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venerdì 2 giugno 2017

Romeo e Giulietta. Forse de Il Circolo degli Attori

Romeo e Giulietta. Forse, spettacolo ispirato da William Shakespeare, riscritto da Davide Allevi e diretto da Christian Amadori
Con questa opera scespiriana, dopo Audizioni per Molto rumore per nulla e P.d.P (acronimo per Pene d'amor perdute), si è concluso il 30 maggio Il Circolo degli Attori
Come rendere appetibile una storia, una tragedia che la stragrande maggioranza conosce, anche se forse non l'ha mai vista?
Magari alcuni dettagli non si sapranno per esempio che Paride, il promesso sposo di Giulietta, viene ucciso da Romeo davanti alla cripta dei Capuleti, però comunque si conosce la sostanza.
Poi sull'amore di Romeo e Giulietta si potranno avere opinioni discordanti.
Di certo è qualcosa che tocca.
Nel titolo del nostro spettacolo c'è quel Forse.
Che cosa vorrà dire?
Si fa o non si fa Romeo e Giulietta?
Certo che si fa ma l'abbiamo tradita.
Tradita, per modo di dire.
Anzi, non tanto tradita.


Quando si pensa a Romeo e Giulietta, vengono in mente i due giovani amanti (prossima ai quattordici anni lei e poco più grande, forse sedici anni, lui)



di Frank Dicksee, 1884


Ma il fatto è che qui Romeo e Giulietta sono due adulti.
Questo cambiamento di età comporta anche un cambiamento tra le relazioni dei personaggi.
Già in passato si era realizzato un film dove i due protagonisti erano chiaramente degli adulti ovvero Giulietta e Romeo del 1936 diretto da George Cukor.
Ecco lo spezzone di dove si incontrano





I due protagonisti sono interpretati da Leslie Howard (noto soprattutto per aver interpretato Ashley Wilkes in Via col vento) e Norma Shearer. Rispettivamente avevano, al momento in cui il film è uscito, 43 e 34 anni. Si vede troppo che non sono giovani e anche se avessero voluto fare una versione in cui Romeo e Giulietta erano più grandi, non potevano recitare come fossero due ragazzi adolescenti.
Chi è adulto si affaccia a un nuovo amore con intenzioni diverse rispetto a un fanciullo.
Un adulto può anche "incretinirsi" (in senso affettuoso) per l'amore ma rimane comunque un adulto.
Un altro importante cambiamento è il fatto che la storia sia ambientata durante gli anni '70, questo anche un po' per tenere conto del linguaggio arcaico, anche se molte frasi sono state ridotte, cambiate mantenendo però lo spirito.

Il testo è stato riscritto da Davide Allevi portando le modifiche necessarie, cercando di mantenere il linguaggio arcaico ma non troppo.
Lo spettacolo sarebbe stato diretto da lui ma poi ha accettato un lavoro in Spagna quindi è arrivato Christian Amadori. Non si è trattato di un addio questo, ma di un arrivederci.
Prima delle prove, Christian Amadori ci ha spiegato il linguaggio di Shakespeare. Non ci sono sottotesti, ciò che viene detto è quello che si vuol dire. E' come avere il petto aperto, lo stomaco aperto. Tutto viene fatto risuonare, anche con brutalità.
Avere a che fare con il teatro scespiriano è impastarsi le mani direttamente con le debolezze umane (e così le forze), anche quando si tratta di commedie.
Inoltre le opere scespiriane sono visive. C'è un pensiero dopo un altro. Anzi, c'è un'immagine dopo un'altra nelle frasi di Shakespeare.
Vi racconterò lo spettacolo grazie alle foto realizzate da Chiara Roncuzzi e Deda Fiorini, rispettivamente insegnante e direttrice operativa del Circolo.
Le foto si distinguono perché quelle di Deda Fiorini hanno a destra la data e l'orario.
Molte sono state fatte durante l'ultima prova.
Inoltre ci saranno anche le musiche e le canzoni usate per lo spettacolo.
Ascoltatele, soprattutto se non le conoscete, perché sono un aiuto in più per godersi lo spettacolo.


