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domenica 17 gennaio 2016

Come nasce un testo comico? Stage di sceneggiatura, tempi comici e costruzione del personaggio con Claudio Fois



foto presa qui


La risata... Quale prorompente forza che scaturisce dall'interno e si espande per tutto il corpo.
Ma per suscitarla cosa serve?
Che cosa funziona e cosa no?


Ieri e oggi ho partecipato qui a Ravenna, al Nuovo Circolo Aurora, ad uno stage di sceneggiatura, tempi comici e costruzione del personaggio con Claudio Fois e organizzato dal Circolo degli Attori.
Claudio Fois è, per chi non lo conoscesse, un autore televisivo di programmi come Zelig e Crozza nel Paese delle Meraviglie.
Innanzitutto si può dividere la comicità in verbale o fisica, e spesso può capitare che alcuni comici ce l'hanno entrambe ma ne hanno una predominante.
Inoltre una questione da tenere a mente è: che cos'è la comicità?
A volte si pensa che basti qualcosa di divertente per far ridere, ma non è così. La comicità è la rottura del pensiero lineare tramite il pensiero largo.
E' qualcosa che non possiamo prevedere.
Ma anche per quanto riguarda la comicità, non è che questo sia l'assoluto perché ci possono essere certe situazioni prevedibili che però ci possono far ridere.
Per esempio, l'annaffiatore annaffiato




lunedì 30 novembre 2015

Farfalle eterne, il testo teatrale (800esimo post)

Non sapevo proprio cosa scrivere per questo 800esimo post.
Che cosa fare?
Alla fine succede come sempre che la soluzione viene da sé.
Qualche settimana fa ho ritrovato il quaderno dove ho scritto la drammaturgia (termine per indicare la sceneggiatura teatrale) di Farfalle eterne.
Sì perché il nome del blog viene proprio da questo mio testo.
L'anno non lo vedo specificato. Credo di averlo scritto nel 2007 o nel 2008 quindi avevo 25 anni circa.
E' un testo che a differenza de L'eretica non ho mai messo in scena e non credo, almeno per ora, che lo farò.
Era un tentativo di realizzare un testo teatrale con tutte le indicazioni e anche mettere iscritto alcune mie sensazioni, alcuni miei sentimenti.



Pronti per la lettura?



Credo sia superfluo dire che tutto ciò che segue mi appartiene.

venerdì 20 novembre 2015

Aulonia ritornerà?

Non so se tra di voi ci siano lettori assidui di Aulonia che seguono la sua storia passo dopo passo.
Immagino che qualcuno anni fa si sia anche stufato visto che gli aggiornamenti avvenivano di rado.
Di questo gli chiedo scusa e lo ringrazio per tutto il tempo che ha seguito la sua storia.
Ogni tanto vengo qui a ricordarla, a promuovere iniziative, a comunicare gli aggiornamenti.
Ebbene, immagino che alcuni di voi sapranno che ormai sono poco più di due anni che Aulonia è nella forma al 100% umana di Zoe.
Questa strada poteva essere un azzardo, ma alla fine ogni post che scrivo per raccontare la sua storia è un vero salto nel buio.
Innanzitutto prendendo una strada io posso immaginare la sua storia fino a un po' come se stessi guidando di notte coi fari che illuminano solo una parte del cammino.
Dove mi porterà questa strada? E' sempre una domanda che mi faccio.
Se poi faccio delle scelte azzardate, penso sempre a un modo che non sia frettoloso e di lasciargli tutto il tempo necessario per far vedere le manovre anche se cerco sempre di non anticipare troppo, ma di lasciare chi legge in sospeso.
Ecco, quindi ora è Zoe, ma poi?
Che cosa succederà? Crescerà, come si evolverà la storia?
E Aulonia che fine farà? Scomparirà del tutto?
Alla fine lei, la bambina ragno è il punto focale di tutta la storia e non solo perché è la protagonista o perché è una mia creatura.
Alla fine lei ha, come dire, preso una vita sua e già ce l'aveva prima quando era semplicemente l'immagine di un quadro, senza ancora un nome e nata da un bisogno disperato.





Questa bambina non è perfetta e chiede di essere vista così com'è, abbracciata, accolta così com'è.
Potrebbe far venire quasi pena in chi la guarda ma non è questo che lei chiede.
Sarebbe troppo facile commuovere gli altri parlando di una povera bambina disgraziata.
Io guardo in quell'istinto che hanno per sopravvivere.
A volte può essere autodistruttivo, ma se si prende quell'energia e la si concentra verso la via apposta abbiamo una forza, un coraggio immenso.


