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mercoledì 8 marzo 2017

Poesia al bar

Come foglia d'acero
attorno a me
tace la campagna
rami spogli di alberi arsi
piangono foglie
a terra sparse.
In fondo al tuo giardino
tra piante e aromi antichi
una brezza muschiata
come carezza mi coglie
e il respiro si scioglie.
Il rosso vermiglio
di un ultimo rosa
come tuo dono
mi avvolge, penetra
nutre e mi conforta
l'amata vite
il vecchio muro
abbraccia.

La poesia si intitola Come foglia d'acero ed è stata scritta da Angela Triossi, vincitrice dell'ultima edizione del concorso nazionale "Poesia al bar".



Ravenna, sala consiliare dicembre 2016, premiazione sesta edizione del concorso.
Prima classificata Angela Triossi di Ravenna. Alessandra Maltoni moderatore, Assessore Cameliani rappresentante Comune Di Ravenna. il concorso è Patrocinato da Comune di Ravenna

domenica 13 dicembre 2015

Gli artisti e le nomine ai premi: un rapporto a volte travagliato

In questi giorni mi sto interessando molto alla faccenda di Silvia Calderoni, attrice teatrale dei Motus e la sua "diaspora rabbiosa" (come si legge in questa intervista all'attrice) contro il Premio Eleonora Duse Social.
Che cos'è il Premio Eleonora Duse Social? Come dice la parola stessa "social", la vincitrice viene scelta tramite i social network tra le tre attrici che sono state scelte tramite una giuria ovvero Candida Nieri, Monica Piseddu e Silvia Calderoni.
Da subito, Silvia ha espresso la sua volontà di essere tolta da questa terna perché (parole sue) Chiedo pubblicamente di essere tolta da questo meccanismo. Trovo imbarazzante essere esposta nuovamente a una pseudo votazione "dal basso". Il teatro non va votato, non va premiato, il teatro va vissuto, va visto, va programmato. Io dico BASTA. Voglio stare fuori da questi giochetti. E quei 5000 euro che ci sono come premio, usateli per produrre teatro, non produrre dinamiche orribili e piccoli abusi di potere. BASTA.


La sua scelta di non far parte, soprattutto a una premiazione che non valuta il merito (infatti non compaiono motivazioni per la scelta di quei tre nomi) ma solo il nome, non mi stupisce più di tanto.

Silvia Calderoni si è sempre distinta per scelte azzardate, di confine.



Questa è l'intervista che le è stata fatta cinque anni fa, dopo che è stata premiata ai Premi Ubu come Miglior Attrice Under 30







mercoledì 16 aprile 2014

Esposizione mio quadro al Vernice Art Fair di Forlì

Premessa: Innanzitutto mi scuso per il ritardo colossale, non dipeso da mia volontà. 
Il mio computer ha deciso di proibirmi alcune cose tra il quale scrivere post e guardare serenamente su Youtube.
In questo momento sto scrivendo dalla biblioteca.
Non so quando le cose si aggiusteranno.
Forse quando riuscirò a convincere il computer che l'ha vinta lui, ma forse mi sto imbattendo contro un discendente di HAL 9000.




E così il 21 marzo sono andata all'inaugurazione della Vernice Art Fair di Forlì dove, come avevo già preannunciato qui, un mio quadro è stato esposto.

Iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii


Dire che ero in fibrillazione per la felicità è dire poco.
Magari non avrò saltellato lungo la fiera come una vispa Teresa (ci mancava poco) però dentro di me sì!!!

La mia mente era già andata a mille ancora prima che fossi arrivata a Forlì e quando sono andata alla fiera in taxi, mi sono sentita tanto diva in una limousine!
Giusto per dire come ero messa.

Comunque eccovi le foto





lunedì 17 marzo 2014

Marzo pazzerello, news pazzerelle per me

La Primavera sta per arrivare, almeno secondo il calendario, e io non vedo l'ora.
Primavera, risveglio.
Due notizie per me.


Proprio il 21 ci sarà l'inaugurazione della Vernice Art Fair a Forlì e io ci sono!!!!!!!!!!!!!!