Ora possiamo cominciare.



martedì 18 aprile 2017

Laboratorio teatrale 100 ore con Ivano Marescotti (ottava parte: il mio monologo)


di Debora Penazzi, una mia amica


Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
Quinta parte
Sesta parte
Settima parte


Il 9 aprile alle 21 al Teatro Comunale di Cesenatico c'è stato lo spettacolo finale del laboratorio teatrale 100 ore con Ivano Marescotti, organizzato da Il Circolo degli Attori di Ravenna.
Volevo aspettare prima di realizzare questo post.
Volevo avere anche le foto dei miei compagni così da fare un post unico, ma poi ho pensato che sarebbe venuto troppo lungo.
Quindi, in attesa di quelle foto, finalmente posso svelarvi il mio monologo.

Si tratta di Era un ragazzo di Blanche da Un tram che si chiama desiderio. scritto da Tennessee Williams nel 1947.

Ecco il testo che avevo preso in considerazione, trovato qui.

Quando avevo 16 anni, mi innamorai di un ragazzo. Ma così di colpo, e in un modo così pieno, totale! E' come se all'improvviso tu accendi un faro nella penombra, così si trasformò il mondo per me! Ma ero sfortunata. Fu un inganno. Lui aveva qualcosa di diverso, una sensibilità, una mollezza, delicatezza, che non era da uomo, ... Lui cercò aiuto da me. Ma io non sapevo...Io non capii niente ... Sapevo solo di volergli un bene immenso. . . Poi, poco dopo il matrimonio, scoprii tutto. Nel modo più tremendo. Entrando in una stanza che credevo vuota... c'erano due persone a letto... il ragazzo che avevo sposato e un uomo più anziano che da anni era il suo amico... il suo amante. Dopo di che, facemmo finta di niente. Tutti e tre, quella sera stessa, andammo fuori a divertirci, a ballare, e per tutta la sera giù a ridere, a bere, a ballare, a ballare. Ballammo, ballammo tanto! Poi ad un certo punto, nel mezzo del ballo, senza potermi frenare, mi era scappa o detto "ho visto, ho visto tutto... mi fai schifo!". Allora il giovane che avevo sposato si staccò da me e scappò via. Qualche momento dopo, uno sparo! Corsi fuori, tutti corsero fuori, gridavano "Alan! Alan! Il giovane Grey!"… S'era infilato la rivoltella in bocca, e sparato, tanto che il cranio gli era schizzato via.!... E allora il faro che s'era acceso sul mondo, si spense di nuovo e mai più per un solo istante da allora, ha brillato...

venerdì 24 febbraio 2017

Di acqua sono fatta (video)

E così oggi ho pubblicato un nuovo video nel mio canale Youtube




musica: Reflections di MK2
qui per vedere il quadro completo e la sua realizzazione


Era da un po' che non pubblicavo i video dove sono i miei video a parlare, vero? (qui li potete sentire e vedere tutti).
L'ultimo risale a quasi quattro anni fa.
Per chi non sa cosa siano questi video, si tratta di alcune mie opere (per la maggior parte dipinti) dove io "presto" la voce. Non si tratta di spiegare come sono fatti, ma sono loro che si raccontano.

martedì 31 gennaio 2017

La magia nell'ordinario

Sono sette anni che ho pubblicato il mio primo video su Youtube e mi piace ricordarlo.






Non soltanto perché con questo ho cominciato a pubblicare video su Youtube (anche se c'è da dire che non aggiorno il mio canale molto spesso: il mio ultimo video, per ora, risale ad ottobre 2016), ma perché mi ricorda qualcosa di importante: la magia nell'ordinario.

Per vedere la magia, per stupirsi, non c'è bisogno che succeda qualcosa di straordinario. 

Non c'è bisogno che venga annunciato.

Anche la cosa più piccola e ordinaria può custodire una traccia di magia.
Un dettaglio che si coglie, che ci cattura lo sguardo (se lasciamo che questo venga catturato) ed ecco che il tempo sembra farsi eterno. Non perché dura per sempre, ma perché siamo in quel momento e il tempo sembra non esistere più.

