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venerdì 24 novembre 2017

Un fiore per ogni ferita (Post per il 25 novembre)


Fiori, piccoli bottoni fragili della natura eppure... Ci sono fiori capaci di sbocciare in condizioni che potrebbero essere impossibili.
Dopo una violenza, si vorrebbe ritornare a come si era prima ma tutto questo è un'illusione. 
Lasciare spazio alla bellezza, al piacere e anche all'amore, soprattutto per sé.
Non succederà subito senza dubbio così come un fiore ha bisogno del suo tempo per sbocciare.
Ricongiungersi a sé, fare che quei fori della mappa strappata dell'anima diventino luoghi dove questi fiori possano attecchire con pazienza e tenacia.
Combattere non vuol solo dire stringere i denti, sferrare i pugni all'aria, far divenire di sangue gli occhi.
Combattere vuol dire anche guardare le proprie ferite, quelle cicatrici interiori che deturpano e poi accarezzarle, accoglierle.
Quanto tempo ci vorrà non lo so, dipende da ognuno. Ci potranno essere rallentamenti, passi indietro, ancora rabbia (che non va negata) ma alla fine il proprio giardino sboccerà e la vista sarà da mozzare il fiato.






foto di Guy Tal, prese da qui



domenica 13 marzo 2016

10.000 pin: tutte le mie board di Pinterest (prima parte)

L'altro ieri si festeggiavano i sette anni del mio blog.
Ora invece sono qui a mostrarvi le immagini più pinnate di tutte le mie board di Pinterest (per questo realizzerò due post perché in tutto ho, per ora, 74 board) per un semplice motivo: ho 10.000 pin.




A dire il vero si potrebbe dire che ho un po' barato nel senso che non ho 10.000 immagini distinte, ma ce ne sono alcune che compaiono in più board.
Questo ovviamente non l'ho fatto per fare numero, ma essenzialmente perché quella stessa immagine è riconoscibile in diverse bacheche.
Non solo.
Per me Pinterest non è solo una raccolta di immagini, l'album di figurine che avevamo da bambini. E' come una raccolta del sapere.
Per questo credo che non mi stanco a prendere immagini qua e là.
Ora, come ho fatto per i diversi post qua sotto, tranne il primo che era più una presentazione

Il magico meraviglioso mondo di Pinterest
Un anno con Pinterest
5000 (e più) pin su Pinterest
Benvenuta 50esima bacheca di Pinterest
Due anni con Pinterest

Come ho fatto per le altre volte prenderò l'immagine più pinnata per ogni bacheca.
A volte è capitato che l'immagine sia la stessa degli altri post o comunque sempre lo stesso autore.
Per variare, allora ho scelto di prendere un'altra immagine.



Abalone, my cradle 

Qui sotto abbiamo la magnifica iridescenza della madreperla della conchiglia Abalone e il suo nome scientifico è Haliotis ovvero orecchio di mare per la sua forma.
Da questa conchiglia possono ovviamente "nascere" perle (e ricordo mai per un granello di sabbia come spesso si pensa), ma non possono essere coltivate perché l'Abalone è emofiliaco.
Detto ciò, lasciamoci davvero cullare da queste onde. 



martedì 16 febbraio 2016

Il trionfo di Afrodite

Per San Valentino, ho voluto realizzare un post con foto di cuori presenti nella natura.
Ma non pensate che la natura sia solo una gran romanticona.
Anzi, se lei fosse una persona reale verrebbe criticata tantissimo perché tra le sue opere ci sono imbarazzanti richiami ai genitali, degli espliciti messaggi sessuali non tanto subliminali.
Se fosse un'artista, magari avrebbe vita difficile. Magari verrebbe accusata di oggettualizzare la donna e l'uomo e ogni immagine caricata su Internet verrebbe censurata. Magari le sue mostre attirerebbero guardoni e/o bacchettoni.
Ma lei è la Natura. 
Cosa vuoi che gliene importa delle critiche? A parte il venire annientata.
Se fosse una al quale piace guardare, verrebbe presa in giro perché le direbbero che è una pervertita, che è malata di sesso, che scopa troppo o per niente (e in quest'ultimo caso le direbbero "Scopa di più se in ogni cosa ci devi vedere del sesso!"). Altri inorriditi le direbbero: "Non dirmi che davvero vuoi fare del sesso con... un albero?!?".



di Edward Weston


venerdì 1 gennaio 2016

Il pavone e l'usignolo

Ci sono un pavone e un usignolo.