Espongo!!!!!!!!!!!!!!

Com'è successo?
Allora un pomeriggio di qualche settimana fa si stava discutendo in macchina riguardo ai miei dipinti, a cosa si potrebbe fare.
Io? Ascoltavo.
Ritorno a casa, accendo Internet, guardo le e-mail e ne vedo una che porta come oggetto "SPECIALE EMILIA ROMAGNA"
La controllo e non sto più in me dalla gioia, ma prima preferisco controllare che chi mi ha mandato l'e-mail non sia una che abbia cattive intenzioni.
Controllo e no... non trovo niente.
Okay, dentro di me posso urlare dalla gioia.
In pratica si tratta di partecipare a un'esposizione di artisti emiliani-romagnoli dentro la fiera di Forlì con un mio quadro.
C'è anche la possibilità di essere sulla rivista.
Non ho mai visitato la Fiera, ma quando l'ho letta ho capito di cosa si tratta.
E' una fiera italiana sull'arte contemporanea (qui il sito) e si tiene dal 21 al 23.
Io ci andrò proprio il primo giorno.
Le ho mandato alcuni link dei miei dipinti e alla fine ecco qua:



Tutti mi ammireranno, tutti dovranno sottostare al mio splendore!
Buahahahahaha

sabato 16 novembre 2013

Ravenna tra le città candidate per Capitale della Cultura 2019. Si festeggia!!!


Piazza del Popolo (la piazza principale) a maggio



E così la corsa per la candidatura per Capitale europea della Cultura 2019 continua.
Ieri è stata pubblicata la short-list delle sei città che adesso se la devono vedere.
Oltre a Ravenna, ci sono Siena, Perugia-Assisi, Lecce, Matera e Cagliari.
Da ventuno città a sei.
Le città escluse sono Aosta, Bergamo, Caserta, Erice, Grosseto, L’Aquila, Mantova, Palermo, Pisa, Reggio Calabria, Siracusa, Taranto, Urbino e Venezia.


Un tripudio di festa ieri e oggi tutti ad incontrarci al Comune.
E' bello vedere una città che si abbraccia.
E vedere che Ravenna sia in effetti un "mosaico di culture".
Il sindaco Fabrizio Matteucci apre l'intervento.
Si sono anche letti anche alcuni interventi e il primo è stato quello di Ouidad Bakkali, giovane assessora della Cultura di origine marocchina (infatti le prime parole sono state nella sua lingua d'origine).
Culture come quelle d'origine, culture come diverse forme d'arte...
Cultura come la ricchezza della diversità


giovedì 14 novembre 2013

Ravenna capitale della cultura? In attesa della prima selezione (Aggiornato)





vista della Darsena di città
foto presa da qui


Più volte nel mio blog ho parlato di Ravenna e della sua candidatura a Capitale della Cultura 2019.
Ieri è partita una delegazione di 10 persone attive nel mondo della cultura e non solo (leggi qui) che interverranno di fronte ai giudici e questi ultimi sceglieranno domani dalle 4 alle 6 candidate per la prima selezione.
In tutto le città italiane sono 21.
Che dire?
A questo punto si può solo aspettare.


mercoledì 16 ottobre 2013

Workshop "Questione di Stile" a Bologna con Morena Forza e Alessandra Fusi



Come ho già accennato all'inizio del post precedente, questo venerdì parteciperò ad un altro corso d'illustrazione, dopo quello di Simone Rea, e questa volta sarà sullo stile.
Partirò giovedì pomeriggio e ritornerò lunedì mattina.

Che cos'è lo stile? 

Bella domanda.