Per questo vi lascio con altri miei video:




(una scatola di scarpe fucsia e fluorescente può mandare luce se toccata dai raggi solari. Qui con la canzone The voice delle Celtic Woman)




(all'ombra degli alberi quando ecco, una folata di vento improvvisa)


Questi sono solo alcuni due di questi video.
Non si tratta ora di voler guardare il mondo sempre in attesa di qualcosa, con occhi spalancati perché così si vede meglio come se la magia dovesse comparire da un momento all'altro perché non ce n'è bisogno: la ricerca potrebbe essere fuorviante.
Anzi, permettiamoci di contemplare e basta, senza stare troppo a pensare alle questioni della vita.
Lasciamo che questi momenti fioriscano dentro di noi.
Lasciamoci andare abbandonando la testa.

venerdì 30 dicembre 2016

Resoconto del 2016 e auguri per l'anno nuovo

E' stato un anno pesante questo, che mi ha provato diverse volte però...
Però anche in quest'anno duro ci sono stati degli eventi da ricordare ed è di questi che voglio parlare nel post.

Per esempio la mia partecipazione come comparsa al mediometraggio diventato lungometraggio Clizia proprio il giorno del mio compleanno nel ruolo della Driade della Vita.
Anche se è stato un ruolo piccolo, mi ha dato molto e mi ha permesso ancora di più di sperimentare per la prima volta la recitazione filmata.


foto di Luca Piccinini


Di Clizia ho continuato a parlare qui. In caso di novità, continuerò a parlarne.


mercoledì 5 ottobre 2016

Mare d'ottobre

Quando si pensa alla Riviera Romagnola, si pensa soprattutto a un esercito di ombrelloni, musica da discoteca o comunque un tormentone estivo ad altissimo volume e all'happy hour. 
Personalmente tutto ciò non fa per me e non sto qui a giudicare gli altri. 
È solo che se vado al mare, voglio vedere il mare. 
Per questo in estate ci vado poco e da alcuni anni ho scoperto di quanto mi piaccia il mare di settembre o ottobre, quando sento il mare così com'è, quando posso liberare il mio canto al mare e sentirmi connessa con il vento, le nuvole, la sabbia e ovviamente l'acqua. 
Eccovi le foto che ho fatto qualche giorno fa. 
Spero che vi piacciano e che anche voi provaste le mie sensazioni di totale espansione con quel tempo e quel luogo. 


mercoledì 1 giugno 2016

Giorgio Gaber e il Circolo degli Attori

E se lunedì vi ho parlato dello spettacolo del Circolo degli Attori basato sulla Commedia dell'Arte, sui suoi personaggi e canovacci, stavolta vi parlerò di Via Giorgio Gaber, 39 un po' anticipatamente visto che domani è festa e quindi non so se ci sono persone che lo leggeranno.
Prima un attimo di dietro le quinte.
In realtà l'impostazione dello spettacolo e il titolo sono venuti dopo.
Il regista, Davide Allevi, voleva fare uno spettacolo utilizzando testi di Giorgio Gaber ma ancora non c'era il contesto.
Quello che ci chiedeva era di leggere i testi di Gaber e scegliere quello che ci intrigava.
Io scelsi un testo (ve lo presenterò dopo) e all'inizio fui titubante perché una delle possibilità di recitarlo era qualcosa che desideravo non fare perché volevo toccare altre possibilità di interpretazione.
In pratica, mi si chiedeva di farlo come una vecchia, quasi simile a una strega.
Era un ruolo troppo simile ad altri che avevo fatto.
Cercai altri testi, ma quel testo rimaneva sempre.
E così quello che ci chiedeva Davide era "Perché dici quel testo? Che cosa c'è prima? Tu chi sei in quel momento?", domande che sono state fatte a tutti noi.
Inoltre desidero fare un'altra premessa: ogni ruolo sarà accompagnato da un video dove c'è Giorgio Gaber, ma questo non vuole assolutamente creare un paragone tra noi e lui.
Non era questo il nostro intento e anche se lo fosse stato, avremmo perso già in partenza.
Nostra intenzione non era imitarlo, ma prendere i suoi testi (scritti anche da Sandro Luporini) e incarnarli con quello che siamo noi.
Mi è sembrato doveroso specificare ciò.



E adesso, come è stato per Amore e Destino, vi accompagnerò lungo questo spettacolo tramite delle foto.
Stavolta sono più i fotografi, i quali mi hanno gentilmente concesso di usare le loro foto.
Le uniche foto sulle quali non è specificato il nome sono di Chiara Roncuzzi che sono le più numerose. Delle altre indicherò il nome.


