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domenica 17 maggio 2015

Medea (teatro)


di Gustav Klimt
non sono sicura sia Medea quella raffigurata



Ecco qual era il ruolo difficile del quale parlavo qualche mese fa.
Medea, la madre che ha ucciso i suoi due figli perché tradita.
Almeno questo è quello che viene in mente quando la si nomina.
Ogni volta il suo nome ricompare come fosse una maledizione, ma quando si recita non c'è il tempo per giudicare un personaggio e processarlo. Anzi, il farlo sarebbe una grave mancanza per chi lo interpreta.
Quindi come mi sono approcciata a un personaggio simile?
Innanzitutto quale pezzo dovevo interpretare?

La Medea da me interpretata è quella della versione di Seneca ed ecco il mio monologo

Dèi del matrimonio, io vi prego. Tu, Lucina, custode del letto nuziale. E tu, Minerva, che insegnasti a Tifi il governo della nave, la prima che vinse i flutti, e tu sole che distribuisci al mondo la luce del giorno, e tu, Nettuno, che crudelmente regni sul mare profondo, e tu, Ecate Triforme, che offri il tuo complice raggio ai riti segreti, e voi, sui quali Giasone mi giurò fedeltà, e voi, voi che a Medea è più lecito invocare: Caos dell'eterna notte, regno che è agli antipodi del cielo, e voi, Spiriti del male, e tu, Plutone, signore del regno dolente, e tu, Proserpina, signora che un amore più fedele ha rapito: io vi prego con la mia voce funesta.
Ora, ora dovete venire, dee vendicatrici dei delitti, Furie, luttuoso il crine di guizzanti serpi, la nera fiaccola stretta con mani di sangue, orrende come il giorno che appariste alle mie nozze: la morte, date la morte alla nuova sposa di Giasone, al suocero, a tutta la famiglia regale, ma a me date qualcosa di peggio, che io possa augurarlo al mio sposo. Che viva, lui, e corra per città sconosciute, esule, privo di tutto e colmo di terrore, odiato e senza asilo. E rimpianga me come sposa, e batta a porte straniere come un ospite troppo conosciuto. Non riesco dunque ad augurargli nulla di peggio? Sì, generi figli simili al padre, simili alla madre. Ecco, la vendetta è fatta. ho partorito.

(preso da qui)


sabato 1 marzo 2014

L'eretica (mio spettacolo teatrale)



(il quadro che uso come manifesto)


FINALMENTE!!!!!!





L'eretica è il mio primo spettacolo teatrale da me ideato, scritto, interpretato e diretto, portato la prima volta in scena nella rassegna teatrale Ravenna viso-in-aria il 22 maggio del 2010 filmato dal "Progetto Cavur" (grazie Bruno Moroni!) per il Ravenna Studenti.
In più ringrazio Federica Maglioni per il mixaggio musica e voce.
L'inizio è un po' interrotto se notate bene.
Al testo ho poi apportato qualche leggera modifica che, a detta di chi l'ha vista tutte e due le volte, hanno apportato dei miglioramenti.
Al momento sono in preparazione con il mio secondo progetto teatrale e spero di poter replicare ancora questo spettacolo.
Ovviamente, anche fuori Ravenna.


Questo spettacolo è nato in me come un'esigenza, come un qualcosa che voleva essere lasciato libero di volare e di esprimersi. Da sempre sono innamorata del colore come manifestazione e potenza della luce e guardo incantata il mondo che ho davanti a me immergendomi nelle sensazioni che i colori mi suscitano. Questo spettacolo vuole essere una dichiarazione d'amore verso il colore eppure qualcosa inquieta ancora la ragazza protagonista, l'eretica, il tramite tra gli spettatori e il colore, perché la presenza di un colore è quasi asfissiante ed è il bianco, non più colore della purezza, ma colore che può annientare tutto e non lasciare più traccia


Interpretare una persona cieca non è facile come potete immaginare.
Quello che ho potuto fare è stato di sperimentare da me e, soprattutto, di osservare le persone che lo sono, di vederne i loro gesti.
Ho potuto vedere che l'immagine della persona cieca con la testa per aria e le mani davanti è solo uno stereotipo.
Inoltre ci sono alcuni che muovono le pupille come se stessero guardando in una parte precisa. Non sono fisse.