Il primo sfoggia fiero le piume della sua coda e il suo piumaggio sembra appartenere ad una notte dove gli occhi della coda formano le stelle.
Il secondo generosamente fa sentire il suo canto squillante e armonioso che tanto fa impazzire di gioia in chi lo ascolta (vedi qui). 

mercoledì 30 dicembre 2015

Augurio per il 2016

Molte, tantissime volte ho inserito i video di Letizia Telesforo (alias Letizia1989 su Youtube) qui nel mio blog perché meritano ampiamente.
Scherzosamente io la chiamo Coreografa, ma neanche tanto per scherzo. Il fatto è che i suoi video non sembrano essere dei patchwork di immagini insieme all'audio. Anzi, immagini e audio sembrano danzare assieme in armonia.
Non contenta, le ho fatto anche un'intervista.
Ed ora desidero chiudere quest'anno con il suo ultimo video




La protagonista del video è la Pace, rappresentata qui nella ragazza che danza. Il suo nastro color arcobaleno è il filo conduttore che unirà ogni popolo ed ogni nazione, in un unico abbraccio.
(dalle informazioni del video)



Sebbene si pensa sempre di più a questo Pianeta che muore, alla povertà, alle guerre (ovviamente tutte questioni importanti) non bisogna però dimenticare quanto ancora di vivo ci sia, quanto la vita si rigenera ogni volta, quanto in questo singolo Pianeta, in questa sfera azzurra che spazia nell'immensità del cosmo, tutto sia ancora così vibrante.

Nonostante tutto.
Le diversità che vediamo rappresentano la sua ricchezza.
Diversi sono i nostri cammini di vita, gli ambienti che vediamo e dove cresciamo eppure c'è sempre l'iniziale trasporto verso la vita, verso gli altri e verso di noi.
Magari se vedessimo la Terra dallo Spazio, potremmo riuscire a percepire l'abbraccio 




Mokuren da Proteggi la mia terra





di Melina del Mar



Eppure dovrebbe già bastare la natura che si rende visibile a noi per sentire quest'abbraccio universale.




L'amoroso abbraccio dell'universo di Frida Kahlo



Sentire la vita come qualcosa di palpabile, non solo come un'entità astratta.
Ed è con questo enorme abbraccio che desidero lasciarvi in questo 2015 aldilà dell'anno che avete vissuto.
Un abbraccio a voi lettori e non solo, che questo 2016 si apra con un abbraccio e un invito ad abbracciare la vostra persona, le vostre luci e ombre.

martedì 29 dicembre 2015

Intervista ad Anna Agati e Alessandro Lonzi





Gli artisti davanti agli stendardi realizzati 
per la Prima Festa Medievale alla Rocca Brancaleone
foto di Giuseppe Lonzi




E dopo aver scritto un resoconto sulla presentazione di un loro murales (leggi qui), questa volta mi è venuto in mente di far loro un'intervista doppia sulla loro arte, su ciò che hanno realizzato quest'anno e su cosa si aspettano dall'anno prossimo.
Eccola qua.




Questo senz'altro è stato un anno ricco di novità per voi. Ma ditemi in cosa è consistito soprattutto per tutti coloro che vi leggono e non vi conoscono.



Anna Agati: Quest'anno è stato ricco di novità in ambito artistico: il mio stile si è evoluto attraverso nuove tecniche, ho scoperto il mondo dell'incisione su pietra che si è sviluppato poi nelle creazioni di gioielli e nella creazione di oggetti in vetro o pietra incisi. Inoltre ho sviluppato uno stile più istintivo a tratti grafico e a tratti fumettistico e sto ampliando il concetto di abito inteso come opera d'arte.
(nota mia: già l'anno passato si erano occupati della connessione tra abito e moda realizzando vestiti per il Ravennopoli in occasione della Candidatura per Ravenna Capitale Europea della Cultura. Qui il progetto dell'abito realizzato da Anna Agati)

Alessandro Lonzi: Il 2015 ha visto per me e Anna il rafforzamento del nostro rapporto lavorativo artistico e ci ha portato a nuove opportunità e nuove sfide. Ci siamo cimentati nella realizzazione di periatti, arredi e scenografie teatrali per Eugenio Sideri e la sua interpretazione de "Il Malato Immaginario" andato in scena al Teatro Rasi a Febbraio e con "I Mattoni del Teatro" per il loro "Il Sangue dei Vinti - Riccardo III". 