Siete pronti? 





sabato 27 febbraio 2016

Evviva i colori, evviva la vita (800.000 visualizzazioni)



di Steve McCurry


Ho superato le 800.000 visualizzazioni e così ho pensato di realizzare un post sul colore.
Sin da quando ho aperto questo blog, ho parlato del colore visto che è una mia passione come si può vedere in questo post: La fenomenologia del colore e nel suo seguito.
Sul colore ho realizzato il mio primo spettacolo




(qui dove ne parlo)



domenica 24 gennaio 2016

L'espressione di sé

Fra una settimana questo video, il primo che ho pubblicato su Youtube, compirà sei anni.





Ogni tanto lo riguardo e provo ancora che cosa sentivo.
In pratica, stavo passeggiando nel centro di Ravenna, la mia città, e vidi questa piuma delicatamente sospesa e trattenuta da un filo sottile che la teneva legata all'inferriata.
La vedevo sobbalzare dai movimenti delle macchine.
E così mi sono sentita ispirata a cantare per lei.
Si tratta di un video senza uno scopo specifico, un piccolo momento di condivisione, che di certo chi ha voluto scrivermi questo a quel tempo non ha compreso e di certo quando lo leggo adesso, mi viene soltanto da ridere. 
Quando me l'ha scritto ero piuttosto amareggiata, ma adesso, e da un bel po', non più.
Anche perché qui si tratta dell'espressione di sé.

giovedì 15 ottobre 2015

Io e il mio blog

Per chi scrivi il blog?
Quali sono le tue motivazioni per tenere un blog?


A volte mi rimbalzano queste domande.
Come può essere catalogato il tuo blog?
Beh, entrare nel mio blog Farfalle eterne è come incontrarmi.
Un giorno parliamo di una cosa ed un giorno magari parliamo di tutt'altro però tutto accomunato dalla voglia di scoprire, dalla voglia di sondare e di condividere.
E inoltre della voglia di tenere cura.
Se c'è qualcosa che penso possa far piacere a qualcuno, non solo sto lì a pensarlo, ma glielo faccio presente.
A volte ho un po' il timore di disturbare (quando chiamo al telefono non manco mai di dire, dopo aver salutato, "Spero di non disturbarti.") e almeno qui nel blog posso sentirmi libera di dire, scrivere, di mettere immagini.
Ma c'è anche un'altra cosa che è fondamentale per il mio blog: non solo scrivo per gli altri, per la voglia di condividere ma anche per me stessa.
Non so se questo intento egoistico possa deludere qualcuno, ma vedete quando scrivo lo faccio anche per ricordare a me stessa.
Ovviamente non dimentico mai i miei lettori e sono grata assolutamente per tutti i commenti che mi lasciate, per le e-mail e le richieste ricevute e alle quali ho avuto molto piacere di rispondere (se queste poi non sono arroganti e fintamente ironiche).
E' con immenso piacere che vi informo di alcuni miei progressi nel campo dell'arte, del teatro perché alla fine ho creato questo blog per mostrare la mia arte.
Ma poi la cosa è sfuggita un po' di mano e così il blog ha preso un'accezione più estesa.
Per questo dico sempre di guardare le etichette che trovate a destra, ma anche così non so se qualcuno possa capire.
Se ritornassi indietro, cambierei qualcosa?
Per molti eventi della mia vita, credo che se avessi la possibilità, lo farei ma per quanto riguarda il mio blog alla fine credo di no.
Come ho detto prima, leggere il mio blog è come incontrarmi.
Ecco, chi sono io?


domenica 17 maggio 2015

Medea (teatro)


di Gustav Klimt
non sono sicura sia Medea quella raffigurata



Ecco qual era il ruolo difficile del quale parlavo qualche mese fa.
Medea, la madre che ha ucciso i suoi due figli perché tradita.
Almeno questo è quello che viene in mente quando la si nomina.
Ogni volta il suo nome ricompare come fosse una maledizione, ma quando si recita non c'è il tempo per giudicare un personaggio e processarlo. Anzi, il farlo sarebbe una grave mancanza per chi lo interpreta.
Quindi come mi sono approcciata a un personaggio simile?
Innanzitutto quale pezzo dovevo interpretare?