Una piccola curiosità: quasi un mese dopo lo spettacolo mi è stato detto del libro Cecità di José Saramago dove all'improvviso ci fu quest'epidemia di cecità e le persone vedevano bianco. E io non l'avevo mai letto prima!!!!
Il giorno dopo è morto lo scrittore.


P.S.: Sull'apparenza innocente e terribile del bianco ne avevo parlato qui in uno dei miei primi post.

giovedì 21 giugno 2012

"L'eretica" ritorna

21 giugno: primo giorno d'estate ed io ho una notizia da annunciarvi: L'eretica, il mio primo spettacolo, il monologo che io ho ideato, scritto, interpretato e diretto e che ho presentato la prima volta due anni alla rassegna teatrale Ravenna viso-in-aria ritorna!!! Più eretica che mai XDD!!!



No, è sempre la stessa magari la pensavo che in alcuni momenti potrei essere un po' più colloquiale col pubblico.

Questo spettacolo è nato in me come un'esigenza, come un qualcosa che voleva essere lasciato libero di volare e di esprimersi. Da sempre sono innamorata del colore come manifestazione e potenza della luce e guardo incantata il mondo che ho davanti a me immergendomi nelle sensazioni che i colori mi suscitano. Questo spettacolo vuole essere una dichiarazione d'amore verso il colore eppure qualcosa inquieta ancora la ragazza protagonista, l'eretica, il tramite tra gli spettatori e il colore, perché la presenza di un colore è quasi asfissiante ed è il bianco, non più colore della purezza, ma colore che può annientare tutto e non lasciare più traccia


Vi starete chiedendo chi è L'eretica.



Chi è l'eretica? L'eretica è una ragazza di cui non si sa molto. Non si sa il suo nome né la sua età né da dove proviene.
Di lei si saprà che era una pittrice, che la cecità è arrivata dopo e così racconta i suoi trascorsi, le sue scoperte seguendo come strada il colore.
L'eretica è una ragazza cieca che, attorno a sé, "vede" il bianco poiché, lo dice lei stessa, deve avere talmente suggestionato la sua mente che adesso, che non vede più niente, le sembra di vedere il bianco. Perché per lei il nulla è il bianco e non il nero.
L'eretica è una ragazza che ha paura del bianco, della sua falsa purezza che cancella tutto e non lascia traccia così come ha paura che il bianco, che lei sente di avere attorno, la cancelli per sempre e che di lei non ci sia più niente come se non fosse mai esistita, ma sarà un sogno, una voce a rivelarle la via quando tutto sembrerà perduto per sempre.

Qui e qui trovate delle foto che mi sono state fatte due anni fa



Lo spettacolo sarà a Ravenna mercoledì 27 giugno al Valtorto (un piccolo casolare a 2 piani) via Faentina 216 a Fornace Zarattini
Lo farò due volte: alle 19.30 e alle 21
Posti limitati 
Ingresso a offerta libera


P.S.: Io adesso farò questo spettacolo. Non so quello che avverrà dopo. Io spero che venga replicato ancora anche fuori Ravenna possibilmente. Al momento sono ancora in lavorazione col secondo. 

P.P.S.: Forse questa è la volta buona di postare un video sullo spettacolo.

lunedì 24 maggio 2010

Ravenna viso-in-aria: il dopo

Woah, ragazzi! La rassegna teatrale di Ravenna viso-in-aria è finita e io sono così felice di aver finito questo progetto de L'eretica, di averlo portato in scena davanti a degli spettatori.
Non potete immaginare la mia felicità, il mio entusiasmo di aver realizzato, finalmente, ciò tanto che sto già pensando ad altro, ma mi piacerebbe portare L'eretica ancora in scena.
Intanto voi non vi preoccupate che presto posterò il filmato e anche le foto dello spettacolo così anche voi ve ne renderete conto. Ho ricevuto delle critiche positive e qualche consiglio per poterlo migliorare.
Però non si tratta solo di essere riuscita a fare questo spettacolo, ma di essere stata parte di un progetto totale, di questa rassegna durata tre giorni. E' stata un'esperienza che spero venga replicata.
Mi è anche stato chiesto che cosa voglia dire per me essere visionaria. Ho risposto che in realtà non mi sono mai fatta questa domanda e ho aggiunto che essere visionaria per me vuole dire avere uno sguardo aperto, ma che per sguardo non intendo solo di occhi, ma con tutto quanto e poi avere sì il viso in aria e quest'ultima cosa la auguro a tutti voi



foto scattata sulla Darsena

lunedì 17 maggio 2010

Programma del Ravenna viso-in-aria

Mi è stato chiesto di promuovere il programma del Ravenna viso-in-aria non solo a chi conosco, ma anche attraverso il mio canale ed eccolo qua:

GIOVEDI' 20 MAGGIO

ore 21 - Artificerie Almagià
Finissage Mostra ! - Grande Tavola Atlantica fotografie di Enrico Fedrigoli
Visita guidata a cura di Linda Selmin

dalle 20 alle 2 - Darsena Almagià
Punto ristoro e ascolto a cura di Fanny & Alexander, dj set Chris (Bronson Produzioni)

VENERDI' 21 MAGGIO

dalle 5.30 alle 8 (l'installazione è visibile h24) - via Cimitero, Ravenna racconto per una visita guidata Anna Biagetti VIBRA

ore 17 (60 min) - Piazza San Francesco
Radio Zolfo

ore 18 (40 min) - Piazza San Francesco
Panda Project CUORE DI PANDA

ore 18.30 (60 min) - Ardis Hall*
asprakounelia TRENO FANTASMA

ore 19 (ogni 10 minuti video in loop) - Centro Culturale Valtorto
Teatro Deluxe FEMINEA 1° ANIMAZIONE

ore 19.30 (55 min) - Centro Culturale Valtorto*
Teatro delle Albe ODISÉA

ore 19.30 (30 min) - Studio Muni*Francesca Proia-Danilo Conti-Tanti Cosi Progetti WITH HER BODY IN MIND (AND THE CAT INSIDE) studio - prova aperta

ore 20 (35 min) - Teatro Rasi
Gianni Plazzi - i sogn'attori I SUPERFLUI

ore 21 (60 min) - Teatro Rasi
Lady Godiva Teatro FINISCE PER 'A'+ (25 min) Nervitesi e Francesca Mazzoni NOME DI BATTAGLIA

ore 23 (45 min) - Artificerie Almagià
Korekané ed Elisabetta Gambi STALLO

ore 24 (20 min) - Artificerie Almagià
Michela Minguzzi UNBALANCE/2

dalle 20 alle 2 - Darsena Almagià
Punto ristoro e ascolto a cura di Fanny & Alexander, dj set D.A.R.I.O.

SABATO 22 MAGGIO

dalle 5.30 alle 8 (l'installazione è visibile h24) -
via Cimitero, Ravenna racconto per una visita guidata
Anna Biagetti VIBRA

ore 11.30 (durata variabile, max 45 min) - Ardis Hall*
Antonio Rinaldi / Jeffrey …MOMENTI PARTICOLARI DELLA VITA DI JEFFREY

ore 12 - Teatro Rasi
presentazione del libro a cura di Altre Velocità sulla Vetrina della giovane danza d'autore Edizione Anticorpi Emilia Romagna

ore 14 e 15.30 (60 min) - MAR*
Fanny & Alexander KANSAS MUSEUM

ore 17 (60 min) - Piazza San Francesco
Radio Zolfo

ore 17 (30 min) - Studio Muni*
Francesca Proia-Danilo Conti-Tanti Cosi Progetti WITH HER BODY IN MIND (AND THE CAT INSIDE) studio - prova aperta

ore 18 - Santa Maria delle Croci
inaugurazione mostra dei giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna VISO-IN-ARIA

ore 18, 19, 20, 21, 22, 23 (20 min) - Galleria Ninapì*
Renzini - Nanou - Rinaldi INTERNO

ore 18 (30 min) - Centro Culturale Valtorto*
Elena Vignoli L'ERETICA

ore 18.30 (60 min) - Ardis Hall*
asprakounelia TRENO FANTASMA

ore 19 (55 min) - Centro Culturale Valtorto*
Teatro delle Albe ODISÉA

ore 20 - Complesso di San Nicolò
visita guidata a HISTRIONICA teatri, maschere e spettacoli nel mondo antico

