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mercoledì 5 agosto 2015

Norma Jeane e Marilyn


di Richard Avedon, 1957




My name is Marilyn,
Marilyn Monroe,
the star,
Marilyn Monroe.
I was a child
without love
"Why me?"
I'm saying why me!
And every night,
I'm praying
to the moon and stars
and they say to me:
"Good night Norma,
Good night Norma Jeane.
Don't cry
ever again.
One kiss on your lips,
two kisses on your eyes.
Don't cry
my little child.
Don't cry
my little... child."




di Philippe Halsman per LIFE Magazine, 1949
(vedi altre foto sue su Marilyn qui verso la fine del post)


giovedì 9 aprile 2015

Intervista a Sara Cavina, giovane artigiana

Il mondo dell'artigianato è qualcosa che mi attira.
Mi conquista il movimento delle mani.
L'attenzione in ogni minimo dettaglio.
E non trovo alcuna differenza tra loro e chi vuol fare arte.
Ho visto più volte l'aforisma di San Francesco d'Assisi, sempre che sia vera, ovvero "Chi lavora con le mani è un artigiano. Chi lavora con le mani e la testa è un artigiano. Chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista."
Alla fine la parola artista vuol parlare di quello che fai.
Basta parlare sempre.
Bisogna fare.
E poi, vedendo alcune composizioni, mi viene in mente l'ikebana, l'arte giapponese di disporre i fiori.
Perciò ho deciso di intervistare una mia amica, un'artigiana appunto.
Eccola qui.







logo realizzato da Leah Arwen



1) Mi trovo qui con Sara Cavina, giovane artigiana ravennate che crea monili con pietre e cristalli. Dimmi Sara, da dove è nata questa passione?

Ciao Alma! Grazie per l'opportunità di dar voce a Sweetie and Stones Factory! La mia passione si perde nel tempo. Ho sempre provato con il 'fai da te' ovvero il patchwork, il decoupage, il fimo e il filo di rame ma quello che era destinato a crescere con me era il filo di rame! Inizialmente creavo specialmente anelli che poi regalavo fino a che un bel giorno sono stata invitata al Mutoid Benefit Festival come banchettista. È stato bello vedere come le persone apprezzavano i miei lavori. Da li è nato davvero il tutto e anche un nuova parte di me! La passione per i cristalli? Raccoglievo sassi 'sbarluccicosi' quando ero piccola. Conservo tuttora i miei primi tre cristalli regalati da una insegnante della scuola elementare: un occhio di tigre, una piccola famiglia di quarzi e un geode di agata.




2) Vedo che tu usi anche la pietra allo stato grezzo. Personalmente con cosa ti più piace lavorare? Grezzo o lavorato?



Le primissime di Sweetie erano creazioni con cristalli grezzi che sinceramente preferisco a quello lavorato! Tuttavia la naturale evoluzione mi ha fatto arrivare a produrre anche con piccoli cristalli burattati e perline forate! Seguo il flusso,che è una spirale. Vedrai che il grezzo tornerà presto tra le mie mani!




                                                            Malachite grezza con piriti


giovedì 26 marzo 2015

Gocce di rugiada

In questi giorni mi sento attratta dalle gocce di rugiada.
Lo sono sempre stata, ma in questi giorni il richiamo interiore è ancora più forte.
E' come se le cercassi, come se volessi sentire su di me questi gioielli d'acqua.
E desidero condividere con voi delle foto a riguardo.





Il mondo di rugiada
è un mondo di rugiada;
eppure...

Kobayashi Issa

domenica 20 gennaio 2013

Libera le farfalle che hai dentro...

... e creerai giardini immensi.





Flordali II di Salvador Dalì, 1981
(litografia)



Quando ho deciso di dare un nome a questo blog, non avevo dubbi. Ho scelto Farfalle eterne, il titolo di un mio tentativo di drammaturgia, scritta prima de L'eretica (ora puoi leggerla qui).
Inoltre ho inserito una frase, che si potrebbe dire quasi un aforisma per la brevità, ovvero Libera le farfalle che hai dentro e creerai giardini immensi che proviene proprio da quello che avevo scritto (qua racconto meglio la storia dietro il titolo e la frase)
Era una frase che sentivo molto personalmente, ma...

sabato 1 settembre 2012

Pioggia!!!

E così piove.



di Duong Quoc Dinh



di Kate T. Parker


In quanti l'hanno aspettata? La temperatura si è rinfrescata (anche se qui l'umidità rimane alta) e credo che alcuni abbiano fatto diverse danze della pioggia.





Sì, perché mentre il più delle volte è odiata, in questi giorni è stata desiderata a tal punto che ormai la si invocava.
Il rapporto con la pioggia è ancestrale.

venerdì 4 maggio 2012

L'esperienza del Vuoto

Se volete che l'ispirazione vi venga a trovare, dovete provare il vuoto.