A volte quando mi chiedono in che stile disegno o dipingo, mi verrebbe da rispondere "Boh!"
Semplicemente perché non so bene come raccontarlo.
Per me è naturale disegnare o dipingere in un certo modo che fermarmi a riflettere sullo stile è come ritornare bambina e chiedermi quanto fa 7x8 (e non chiedetemi perché mi è venuta in mente quest'operazione perché vi darei la stessa risposta di sopra).
Mi ricorda un racconto che ho letto da bambina dove a un millepiedi chiedevano "Con quale zampa cominci a camminare?".
E il millepiedi, concentrato sulla risposta da dare, non si mosse più.
Poi, ovviamente, sono interessata alla storia, agli illustratori, pittori del passato, mi incuriosiscono le varie "ragnatele" tra gli stili e di come non ce n'è mai uno solo, ma spesso è la commistione di più fattori.
Così a volte, per descrivere il mio stile, prendo dei piccoli esempi di questo o quello come se stessi scrivendo una ricetta. Gli ingredienti possono essere gli stessi, ma le dosi possono cambiare.
Inoltre lo stile si può evolvere.
Sempre riguardo agli autori, è sempre meglio cercare i maestri dei propri "maestri", vedere da dove sono partiti quasi come se stessimo smontando un meccanismo.

Comunque, una cosa che mi piace del fare i corsi è l'inevitabile confronto.
Inevitabile e a volte ti smonta davvero, ti costringe a rivedere alcune cose che ritenevi scontate, ad essere più consapevole di quello che stai facendo e quindi, quando ho letto che il corso è sullo stile e che è a Bologna (vicinissimo visto che io abito a Ravenna), mi sono detta che non me lo potevo sfuggire.

Allora, che cos'è lo stile?

Magari qualcosina ve la dirò fra qualche giorno.
Intanto ecco cosa dicono le due illustratrici.



P.S.: Nel link qui sopra andate al loro blog Roba da Disegnatori un dei blog must in assoluto per chi vuol fare illustrazione. Andateci.

P.P.S.: Sullo stile ne ha parlato benissimo Anna Castagnoli de Le figure dei libri (andateci assolutamente! Anche questo è un must non solo perché troverete il mondo dell'illustrazione nelle sue sfaccettature, ma perché troverete un mondo) ed è diviso in due sezioni: qui e qui.
Inoltre un esempio pratico può essere il suo post Visi e stili ovvero come interpretare un viso, come viene visto da diversi autori.


Aggiornato

domenica 1 settembre 2013

venerdì 2 agosto 2013

Corso a Macerata "Il camaleonte acrilico" con Simone Rea

Carissimi, domenica 4 parto e vado a Macerata per seguire un corso tenuto da Simone Rea ovvero "Il camaleonte acrilico." (importante: in quei giorni molto probabilmente non sarò al computer anche perché io non me lo porto da casa)


preso dal suo blog (vedi qui)


Il corso è dal 5 al 10 ed è tenuto da La Fabbrica delle Favole (nel link potete vedere gli altri corsi).


giovedì 4 aprile 2013

-1 mese alla mia mostra personale

Desidero comunicarvi, un po' in anticipo, che il 4 maggio ci sarà a Ravenna, la mia città, la mia quarta mostra personale.
Questa volta però ci saranno disegni e fotografie, non dipinti.
Alcuni lavori li ho già postati altri invece saranno realizzati per la mostra e non solo.
La mostra sarà dedicata al tema del femminile.

Quando si vuole parlare delle donne, si parla spesso di femminismo ed è anche stato utile però in alcuni casi lo trovo davvero negativo come quando ci sono alcune che vorrebbero sottomettere gli uomini.
Inoltre non tutti gli uomini sono dei mascalzoni.
Si cerca di andare oltre lo stereotipo della donna per andare poi in quello dell'uomo.
Invece di colpire direttamente chi è responsabile (e/o colpevole) di atti contro le donne, si vogliono punire tutti anche quelli che magari che non c'entrano.
E poi l'uso del corpo. Io ci lavoro col mio corpo recitando, ho dipinto e disegnato donne nude.
Se uso la nudità non è perché voglio inneggiare alla donna oggetto. Non lo è perché ha un'anima che la muove da dentro.

Ovviamente il mio discorso non vuole essere assolutista perché frequentando diverse associazioni ho potuto vedere che non tutte quelle che possono dirsi femministe sono delle arcigne o megere come spesso vengono descritte, delle donne insoddisfatte che si sfogano sugli uomini.
Alcuni diranno che sarà una percentuale bassa (questo non lo so) ma anche se è così bisogna puntare su quello.


