchio e il tempo stringe!
Ford: non ho mai amato particolarmente il sopravvalutato originale anni novanta - il decennio cult di Cannibal del resto è il più sopravvalutato del Novecento - e questo remake pare riuscire nell'impresa di essere di gran lunga peggiore. Passo volentieri la palla al mio antagonista, mentre consiglio Alma di evitarlo come la peste.


giovedì 22 giugno 2017

Storie di ispirazioni

C'è una blogger di nome Anna Bernasconi (qui il suo blog) che mi segue e a me piace vedere i suoi lavori di pirografie, le sue foto.
Ebbene qualche giorno fa mi fa sapere che da tre foto condivise da me su Pinterest, si è sentita ispirata per un suo lavoro.
La mia felicità è grande e quando mi fa vedere le tre foto "incriminate", le rispondo "Saranno processati per delitto di ispirazione."

Ecco le tre immagini


di Ota Janecek



di Paul Ziska



di Claudia Moeckel (qui la foto per intero)



Ed ecco ciò che lei realizza:



Le bolle vanno verso il sole o dal sole provengano?
Ogni senso che si vuol dare è giusto.
Della realizzazione, Anna Bernasconi realizza questo post dove mi cita e tutto ciò mi rende orgogliosa perché poi le immagini non sono mie. Io le ho inserite su Pinterest ma non mi appartengono come è giusto che sia.
Inoltre ciò che mi rende orgogliosa è il titolo ovvero Riscoprire come si gioca e io adoro il momento del gioco, attività spensierata e allo stesso tempo presa molto sul serio dai bambini.
Tutto parte dal gioco e il riscoprire a giocare può portare ad esplorare nuove vie, nuovi modi.
E' come se dentro ci fosse quella spinta che dal gattonare, la stessa elevazione ci porta a stare su due piedi. Poi a cadere e ancora a rialzarci perché c'è una meta da raggiungere.


Grazie mille Anna di avermi reso partecipe. Grazie infinite.





P.S.: Metto questa nota a livello preventivo.
Qui non si tratta di plagio. Se vedete lei ha preso più elementi per realizzare la sua opera e in questo caso si può dire che si è ispirata per poi combinarli
Sarebbe stato un plagio se ne avesse preso uno solo.
Inoltre questo non vuol dire che lei non sia originale perché si rifà ad opere già realizzate. Tutta l'arte è un lavoro derivativo. Non c'è un'arte originale al 100% se appunto per originale intendiamo un'arte che è stata creata per prima.
Anche gli artisti più originali, più creativi hanno preso da altri, combinandoli e mettendoci del proprio.

sabato 11 marzo 2017

Farfalle eterne compie 8 anni

Ebbene sì, oggi il mio blog compie otto anni.
Il mio primo post era intitolato Eccomi qua con i miei lavori con solo tre disegni e senza nessuna scritta, neanche di presentazione.
In questi anni è capitato che alcuni non erano d'accordo con quello che scrivevo (come per il post sull'Iperrealismo) e ho sempre accettato di buon grado pareri contrari quando vengono esposti con il dovuto riguardo.
A volte mi sono ricreduta io stessa su alcune mie convinzioni e non ho mai nascosto ciò (per esempio in Polline - Una storia d'amore)...
A volte ho ripreso mano a dei post perché mancava qualcosa, perché mi sono resa conto che avevo sbagliato nel riportare alcuni dati oppure perché un video non andava più.
In questo ultimo caso, ho messo giornate intere per sostituire tutti i video di Youtube che sono stati cancellati e faccio il tutto con piacere, anche quando si tratta di post vecchi di qualche anno.
Non mi piace pensare che appena pubblicato un post, questo sia lasciato andare senza più alcuna cura.
Vedo il blog come qualcosa di "vivo" o che almeno io lo faccia vivere e poi non mi sembra giusto soprattutto per chi lo legge la prima volta.
Negli anni scorsi avevo affrontato anche questioni di politica che poi ho abbandonato perché mi sono resa conto di stare troppo deragliando.
Anche se si tratta di un blog eclettico, non mi piace pensare che lo sia troppo.
Inoltre con il passare degli anni ci sono meno sfoghi.
Uno sfogo è qualcosa di veloce, uno scatto ma se lo si scrive, rimane.
Quindi a volte mi sono detta, E' necessario che io lo scriva? Questo post sarà valido per me anche dopo che è passato del tempo? e Ci sono altre maniere per esprimere ciò che dico?
L'essermi iscritta a Facebook quasi quattro anni fa mi ha portato a inserire lì alcune considerazioni ma è anche vero che alcuni stati su Facebook sono diventati poi dei post qui nel blog.
Ciò che mi dispiace è che per moltissimi miei post non ci sia neanche un commento come sta succedendo recentemente.
Di sicuro non voglio costringere nessuno, così come non desidero la pietà e può anche capitare che ci siano post migliori di altri.
Mi fa piacere realizzarli, fare del mio meglio anche se questo vuol dire metterci delle ore.
A volte mi è capitato di cancellare quello che avevo scritto oppure di dimenticare di salvare ed ecco tutto il lavoro sparito come niente. Ma fa niente, sbollisco un attimo e poi ricomincio.
Vi chiedo di continuare a seguirmi e sappiate che i vostri commenti sono ben accetti.
Grazie mille per il tempo che dedicate al mio blog, ad ogni mio singolo post augurandovi un'esplosione di energia e vita con questo mio dipinto intitolato La Grazia.