Emptiness di Quiang Huang, 2009



Alt! So già cosa state pensando: Il Vuoto?! Cioè il Nulla?! Il tabula rasa di ogni cosa?! No, grazie preferisco di no.
La cultura occidentale da sempre ha considerato il vuoto come qualcosa di assolutamente negativo. Nella vita si cerca sempre di riempire qualcosa anche se magari l'orlo è pieno e a volte non ci si accorge di questo: che alla fine la pienezza diventa ridondanza.
Spesso si riempie il cervello con informazioni inutili perché non ci servono, perché non le usiamo ma poi come fa il cervello a creare, a trovare spazio?!
Ecco provate a sostituire la parola "vuoto" con quello di "spazio".
Costruirete mai qualcosa, tipo una casa, dove tutto è già stato riempito, dove non c'è neanche uno spicchio di terreno libero?!
Oppure spesso la nostra mente è ottenebrata da pensieri e pensieri e ancora pensieri!!! Per forza che l'ispirazione non viene, ma non verrà nient'altro solo giusto un altro pensiero.
Che baaaarba!!!
Il vuoto è spesso affiancato dal silenzio e così come il silenzio è considerato l'assenza di suoni, così il vuoto è, in termini di fisica, l'assenza di materia.
Cos'è questa parola "assenza"?! Come se il silenzio e il vuoto non costituiscono già per loro una presenza?!
Grandi consideratori del vuoto sono i maestri zen

Tutte le creature portano lo yin e lo yan tra le braccia; il soffio vuoto ne fa una miscela armoniosa.
(Lao Tze)

Loro non avevano paura di provare il vuoto. Sanno che prima o poi si riempirà senza però cercare di sforzarsi. Si riempirà da sé.
Ecco un racconto zen che tratta della troppa informazione di dati.

Un filosofo era curioso di conoscere i precetti dello Zen, perciò si recò da un maestro che lo accolse benevolmente e iniziò a servirgli del the. Il maestro osservava il suo ospite e frattanto versava il the, versava il the, versava il the. La tazza era ormai piena e la bevanda cominciò a traboccare e a spandersi sul vassoio, ma ancora il maestro versava il the.
Il filosofo, credendo che si fosse distratto, lo avvertì che la tazza era piena.
Allora il maestro rispose: "Così come questa tazza, anche tu sei pieno di opinioni e di supposizioni. Come vuoi che io ti versi dentro degli insegnamenti Zen se prima non ti svuoti di ciò che già ti riempie?"


Se seguissimo i cicli della natura, i suoi ritmi, credo che molte malattie legate alla mente, disturbi come attacchi scomparirebbero o almeno si attenuerebbero per sparire lentamente.
E invece no, siamo impegnati a riempirci di cose anche inutili solo per non sentire il vuoto.
Cosa c'è di più pessimista del vuoto (il famoso bicchiere mezzo vuoto)?!

Eppure se considerate il vuoto, potreste anche sentire una sensazione di infinito, di libero, di ampio

Il vaso vuoto è quello che rende il suono più ampio.
(William Shakespeare)

Solo con la mente vuota, la vostra voce, quella autentica, può cantare libera.



P.S.: Ho da poco superato le 200.000 visualizzazioni. Grazie a tutti voi.

P.P.S.: C'è tempo fino al 7 maggio per votare, se lo considerate degno, il mio disegno per il concorso "Mind the difference". Le immagini più votati andranno alla finale dove c'è una giuria. Trovate il link sopra a destra dello schermo. Grazie


Aggiornamento 18 settembre 2013:
Per vedere il Vuoto, consiglio di guardare dipinti cinesi


Camminare sul sentiero di montagna in primavera di Ma Yuan


mercoledì 25 aprile 2012

L'ispirazione, che cos'è?



Ispirazione di William-Adolphe Bouguerau, 1898


Questo è il mio 400esimo post e cercavo qualcosa di speciale, cercavo l'ispirazione e solo allora mi è venuto in mente perché non parlare dell'ispirazione???
Che cos'è l'ispirazione?
Ci sono diverse distinzioni: c'è l'ispirazione artistica, quella religiosa, c'è l'ispirazione come intuizione o come modello comunque c'è una cosa che alla fine è comune. A dispetto di tutte queste distinzioni, l'ispirazione rappresenta un'eccitazione mentale, un qualcosa di superiore e perché no, divino.
E' come se una forza ti stesse possedendo... Possessione?! Ma non ne avevo già parlato qui? O anche qui?
Non so se l'avete mai provata, ma avete presenti quando vi sentite ispirati? Come vi siete sentiti? Immagino che vi siete sentiti forti, molto più forti e potevate affrontare qualsiasi cosa, potevate realizzare qualsiasi cosa, il tempo non esiste più. 

Ci metto molto a iniziare se ho l'idea per un romanzo, trovo ogni scusa possibile per non lavorarci. Una volta iniziato, so essere molto veloce (Italo Calvino)

domenica 1 gennaio 2012

Un 2012 all'insegna della leggerezza



Anno nuovo, sfondo nuovo.