Io desidero esprimere il mondo del femminile, così vasto e arcaico e oltre a consigliarvi Donne che corrono coi lupi della Clarissa Pinkola Estés (quante volte l'avrò citato), vi consiglio anche Il linguaggio della Dea di Marija Gimbutas, quasi una mappa antica sul femminile per non parlare dei libri di Vicky Noble.



Venere di Willendorf, la Venere paleolitica più famosa

mercoledì 18 luglio 2012

Rossella Urru E' libera




E così Rossella, sei davvero libera?!



Già una volta ci avevano detto che era stata liberata, ma poi si rilevò una notizia falsa o meglio un travisamento perché in realtà era stata consegnata in altre mani.
Ora invece da poco si sta facendo strada la notizia che lei sia stata liberata assieme agli altri due cooperanti.


Rossella, non vedo l'ora di riabbracciarti!


Aggiornato

giovedì 21 giugno 2012

"L'eretica" ritorna

21 giugno: primo giorno d'estate ed io ho una notizia da annunciarvi: L'eretica, il mio primo spettacolo, il monologo che io ho ideato, scritto, interpretato e diretto e che ho presentato la prima volta due anni alla rassegna teatrale Ravenna viso-in-aria ritorna!!! Più eretica che mai XDD!!!



No, è sempre la stessa magari la pensavo che in alcuni momenti potrei essere un po' più colloquiale col pubblico.

Questo spettacolo è nato in me come un'esigenza, come un qualcosa che voleva essere lasciato libero di volare e di esprimersi. Da sempre sono innamorata del colore come manifestazione e potenza della luce e guardo incantata il mondo che ho davanti a me immergendomi nelle sensazioni che i colori mi suscitano. Questo spettacolo vuole essere una dichiarazione d'amore verso il colore eppure qualcosa inquieta ancora la ragazza protagonista, l'eretica, il tramite tra gli spettatori e il colore, perché la presenza di un colore è quasi asfissiante ed è il bianco, non più colore della purezza, ma colore che può annientare tutto e non lasciare più traccia


Vi starete chiedendo chi è L'eretica.



Chi è l'eretica? L'eretica è una ragazza di cui non si sa molto. Non si sa il suo nome né la sua età né da dove proviene.
Di lei si saprà che era una pittrice, che la cecità è arrivata dopo e così racconta i suoi trascorsi, le sue scoperte seguendo come strada il colore.
L'eretica è una ragazza cieca che, attorno a sé, "vede" il bianco poiché, lo dice lei stessa, deve avere talmente suggestionato la sua mente che adesso, che non vede più niente, le sembra di vedere il bianco. Perché per lei il nulla è il bianco e non il nero.
L'eretica è una ragazza che ha paura del bianco, della sua falsa purezza che cancella tutto e non lascia traccia così come ha paura che il bianco, che lei sente di avere attorno, la cancelli per sempre e che di lei non ci sia più niente come se non fosse mai esistita, ma sarà un sogno, una voce a rivelarle la via quando tutto sembrerà perduto per sempre.

Qui e qui trovate delle foto che mi sono state fatte due anni fa



Lo spettacolo sarà a Ravenna mercoledì 27 giugno al Valtorto (un piccolo casolare a 2 piani) via Faentina 216 a Fornace Zarattini
Lo farò due volte: alle 19.30 e alle 21
Posti limitati 
Ingresso a offerta libera


P.S.: Io adesso farò questo spettacolo. Non so quello che avverrà dopo. Io spero che venga replicato ancora anche fuori Ravenna possibilmente. Al momento sono ancora in lavorazione col secondo. 

P.P.S.: Forse questa è la volta buona di postare un video sullo spettacolo.

martedì 6 marzo 2012

News importanti che mi riguardano

Ho da dirvi delle notizie molto importanti



1) La mia prima mostra di pittura fuori Ravenna (la prima di tante altre mi auguro).
Mi ha contattata una dei curatori della galleria, Gianna Stomeo: era rimasta affascinata dal quadro Brume crepuscolari (questo qui, a sinistra). Rappresento, assieme a tutti gli altri pittori, l'Emilia-Romagna. Infatti ogni mostra è dedicata ad ognuna delle regioni italiani. 
Io partecipo con Collina lunare 



giovedì 10 novembre 2011

Davvero?! Sì!