La Medea da me interpretata è quella della versione di Seneca ed ecco il mio monologo

Dèi del matrimonio, io vi prego. Tu, Lucina, custode del letto nuziale. E tu, Minerva, che insegnasti a Tifi il governo della nave, la prima che vinse i flutti, e tu sole che distribuisci al mondo la luce del giorno, e tu, Nettuno, che crudelmente regni sul mare profondo, e tu, Ecate Triforme, che offri il tuo complice raggio ai riti segreti, e voi, sui quali Giasone mi giurò fedeltà, e voi, voi che a Medea è più lecito invocare: Caos dell'eterna notte, regno che è agli antipodi del cielo, e voi, Spiriti del male, e tu, Plutone, signore del regno dolente, e tu, Proserpina, signora che un amore più fedele ha rapito: io vi prego con la mia voce funesta.
Ora, ora dovete venire, dee vendicatrici dei delitti, Furie, luttuoso il crine di guizzanti serpi, la nera fiaccola stretta con mani di sangue, orrende come il giorno che appariste alle mie nozze: la morte, date la morte alla nuova sposa di Giasone, al suocero, a tutta la famiglia regale, ma a me date qualcosa di peggio, che io possa augurarlo al mio sposo. Che viva, lui, e corra per città sconosciute, esule, privo di tutto e colmo di terrore, odiato e senza asilo. E rimpianga me come sposa, e batta a porte straniere come un ospite troppo conosciuto. Non riesco dunque ad augurargli nulla di peggio? Sì, generi figli simili al padre, simili alla madre. Ecco, la vendetta è fatta. ho partorito.

(preso da qui)


mercoledì 21 gennaio 2015

Il mio primo video su Youtube compie 5 anni

E fra 10 giorni questo mio video compie 5 anni.





Il mio canale Youtube in realtà lo avevo aperto nel 2008, ma lo usavo soprattutto per raccogliere i video nelle playlist che creavo.
E non dimentichiamo il poter commentare i video degli altri.
Così ho potuto fare conoscenze, sempre a livello virtuale, e c'era chi mi incoraggiava a realizzare un video.
Alla fine quel momento è arrivato e la mia intenzione era quella di condividere un momento.
Niente di chissà che (come ho voluto rispondere anche a un certo messaggio)
Ma sapete una cosa?
A distanza di anni, ho potuto vedere che in questo video c'è una mia visione del mondo.
Ovvero che il reale e il fantastico sono molto più vicini e strettamente legati.






Questo è un video che ho realizzato un anno e mezzo fa, un video nato semplicemente per caso dopo aver notato il riflesso causato dalla luce del sole che batteva su una scatola di scarpe fucsia.


Quindi sì alla fine, quel primo video, seppure breve, per me ha voluto dire tanto e lo fa ancora adesso.
Non è un video fatto per caso e non saprei dire se è nato da chissà quale illuminazione.
Semplicemente mi sembra di essere stata nel momento giusto.



C'è una voce nel mondo che desidera essere ascoltata.
Varie voci.
Un'infinità di voci.
Inclusa la propria.


Quindi tantissimi auguri al mio canale di Youtube (se desiderate scoprire gli altri miei video ecco qui l'elenco) e mi auguro che siate in ascolto delle voci attorno a voi e ovviamente non intendo le voci denigratorie.
Un bacio a tutti voi e grazie per seguirmi.

mercoledì 2 luglio 2014

Live Painting




Un brindisi alla pittura e a tutte le arti



La pittura è un momento intimo, in solitaria ma cosa succede quando dipingi a degli eventi dove c'è la musica, ci sono persone che ti guardano?
Mi è capitato di dipingere dal vivo (o live painting come si dice) e sono state quattro (per ora) le occasioni, degli eventi.
La prima volta è stata quattro anni fa.
Ero stata invitata all'Almagià (un locale di Ravenna per eventi culturali).
Si poteva dipingere quello che si voleva basta che sia qualcosa accaduto nel primo decennio del 2000.
Così ho voluto dipingere quella che chiamo una Guerra del Golfo ovvero il disastro ambientale del Golfo del Messico.







sabato 1 marzo 2014

L'eretica (mio spettacolo teatrale)



(il quadro che uso come manifesto)


FINALMENTE!!!!!!