Da quando c'è stato quell'iniziativa nel quale si realizzava un post per il blog, la storia di Zoe è andata avanti e, per chi non l'ha seguita, ve la elenco qui. Ricordo inoltre che prima di questi post, una signora anziana è venuta a prenderla.


Ritorno (il capitolo vincitore di Romina Tamerici la quale ha dedicato questo post nel suo blog);
Pausa;
Agata;
Una nuova alba
e Presenze



Aulonia ritornerà?
Forse.
In che modo?
E' questo il bello.



martedì 27 ottobre 2015

Intervista a Eraldo Baldini sul folklore romagnolo


Avete mai letto qualcosa di Eraldo Baldini?




Nato a Russi nel 1952, negli anni si è specializzato di antropologia culturale ed etnografia sulla Romagna.
Oltre alla saggistica, scrive romanzi gialli e thriller molte volte ambientate nel ravennate.
Dal suo libro Mal'aria è stato tratto nel 2009 una fiction su Rai Uno con Ettore Bassi come protagonista (qui il dietro le quinte) dove tra i personaggi troviamo la Borda, una sorta di strega leggendaria.
Ed è proprio sul folklore romagnolo che ho deciso di intervistarlo.




1)Mi trovo qui con Eraldo Baldini, scrittore ravennate specializzato in antropologia culturale ed etnografia sulla Romagna.
La Romagna viene citata molte volte come una terra dalle ricche tradizioni la cucina in primis eppure mi sembra che le storie, le leggende, le fiabe legate a questa terra siano meno considerate rispetto ad altre regioni di Italia.
E' questa una mia considerazione errata oppure effettivamente è così?


Direi che non è così. Anzi, sul folklore della Romagna esiste una bibliografia sterminata, brani e studi parziali partono già dal Settecento. Tra l'altro la prima opera organica sulla cultura popolare di una regione o subregione italiana è proprio "Usi e pregiudizi de' contadini della Romagna", scritta da Michele Placucci nel 1818.


giovedì 15 ottobre 2015

Io e il mio blog

Per chi scrivi il blog?
Quali sono le tue motivazioni per tenere un blog?


A volte mi rimbalzano queste domande.
Come può essere catalogato il tuo blog?
Beh, entrare nel mio blog Farfalle eterne è come incontrarmi.
Un giorno parliamo di una cosa ed un giorno magari parliamo di tutt'altro però tutto accomunato dalla voglia di scoprire, dalla voglia di sondare e di condividere.
E inoltre della voglia di tenere cura.
Se c'è qualcosa che penso possa far piacere a qualcuno, non solo sto lì a pensarlo, ma glielo faccio presente.
A volte ho un po' il timore di disturbare (quando chiamo al telefono non manco mai di dire, dopo aver salutato, "Spero di non disturbarti.") e almeno qui nel blog posso sentirmi libera di dire, scrivere, di mettere immagini.
Ma c'è anche un'altra cosa che è fondamentale per il mio blog: non solo scrivo per gli altri, per la voglia di condividere ma anche per me stessa.
Non so se questo intento egoistico possa deludere qualcuno, ma vedete quando scrivo lo faccio anche per ricordare a me stessa.
Ovviamente non dimentico mai i miei lettori e sono grata assolutamente per tutti i commenti che mi lasciate, per le e-mail e le richieste ricevute e alle quali ho avuto molto piacere di rispondere (se queste poi non sono arroganti e fintamente ironiche).
E' con immenso piacere che vi informo di alcuni miei progressi nel campo dell'arte, del teatro perché alla fine ho creato questo blog per mostrare la mia arte.
Ma poi la cosa è sfuggita un po' di mano e così il blog ha preso un'accezione più estesa.
Per questo dico sempre di guardare le etichette che trovate a destra, ma anche così non so se qualcuno possa capire.
Se ritornassi indietro, cambierei qualcosa?
Per molti eventi della mia vita, credo che se avessi la possibilità, lo farei ma per quanto riguarda il mio blog alla fine credo di no.
Come ho detto prima, leggere il mio blog è come incontrarmi.
Ecco, chi sono io?


giovedì 1 ottobre 2015

Concorso di scrittura su Aulonia: il finale


Aulonia vi ringrazia ;)