Qualche mese fa su Internet ho trovato un annuncio di Paola Barbato: partecipare a un web comic, ovvero fumetto on line.
Paola Barbato è una sceneggiatrice italiana nel campo dei fumetti, un nome su tutti Dylan Dog, e spiegava questo progetto: realizzare la storia di Martina.
Quello che le interessava era la storia di una ragazza comune.
Entusiasticamente ho chiesto delle informazioni e lei mi ha mandato la descrizione della protagonista il cui viso è basato su quello di Mamie Gummer, la figlia di Meryl Streep, una bellezza non classica.


una delle foto inviate

Come potete vedere non è una tipica bellona, ha un naso ben in vista, le lentiggini e un viso non regolare.
Già questo potrebbe essere un punto di rottura perché di solito nelle storie, e non solo quelle a fumetto, si tende a scegliere il o la protagonista con una bellezza regolare.
Poi c'era la descrizione di un altro personaggio che compariva nella tavola di prova e la sceneggiatura di tale prova.
Solo che dopo per varie cose che si sono intervallate, ho preferito rinunciare anche perché, nonostante la scadenza era molto ampia, non sapevo quando avrei mandato la mia tavola di prova.

Dal 7 novembre questo progetto è on-line su Davvero.
L'appuntamento è settimanale, per ora, e ogni settimana c'è un autore diverso.
Nel sito potrete trovare anche interventi di altri disegnatori, la stampa, il video presentazione del progetto al Lucca Comics e le tavole di prova di ognuno.

Da una parte sono dispiaciuta perché mi sarebbe piaciuto partecipare a tale progetto, ma dall'altra sono felice che questo progetto vada avanti anche perché, con tale fatto, Paola Barbato vuole abbattere diversi muri.
Uno di questi è il fatto che la realtà quotidiana spesso dai media viene parodiata facendola passare per vera. E poi che molte cose in Italia non vengono considerate, neanche a priori, perché tanto non si fanno, che non avranno mai pubblico e così non andrà mai avanti.

Beh cari disfattisti, è ancora presto per dirlo.

Davvero?

Sì!

mercoledì 1 giugno 2011

Arrestato il presunto killer di Anna Politkovskaja

"Il ceceno Rustam Makhmudov, il suo presunto killer, se ne stava tranquillo nella casa dei genitori nel distretto di Achki-Martan: solo 30 km a ovest di Grozny, la capitale del regno caucasico di Ramzan Kadyrov, il «luogotenente» di Putin che ostenta un controllo pieno del territorio e che all’epoca era tra i bersagli preferiti della Politkovskaia, insieme all’attuale premier russo."

(da La Stampa.it)
 
 
La prima volta che sentii il nome della giornalista Anna Politkovskaja fu in uno spettacolo teatrale visto qualche mese fa: Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo.
 
 

Anna Politkovskaja

 
Ottavia Piccolo
 
 
Basata sulla drammaturgia omonima di Stefano Massini, già autore di Processo a Dio sempre con la Piccolo, si segue la vicenda di questa piccola donna che denunciava gli orrori della guerra cecena, criticava l'allora presidente russo Vladimir Putin e si impegnava per i diritti umani.
Proprio per questo la bollarono come "una donna non rieducabile", come un'ingrata che si opponeva al suo stesso Paese, una non-patriota.
Ma lei riconobbe gli errori-orrori che sia i russi e i ceceni compivano: stupri, rappresaglie, omicidi...
Intervistava tutti quelli che vollero parlare con lei, anche ragazzi che ammisero di avere ucciso il "nemico" oppure testimoni di qualcosa che non doveva essere comunicato.
Questi ultimi, molto spesso, venivano uccisi dopo la confessione.
 
"Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano. Infatti, una persona può perfino essere uccisa semplicemente per avermi dato una informazione. Non sono la sola ad essere in pericolo e ho esempi che lo possono provare."
(durante una conferenza sulla libertà di stampa denuncia a Vienna nel 2005)
 
Più si andava avanti con lo spettacolo e più riconoscevo luoghi che conoscevo avendoli visti in tv: la strage del Teatro Dubrovka avvenuta a Mosca tra il 23 e il 26 ottobre 2002 dove vennero sequestrati 450 civili da parte di 40 soldati ceceni chiedendo il ritiro immediato delle Forze russe in Cecenia.
Questo ciò che dichiarò un terrorista: "Ogni nazione ha diritto al suo destino. La Russia ha sottratto questo diritto alla Cecenia e oggi vogliamo rivendicare questi diritti, che Allah ci ha dato, nella stessa maniera in cui li ha dati a qualsiasi altra nazione. Allah ci ha dato il diritto alla libertà e il diritto a scegliere il nostro destino. Gli occupanti russi hanno inondato la nostra terra con il sangue dei nostri bambini. Le persone sono ignare degli innocenti che stanno morendo in Cecenia: i leader religiosi, le donne, i bambini e i deboli. Quindi, abbiamo scelto questo approccio. Questa scelta è per la libertà del popolo ceceno e non c'è differenza in dove moriamo, quindi abbiamo deciso di morire qui, a Mosca. E porteremo con noi le vite di centinaia di peccatori. Se moriamo, altri verranno e ci seguiranno — i nostri fratelli e le nostre sorelle disposti a sacrificare le loro vite secondo il modo di Allah, per liberare la loro nazione. I nostri connazionali sono morti ma la gente dice che loro, i nostri connazionali sono terroristi e criminali. Ma la verità è che la Russia è il vero criminale."
(fonte: wikipedia)
 
In quel momento è stata chiamata la Politkovskaja per negoziare con i sequestratori.
Purtroppo quel che seguì è noto (potete leggere qui).
 
E poi è arrivata la strage di Beslan, il massacro avvenuto nella scuola tra il 1 e il 3 settembre 2004.
 
E' come se la mia memoria stesse tracciando una mappa con i luoghi, le dichiarazioni lasciate, i volti delle vittime e dei loro parenti.
 
Anna Politkovskaja è sfuggita a tentativi di farla fuori per le dichiarazioni raccolte e quelle che lei comunica e al telefono sente il figlio che le raccomanda di fare attenzione.
Un civile è stato ucciso perché l'assassino credeva che fosse lei.
La giornalista sapeva che prima o poi sarebbe morta, ma continuava a denunciare sempre col suo nome in contrapposizione a chi tentava di screditarla e non metteva il suo nome.
 
Il 7 ottobre del 2006, giorno di compleanno dell'allora presidente Vladimir Putin, Anna Politkovskaja venne ritrovata morta, uccisa alla testa con un proiettile.
La sua morte diede un'ulteriore scossa non solo in Russia, ma in tutto il mondo.
Nello spettacolo non viene rappresentata la sua morte. La giornalista si sta avviando verso il buio della sala, in fondo.
Ora il presunto assassino, ma è molto probabile che sia lui, è stato trovato però il figlio si aspetta di trovare il mandante dell'omicidio.
 
 
Grazie ad uno spettacolo ho conosciuto una figura così importante, una giornalista, e non potevo non dedicarle un post, avendo saputo questa notizia, visto le emozioni che mi ha lasciato, visto ciò che lei ha fatto.
 
 
Sensibile al dolore degli oppressi, incorruttibile, glaciale di fronte alle nostre compromissioni, Anna è stata, ed è ancora, un modello di riferimento. Ben oltre i riconoscimenti, i quattrini, la carriera: la sua era sete di verità, e fuoco indomabile. 
André Glucksmann


Aggiornamento 5 giugno 2011:

qui viene riportato il suo ultimo articolo Ti chiamiamo terrorista
qui si parla di un graphic novel basata sulla sua vita con introduzione di Ottavia Piccolo

Sono una reietta. È questo il risultato principale del mio lavoro di giornalista in Cecenia e della pubblicazione all'estero dei miei libri sulla vita in Russia e sul conflitto ceceno. A Mosca non mi invitano alle conferenze stampa né alle iniziative in cui è prevista la partecipazione di funzionari del Cremlino: gli organizzatori non vogliono essere sospettati di avere delle simpatie per me.