"Il Moro" per il Malato Immaginario

giovedì 24 dicembre 2015

Riscoprire il Natale quando si è adulti

E alla fine domani è Natale.
Oltre ad aver preparato i regali e sapere (o no) cosa si mangerà domani a pranzo, ditemi: la sentite l'atmosfera natalizia?
No, non sto parlando dei regali, ma di tutto ciò che lo precede, l'attesa, la meraviglia...



dal film Le 5 leggende


Ormai quando si è adulti e si è in qualche maniera consapevoli dei giochi che ci sono sotto, si vorrebbe fare in modo che questo famoso spirito natalizio duri il più possibile nei bambini (anche se sentendo tutte quelle polemiche delle recite natalizie nelle scuole, la vedo brutta. Comunque questa è un'altra faccenda e finisco dicendo di lasciare ai bambini la scelta di cosa desiderano fare).
Magari poi si ostenta una facciata cinica, ma può capitare che alla fine ci sia un solo desiderio: ritornare ad essere bambini, ritornare a quando la vita sembrava essere più semplice.
In questo blog ho parlato diverse volte del bambino interiore (recentemente in questo post) ed io spero tanto che riusciate a connettervi con il vostro.


giovedì 3 dicembre 2015

Davvero siamo delle anime così infrante?




Qualche giorno fa mi sono imbattuta in questa foto di Francesca Woodman.
Dire che sono rimasta sbalordita è poco. Il motivo?
La ragazza mi assomiglia in un modo impressionante. (ecco delle foto su di me).
Vederla mi sembra quasi come vedere me stessa: la mia immagine in un caleidoscopio di ripetizioni disordinate e tutte varie.
Sono davvero così spezzata?
Davvero questo vetro rotto rimanda alla mia immagine interiore?
E se invece ciò che sono dentro va ben oltre?
Se invece tutti gli aspetti che mi compongono, persino quelli più scomodi, quelli che magari nascondo più profondamente, si armonizzano in un modo che neppure io saprei immaginare?
E se magari sotto a queste immagini, che potrebbero creare infiniti rimandi se spezzati ancora, ci fosse come un punto sottile, una piccola sfera intoccabile, alla quale importa ben poco di cosa ho passato, di cosa ho dovuto passare, delle mie ferite e cicatrici che riporto sulla pelle e non solo?
Non che quello che è stato sia poco importante, ma se ci fosse come un frammento di stella?
E se fosse l'immagine di questa stella ad essere rimandata come se si stesse propagando dentro il mio corpo come un'eco?




autore non trovato



Stellarscapes by Oriol Angrill Jordà


Una stella che si autorigenera.
Infinite stelle.


Può sembrare utopia tutto questo mio discorso, il cercare una speranza vana nel vaso di Pandora.
Non so voi, ma per me è realtà questa sensazione, la realtà di una che non si arrende a ciò che è stato, di una che non vuole credere che le mie ferite stabiliscano il mio futuro, la realtà di chi non vuole credere che io sia un prodotto del mio passato.

E per voi?

domenica 29 novembre 2015

Onore a Vincent Van Gogh

Qualche settimana fa mi capitò di vedere nella mia bacheca di Facebook il finale di una puntata di Doctor Who con Vincent Van Gogh che visitava una mostra di suoi dipinti.
Credo che chi è appassionato della serie, sappia cosa io stia intendendo. Per tutti gli altri ecco la scena.



martedì 10 novembre 2015

Un mondo fragile

Bozzoli di farfalle, 
tessuti dai contorni sfilacciati, 
ali di libellule, 
foglie che mostrano il loro scheletro, 
alberi storti,
piante danzanti,
boccioli in divenire
colori evanescenti,
profumi delicati
canzoni soavi
e sussurri lontani

Un mondo fragile che chiede di vivere




domenica 18 ottobre 2015

La storia del brutto anatroccolo ovvero come una fiaba può essere mal compresa

Stavo ascoltando Il brutto anatroccolo nella versione delle Fiabe Sonore e ho pensato a questa fiaba, a quanto è stata mal compresa.





Sarà famosa, una delle fiabe più note e rappresentative di Hans Christian Andersen, ma terribilmente mal compresa.  
Perché dico ciò?
Provate a pensare a cosa rappresenta adesso "Eri un brutto anatroccolo e adesso sei un splendido cigno."
Che cosa vi viene in mente?
Di certo, almeno alla stragrande maggioranza, pensereste a una persona, soprattutto di sesso femminile, che nell'infanzia era brutto e sgraziato e crescendo diventa splendida, bella da far invidia.
Mai considerazione fu più sbagliata.