Ho deciso di inserire come sfondo un frammento di un mio dipinto dove impera questa farfalla. Dopotutto se ho voluto intitolare il mio blog "Farfalle eterne", un motivo ci sarà.
Quando inizia un nuovo anno, s'inizia subito a formulare dei propositi e la maggioranza di essi spesso non avranno mai compimento.
Io voglio, desidero che quest'anno sia all'insegna della leggerezza che come ho specificato più volte non vuol dire superficialità.

Questa qui sotto è una poesia che più volte ho riportato qui, ma intendo farlo di nuovo.


Leggerezza

Leggerezza, leggerezza,
tanti credono che tu sia stupida,
vuota e frivola,
profonda quanto una pozzanghera.
Ma io ti conosco,
io so che in quella pozzanghera
si nasconde un oceano
dove la luce raggiunge gli abissi.
In te c'è il dolore,
ma lo porti fino al sole
facendolo sciogliere in ricordi lontani
permettendo a noi umani...

... di vivere.


Se si mantiene uno sguardo vivo, non invecchieremmo mai e la morte non ci sarebbe così neanche la fine del mondo.

La farfalla non conta gli anni, ma gli attimi. Per questo il suo breve tempo le basta.
Rabrindanath Tagore


P.S.: Ecco il quadro per intero


venerdì 30 dicembre 2011

L'anno nuovo


Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

 
Così come è successo per il Natale (clicca qui), mi sono affidata a una poesia di Gianni Rodari.
Finalmente arriva il 2012.  Dico finalmente perché dopo tutte queste congetture sulla presunta fine del mondo, ora ci aspetta una sola cosa: arrivare a quel giorno per toglierci definitivamente il pensiero. Oppure altri troveranno altre leggende che parlano di fine del mondo.
Però c'è una cosa da dire: il mondo è finito così tante volte per dare spazio ad un altro.
Provate a pensare al mondo al tempo degli Antichi Egizi, Greci e Romani. Oppure al mondo rinascimentale, a quello barocco, a quello industriale e adesso a questo.
So benissimo che per "fine del mondo" spesso si intende che la vita cesserà. Lo dicono i terremoti, secondo quelli delle congetture. Ma i terremoti, i disastri naturali sempre ci sono stati e sempre ci saranno solo che una volta anche solo cento anni fa non potevamo sapere se in una zona sperduta del mondo ci sia stato qualcosa. Come potevamo? Non avevamo i mezzi.
E poi crisi, crisi, non si sente parlare d'altro. Ogni epoca ha avuto la sua crisi, ma cosa vuole dire in realtà "crisi"? Significa "cambiamento", significa che c'è bisogno di attuare un cambiamento.
E' l'essere ciechi di fronte alla necessità di un cambiamento che ci fa stare male, stiamo resistendo con forze immani quando potremmo usarle per stare bene.
 
 
Fine? La vita è un'energia, non è mai nata e mai morirà: si trasforma.
 
Quello che per un bruco è la fine del mondo, per il resto del mondo è una farfalla
(Lao Tze)



 
E' tutto nelle vostre mani. Lasciate che sia la vostra natura ad agire così come un seme cresce e buca la terra.


Buon anno nuovo a tutti voi e vi lascio con un pensiero che mi ha risollevato così tante volte:  Le cose cambiano per natura.
 

.

mercoledì 16 novembre 2011

Arte commerciale (?)

Ieri mi è arrivata un'e-mail di un collettivo di artisti che mi chiedevano una cosa e l'oggetto dell'e-mail era: Manifesto per un'arte commerciale.
Ho avuto una tentazione forte di non leggerlo visto quell' arte commerciale (ne sono rimasta un po' sconcertata), ma alla fine ho preferito andare nel loro blog (clicca qui) per leggerlo.
Ma ve lo posso sempre riportare qui:


MANIFESTO PER UN' ARTE COMMERCIALE


La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
Karl Kraus


1. Viviamo nel mondo del Mercato e della sua crisi senza soluzione. Immersi nel monologo autoelogiativo, nel discorso ininterrotto che il Mercato tiene su se stesso. Come i condannati del racconto "Nella colonia penale" di Kafka, siamo infilati in una macchina che incide sul nostro corpo la Legge.

2. Consideriamo che la ricerca artistica sia la falsa coscienza di chi non riesce a profittare del mercato, ma solo a subirlo. Anche chi sputa sull'arte, chi teorizza la sua fine o chi è molto puro e socialmente impegnato, alla fine se la gode se riesce a entrare in una piccola galleria, in una sconosciuta collana, in un teatro periferico.

3. Siamo contro ogni idea romantica sull'arte. Odiamo il genio e sregolatezza, l'artista profetico, le pose d'artista. Il genio è rigore e fa quello che può. Odiamo l'eternità e siamo per l'effimero. Solo le cose che passano sono quelle che restano. Preferiamo pensare la nostra opera sulla mensola di un bagno piuttosto che in un grande museo.