L'eretica è il mio primo spettacolo teatrale da me ideato, scritto, interpretato e diretto, portato la prima volta in scena nella rassegna teatrale Ravenna viso-in-aria il 22 maggio del 2010 filmato dal "Progetto Cavur" (grazie Bruno Moroni!) per il Ravenna Studenti.
In più ringrazio Federica Maglioni per il mixaggio musica e voce.
L'inizio è un po' interrotto se notate bene.
Al testo ho poi apportato qualche leggera modifica che, a detta di chi l'ha vista tutte e due le volte, hanno apportato dei miglioramenti.
Al momento sono in preparazione con il mio secondo progetto teatrale e spero di poter replicare ancora questo spettacolo.
Ovviamente, anche fuori Ravenna.


Questo spettacolo è nato in me come un'esigenza, come un qualcosa che voleva essere lasciato libero di volare e di esprimersi. Da sempre sono innamorata del colore come manifestazione e potenza della luce e guardo incantata il mondo che ho davanti a me immergendomi nelle sensazioni che i colori mi suscitano. Questo spettacolo vuole essere una dichiarazione d'amore verso il colore eppure qualcosa inquieta ancora la ragazza protagonista, l'eretica, il tramite tra gli spettatori e il colore, perché la presenza di un colore è quasi asfissiante ed è il bianco, non più colore della purezza, ma colore che può annientare tutto e non lasciare più traccia


Interpretare una persona cieca non è facile come potete immaginare.
Quello che ho potuto fare è stato di sperimentare da me e, soprattutto, di osservare le persone che lo sono, di vederne i loro gesti.
Ho potuto vedere che l'immagine della persona cieca con la testa per aria e le mani davanti è solo uno stereotipo.
Inoltre ci sono alcuni che muovono le pupille come se stessero guardando in una parte precisa. Non sono fisse.


Una piccola curiosità: quasi un mese dopo lo spettacolo mi è stato detto del libro Cecità di José Saramago dove all'improvviso ci fu quest'epidemia di cecità e le persone vedevano bianco. E io non l'avevo mai letto prima!!!!
Il giorno dopo è morto lo scrittore.


P.S.: Sull'apparenza innocente e terribile del bianco ne avevo parlato qui in uno dei miei primi post.

domenica 15 settembre 2013

Quando i dipinti e i disegni parlano di se stessi

Parlami di te,
di qualsiasi cosa
tu voglia dire.

Io sono qui


Ho iniziato a caricare video su Youtube (il primo video risale al 31 gennaio 2010) molto dopo essermi iscritta ovvero nell'aprile del 2008
Dopo aver caricato il video pensavo a come mettere i miei dipinti su un video.
Non volevo fare la solita carrellata di dipinti, volevo che fossero vivi.
Quindi ho pensato che se erano vivi, potevano parlare e chi meglio di me poteva fare per loro?
Ed eccomi alla presa con una videocamera da poco, a parlare mentre filmavo e come hanno notato tutti, è molto artigianale. Forse anche un po' troppo.
Ma la cosa che più spiccava è che erano, e lo sono, poetici, che ho avuto un'idea originale... Questo e molto altro lo dicevano nei commenti.
E poi la voce. Ho giocato molto anche qui. A volte la sentirete piccola ed esile, altre impetuosa, altre leggera, altre spumeggiante e via ancora.
Insomma ho fatto come dei piccoli spezzoni teatrali dove io ero la burattinaia di qualcosa che muovevo filmando e alla quale prestavo la mia voce (come fanno poi i burattinai)
Solo che andando avanti, meno commenti c'erano.
All'inizio non c'era niente che accompagnava questi video e molti altri così ho pensato che con la musica sarebbero stati meglio.
Quindi, ricercai su Youtube le musiche e in maggioranza sono delle musiche classiche, ma anche quelle strumentali.
A volte la ricerca durava anche più di un'ora. Il fatto è che il video era pronto ed è la musica a doversi adattare. Non solo alla durata (molte sono interrotte), ma anche al mio parlato che variava.
Alla fine posso dire che ho trovato tutte le musiche a tutti i video con i miei dipinti.
E non solo. Mi divertivo a inserire la musica anche agli altri video ovvero quelli riguardo alla natura e ad Aulonia.
Con le musiche, i video divennero completi.
Ieri poi ho pensato di inserire nel titolo una frase, qualcosa, che riconduceva sempre a tutti i video coi miei dipinti, che appariva sempre prima del titolo del quadro.
All'inizio pensai a PAINTING (e DRAWING) STORY, poi cambiai con Once Upon a Time, poi TELL ME A STORY (ispirato da un video di un youtuber) però dopo ho immaginato che molti avrebbero detto che io avevo copiato anche se poi digitando Tell me a story, uscivano fuori tantissimi video e non solo i suoi.
Quindi alla fine, optai per PARLAMI DI TE perché alla fine è quello che fanno.