Non importa che sia nato in un recinto d'anatre: l'importante è essere uscito da un uovo di cigno.
(Hans Christian Andersen)


domenica 6 settembre 2015

Elogio all'ostacolo di bellezza

C'è una donna qui a Ravenna che ha fatto dell'ostacolo di bellezza una filosofia di vita. Si chiama Stefania Pelloni e ne avevo giusto parlato qui.



con l'immancabile gatto



Che cos'è l'ostacolo di bellezza?
Vi faccio un esempio.
State preparando qualcosa. Siete tutti precisi, fieri di voi e zac! qualcosa va storto.
Che cosa fare? Buttare il progetto o continuare?
Ma nel continuare, bisogna riformulare la scaletta, l'esito finale non sarà come quello che si era prefissato. Insomma, questo sbaglio impone un cambiamento e quindi stare ancora lì a pensare e, magari, frustrati alla fine lo si rigetta.
Quante volte vi è successo?
Ebbene la sua filosofia nasce dall'esempio dell'artista Friedensreich Hundertwasser, l'artista che vedete all'inizio del link sopracitato, e nel suo dire "La linea diritta non esiste in natura."
La linea diritta è una nostra costrizione e prima e poi irrompe la linea storta.
Una linea storta come esempio di spontaneità che spezza una corrente placida, quasi immobile.
C'è vita nel movimento e nel cambiamento.
Quando qualcosa non va come prefissato, sei costretto a trovare altre strade che magari prima non avevi pensato, anche una cosa banale che da' il suo tocco in più.
Non si tratta di originalità a tutti i costi, ma di elogiare l'imperfezione della vita, la sua imprevedibilità. Ci vuole un gran coraggio in questo e  questi ostacoli di bellezza possono diventare appunto una filosofia di vita.
Potrà sembrare difficile, ma conoscendo lei, il suo entusiasmo, ti fa quasi credere che sia possibile e il suo potere "infettivo" è altissimo.
Quindi cosa fare? 
Vedere nel blocco un'opportunità per esempio. 
Guardare altre strade.
Non limitarsi alle cose che sai fare.
Osa anche se non sei sicuro.
E queste sono solo alcune.


Potrebbero quasi sembrare delle frasi dette da quei motivatori, life coach ecc...
Qui si parte da qualcosa di artigianale, dal lavoro manuale per poi arrivare al concetto.



Vi ricordo ancora il suo blog.

lunedì 24 agosto 2015

L'arte come chiave dell'Universo





La Notte Stellata di Van Gogh, 1889. 
Uno dei quadri più famosi al mondo.
Un giorno spero di poter vedere dal vivo questo capolavoro, per poter ammirare meglio i turbamenti del colore, le movenze...
Si può davvero dire che l'universo stia danzando.
Fantasia?
Non direi. Almeno non dopo aver visto questo video (nota: ci sono anche i sottotitoli italiani)






In sé il concetto non mi sorprende più di tanto nel senso dell'arte come un aspetto della scienza. Basti anche a pensare ai lavori di Vasilij Kandinsky e la sinestesia ovvero una stimolazione che associa due sensi contemporaneamente e nel caso del pittore russo la vista e l'udito. 
Mi chiedo se Van Gogh era consapevole di quanto veritiere e profetiche fossero state le sue sensazioni nel dipingere questo quadro.
Anche perché qui non si tratta solo dell'Universo, ma della percezione del cervello.
Si potrebbe parlare di come si vede e quindi basarci sulla meccanica dell'occhio, ma qui, così come per quello che riguarda il nostro corpo, si va al cervello.
Di Van Gogh si potrebbe parlare semplicemente di genio (Caparezza gli ha dedicato una canzone) ma a parte questo, che questo quadro fosse in qualche modo speciale, lo si poteva intuire anche senza sapere quello che viene spiegato nel video che di certo non ne toglie fascino, ma anzi credo che susciti ancora di più la curiosità come essere maggiormente consapevoli di qualcosa.
Anche magari non considerare la pittura non realistica come qualcosa di semplicemente fantastico e perciò non fattibile nella realtà.
E' anche per questo che mi piace la pittura come quella di Van Gogh: perché va oltre.