4. Pensiamo che l'arte contemporanea non abbia di se una conoscenza ontologica, ma solamente tecnica, strumentale, procedurale e che metta il suo impegno massimo nella relazionalità e nell'efficacia tecnica e operativa. Il maggior merito dell'artista d'oggi è aver rimosso sia l'orgoglio che la vergogna dell'arte, negando a sé e al suo lavoro un'orizzonte di verità. Nessuno può oggi immaginare seriamente che l'arte salverà il mondo, né comprenderà la vita o ad essa si sostituirà. Questa è la nostra conquista di libertà, immersa nel Mercato.

5. Non ci interessano il gusto, la sensibilità, la cultura perché non ci interessano i ristretti circoli, gli appassionati, le belle riviste. Ci interessa parlare a molti, stare sulla strada, essere accessibili a tutti. Non ci interessa dire qualcosa di elevato, ci interessa vendere. Ma nel Mercato le due cose coincidono. Contro ogni intellettualismo, l'immediato sensibile è il nostro terreno e il mercato il nostro linguaggio.

6. Per arrivare a tutti accettiamo le forme di comunicazione del Mercato, per trarre profitto dal nostro lavoro ci adeguiamo alle immagini del dominante. Vogliamo descrivere nel modo più semplice possibile, cinicamente, ciò che abbiamo attorno, ciò che dalla nostra nascita respiriamo : il Mercato. Che cosa né farà il nostro Cliente non ci riguarda. Ne usi per proprio piacere, per elogiare il Mercato o di contro per attaccarlo, ne usi per tenere in piedi un tavolino, per coprire una macchia sul muro, come posacenere non ci interessa.

7. Vogliamo stare nel Mercato come pesci nell'acqua e rivendichiamo di non voler nascondere questa nostra scelta. Siamo pronti a contraddirci, non a illuderci.

VEDI TU


Ho dovuto leggerlo e rileggerlo per capire meglio il senso e in alcuni punti ci sto come il fatto che non mi interessano i ristretti circoli. Però in altri no.
E' vero che in tempi questi siamo sempre legati al Mercato, a cosa decide e se faccio un quadro poi mi piacerebbe venderlo, ad un prezzo, per come sono, ragionevole (dopotutto sono ancora giovane), e poi ho preferito donare alcuni miei quadri a miei amici, i quali possono testimoniare, che conosco bene e che li hanno apprezzato di parecchio a volte rimanendo anche a bocca aperta.

Arte e Mercato... Quest'associazione mi fa subito venire in mente Andy Warhol. Come dimenticare le sue lattine di zuppa Campbell del 1964?



Eppure anche lui anni fa è stato profetico nel dire che ognuno di noi avrà i suoi 15 minuti di gloria.


Una delle cose straordinarie dell'arte e che puoi dire tutto e il suo contrario e nel dire una negazione, puoi anche riportare il contrario un po' come faceva Oscar Wilde


foto di Napoleon Sarony, 1882


Con i suoi aforismi poteva dire tutto e niente e nello stesso tempo far riflettere.

L'artista è il creatore di cose belle
Rivelare l'arte e celare e l'artista è il fine dell'arte.
L'artista non desidera dimostrare nulla. Perfino la verità può essere dimostrata.
Nessun artista ha intenzioni etiche. Uno scopo etico in un artista è un imperdonabile manierismo stilistico.
Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa.
Il pensiero e il linguaggio sono per l'artista strumenti di un'arte.
Il vizio e la virtù sono per l'artista materiale di un'arte.
Ogni arte è a un tempo superficie e simbolo.

E poi alla fine c'è questa frase così perentoria che sembra cancellare tutto:

Tutta l'arte è perfettamente inutile.


Dove sta la verità? Che cosa ha detto in realtà? Che cosa rimane?
Tutto e niente.
La cosa che più mi è piaciuta è la frase finale ovvero della contraddizione. Io penso che chi voglia fare arte sia sempre in bilico.
Gli artisti si contraddicono sempre ed essere veri.
Quindi il Mercato è una contraddizione dell'Arte e per questo le appartiene?
A dir la verità non so, molte cose che loro hanno scritto non capisco forse perché proprio non mi appartengono.
Insomma mi sembra che vogliano provocare che, quando non fine a se stessa, la trovo un'utile e indispensabile arma degli artisti. E' un po' come un leggero elettroshock soprattutto in questi tempi dove la maggior parte della gente sembra essere anestetizzata. Però come con tutte le armi, bisogna stare attenti perché possono essere a doppio taglio.


Se ho voluto riportare qui il testo del manifesto (con il loro permesso ovviamente) è perché le loro frasi mi ponevano il punto della riflessione e spero che lo stesso sia per voi. Sarei molto lieta se condivideste le vostre riflessioni

Alla fine di questo post cosa vi rimane? Tutto o niente? O un'altra quantità?

Decidete voi.

venerdì 9 settembre 2011

Le donne di Fellini

Federico Fellini non solo è stato un regista che tutto il mondo ci ha invidiato (e lo fa ancora), ma anche un abile disegnatore.
Il suo amore per il disegno è nato presto e il suo mondo onirico cominciava a manifestarsi.