Grazie infinite.



lunedì 18 luglio 2016

Su Aulonia

Si tratta di un blog sperimentale con cui ancora non so che fine farà però ho voluto provare anche se con qualche clima di incertezza.
Quindi se avete fiducia in me, in quello che in questi quasi due anni ho potuto scrivere, vi chiedo di seguire anche l'altro e di scoprire piano piano chi sia in realtà Aulonia e che vita faccia.


Così scrivevo cinque anni fa per annunciare il nuovo blog di Aulonia e a rileggerlo, un po' mi risolleva.
Sì perché al di là dello sconforto sono serena: raccontare una storia attraverso un blog dove ogni post rappresenta un capitolo di sicuro non è un'impresa facile (fare in modo di suscitare l'interesse, rileggere i capitoli precedenti e capire come proseguire...) ma se l'ho fatto è perché sentivo di farlo. 
Così come la decisione di finire, di non scrivere più non è stata avventata, ma neanche troppo ragionata. Diciamo che è cresciuta in un angolo e ha cominciato a svilupparsi non soltanto perché vedevo sempre di più un disinteresse nonostante il mio continuo proporre la storia realizzando concorsi e giveaway ma anche una maggior fatica nel continuare. 
Il disinteresse è responsabilità mia? Potrebbe anche essere. Dopotutto ho fatto da sola. Di certo non avevo un team di esperti del settore se non i commenti e il sostegno di chi ha continuato a seguirmi e si è anche dispiaciuto quando ho scritto che non avrei più continuato (grazie). 
Ho cominciato senza sapere che cosa mi avrebbe portato, a cosa mi avrebbe condotto e credo che questo sia lo stesso per chiunque voglia fare un blog (di qualsiasi genere) o anche partire per una meta, aprire un'attività. 
Se mi sono pentita? No, per niente. 
Qualche ora fa è comparsa nella mia bacheca di Facebook questo disegno perché la condivisi in questo stesso giorno qualche anno fa. 





La mia piccola creatura... 
Anche se non scrivo più la sua storia, non vuol dire che ho smesso di pensare a lei. Anzi, non vuol dire che lei ha smesso di abitare il mio mondo interiore. 
Non vuol dire che io l'abbia abbandonata del tutto. Diciamo che è finita una fase e mando il mio più profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto accompagnarci. 
Il blog rimane e sembra particolare come nell'ultimo post ci sia una chiusura del cerchio ma così non è o almeno per quanta riguarda il blog potrebbe anche essere. 
Lei continuerà ad esserci, ad accompagnarmi e magari crescerà, diventerà donna. 
Anche perché non si può restare dei figli per tutta la vita. 






P.S.: Il fatto che io scriva poco non è perché io abbia abbandonato il blog e neanche perché io mi sia data alla pazza gioia estiva. Semplicemente, ho dei problemi al computer che uso di solito e quindi adesso uso altro (il mio tablet) che però fa presto a usare tutta la connessione disponibile e quando è finita, è lento e molte opzioni tipo allegare un link ancora non riesco a fare. 
Un bacio! 