mercoledì 5 agosto 2015

Norma Jeane e Marilyn


di Richard Avedon, 1957




My name is Marilyn,
Marilyn Monroe,
the star,
Marilyn Monroe.
I was a child
without love
"Why me?"
I'm saying why me!
And every night,
I'm praying
to the moon and stars
and they say to me:
"Good night Norma,
Good night Norma Jeane.
Don't cry
ever again.
One kiss on your lips,
two kisses on your eyes.
Don't cry
my little child.
Don't cry
my little... child."




di Philippe Halsman per LIFE Magazine, 1949
(vedi altre foto sue su Marilyn qui verso la fine del post)


mercoledì 8 luglio 2015

Perle, meravigliose perle

Chi lo dice che le perle fanno vecchia?
Queste gemme preziose, tra le più antiche se non quella in assoluto, non ha ancora finito di incantare.


una perla datata di 2000 anni


C'è anche un motivo se desidero parlare delle perle adesso.
Lasciando perdere questo caldo, siamo nel mese del Cancro, un segno d'acqua e governato dalla Luna.
E dalla Luna provengono le perle. Almeno così si riteneva.
Uno dei miti più prevalenti sulle perle è che siano lacrime della Luna.
Questo mito può essere molto probabilmente alla base della superstizione che le perle portino lacrime.
Oppure nata dai raggi lunari che incontrano l'acqua.


di Evelyn de Morgan

venerdì 3 luglio 2015

5000 (e più) pin su Pinterest

5000 pin.
Anzi, 5107 pin per l'esattezza nel momento in cui scrivo.
E non sono passati neanche due anni (li fa ad ottobre) da quando mi sono iscritta su Pinterest (mi trovate qui).
C'è da dire che alcune immagini le trovate non in una sola bacheca, ma anche in due o in tre.
Perché? Di certo non per la fretta per arrivare al traguardo, ma semplicemente perché quell'immagine aveva temi comuni in diversi bacheche.
Quindi, per come ho fatto col primo anno, ecco le immagini più pinnate.
Le parti in corsivo saranno le parole che ho scritto in quel post e anche in questo.
All'inizio avevo pensato di non mettere l'immagine più pinnata se coincideva con quella dell'anno scorso. Poi alla fine ho pensato di sceglierne un'altra, diciamo la seconda arrivata.
A volte capitava a me di scegliere quale pin inserire perché quelle pinnate avevano gli stessi valori.
Per la quantità di pin poi c'è un altro motivo che sarà specificato.
Siete pronti a scoprire?
Via con le danze.



Alchemical Illustrations
42 pin, 92 followers


Le illustrazioni alchemiche hanno un grande fascino per me per il loro profondo significato.
Mi piacciono per come le creature appaiano così fantastiche come se non ci fossero confini. 





da Atalanta Fugiens di Michael Maier, 1617


venerdì 19 giugno 2015

Nel regno dei profumi con Marika Vecchiattini

Il profumo... 
il sogno di un attimo, 
una fugace essenza ricca di personalità 
che può anche richiamare lontani ricordi


I profumi rappresentano per me un mondo misterioso, ancora oscuro e mi intrigano.
Recentemente poi mi sto avvicinando sempre di più al mondo dei profumi e quasi un anno fa comprai un libro Il linguaggio segreto del profumo di Marika Vecchiattini ed. Castelvecchi.


blog di Marika Vecchiattini: Bergamotto e Benzoino



(video del 2011)


Ma non sono partita subito da questo libro anzi si può dire che quella che sto facendo in questi anni sia più una ri-scoperta.

giovedì 26 marzo 2015

Gocce di rugiada

In questi giorni mi sento attratta dalle gocce di rugiada.
Lo sono sempre stata, ma in questi giorni il richiamo interiore è ancora più forte.
E' come se le cercassi, come se volessi sentire su di me questi gioielli d'acqua.
E desidero condividere con voi delle foto a riguardo.





Il mondo di rugiada
è un mondo di rugiada;
eppure...

Kobayashi Issa

venerdì 20 marzo 2015

sabato 7 marzo 2015

Donne come orchidee

L'8 marzo è la Festa della Donna come sapete e desidero condividere con tutti (e tutte) voi le orchidee.
Delle mie amate Cattleya ne avevo parlato alcuni anni fa ma questa volta desidero parlare appunto delle orchidee in generale.
Sensuale e carnoso, questo fiore suscitava (e lo fa ancora adesso) desideri inconsci.




Orchidee di Louis Icart, 1937

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