Il visionario è l'unico realista, così diceva.

Si può proprio dire il cinema di Fellini nasce coi suoi disegni.
Infatti prima di realizzare un film, amava disegnare: ne avvertiva il bisogno. Era quasi una necessità compulsiva.
Non solo creò un suo universo, ma anche la sua donna: giunonica, procace, molto simile alle Veneri paleolitiche.
Questa donna ricorreva sia nei disegni che nei film tanto che venivano chiamate "felliniane" e per lui fu un sogno: essere un aggettivo.

Ecco alcuni suoi disegni:





sabato 19 giugno 2010

Nuvole, solo nuvole

Di solito le nuvole non sono viste bene soprattutto se non sono perfettamente bianche eppure anche le nuvole hanno il loro fascino.






martedì 6 aprile 2010

Maschere

Non è insolito che ancora adesso in teatro si indossino delle maschere. In teatro indossare maschere vuol dire assecondarle. Ma anche senza indossarle, un attore continuamente ha "maschere" e la sua bravura, in questo caso, sta nel cambiarle con facilità e scioltezza senza farlo pesare agli spettatori. Questo però fa credere che più gli attori siano bravi a recitare sul palco, e sullo schermo, siano bravi anche a recitare nella vita reale. Questa cosa sinceramente è una baggianata pazzesca! Così sembra che solo gli attori indossino maschere, ma tutti nella realtà indossano maschere anche chi dice no.
E' curioso come in latino maschera indichi persona come se questa cosa fosse indiscindibile.
Il punto è perché indossi quella maschera. Per comodità, per interesse, per nasconderti oppure perché è proprio la tua?

Aforismi maschera:

- Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero (Oscar Wilde);
- E dopo tutto cos'è una bugia? Solo la verità in maschera (George Byron);
- Tutto ciò che è profondo ama mascherarsi; le cose più profonde odiano l'immagine e la similitudine (Friedrich Nietzsche);
- Durante il Carnevale, gli uomini indossano una maschera in più (Xavier Forneret);
- Mi metterei volentieri una maschera sul volto e con diletto cambierei il mio nome (Stendhal);
- Una maschera ci dice di più di una faccia (Oscar Wilde);
- Verso la fine della vita avviene come verso la fine di un ballo mascherato quando tutti si tolgono la maschera. Allora si vede chi erano veramente coloro i quali si è venuto in contatto durante la vita (Arthur Schopenhauer).

Mosaici e affreschi romani e pompeiani:



domenica 14 marzo 2010

L'impenetrabilità del sonno

Una delle cose che più mi incuriosiva da bambina, e ancora adesso, è la gente che dorme. Mi ha sempre incuriosito il mistero che si cela dietro quel velo chiamata palpebra e provo a immaginare cosa si nasconde, in quale mondo si nasconde la sua anima e che cosa vivrà. In più chissà quali segreti nasconde la persona che col sonno possono liberarsi. Il volto completamente immobile con qualche piccola contrazione muscolare dovuta chissà a cosa. Il sonno è il non detto, è il luogo impenetrabile della persona, è una "piccola" morte apparente.





The lady sleeps. oh, may her sleep
which is enduring so be deep!
Heaven hold her in its sacred keep!
This chamber changed for one more holy,
this bed for one of melancholy.
I pray to God that she may lie
forever with unopened eye
while the dim, sheeted ghosts go by.
My love, she sleeps. Oh, may her sleep
as it is lasting so be deep!
Soft may the worms around her creep!
Far in the forest, dim and old,now may some tall vault enfold her;
some vault that oft hath flung its black
and winged panels fluttering back
triumphant o'er the crested pallsof her grand family funerals....

(Poema lirico di Edgar Allan Poe con la voce di Peter Hammill)

video cambiato


 E naturalmente il sonno ha ispirato anche molti pittori come Klimt e la sua Danae, 1907-1908






Salvador Dalì e Il Sonno, 1930






senza ovviamente dimenticare Johann Heinrich Fussli e le diverse versioni de L'incubo, 1871






Questi sono alcuni degli innumerevoli esempi che si possono trovare nella pittura.
Nella mitologia greca antica il sonno è rappresentato dal dio Hypnos, fratello gemello di Thanathos, il dio della morte, figli della notte. Il suo potere è proprio quello di addormentare uomini, animali e persino dei ed è raffigurato come un giovane con due ali ai lati della testa.
In più si pensava che durante il sonno, l'anima lasciasse il corpo del dormiente per poi ritornare poco prima del risveglio.