E alla fine eccoci all'esito finale del concorso di scrittura su Aulonia per il raggiungimento delle 10.000 visualizzazioni.
Ricordo che la richiesta era di scrivere il seguito all'ultimo post del mio secondo blog ovvero Una nuova partenza.
Il post vincitore sarebbe poi stato il post successivo.
Non chiedevo una cosa da poco perché non si tratta solo di immaginare un seguito, ma anche che sia in linea con tutto il resto.
Inoltre pensando a quello che era stato scritto, mi immaginavo il post successivo.
Ma di cosa stiamo parlando? 
Allora, soprattutto lo spiego per chi non lo ha presente, abbiamo qui Zoe, ovvero Aulonia in veste umana senza nessuna memoria di ciò che era, in casa sua, sprofondata nel suo letto. Sua madre la chiama e così Zoe vede poi accanto a sua madre una donna anziana mai vista prima.
Infine scopre che questa signora è venuta a prenderla.


Ecco. Questa è la fine. Fino a poco fa.
Quindi, come è stato proseguito poi?
Ci sono stati 3 partecipanti ed eccoli qua nell'ordine in cui mi sono arrivati.

giovedì 17 settembre 2015

Monologhi e racconti

Quest'estate ho partecipato a due concorsi di scrittura: scrivere un monologo per il blog di Elisa Elena Carollo e scrivere un racconto per quello di Romina Tamerici. Entrambi i concorsi erano in occasione del compleanno dei loro blog ed entrambe le modalità di scrittura (monologo e racconto) rispecchiano i loro blog (nota: vi consiglio di seguirli entrambi)
Avevo già in mente di realizzare un post con ciò che avevo scritto, ma visto che i commenti dovevano essere anonimi, ho dovuto prima aspettare che entrambi i blog svelassero i tre finalisti (potete leggerli qui e qui).
Stavolta non sono entrata in finale in nessuno dei due concorsi e posso anche capirlo: in entrambi i blog c'è stata una grande affluenza che immagino abbia messo in crisi le due blogger.

Quindi, ecco cosa ho scritto io.

Prima i due monologhi



Foglie d'autunno




Era il primo o il secondo anno delle elementari e come al solito, ero tenuta fuori dai giochi. Ero seduta per terra quando mi accorsi di un piccolo angolo in cui c'erano foglie d'autunno impegnate a girare in un vortice. Rimasi incantata a vedere quelle foglie che mi avvicinai e dopo un periodo a fissarle, allungai le mani e le muovevo come se stessi eseguendo una magia. Muovevo le mani in aria "disegnando" così traiettorie che le foglie avrebbero poi seguito. Dopo un po' anche gli altri miei compagni si avvicinarono a me e mi guardavano con stupore.
Poi il vento finì, le foglie caddero e i miei compagni se ne andarono ma la magia non era finita perché la sentivo nelle mie mani.



martedì 4 agosto 2015

Concorso su Aulonia per voi lettori

Il blog di Aulonia fra poco sta arrivando a un'importante tappa: sta varcando le 10.000 visualizzazioni e per questo piccolo blog è davvero tanto.
Quindi ho pensato a cosa fare ed ecco un modo di coinvolgervi, ma per spiegarvi meglio una premessa.
Aulonia, dalla bambina ragno che era, responsabile dei fili che compongono ogni creatura vivente, è adesso nella forma umana al 100% di Zoe.
Non ha nessuna memoria di ciò che era e si trova a un'importante svolta: una signora è venuta a prenderla.
E per chi già legge la sua storia, questo potrebbe ricordare Selace, la donna squalo, ma non è mica detto che le cose si debbano ripetere.
Ecco l'ultimo post su di lei e ora una domanda vi faccio: Come continuereste la storia?
Ovvero la richiesta che vi faccio per questo concorso è scrivete il post numero 54 (come se voi foste Zoe ovvero nella stessa maniera ma ovviamente mettendoci la vostra inventiva) e scrivetelo qua sotto come commento (nessun limite dei caratteri).
Ovviamente non chiedo che scriviate tutta la storia, ma solo un frammento e io poi da lì continuerò.

So di non chiedervi una cosa facile e infatti il termine della scadenza è il 30 settembre quindi avete più di un mese.
Alla fine, e spero che ce ne siano diversi, io deciderò il post vincitore e sarà appunto il prossimo post di Aulonia con ovvia segnalazione di chi l'ha scritto.
Inoltre ricordo ai disegnatori che l'iniziativa Disegna Aulonia a modo tuo (vedi qui il primo e finora unico disegno) non è affatto finita anzi ho deciso che non ha una fine quindi lasciate sfogare la vostra immaginazione.