P.P.S.: Ricordo che l'iniziativa del Disegna Aulonia a modo tuo (leggi la pagina qui sopra) è ancora disponibile. 



venerdì 11 marzo 2016

7 anni di Farfalle eterne





7 anni di Farfalle eterne.
Anzi, con Farfalle eterne, il mio blog pesciolino.
Ci credete che un po' sono stupita anch'io?
Così come sono stupita di tutto quello che mi ha portato.
Per esempio non solo i commenti, ma anche e-mail di persone che mi chiedono delucidazioni sull'ombra di Peter Pan, sulla mia tesi dell'Accademia (vedi qui e qui) e sulle fiabe (qui avete una tag intera).
O come la frase che ho creato come sottotitolo "Libera le farfalle che hai dentro e creerai giardini immensi" viene citata anche senza mettere un link al mio blog.
Così come in questi anni ho un po' diminuito i post ma nessun mese è rimasto senza e, se avete notato, ultimamente ho aumentato l'affluenza dei post.
Una delle frasi che più mi vengono dette è "Ma quanta ne sai?".
A dir la verità, molte delle cose che ho scritto qui le ho sapute tramite il blog.
Sì perché cercando e ricercando materiale per il post, sono venuta a conoscenza di cose che prima non sapevo.


Per questo settimo compleanno, ho raccolto qui i 10 post che sono stati i più condivisi tramite Google+


sabato 27 febbraio 2016

Evviva i colori, evviva la vita (800.000 visualizzazioni)



di Steve McCurry


Ho superato le 800.000 visualizzazioni e così ho pensato di realizzare un post sul colore.
Sin da quando ho aperto questo blog, ho parlato del colore visto che è una mia passione come si può vedere in questo post: La fenomenologia del colore e nel suo seguito.
Sul colore ho realizzato il mio primo spettacolo




(qui dove ne parlo)



sabato 19 dicembre 2015

Tenere un blog

All'improvviso noto che nel blog "Farfalle eterne" tutto d'un botto se ne sono andati 7 lettori (piccola nota: un lettore ha subito commentato dicendo che questo calo dei folowers è un problema tecnico comune ad altri blogger. Questo mi rincuora un po')
Dopo un attimo penso "Ma poi di tutti questi che sono segnati come followers, quanti ti scrivono? Quanti commentano? Anche una sola volta?" 
Io ringrazio enormemente chi commenta e amo lasciare a ognuno di loro un messaggio di ringraziamento.
Però a volte mi chiedo se alla fine tutto questo dipende da me poiché anche le visualizzazioni sono crollate.
Perché dico questo? Ci sono molti che parlano del mio blog come se fosse sconclusionato, senza un vero e proprio fil rouge.
Insomma, ci sono i blog di cucina, i blog di cinema, i blog di letteratura, i blog esoterici, i blog di moda ecc... e poi c'è il mio.
Il mio blog non ha un'accezione specifica.
Si potrebbe quasi dire che sia un blog d'arte, ma non c'è solo quello.
Il fatto è che, come può dirlo chi mi conosce, io ho molteplici interessi e davvero non saprei proprio quale scegliere per dare un'impronta al mio blog.
Inoltre ho fatto anche alcune iniziative per promuovere il mio blog e Aulonia, ma non è che ho ricevuto un forte riscontro. E' vero che sono stati condivisi, e a loro ovviamente va il mio ringraziamento, però alla fine... Ricordavo e ricordavo sempre qui e su Facebook tanto che mi sembrava di spammare. Qualcuno dirà magari che non era il periodo giusto. Vai a vedere altri blog e vedi che invece le condivisioni, i commenti fioccano tanto da rendere difficile la scelta finale. 
Poi, ci sono diversi che hanno una scaletta, che sono metodici. Davvero, questo non fa per me. Almeno per ora.
Forse, a qualcuno sembrerà che io adesso stia attenta solo ai numeri ma il fatto è che se scrivo, lo faccio sempre verso qualcuno.
Per questo mi piace cercare il più possibile, mettere le immagini migliori, impiegare ore per realizzare un post, modificare post passati e magari sostituendo video.
Si potrebbe dire quasi un lavoro vero e proprio e ho visto che diversi lo mettono accanto al proprio lavoro.
Io adesso non sto facendo niente (nel senso di lavoro) nonostante stia cercando in qualche maniera di pubblicizzarmi.
Sto facendo un corso di teatro che è come una scuola per perfezionarmi.
Con la pittura va che i miei quadri vanno via solo se desidero regalarli.
Le cose adesso stanno andando così.
Qualcuno mi potrebbe dire di cercare un lavoro che non sia artistico, ma credetemi se vi dico che molti lavori, la maggioranza, per me sono proibitivi a livello fisico e non lo dico per fare la vittima.
Si potrebbe dire "E' la crisi. Siamo tutti nella stessa barca." però poi vedi, e qui parlo di non privati che spendono soldi per invitare ospiti che di certo non sono lì per il suo valore artistico.
E questo non lo dico solo per me, ma anche per tanti amici che conosco e che cercano in tutti i modi di sopravvivere.
Internet è una grande risorsa, ma alla fine non è tutto.
Cosa c'entra tutto questo il mio blog? Col fatto che diversi se ne siano andati?
A dir la verità, sto scrivendo come se mi stessi sfogando (permettetemelo per favore) e si sa che lo sfogo è come un fiume in piena quando lasciato libero.
Di sicuro, non è uno sfogo urlato ma diciamo con una punta di rammarico e immagino che certi momenti capitano anche a diversi miei colleghi blogger.
Se a qualcuno è venuto il dubbio, non intendo chiudere il blog ma solo desideravo comunicare questo.
Un po' si pensa al blogger come a qualcuno in rapporto al suo pubblico e a volte ti accorgi che stai parlando al vuoto o a una, due persone.
Parlando di teatro, è una cosa che potrebbe capitare e quando ho realizzato il mio primo spettacolo de L'eretica che era per 20 persone sia la prima volta, sia le altre due (quest'ultime nella stessa giornata) le persone non raggiungevano la metà.
Non puoi scacciare le persone che ti seguono e di certo non puoi dare una piccola parte visto che non hai raggiunto il numero che desideravi.
In ogni caso, devi dare il meglio di te se decidi di farlo ed è così per il blog.
Con questo desidero finire questo post, anche perché non vorrei annoiarvi troppo, e grazie.
Ve lo dico sinceramente, senza alcun sarcasmo.