Aforismi e citazioni sonno:

- Che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte (Publio Ovidio Nasone);
- E' il sonno, ozio de l'alme, oblio de' mali (Torquato Tasso);
- Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco (Torquato Tasso);
- Dio benedica chi ha inventato il sonno, mantello che avvolge i pensieri di tutti gli uomini, cibo che soddisfa ogni fame, peso che equilibra le bilance e accomuna il mandriano al re, lo stolto al saggio (Miguel de Cervantes);
- L'oscurità risveglia il sonno (Paul Valéry);
- O dormiente, che cosa è sonno? Il sonno ha similitudine colla morte. O perché non fai adunque tale opera che dopo la morte tu abbi similitudine di perfetto vivo, che vivendo farsi col sonno simile ai tristi morti (da Codice Atlantico, Leonardo da Vinci);- Il sonno della ragione genera mostri (Francisco Goya);
- Morte è quanto vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo (Eraclito);
- Tacea la notte! Immersa nel sonno è certo, la regal signora; ma veglia la sua dama.... Oh Leonora, tu desta sei; mel dice da quel verone tremolante un raggio della notturna lampa (da Il trovatore, Giuseppe Verdi);
- Vorrei stancarmi nel contemplare e nel pensare: vorrei chiudere gli occhi a poco a poco, e aprire l'anima ai sogni e sentire una musica che blandisce, ed odorare un profumo. Strana cosa è il sonno!... Sento una calma, un riposo, una vicina oscurità. Non è poi strana cosa la morte (Ambrogio Bazzero);
- Sogna perché nel sonno puoi trovare quello che il giorno non ti può dare (Jim Morrison);
- Quando dormiamo siamo tutti uguali, morfeonauti inermi nel colorato gorgo, e non conta cosa si sogna, se no saremmo tutti in galera (da Margherita dolcevita, Stefano Benni);
- Il sonno è un rituffarsi nel caos (da Diario di Christian Friedrich Hebbel).


Inoltre credo che vedere uno che dorme rappresenta una forma di intimità perché in quel momento è una creatura totalmente inerme come se fosse un bambino. Forse nel sonno si "muore" per tornare bambini.


Non potremo mai più odiare chi abbiamo veduto dormire (da La provincia dell'uomo, Elias Canneti).




P.S.: Ah, spero di non avervi fatto venire sonno anche perché in questo caso non saprei dire se è un complimento o no.


Modificato: non trovavo un titolo che mi dicesse qualcosa

giovedì 11 marzo 2010

Buon compleanno Farfalle eterne

Oggi il mio blog compie un anno esatto e ho voluto festeggiarlo anche con questo 100esimo post.
Che dire? Ho cominciato questo blog dopo aver visto quello di un mio carissimo amico pensando "Anch'io voglio mostrare i miei lavori.". Poi prendendo sempre più confidenza col blog, mi è sempre venuta voglia di scrivere, di esporre il mio personalissimo parere e così sono venute fuori le mie riflessioni, i miei pensieri e nei post li lascio volutamente aperti così da indurre anche in chi legge di dire la sua.
Farfalle eterne vuole essere un blog che esplora, sempre con la dovuta cautela, il mondo dell'arte nella sua complessità con la consapevolezza che ci sarà sempre qualcosa che mi sfuggirà come se fosse una farfalla, ma non per questo mi lascio scoraggiare.
Come potete ben vedere dai blog che seguo, leggo un po' di tutto perché so che l'ispirazione può arrivare da qualunque cosa.
Buon compleanno Farfalle eterne, buon compleanno perché ormai ti sento come una piccola mia creatura così come questo nome che mi sono scelta: AlmaCattleya.
Buon compleanno augurandoti che tu cresca sempre di più.
Le farfalle eterne continueranno a volare finché io le libererò e spero che qualcuna di queste vi raggiunga.

Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada (Kahlil Gibran)

Grazie infinite a tutti voi!

lunedì 22 febbraio 2010

Giochiamo?

In questo post, http://almacattleya.blogspot.com/2010/01/artecreativita.html, ho voluto parlare della differenza tra arte e creatività, ma ora voglio parlare della creatività legata al gioco.
Forse è per questo che molti dicono che non possiedono la creatività, forse è perché hanno dimenticato come si fa a giocare.
Eppure il gioco è fondamentale anche nell'età adulta e non intendo il gioco d'azzardo.
Concedersi qualche momento di svago è essenziale perché "resetta" la mente da molti impegni e da preoccupazioni che spesso riempiono la giornata. Il gioco permette di connetterci con il mondo dell'invisibile ampliando apertamente i nostri confini e permette di liberarci da maschere che ci opprimono per portarne altre che ci fanno sentire più liberi e si possono afferrare i fili della creazione.
Eppure molti adulti si vergognano di ammettere che giocano perché hanno paura di essere giudicati male e se lo fanno, giocano con i bambini.
Ma il gioco permette tante possibilità e sono sicura che ognuno di voi possa trovare il suo e non è necessario neanche dirlo ai conoscenti e parenti se non volete. Il bambino che c'è in voi vi ringrazierà sentitamente donandovi occhi nuovi per vedere il mondo dopotutto è il bambino mentre gioca il vero poeta.