Eppure tutti i più alti funzionari accettano d'incontrarmi quando sto scrivendo un articolo o sto conducendo un'indagine. Ma lo fanno di nascosto, in posti dove non possono essere visti, all'aria aperta, in piazza o in luoghi segreti che raggiungiamo seguendo strade diverse, quasi fossimo delle spie.
Sono felici di parlare con me. Mi danno informazioni, chiedono il mio parere e mi raccontano cosa succede ai vertici. Ma sempre in segreto. È una situazione a cui non ti abitui, ma impari a conviverci.

(una delle sue ultime dichiarazioni)

giovedì 24 marzo 2011

Reintegrato il F.U,S. (Fondo Unico dello Spettacolo)

Lunedì 28 ci sarebbe stata una mobilitazione, consistente in un'azione pubblica dove ci sarei stata anch'io, riguardo ai tagli del Governo nella Cultura, ma è notizia di ieri che "...il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un decreto per il ripristino del F.U.S. alla stessa quota del 2010. Per questo motivo l'Agis e le altre associazioni dei comuni e delle regioni hanno sospeso per il momento le giornate indette a livello nazionale di mobilitazione a favore della cultura e dello spettacolo. Abbiamo ritenuto opportuno per ora fermarci e rinviare l'azione pubblica, prevista lunedì 28 marzo alle 17, in quanto inserita nell'ambito di queste tre giornate. Parliamo di rinvio perché siamo convinti della necessità di tenere alta l'attenzione sulla questione e di aprire il più possibile il confronto alla cittadinanza in quanto detentrice del diritto alla cultura. La grande adesione riscontrata fra tutti inoltre non può essere cancellata e vorremmo immaginare insieme a voi che l'atto di resistenza prenderà altre forme e si declinerà in maniera differente." (dall'e-mail che ho ricevuto)

La crisi economica ha colpito l'Europa, e anche il resto dei Paesi industriali nel Mondo, però l'Italia è l'unico paese europeo in cui si è pensato di tagliare la Cultura. Siamo l'unico Paese in cui viene dichiarato che con la Cultura non si mangia, parola di Tremonti.
Cultura deriva dal latino e significa "coltivare". Che cosa vogliono coltivare questi potentucoli? La gramigna per caso?
Per adesso il F.U.S. è stato reintegrato e la cosa mi fa un enorme piacere, però questo non vuol dire che siamo al sicuro.



Io, come tutti i teatranti di Ravenna e del resto d'Italia, ci impegnamo a realizzare spettacoli che siano di Qualità.





domenica 6 marzo 2011

Provocazione di Oliviero Toscani: "Donne, mi fate schifo."


Dopodomani è l'8 marzo, la festa delle Donne.
Sono convinta che un uomo non festeggerà le donne perché le fanno letteralmente schifo.
Sono tutte troie, parola sua. In particolare modo le italiane.
Certo perché lo sanno tutti, ormai è cosa nota che l'Italia è un paese sottosviluppato, un Paese dominato dagli uomini dove le donne ci sguazzano. Ormai è una cosa stranota che giustifica tutto.
Per fortuna poi che non ha mai avuto mogli italiane: culi bassi, gambe corte e ascelle pelose. Chi la vorrebbe una moglie così? Infatti noi italiane siamo le uniche donne al mondo a corrispondere a questo prototipo. Perché invece le altre donne hanno culi che svettano, le gambe hanno la prolunga incorporata e le ascelle rigettano automaticamente il pelo per non parlare dei seni, di ferro con la punta appena temperata.
E poi tutte le donne puntano sulla bellezza e non sull'intelligenza.
A lui poi non piace fotografare le donne. No, lui documenta solo casi di anoressia, casi di estrema importanza. Solamente quelli.
Infatti non è stato lui a fotografare dei pubi femminili per il calendario 2011. No, non è stato lui.
Così come lui non ha mai fotografato questo:




Allora le donne sono troie così come gli uomini sono stronzi. (equazione esatta: 10 e lode)
Perfetto, ho capito tutto nella vita. D'ora in poi sarà tutto facile per me.