Desiderate partecipare ma non siete blogger e quindi non riuscite a commentare?
Nessun problema.
Potete scriverlo alla mia e-mail vigele_83@libero.it con oggetto: Aulonia


Per chi non ha mai sentito parlare di Aulonia, non vi preoccupate.
Ho creato un post riassunto della storia. Potete leggerlo qui (il riassunto l'ho creato oggi, 11 agosto 2015)

A parte gli scherzi, io spero che partecipiate e se decidete di no, vi chiedo di condividere come potete.
Non lo chiedo quasi mai, ma per Aulonia, questa mia piccola creatura, sì.










Spero sia tutto chiaro e se qualcosa non lo è, scrivetelo pure qua nei commenti.


venerdì 6 febbraio 2015

Eleganza profumata: concorso di scrittura

Da qualche anno, mi sto molto interessando al profumo.
Soprattutto mi intriga perché il mondo di una sostanza volatile così portatrice di sensazioni e poi collegata ai nostri istinti più arcaici, portatore di segreti...
Beh, non è da sottovalutare.



di Erté
(per vedere altre immagini legate al profumo, anche video, andate qui)


Così da qualche mese seguo due blog su questo evanescente mondo: prima a Bergamotto e Benzoino (la blogger Marika Vecchiattini è autrice de Il linguaggio segreto del profumo di cui parlerò prossimamente) e poi a La gardenia nell'occhiello.
Ho letto proprio adesso in questo secondo blog di un concorso di scrittura intitolato L'eleganza di essere Dandy.
Si può essere dandy oggigiorno?
Esiste ancora una maniera un po' eccentrica e non conformata di essere dandy?
Ovviamente non si parla solo del vestiario, ma anche del modo di essere.
Se siete interessati a questo concorso, troverete tutte le indicazioni qui.




una pubblicità anni '30


Che dire? 
Qualcuno di voi sente di avere un'anima dandy?
Oppure sente di avere una nota eccentrica, qualcosa che lo distingue dagli altri?
Siete i benvenuti.



martedì 15 luglio 2014

Buon compleblog Romina!!!

Il blog di Romina Tamerici ha compiuto da poco 3 anni e per l'occasione ha pensato a diverse cose tra le quali un giveaway. (qui il post di compleanno e qui quello del giveaway).
Ma chi è Romina?
Giovanissima (compirà fra qualche mese 23 anni), ha la passione della scrittura (vai qui per leggere meglio il suo curriculum) sin da bambina ed è di questo che il suo blog si occupa.
Grammatica, sintassi, figure retoriche (e alla fine scopri di usarle più di quanto pensi), scrittura corretta delle parole, dubbi...



Inoltre ha anche un canale Youtube e vi invito a esplorarlo.
E' davvero ammirevole vedere un blog così e spero davvero che continui.
Inoltre lei è una di quei blogger ai quali sento più che vicina.
Mi ha davvero commosso l'affetto che prova per la mia Aulonia e anche se non ha vinto quei due giveaway che ho fatto sulla mia piccola creatura, di sicuro sa quanto le devo molto. Almeno lo spero.
Intanto vi consiglio di leggere attentamente le istruzioni del suo di giveaway ovvero scrivere in quel post specifico un racconto anonimo di massimo 300 parole (non caratteri).
Nel post trovate le indicazioni.
Tanti auguri per il tuo compleblog Romina.




Aggiornamento 10 marzo 2016: per quanto riguarda la scrittura, alcune cose sono cambiate. Lascio a lei la parola con il suo post.


domenica 10 novembre 2013

I magnifici Quindici (prima parte)

Chiacchierando su Facebook sull'infanzia degli anni '80 e '90, sono saltati fuori i Quindici.