E qui potrete trovare la mia playlist con tutti i video dove i miei dipinti (e disegni) parlano di se stessi.
Alcuni cantano e l'ultimo non parla neanche. 
Alcuni parlano di disperazione, di gioia, di speranza e di violenza.

E voi? Avete voglia di ascoltarli?


Anche Bisogno d'amore ve lo sta chiedendo


P.S.: Di solito gli youtubers invitano ad iscriversi, a mettere mi piace, a commentare, a condividere. Anzi, è un vero e proprio incitamento. Io non ho messo quasi mai quest'avvertimento perché desideravo che fosse chi mi guardava a scegliere. 
Però è vero che un certo sostegno fa sempre piacere. Dopotutto, se metti qualcosa su Youtube, oppure anche scrivi su un blog, è perché desideri esporre agli altri, comunicare con loro, far vedere qualcosa di tuo.
Quindi fatelo (iscriversi, mettere mi piace, commentare e condividere) SE lo volete fare.
Di sicuro, io non vi costringo.
La stessa cosa vale per i due blog (parlo anche per quello di Aulonia)


giovedì 5 settembre 2013

Mia illustrazione alla selezione Illustrati Novembre 2013

La conoscete la rivista Illustrati?
E' una rivista della Logos edizioni (vedi qui) che si può trovare gratuitamente in alcune librerie.
Ebbene qualche settimana ho visto su Facebook che si poteva partecipare alla selezione per il numero di novembre.
Il tema è Bambini di cristallo (qui dove viene spiegato bene).
Ho provato e riprovato, ho abbandonato delle idee e alla fine non sapevo bene cosa fare, ma visto che desideravo partecipare, ho riprovato ed ecco la mia illustrazione:


L'ho voluta postare quando la mettevano nell'elenco (qui tutto l'elenco e qui dove c'è la mia illustrazione).


sabato 31 agosto 2013

Una canzone che sia una farfalla eterna



di Greg Spalenka


Una domanda a tutti voi blogger: ogni tanto digitate su Google il nome del vostro blog?
Io ogni tanto lo faccio (sono curiosa) e qualche mese fa ho scoperto di quanto una mia frase sia citata (vedi qui).
Proprio adesso, digitando Farfalle eterne, ho trovato tra i vari link una richiesta piuttosto bizzarra su Yahoo answer ovvero chiede una canzone che sia come una farfalla eterna (clicca qui).
Non so se il richiedente si sia mai imbattuto nel blog o questo accostamento è venuto anche lui.
Alcuni di quelli che hanno risposto si sono interrogati su cosa volesse significare "farfalla eterna" (lo trovano più un ossimoro visto che la farfalla vive un giorno).
Comunque si sono lasciati guidare dalle sensazioni ed ecco le canzoni.

Per prima quella che è stata segnalata come miglior risposta:

Ha un inizio quasi spettrale, dolce e allo stesso tempo inquietante. Almeno io lo trovo così.
Quel Save me mi riecheggia. La trovo molto come una canzone della notte, una specie di fiaba nera.

domenica 18 agosto 2013

Corso a Macerata "Il camaleonte acrilico" di Simone Rea (resoconto)


"E' passata una settimana e tu ancora non hai scritto niente?"
"Rimedio subito."


E' passata una settimana dal mio ritorno a Macerata ed ecco che vi parlerò di questa mia esperienza, ma prima vorrei dire qualcosina prima.

venerdì 12 luglio 2013

Il mio gatto Totoro

Oggi è un mese che Totoro sta con me


No, non ho adottato quel Totoro (anche perché non credo che la mia casa sia abbastanza grande per lui), ma un delizioso gattino tutto grigio.

Ecco a voi alcune foto.


Pepe e Totoro
(l'Orsetto del Cuore è stato adottato da Totoro come suo pupazzo da smangiucchiare)

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