ore 20.30 (15 min) - Teatro Rasi
Sara Masotti SENZA TITOLO

ore 21 (50 min) - Teatro Rasi
Le due moine MESSA INSIEME

ore 21 (70 min) - Complesso di San Nicolò
Cristian Amadori / Angela Malfitano / Libero Sansavini / Gianfranco Tondini IL FOTOGRAFO DI VIA BACCARINI

ore 22 (30 min) - Teatro Rasi*
Fuochi CONFINE

ore 23 e 24 (35 min) - Artificerie Almagià
Orthographe CONTROLLO REMOTO

ore 23.40 (15 min) - Artificerie Almagià
Angela Malfitano LA REGINA DEGLI ELFI

dalle 20 alle 2 - Darsena Almagià
Punto ristoro e ascolto a cura di Fanny & Alexander

DOMENICA 23 MAGGIO

dalle 5.30 alle 8 (l'installazione è visibile h24) - via Cimitero, Ravenna
racconto per una visita guidata
Anna Biagetti VIBRA

ore 11.30 e 13.30 (durata variabile, max 45 min) - Ardis Hall*
Antonio Rinaldi / Jeffrey …MOMENTI PARTICOLARI DELLA VITA DI JEFFREY

ore 17 (60 min) - Piazza San Francesco
Radio Zolfo

ore 18 (20 min) - Teatro Rasi
Evelina Drianovska MIO PADRE

ore 18.30 (60 min) - Ardis Hall*
asprakounelia TRENO FANTASMA

ore 18.30 (60 min) - Teatro Rasi
Gianfranco Tondini TESTI ANONIMI

ore 20 (60 min) - Teatro Rasi
Libero Sansavini A E DÉ D’INCÙ

ore 20 (40 min) - Galleria Ninapì*
La linea dell’arco STUDIO PER 13 CORPI

ore 20.30 (45 min) - Artificerie Almagià
TeatrOnnivoro IL MORBO

ore 21.30 (80 min) - Teatro Rasi
Ivano Marescotti NESSUN ATTORE PUÒ VENIRE DA BAGNACAVALLO!

ore 22 (45 min) - Arena John Lennon
Poveri d’arte Beppe Aurilia Teatro IL PARTITO DI PINOCCHIO

ore 23 (30 min) - Artificerie Almagià
Elena Casadei e Paola Baldini È LA MORTE CHE FA COSÌ

ore 24 (20 min) - Artificerie Almagià
Elena Bucci SALE

dalle 20 alle 2 - Darsena Almagià
Punto ristoro e ascolto a cura di Fanny & Alexander

* posti limitati . prenotazione obbligatoria
Naturalmente vi rimando anche al link dove ci sarà tutto:

www.ravennateatro.com/viso-in-aria

Ravenna viso-in-aria è inserito nel progetto Ravenna 2019
città Candidata Capitale Europea della Cultura

martedì 4 maggio 2010

Mio nuovo video e news teatrali

Ed ecco una farfalla che decide di raccontarsi, che vuol dire la sua. Ormai tutti i quadri da me realizzati (e ricordo che sono tutti in vendita) vogliono dire la loro ed io li assecondo. Come forse qualcuno avrà notato, la luce ricorre spesso nei miei video, ma trattando di essa è inclusa la ricerca, la speranza ed anche la disperazione.
Potete vedere qui il quadro intero.