questa è l'edizione che ho io
immagine trovata su Google


Che dire dei Quindici?
Diversi libri della mia infanzia li ho dati via (alcuni con mio pentimento), alcuni li ho persi (con mia rabbia) e invece altri li ho fatti rimanere e tra di questi ci sono anche loro, i favolosi Quindici.
Da quella chiacchierata, è ritornata per me la voglia di rispolverarli, di leggerli.
A volte alcune cose vissute nell'infanzia rimangono cristallizzate (Love forever) lungo gli anni. Altre volte invece succede che il ricordo che avevi non è lo stesso di come lo trovi e quindi molte volte ci si trova con lo smarrimento (Davvero guardavo/leggevo quella roba?) oppure con delusione (Ma non era come lo ricordavo!!!)
E i Quindici?
Supereranno la prova della realtà?
Ma soprattutto supereranno lo scontro con gli anni?
In effetti quest'enciclopedia ha accompagnato i bambini italiani dagli anni Sessanta.
E visto che sono quindici (ma và?) ho deciso di dividere questa mia rilettura in tre parti così da non far venire fuori un malloppone.
Perché io a fare dei mallopponi sono un'esperta assoluta soprattutto quando ci metto le immagini, ma sto cercando di guarire. 
Abbiate pazienza.

Passiamo al primo volume Poesie e rime

martedì 24 settembre 2013

Quando si legge una fiaba



Hans Christian Andersen che legge di  Elisabeth Jerichau-Baumann, 1862

Spesso mi capita di leggere delle opinioni di un adulto sulle fiabe e sono sempre negative, ma credo che quell'adulto non si renda conto degli errori che fa nel leggere la fiaba.
Proviamo a pensare alla mentalità di un adulto, alla maggior parte degli adulti.
Se il cervello viene diviso in due parti, possiamo immaginare quale sia quella tipica di un adulto.

(clicca per ingrandire)


Eppure molti scienziati hanno trovato la risposta ai loro dubbi nei sogni e ciò che è venuto fuori è stato infine confermato.
Perché sono passata ai sogni?
Perché le fiabe non sono tanto diverse dai sogni.

domenica 1 settembre 2013

La bellezza dell'imperfezione (nel disegno e non solo)

Ho letto questo post di Morena Forza tratto da Roba da Disegnatori e devo dire che l'ho ammirata per questa sua ammissione.
Oramai vedo che il digitale sta soppiantando la parte manuale.
Io finora non ho mai usato Photoshop. Al massimo ho usato GIMP per modificare delle mie foto già preesistenti e inserirle poi sul blog di Aulonia.
Però non posso dire se lo userò o no. Magari in un futuro mi potrebbe accadere che anch'io usi una tavoletta grafica per disegnare.
Comunque se mai usassi dovessi usare il digitale, non abbandonerei mai il disegno a mano libera, non ci riuscirei.


Quando sono andata a Macerata mi sono portata dietro dei manhwa (manga coreani) e un libro preso l'anno scorso al Lucca Comics, finora mai letto, ovvero Lezioni di fumetto: Dave McKean.

Ecco alcuni suoi lavori (ricordo che è noto ai più come il copertinista di Sandman di Neil Gaiman)


Death e Dream

sabato 13 aprile 2013

L'importanza dell'interpretazione

Certi poeti non dovrebbero recitare le proprie poesie.


L'altro ieri sera ho partecipato a una gara poetica indetta dal poeta ravennate Franco Costantini chiamata Certamen dove poeti dilettanti, alle prime armi e professionisti si sfidavano ed io mi sono iscritta.
Ascoltando gli altri, non potevo sopportare la maggior parte delle poesie e accanto avevo una mia amica attrice. 
Eravamo tramortite.
Il punto è semplice: puoi anche scrivere la più bella delle poesie, le tue parole potrebbero toccare il cuore, l'anima alle persone, ma se non la reciti bene, se non le dai un ritmo, se non lo vari, se sei monotono, la mortifichi completamente.
La bellezza della poesia svanisce e diventa uno sforzo ascoltare le parole.
C'erano delle poesie dove si raccontava della gioia, ma quella gioia non c'era nella voce.
L'interpretazione è quel quid in più, quello che può fare la differenza, e non parlo solo della poesia, ma in tutto, nel teatro, nella canzone, nella musica e anche nella pittura.
Per questo l'iperrealismo, tranne alcune poche eccezioni, non mi piace come tecnica pittorica. Non ci vedo l'interpretazione, non ci vedo il dilemma dell'arte ovvero l'approccio a quello che vedi, la trasformazione.
Non ci vedo la tua impronta.


Lettura di poesie di Vittorio Reggianini

venerdì 29 marzo 2013

Il piccolo principe


di Me Suk Park


Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai.
Certo che ce ne faremo.
Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza.

Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno.
Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.