Aggiornamento 22 dicembre 2015:
E un altro grazie va a tutti coloro che hanno voluto commentare questo mio attimo di sconforto e non solo a loro. E' stato un attimo di sconforto che può capitare.
L'importante è che poi si va avanti e vi ringrazio ancora per le vostre parole.

lunedì 30 novembre 2015

Farfalle eterne, il testo teatrale (800esimo post)

Non sapevo proprio cosa scrivere per questo 800esimo post.
Che cosa fare?
Alla fine succede come sempre che la soluzione viene da sé.
Qualche settimana fa ho ritrovato il quaderno dove ho scritto la drammaturgia (termine per indicare la sceneggiatura teatrale) di Farfalle eterne.
Sì perché il nome del blog viene proprio da questo mio testo.
L'anno non lo vedo specificato. Credo di averlo scritto nel 2007 o nel 2008 quindi avevo 25 anni circa.
E' un testo che a differenza de L'eretica non ho mai messo in scena e non credo, almeno per ora, che lo farò.
Era un tentativo di realizzare un testo teatrale con tutte le indicazioni e anche mettere iscritto alcune mie sensazioni, alcuni miei sentimenti.



Pronti per la lettura?



Credo sia superfluo dire che tutto ciò che segue mi appartiene.

giovedì 15 ottobre 2015

Io e il mio blog

Per chi scrivi il blog?
Quali sono le tue motivazioni per tenere un blog?


A volte mi rimbalzano queste domande.
Come può essere catalogato il tuo blog?
Beh, entrare nel mio blog Farfalle eterne è come incontrarmi.
Un giorno parliamo di una cosa ed un giorno magari parliamo di tutt'altro però tutto accomunato dalla voglia di scoprire, dalla voglia di sondare e di condividere.
E inoltre della voglia di tenere cura.
Se c'è qualcosa che penso possa far piacere a qualcuno, non solo sto lì a pensarlo, ma glielo faccio presente.
A volte ho un po' il timore di disturbare (quando chiamo al telefono non manco mai di dire, dopo aver salutato, "Spero di non disturbarti.") e almeno qui nel blog posso sentirmi libera di dire, scrivere, di mettere immagini.
Ma c'è anche un'altra cosa che è fondamentale per il mio blog: non solo scrivo per gli altri, per la voglia di condividere ma anche per me stessa.
Non so se questo intento egoistico possa deludere qualcuno, ma vedete quando scrivo lo faccio anche per ricordare a me stessa.
Ovviamente non dimentico mai i miei lettori e sono grata assolutamente per tutti i commenti che mi lasciate, per le e-mail e le richieste ricevute e alle quali ho avuto molto piacere di rispondere (se queste poi non sono arroganti e fintamente ironiche).
E' con immenso piacere che vi informo di alcuni miei progressi nel campo dell'arte, del teatro perché alla fine ho creato questo blog per mostrare la mia arte.
Ma poi la cosa è sfuggita un po' di mano e così il blog ha preso un'accezione più estesa.
Per questo dico sempre di guardare le etichette che trovate a destra, ma anche così non so se qualcuno possa capire.
Se ritornassi indietro, cambierei qualcosa?
Per molti eventi della mia vita, credo che se avessi la possibilità, lo farei ma per quanto riguarda il mio blog alla fine credo di no.
Come ho detto prima, leggere il mio blog è come incontrarmi.
Ecco, chi sono io?