musica: Realm of Light di Ian Hughes

Ed ora news riguardo al teatro.
Per me, questo maggio è un mese intenso a livello teatrale. Infatti avrò due spettacoli da realizzare. Il primo è il mio spettacolo con il quale partecipo alla rassegna Ravenna viso-in-aria, scritto, interpretato da me ovvero L'eretica del quale ne ho parlato spesso in questo blog (ho voluto anche dedicare una tag appunto a questo spettacolo) e il giorno sarà il 22 maggio, mentre il 28 maggio ci sarà il debutto del laboratorio teatrale della non-scuola Woyzeck e farò una dei dottori assieme a tutte le altre ragazze. Saremmo il femminile terribile e io sarò piuttosto sadica nel prologo sempre se la si terrà in quel modo.
Quindi sarò estremamente impegnata e nei giorni scorsi mi sono scervellata letteralmente per trovare il costume per il mio spettacolo. Non tanto per la forma, ma per il colore: in uno spettacolo in cui parlo di colori, indossare un preciso colore ha la sua importanza. Quando ho iniziato a scrivere la drammaturgia pensavo di indossare il bianco e che la scenografia dietro di me fosse completamente bianca, ma tante cose sono cambiate e così avevo cambiato il colore del vestito ovvero un color carne, un colore che in sé aveva in diverse dosi i tre colori principali però trovare il color carne non è così facile e alla fine mi sembrava una scelta forzata anche perché forse di non immediata comprensione e allora ho deciso di ritornare alla mia scelta primaria ovvero indossare il bianco.
Anche se ho la mente impegnata come non mai, non mi lamento perché dopotutto è quello che voglio fare e spero che da questo mio spettacolo nasceranno nuove cose però non me lo pongo come un dilemma perché credo che mi distolga dal fatto di realizzare un buon spettacolo teatrale.
Ah, una cosa straordinaria di questa rassegna è che tra gruppi e singole persone, saremmo in 38! Tanto che non sarà più da venerdì 21 a domenica 23, ma partirà da giovedì 20 per finire sempre di domenica.
Quando ci saranno altre novità, ve le dirò. A presto, cari.
___________
Aggiornamento 6 maggio
Qui il link del Ravenna viso-in-aria.
Al momento in cui scrivo, è ancora in allestimento.

domenica 7 marzo 2010

L'eretica parte 2

Qualche settimana fa, mi è arrivata un'e-mail con delle precise direttive: creare del materiale scritto e grafico riguardo allo spettacolo che si porterà alla rassegna Ravenna-viso-in-aria. Inoltre c'è anche scritto che si ha intenzione di portare visibilità nazionale a questa rassegna e sono assai contenta non solo per me, ma anche per tutti quelli che parteciperanno.
Per me poi è la prima volta che porto in scena un mio spettacolo scritto e interpretato da me. Inoltre, se escludiamo i preziosi aiuti di alcuni miei amici che non ringrazierò mai abbastanza, ci sono io a portare avanti questo spettacolo, ad averne la piena responsabilità, ma come ho precedentemente scritto non mi ritengo da sola perché il teatro non è fatto di una sola persona. Ci sono varie cose che vanno a influire uno spettacolo, dal punto di vista tecnico per esempio.
E anche il solo pensare che io ho bisogno di certe luci, automaticamente mi viene da pensare che ci saranno persone che faranno ciò e che anche loro si impegneranno per far sì che lo spettacolo funzioni e che chiederanno a me soltanto. Naturalmente anch'io chiederò a loro, a queste persone e li ascolterò attentamente però poi sarò io a decidere se seguire o no ciò che loro mi diranno.

Mi è stato chiesto, oltre la parte tecnica fatta non solo di luci, ma anche di audio, anche di scrivere qualcosa su di me e sul mio spettacolo quindi una specie di mio curriculum e una scheda poetica. La scheda poetica rappresenta una specie di confessione dell'artista sullo spettacolo, ciò che l'ha portato a questo spettacolo. Non c'è limite a quello che si scrive. Diciamo che rappresenta una sorta di prima della presentazione.

Presentazione dell'artista:

Elena Vignoli è nata a Ravenna il 13 giugno 1983. Sin da piccola sviluppa una sensibilità artistica cominciando a disegnare ancora prima di parlare. Nel 2002 s'iscrive all'Accademia di Belle Arti della sua città (sezione Pittura) ed è nel secondo anno che rimane folgorata dal teatro partecipando al suo primo laboratorio non-scuola. Da lì, dal debutto nel 2004, ha iniziato a seguire assiduamente i laboratori teatrali. Inoltre ha anche partecipato nel 2004 al debutto dello spettacolo Napoleone - Storie di Partigiani realizzato per il 60° anniversario della Liberazione di Ravenna con la regia di Eugenio Sideri.
Si laurea nel 2007 con una tesi sul rapporto tra pittura e teatro e riceve una segnalazione (imprevista) in un concorso pittorico Brume crepuscolari nel 2008. Dall'unione tra pittura e teatro nasce inoltre lo spettacolo L'eretica.