Vivere vuol dire saper accettare sia la primavera così come l'inverno.

sabato 26 gennaio 2013

La dittatura del carino


Chi mi conosce bene lo sa: detesto la parola carino.
La trovo squallida, priva di vitalità, senza alcuna espressione, così addomesticata che rasenta l'insopportabilità.    
Fa parte di quelle parole comode che possono andare bene con tutto. Il problema è che spesso quel tutto diventa un niente. Se poi la mettiamo assieme all'arte, allora lì la mia insopportazione aumenta: l'arte può essere carina???
Così un utente di Youtube, che conosce bene questa mia repulsione, mi ha inviato questo articolo.
Io ve lo riporto qua sotto

La dittatura del carino
L'interessante, il buffo e altri esorcismi della bellezza: le categorie (minori) che anestetizzano la bellezza

Puoi fare il giro più largo, perderti per ore tra scaffali e biblioteche, ma alla fine la risposta che cercavi ti attende sempre lì, nelle strisce di Charlie Brown. La scena è questa: Schroeder, il biondino con il culto di Beethoven, è chino sul suo pianoforte a coda giocattolo; Lucy, la tirannica sorella maggiore di Linus che lo corteggia senza dargli pace, è appollaiata all’altro capo del piano, e legge una descrizione del compositore da ragazzo: spalle larghe, collo corto, testa grossa, naso carnoso… «Ha l’aria carina», commenta. Schroeder lancia uno di quegli urli cubitali che nei fumetti di Schulz mandano i bambini a gambe all’aria: «Beethoven non era carino!».

giovedì 24 gennaio 2013

Volevo solo essere adorata, di Marcella Andreini



E finalmente sono riuscita a leggere il libro Volevo solo essere adorata di Marcella Andreini alias orlando.
Complice un viaggio a Milano (del quale ve ne parlerò la prossima volta), l'ho letto sul treno.

Innanzitutto, mi intrigava il titolo. Per questo l'ho scelto.
Prima di leggere il libro ho cercato di immaginare chi potesse aver scritto una frase del genere.
Quella frase, Volevo solo essere adorata, mi è sembrata come la chiusura di una lettera, come una giustificazione per ciò che aveva fatto in precedenza.
E poi adorata. Neanche amata, lei voleva essere adorata.

Ed eccoci alla lettura.
Ci sono state emozioni a contrasto a riguardo.

domenica 20 gennaio 2013

Libera le farfalle che hai dentro...

... e creerai giardini immensi.





Flordali II di Salvador Dalì, 1981
(litografia)



Quando ho deciso di dare un nome a questo blog, non avevo dubbi. Ho scelto Farfalle eterne, il titolo di un mio tentativo di drammaturgia, scritta prima de L'eretica (ora puoi leggerla qui).
Inoltre ho inserito una frase, che si potrebbe dire quasi un aforisma per la brevità, ovvero Libera le farfalle che hai dentro e creerai giardini immensi che proviene proprio da quello che avevo scritto (qua racconto meglio la storia dietro il titolo e la frase)
Era una frase che sentivo molto personalmente, ma...

lunedì 14 gennaio 2013

Che fine ha fatto Aulonia?!

Non mi sono affatto dimenticata della promessa che ho posto qui.
Sono passati poco più di due mesi e in questo tempo ho realizzato schizzi su schizzi come sto facendo adesso però la differenza è che adesso ho visto la luce!!!
Il punto è che l'illustrazione che avevo in mente doveva essere quella che mettevo nel post successivo.
Ora per far arrivare a quell'illustrazione, che ci tengo a dirlo è molto importante, mancava un passaggio fondamentale e quindi eccolo qua.
E' priva di immagini ed è molto breve. Spero che le sensazioni che sta provando la non più tanto piccola Aulonia siano palpabili anche nella loro essenzialità.


Insomma, cosa le succederà?!


CHI dice quella frase?!



Mi sa che chi scrive sia anche un po' crudele soprattutto se lo fa a puntate. Insomma, tenere in sospeso il lettore è davvero crudele ed è elettrizzante!!!


Naturalmente io so cosa succederà e non ve lo dirò.

La cosa che più mi preoccupa è questa: il seguito sarà all'altezza delle aspettative?


Prendiamola molto filosoficamente col chi vivrà, vedrà.




P.S.: Ho da poco superato le 400.000 visualizzazioni totali. Grazie a tutti voi.

domenica 13 gennaio 2013

Il lamento dell'oceano, di Victoria Francés


Guardi Victoria Francés, guardi le sue illustrazioni e non vedi differenza tanto che ci si potrebbe chiedere se anche lei appartiene a quel mondo.



witches

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