giovedì 17 settembre 2015

Monologhi e racconti

Quest'estate ho partecipato a due concorsi di scrittura: scrivere un monologo per il blog di Elisa Elena Carollo e scrivere un racconto per quello di Romina Tamerici. Entrambi i concorsi erano in occasione del compleanno dei loro blog ed entrambe le modalità di scrittura (monologo e racconto) rispecchiano i loro blog (nota: vi consiglio di seguirli entrambi)
Avevo già in mente di realizzare un post con ciò che avevo scritto, ma visto che i commenti dovevano essere anonimi, ho dovuto prima aspettare che entrambi i blog svelassero i tre finalisti (potete leggerli qui e qui).
Stavolta non sono entrata in finale in nessuno dei due concorsi e posso anche capirlo: in entrambi i blog c'è stata una grande affluenza che immagino abbia messo in crisi le due blogger.

Quindi, ecco cosa ho scritto io.

Prima i due monologhi



Foglie d'autunno




Era il primo o il secondo anno delle elementari e come al solito, ero tenuta fuori dai giochi. Ero seduta per terra quando mi accorsi di un piccolo angolo in cui c'erano foglie d'autunno impegnate a girare in un vortice. Rimasi incantata a vedere quelle foglie che mi avvicinai e dopo un periodo a fissarle, allungai le mani e le muovevo come se stessi eseguendo una magia. Muovevo le mani in aria "disegnando" così traiettorie che le foglie avrebbero poi seguito. Dopo un po' anche gli altri miei compagni si avvicinarono a me e mi guardavano con stupore.
Poi il vento finì, le foglie caddero e i miei compagni se ne andarono ma la magia non era finita perché la sentivo nelle mie mani.



martedì 1 settembre 2015

Settembre


Autunno di Stanislaus Soutten Longley



E' settembre da poco (parlo ovviamente del momento in cui sto scrivendo)
Avete passato una buona estate?
Spero di sì.
Io spero che da questo settembre e d'ora in poi le cose si smuovino e non solo per me, ma anche per tutti quelli che si sentono bloccati, per quelli che fanno arte e non, per tutti.
Vi ricordo anche, se non lo sapevate già o ve lo siete dimenticati, di questo concorso di scrittura su Aulonia. 
Trovate tutte le indicazioni sul post e anche il link del riassunto della storia finora raccontata (capirete poi il perché). E' stato realizzato apposta così che voi non abbiate scuse.
Avete tempo fino alla mezzanotte del 30 settembre.


Am aracmand ("Mi raccomando" in romagnolo)



Intanto ben ritrovati e ricordatevi "Libera le farfalle che hai dentro e creerai giardini immensi"



da I am a bunny di Richard Scarry




Una frase che ogni tanto ho bisogno anch'io di ricordare. 
A me stessa


martedì 4 agosto 2015

Concorso su Aulonia per voi lettori

Il blog di Aulonia fra poco sta arrivando a un'importante tappa: sta varcando le 10.000 visualizzazioni e per questo piccolo blog è davvero tanto.
Quindi ho pensato a cosa fare ed ecco un modo di coinvolgervi, ma per spiegarvi meglio una premessa.
Aulonia, dalla bambina ragno che era, responsabile dei fili che compongono ogni creatura vivente, è adesso nella forma umana al 100% di Zoe.
Non ha nessuna memoria di ciò che era e si trova a un'importante svolta: una signora è venuta a prenderla.
E per chi già legge la sua storia, questo potrebbe ricordare Selace, la donna squalo, ma non è mica detto che le cose si debbano ripetere.
Ecco l'ultimo post su di lei e ora una domanda vi faccio: Come continuereste la storia?
Ovvero la richiesta che vi faccio per questo concorso è scrivete il post numero 54 (come se voi foste Zoe ovvero nella stessa maniera ma ovviamente mettendoci la vostra inventiva) e scrivetelo qua sotto come commento (nessun limite dei caratteri).
Ovviamente non chiedo che scriviate tutta la storia, ma solo un frammento e io poi da lì continuerò.