Scheda poetica:

Questo spettacolo è nato in me come un'esigenza, come un qualcosa che voleva essere lasciato libero di volare e di esprimersi. Da sempre sono innamorata del colore come manifestazione e potenza della luce e guardo incantata il mondo che ho davanti a me immergendomi nelle sensazioni che i colori mi suscitano. Questo spettacolo vuole essere una dichiarazione d'amore verso il colore eppure qualcosa inquieta ancora la ragazza protagonista, l'eretica, il tramite tra gli spettatori e il colore, perché la presenza di un colore è quasi asfissiante ed è il bianco, non più colore della purezza, ma colore che può annientare tutto e non lasciare più traccia.

Inoltre mi è stato chiesto di pensare a una pagina che rappresenti il mio spettacolo e io ho pensato cosa non meglio di un dipinto? Infatti poi con la foto del dipinto si farà una pagina A4 e poi ci metterò il titolo e "di e con Elena Vignoli".


Ecco la foto del dipinto:




P.S.: Nella mia presentazione c'è uno spettacolo vero e proprio di cui ancora non vi ho parlato ed è appunto Napoleone-Storie di Partigiani. Ve ne parlerò prossimamente.
Modificato

martedì 9 febbraio 2010

L'eretica

Oggi vi voglio parlare del mio progetto teatrale, L'eretica.
A dispetto del nome, esso non è ambientato nel Medioevo, ma nei giorni nostri. O meglio potrebbe essere ambientato nei giorni nostri visto che nello spettacolo non ci sono riferimenti precisi di un'epoca.


Chi è l'eretica? L'eretica è una ragazza di cui non si sa molto. Non si sa il suo nome né la sua età né da dove proviene.
Di lei si saprà che era una pittrice, che la cecità è arrivata dopo e così racconta i suoi trascorsi, le sue scoperte seguendo come strada il colore.
L'eretica è una ragazza cieca che, attorno a sé, "vede" il bianco poiché, lo dice lei stessa, deve avere talmente suggestionato la sua mente che adesso, che non vede più niente, le sembra di vedere il bianco. Perché per lei il nulla è il bianco e non il nero.
L'eretica è una ragazza che ha paura del bianco, della sua falsa purezza che cancella tutto e non lascia traccia così come ha paura che il bianco, che lei sente di avere attorno, la cancelli per sempre e che di lei non ci sia più niente come se non fosse mai esistita, ma sarà un sogno, una voce a rivelarle la via quando tutto sembrerà perduto per sempre.



Il titolo ha una doppia valenza: sia che quando lei diceva della sua paura del bianco e che tutti la guardavano come se avesse detto un'eresia, sia come significato etimologico cioè scelta e alla fine sceglierà.
Questa mia drammaturgia è nata appunto da una mia constatazione: che il bianco non sia così innocente come spesso può sembrare, ma che cela un qualcosa di inquietante e di "tenebroso" (come avevo raccontato appunto in questo post) e così ho voluto aumentare questo terrore in una ragazza che, anche se non vede più niente, le sembra di vedere il bianco.
Questo mio (futuro) spettacolo vuole porre l'attenzione sul vedere e sul percepire, far capire che spesso le nostre convinzioni riguardo il vedere non sono poi così veritiere, ma frutto di gabbie mentali e che persino la realtà stessa viene falsata dalla luce.

Voglio farvi un esempio. Nel mio dramma c'è scritto:
Avete presente quando le maestre vi dicono "Il prato è verde...Il cielo è blu". Eppure io ho visto le foglie diventare verdi e il cielo tingersi di viola. E tutto questo grazie alla luce e alla sua assenza.

Che cosa ne pensate? Credete sia qualcosa che valga la pena di essere visto?


P.S.: E' sì un monologo, ma sarà in correlazione agli spettatori visto che alcune volte parlerò proprio con loro.