Per chi non l'avesse capito (perché c'è anche della gente così) l'ultima parte è ironica.


Aggiornamento 7 maggio 2013:
Il nostro "caro" Oliviero Toscani ci ricasca di nuovo nella provocazione fine a se stessa. Leggete qui.
Ah sì certo, questo metodo darà una svolta, molte donne si salveranno. Ma per favore.


venerdì 28 gennaio 2011

Mio nuovo blog!!!

Carissimi followers e non, vi voglio presentare la mia ultima creatura: un altro blog.
Qualcuno magari dirà: ma uno non ti bastava?
No, perché questo è totalmente diverso. Infatti, non sarò io a parlare o a scrivere, ma una mia piccola creatura totalmente inventata: Aulonia.
Si tratta di un blog sperimentale con cui ancora non so che fine farà però ho voluto provare anche se con qualche clima di incertezza.
Quindi se avete fiducia in me, in quello che in questi quasi due anni ho potuto scrivere, vi chiedo di seguire anche l'altro e di scoprire piano piano chi sia in realtà Aulonia e che vita faccia.
Questo è l'indirizzo.
Ciao a tutti e grazie mille per l'Attenzione,

AlmaCattleya

martedì 25 gennaio 2011

Notizie che mi riguardano

Ecco a voi delle notizie su di me:

1) Alla fine ci sono ricascata. Avevo detto (vedere qui) che non avrei più fatto il laboratorio non-scuola però ieri, vedendo le loro prove come spettatrice, mi sono lasciata travolgere e alla fine ho partecipato anch'io. Forse è perché adesso non sto facendo niente a livello teatrale. Sto preparando un progetto teatrale però ho bisogno di stare sul palco, di lavorare attivamente e poi mi intrigava il soggetto dello spettacolo ovvero il poeta Vladimir Majakovskij e le sue opere.

2) A proposito del progetto teatrale, proprio ieri mi è arrivata la notizia che non sono (o meglio non siamo visto che non sono da sola) passata alla seconda selezione del Premio Lo Scenario. Si tratta di un concorso teatrale nazionale dedicato ai giovani teatranti. Ci ho già partecipato due anni fa con L'eretica e anche quella volta non sono passata. Comunque completerò questo spettacolo (dovevamo far vedere i primi 5 minuti ed è ancora in work-in-progress).

3) Questo giovedì farò un'esposizione pittorica in un locale qui di Ravenna che si chiama Vinvita e per l'occasione sto preparando un quadro nuovo. Forse ne farò anche un altro.


Per ora è tutto. Prossimamente vi parlerò meglio di questo mio progetto teatrale visto che non partecipando più a Lo Scenario, sono libera dal vincolo di tenerlo segreto. Come sempre, parlerò anche di questo laboratorio non-scuola (penso anche di fare un post su questo poeta russo) e vi racconterò anche di questa esposizione pittorica.

sabato 13 novembre 2010

Aung San Suu Kyi libera!

E' con grande gioia che vi voglio comunicare che Aung San Suu Kyi è ritornata libera.




Come credo voi sappiate, Aung San Suu Kyi è una politica dell'Ex Birmania, figlia del generale Aung San, considerato il Padre della Patria e ucciso quando lei aveva 2 anni.
Per il suo attivismo politico, le furono dati gli arresti domiciliari, ma lei non abbandonò la sua forza: la non-violenza poiché influenzata dagli insegnamenti del Mahatma Gandhi facendola anche diventare premio Nobel per la Pace 1991.
Ora, dopo 5 anni di reclusione, e dopo che sono scaduti i 18 mesi di arresti domiciliari dopo che un americano ha cercato di raggiungerla, finalmente può raggiungere la sua casa e tante persone l'hanno festeggiata dopo le finte elezioni volute dalla giunta birmana.
Speriamo che nessun'altra condanna la porti ancora in stretta sorveglianza dopo 15 anni totali.




In un giorno di tempesta chi è più forte tra la quercia e il giunco?
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