So di non chiedervi una cosa facile e infatti il termine della scadenza è il 30 settembre quindi avete più di un mese.
Alla fine, e spero che ce ne siano diversi, io deciderò il post vincitore e sarà appunto il prossimo post di Aulonia con ovvia segnalazione di chi l'ha scritto.
Inoltre ricordo ai disegnatori che l'iniziativa Disegna Aulonia a modo tuo (vedi qui il primo e finora unico disegno) non è affatto finita anzi ho deciso che non ha una fine quindi lasciate sfogare la vostra immaginazione.

Desiderate partecipare ma non siete blogger e quindi non riuscite a commentare?
Nessun problema.
Potete scriverlo alla mia e-mail vigele_83@libero.it con oggetto: Aulonia


Per chi non ha mai sentito parlare di Aulonia, non vi preoccupate.
Ho creato un post riassunto della storia. Potete leggerlo qui (il riassunto l'ho creato oggi, 11 agosto 2015)

A parte gli scherzi, io spero che partecipiate e se decidete di no, vi chiedo di condividere come potete.
Non lo chiedo quasi mai, ma per Aulonia, questa mia piccola creatura, sì.










Spero sia tutto chiaro e se qualcosa non lo è, scrivetelo pure qua nei commenti.


mercoledì 10 giugno 2015

Il tema natale del mio blog







di Celena And Martin aka theFiligree




Avete presente quando, quasi tre anni ho realizzato un post intitolato così Di che segno è il tuo blog?
Magari alcuni non l'hanno presente comunque sì, un giorno mi sono divertita a stilare un elenco dove descrivevo il "carattere" del blog secondo il suo segno zodiacale (ovvero la data del primo post) tenendo in considerazione le caratteristiche di ogni segno.
Perché l'ho fatto? Beh, più per divertimento e poi l'astrologia è uno dei miei innumerevoli interessi.
So che alcuni storceranno il naso però vi posso assicurare che se davvero volete conoscere la persona (e non il futuro) attraverso l'astrologia non bisogna solo considerare il segno solare (ovvero il giorno in cui sei nato) ma tutta la complessità del tema natale.
Ovvero inserendo data di nascita, ora e luogo anche in un semplice sito poi ti vengono fuori tutti i dati.
Ebbene, una cosa tira l'altra, ecco cosa è venuto fuori usando questo sito


Premessa: ovviamente tutto preso con goliardia.





Sole in Pesci e Ascendente in Leone


L'ottimismo, l'energia del Leone sono risorse capaci di.vincere le incertezze e la timidezza dei Pesci. Insieme, comunque, contraddittorio che alterna comportamento decisi ad altri introversi e irrisoluti.
Il successo appaga l'orgoglio, ma la sensibilità si perde nei meandri di turbamenti e insicurezze profonde. Dovrebbe appoggiarsi a compagni forti, che lo dirigano verso una maggiore autonomia: il difficile però è riuscire a guidarlo!



giovedì 4 giugno 2015

Attesa

No, non mi sono dimenticata del blog e nemmeno di voi lettori.
Lo so che è un po' che non scrivo e per questo ho deciso di fare questo post.
Non so il rapporto che hanno gli altri col proprio blog, ma io sento che una parte del blog "vive" per conto suo e allo stesso tempo vive con me.
Adesso è come se fossi in attesa. Di preciso non so.
E' un po' come se fossi incinta e non so neanche l'aspetto di ciò che porto in grembo.
L'attesa può anche essere insostenibile perché a volte ci si affaccia col vuoto.
Comunque con fiducia ci sono.



foto di Susannah Alle


A presto ;)


sabato 25 aprile 2015

Libera le farfalle e... (700.000 visualizzazioni!!!)