P.P.S.: Mi sembra superfluo dire che questa mia drammaturgia è di mia completa invenzione quindi guai a chi lo prende anche un piccolo pezzo. Contro di lui si scateneranno tutte le più grandi sfighe del mondo se ciò accadrà.
Modificato

giovedì 7 gennaio 2010

Il mio progetto teatrale

Chi mi legge da un bel po' di tempo sa benissimo di questo mio progetto, ma visto che molto probabilmente ci saranno sempre nuovi lettori, è meglio precisare la cosa.
A maggio debutterò con un mio spettacolo teatrale, scritto e interpretato da me, nella rassegna di Ravenna-viso-in-aria.
L'altro ieri mi è arrivata questa e-mail e, con il loro permesso, ho deciso di volerla riprodurre qui.


A tutti gli artisti di Ravenna viso-in-aria 2010

Carissimi,

vi ringraziamo di aver accettato di partecipare a questa prima edizione di Ravenna viso-in-aria concentrato in tre giorni (venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 maggio 2010).
Un'occasione per dare visibilità alla moltitudine delle realtà artistiche che in città risiedono e producono. Una felice anomalia, quella ravennate, che si rispecchia non solo nella varietà dei linguaggi attraversati ma anche nel dialogo fra gli artisti. Anche per questo motivo non vogliamo che vi sentiate "ospiti" di un festival, ma che ne siate creatori assieme a noi. Ci piacerebbe infatti che ciascun gruppo o singolo artista si faccia promotore di questa tre giorni, ciascuno attraverso i propri canali e con le proprie parole e che, oltre a curare il proprio lavoro, curi anche il progetto generale.
Il lavoro di mappatura delle realtà artistiche cittadine è stato lungo e non è ancora terminato. Avevamo detto a ciascuno di voi che nel pieghevole del Nobodaddy che uscirà fra pochi giorni sarebbero apparsi i nomi di ogni gruppo ma, non avendo ancora concluso la ricognizione, abbiamo optato per un testo che spieghi ciò che vedremo in questa tre giorni, senza per ora l'elenco completo degli artisti che parteciperanno a Ravenna viso-in-aria.
Ecco quindi che, alla sezione Ravenna viso-in-aria leggerete:
__________________________
da venerdì 21 maggio a domenica 23 maggio Ravenna luoghi da definire

RAVENNA VISO-IN-ARIA

Come una città che esplode di teatro, Ravenna presenta in tre giorni la moltitudine di gruppi e singoli artisti della scena contemporanea - quasi trenta - che qui si sono originati per diverse generazioni. Una costellazione di piccoli e grandi allestimenti in diversi spazi del centro e della periferia.
___________________________


Questa è la prima parte. La seconda parte comprende delle domande tecniche che non sto qui a riprodurle.
Sicuramente promuoverò questa rassegna non solo con le persone che mi vivono accanto, ma anche qui dove mi è possibile. Anche se magari non vi sarà possibile vedermi, non importa. Credo sia giusto tenervi sempre informati. Dopotutto è un impegno, per niente gravoso, che ho preso da quando ho deciso di tenere questo blog.

giovedì 26 novembre 2009

Ravenna non è SOLO mosaico

Il titolo sembra essere una risposta al post precedente.
Proprio adesso è uscito la rivista locale Palcoscenico in cui è inserita tutta la stagione teatrale '09/'10 di Ravenna e provincia e così si menziona in un piccolo trafiletto sulla rassegna "Ravenna viso-in-aria" dove parteciperò anch'io assieme ad altre compagnie teatrali e persone tutte di Ravenna e provincia.
In tutto siamo 23 confermando ciò che sta avvenendo a Ravenna: uno strano morbo che si chiama "teatro" sta contaminando la città italiana del mosaico. Com'è possibile tutto ciò? Qua bisogna correre subito ai ripari!
Naturalmente sto vedendo la cosa in chiave ironica e ben venga questo morbo o qualunque cosa essa sia e sono assai contenta e anzi spero che questa rassegna al suo primo anno non sia inascoltata. Soprattutto perché una vasta varietà culturale arricchisce ulteriormente la città e innanzitutto i cittadini.
Io non rinnego ciò che è stato, il passato di questa mia città, ma credo che il voler continuare di vivere nella gloria del passato impedisce alla città, a qualunque città, di crescere.
Così sono contenta di partecipare a questa piccola rassegna teatrale e spero che anche la pittura venga considerata meglio di quanto succede adesso.
Intanto io sto ancora modificando la mia drammaturgia cercando di trasformarla stando ben attenta a non modificarne l'essenza.
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