Aforismi e citazioni creatività:

- Nella comoda artificialità della nostra vita… i nostri poteri creativi si sono atrofizzati (Wendy Griswold);
- La creatività … nella maggior parte dei casi si smarrisce, o resta seppellita, o viene inibita a mano a mano che l’uomo si lascia assimilare nella civiltà (Abraham Maslow);
- Che cos’è la creatività?…è la capacità di "vedere"…e di "rispondere" (Erich Fromm);
- La creatività è la risposta che apre (Aldo Carotenuto);
- La creatività è lo stadio dell'io sono: "Io sono ciò che sono: ho acquisito la consapevolezza di esistere come persona, diversa e distinta, unica, integrata in sé stessa, e pronta alla maturità del Sistema Nervoso." (Donald W.Winnicott);
- Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio, l'uomo creativo, osserva le cose vecchie con occhio nuovo (Gian Piero Bona);
- E' la percezione creativa, più di ogni altra cosa, che fa sì che l’individuo abbia l’impressione che la vita valga la pena di essere vissuta (Donald W. Winnicott);
- Un individuo creativo è un uomo libero e sano, un individuo capace di giocare con i propri limiti, un essere umano realizzato e probabilmente molto felice (Donald W.Winnicott);
- La creatività umana è la prima risorsa donataci dalla natura: rimuovere la repressione istituzionale che la opprime è l'immane compito a cui ci invita l'etica cattolica (Michael Novak);
- La prima cosa che si nota nell’atto creativo è che si tratta di un incontro…la creatività è il confronto dell’essere umano intensivamente conscio con il suo mondo (Rollo May);
- Se volete essere creativi, rimanete in parte bambini, con la creatività e la fantasia che contraddistingue i bambini prima che siano deformati dalla società degli adulti (Jean Piaget);
- La creatività non sta nel trovare nuovi paesaggi, ma nell’avere occhi nuovi (Marcel Proust);
- Un individuo creativo è un individuo sano e libero, che non reagisce, ma agisce (Donald W.Winnicott);
- L’uomo che non può creare vuole distruggere (Erich Fromm);
- La creatività rappresenta un modo del tutto unico di guardare l’universo (Aldo Carotenuto);
- La creatività consiste nel mantenere nel corso della vita qualcosa che appartiene all'esperienza infantile: la capacità di creare e ricreare il mondo. È l' onnipotenza del pensiero propria dell'età infantile (Donald W.Winnicott);
-Indipendentemente da ciò che crei, non è importante che tu dipinga o scolpisca, oppure che tu faccia il giardiniere, il calzolaio o il falegname. E' importante che ti chieda: sto riversando tutta la mia anima in ciò che creo? (Osho);
- E' probabilmente errato pensare alla creatività come qualcosa che può essere annientato totalmente (Donald W. Winnicott);
- Vivendo in modo creativo ci si rende conto del fatto che ogni cosa che facciamo aumenta il senso di essere vivi, di essere noi stessi, insostituibili e unici (Donald W.Winnicott);
- Se volete essere creativi, rimanete in parte bambini, con la creatività e la fantasia che contraddistingue i bambini prima che siano deformati dalla società degli adulti (Jean Piaget);
- Devi tenere vivo il bambino che è in te: senza di lui non si può creare (Joni Mitchell);
- Ogni bambino che nasce è in qualche misura un genio, così come un genio resta in qualche modo un bambino (Arthur Schopenhauer).
- Il gioco dovrebbe essere considerata l'attività più seria dell'infanzia (Michel de Montagne);
- Chi non impara nulla dai bambini, certamente non impara nulla dai grandi (Einst Von Wildenbruch);
- Vivi con i bambini e imparerai ad amare. Così diventerai tu un bambino e più ancora: un adulto (Georg Walter Groddeck);
- Nell'uomo autentico si nasconde un bambino: che vuole giocare (Friedrich Nietzsche, Così parlo Zarathustra, 1885);
- Giocare significa fare esperimenti col caso (Novalis, Frammenti, 1795/1800);
- L'uomo è veramente uomo soltanto quando gioca (Friedrich Schiller, Sull'educazione estetica dell'uomo, 1795).


E per favore lasciate che i vostri bambini giochino. Non trasformateli in piccoli adulti o adolescenti precoci. Lasciate che giochino e che non si preoccupino se nel loro avvenire ci sono poche possibilità di lavoro. Una bambina mi ha detto che vorrebbe anche lei occuparsi di arte, ma poi ha paura di non avere abbastanza sbocchi. Io le ho chiesto quanti anni abbia e lei mi risponde: "Dodici."
Sono rimasta sbigottita.