E così il mio blog raggiunge tra pochissimo le 700.000 visualizzazioni.
Vi ringrazio infinitamente.



di Christian Schloe



Ormai questa mia frase Libera le farfalle che hai dentro e creerai giardini immensi è stata citata diverse volte che se vai su Google e digiti nella barra di ricerca "libera le" la mia frase compare come quinta proposta.
Ha perso quindi il suo significato?
Non per me.
E non prendete questa frase come quella di un'ingenua e neanche come di una che ha la Sindrome di Pollyanna.
So perfettamente che la vita non è tutta rose e fiori o tutta uno sfarfallio di farfalle se si vuol restare in tema.
Questa mia frase nasce da qualcosa che ho provato anni fa, 10 a maggio.
Sono già passati 10 anni.
Il blog ovviamente non c'era ancora e manco era nei miei pensieri e questa esperienza "nasce" dal buio.
Anzi di un frammento di luce in questo buio.
Nonostante tutto, c'era ancora molto da dare e da fare.
E allora, eccola che l'ho vista la mia farfalla eterna.



di Marion Laplace


L'ho vista dentro di me ed era impossibile non notarla.
E' stata per me come una rinascita, una consapevolezza maggiore.




di Jaime Ibarra


E adesso, anche se a volte mi sento bloccata, ricordo e confido in queste farfalle.




di Polina Yakovleva


Confido nella forza che c'è in ognuno di noi, una forza che non esclude la dolcezza e la leggerezza, una forza che non ha bisogno di un'armatura per difendersi.
Un bacio e grazie ancora di tutto!!!
Grazie a tutti voi!!!


venerdì 13 marzo 2015

Una richiesta mia a voi lettori

Carissimi lettori, della serie "Idee strampalate che mi vengono" avrei una richiesta da farvi.
In questi anni (vi ricordo che qualche giorno fa il blog ha festeggiato il sesto compleanno) credo che ormai abbiate conosciuto il blog e un po' gli argomenti trattati.
Ecco, mi piacerebbe tanto sapere se c'è un argomento che vi interessa e che io potrei trattare, un argomento in linea con quelli che ho già trattato.
Sarebbe bello se ci fossero tanti commenti, tante segnalazioni così da farli tutti, poco a poco.
Naturalmente non sto dicendo che d'ora in poi pubblicherò solo quello che voi mi chiederete.
Diciamo che è qualcosa in più.
Che ne dite?
Vi piace la proposta?
Fatevi pure avanti.




fonte: clickfire



P.S.: Ovviamente valuterò bene ciò che proporrete.


martedì 10 marzo 2015

11 marzo: 6 anni di Farfalle eterne, il mio blog "pesciolino"

E così domani il mio blog Farfalle eterne compie 6 anni (è pronto per le elementari).
Se negli anni passati per festeggiare il blog-compleanno vi ho deliziati (lo spero) con le farfalle soprattutto, quest'anno vorrei ricordare l'origine acquatica del blog.
Astrologicamente, il mio blog sarebbe un Pesci e credo non sia un caso. (piccola nota: vuoi sapere anche tu che carattere ha il tuo blog? Clicca qui).
Eppure non è stato qualcosa di calcolato. Però era qualcosa che doveva essere così.
Andando avanti, ho sentito maggiormente l'influenza dell'acqua.
Non è che sia davanti una nuotatrice provetta (anche se mi piace nuotare) però posso dire che sento molto l'acqua dentro di me.




La principessa sommersa di Jvedas Berra

sabato 1 novembre 2014

Tesi: pittura-teatro (interviste e bibliografia)




Mi è capitato più volte in questi anni che mi si chieda della mia tesi sul Teatro e sulla Pittura, scrivendomi anche tramite e-mail dopo aver letto questo post che include il sommario della tesi, le interpretazioni dei dipinti che ho realizzato (uno è appunto qua sopra), qualche ricordo e infine l'epilogo della tesi.
Ovviamente questo mi riempie di orgoglio.
Ed è successo anche recentemente con due richieste a breve distanza e, con vero piacere, rispondo a loro.
Così, dopo aver trovato la chiavetta USB che custodisce la tesi, ho deciso di ritornare sull'argomento riportando le due interviste che ho fatto all'attrice Ermanna Montanari e al pittore Gianni Plazzi.
C'è un motivo perché ho scelto loro. Ermanna ha studiato in passato pittura e Gianni Plazzi è anche attore presso la compagnia Societas Raffaello Sanzio

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