Modificato

sabato 6 febbraio 2010

L'origine del titolo


di Bao Pham in arte Thienbao


Oggi vorrei raccontarvi l'origine del nome del mio blog, Farfalle eterne.
Non ho avuto problemi a scegliere il titolo anche perché non era un titolo nuovo a me.
Infatti, Farfalle eterne era il titolo del primo testo che avevo scritto a livello teatrale molto prima de L'eretica, ovvero il progetto che presenterò a maggio. Lo so che è la prima volta che vi svelo il titolo ehehe.
Ritornando alle farfalle, il testo parlava di una ragazza che sta quasi perdendo la sua anima e sarà proprio una donna-farfalla a fargliela ricongiungere, a farle capire che non c'è bisogno di disperare e che se lei libera le sue farfalle, poi appunto potrà creare giardini immensi, tutti quelli che la sua anima sarà in grado.
Solo che spegnendo le farfalle dentro di sé, piano piano anche la sua anima si spegnerà e sarà solo per un attimo, che dura quasi quanto un battito di ali, che assomiglia a un filo di seta che ritroverà un frammento della sua anima.
Non ho intenzione di rappresentare questo testo però il suo messaggio è così dentro me che ho pensato di volerlo trasmettere anche qui e adesso di confidarlo a tutti voi.
(nota: Alla fine ho scritto il testo Farfalle eterne nel blog come 800esimo post tralasciando però una parte perché troppo personale)



Ryuchi Sakamoto, Merry Christmas, Mr. Lawrence



di Masaaki Sasamoto


Aforismi farfalla:

- La felicità è come una farfalla che, una volta perseguita, è sempre oltre la nostra stretta, ma, se ci si siede tranquillamente, potrebbe svolazzarti intorno (Nathaniel Hawthorne);
- Prima di morire, voglio sentire l'urlo di una farfalla (Jim Morrison);
- Ciò che per il bruco è la fine del mondo, per il resto del mondo è la farfalla (Lao Tze);
- La mente umana è paragonabile ad una farfalla che assume il colore delle foglie sulle quali si posa... si diventa ciò che si contempla (Gustave Flaubert);
- La farfalla non conta gli anni, ma gli attimi. Per questo il suo breve tempo le basta (Rabindranath Tagore);

Citazioni:

Si dice che il minimo battito d'ali sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo.
The Butterfly effect

Per Théofile e Céleste con l'augurio di molte farfalle. Tutta la mia gratitudine va a Claude Mendibil il cui ruolo primario nella stesura si comprenderà leggendo queste pagine.
(...)
Lo scafandro si fa meno opprimente, e il pensiero può vagabondare come una farfalla. C'è tanto da fare. Si può volare nello spazio e nel tempo, partire per la Terra del Fuoco o per la corte di re Mida.
Lo scafandro e la farfalla, Jean-Dominique Bauby


Il Bozzolo stringe - I Colori irritano -
Sto percependo l'Aria -
Un'incerta capacità delle Ali
Svilisce l'Abito che indosso

Una facoltà della Farfalla dev'essere -
L'Attitudine al volo
Praterie di Maestà concede
E facili distese di Cielo -

Così devo ingannarmi al Cenno
E decifrare il Segno
E fare molti errori, se alla fine
Afferro il bandolo divino.

Emily Dickinson

La farfalla

L'ultima, proprio l'ultima,
di un giallo così intenso,così
assolutamente giallo
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!
L'ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Fra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell'altra volta fu l'ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

Pavel Friedman


La farfalla

Nascere a primavera, morire con le rose,
sulle ali di uno zefiro nuotare nella luce,
cullarsi in un grembo ai fiori appena schiusi
in una brezza pura di profumi e d'azzurro,
scuotere, ancora giovane, la polvere alle ali,
volare come un soffio verso la volta infinita:
ecco della farfalla il destino incantato!
Somiglia al desiderio che non si posa mai,
che mai si sazia, ogni cosa sfiorando
per poi tornare al cielo, in cerca di piacere.

Alphonse De Lamartine


Piccola farfalla

Piccola farfalla,
i tuoi giochi d'estate la mia disattenta mano ha cancellato.
Non sono io una farfalla come te?
Né sei tu un uomo come me?
Giacché io danzo e canto e bevo
finché una mano cieca non cancellerà il mio volare.

William Blake


Farfalla (poesia scritta da me nel 2002)

Corpo leggero che viaggi
nell'aria sospeso
perché ti sei arreso?
Dalla vita trai degli assaggi.
L'energia che ti rimane,
la veste eterea che ti avvolge,
dove il sole tuo sorge?
Ci vediamo all'indomane.


"Sono qui per stupirmi", afferma un verso di Goethe... Bisogna essere ciechi o estremamente aridi se, alla vista di una farfalla, non si prova gioia, fanciullesco incanto, un brivido dello stupore goethiano... La farfalla, infatti. è qualcosa di particolare, non è un animale come gli altri, in fondo non è propriamente un animale ma solamente l'ultima, più elevata, festosa e vitalmente importante essenza di un animale... La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare, e per questo è avvolta in un abito mirabile... Tale significato della farfalla è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli...E' un emblema sia dell'effimero, sia di ciò che dura in eterno...E' un simbolo dell'anima.

Farfalle, Herman Hesse


Non so cosa mi succederà in futuro e perché alcune cose accadano, ma so che ovunque sarò appena vedrò una farfalla, questa visione per me sarà fonte di gioia perché la farfalla è promessa di vita.



La farfalla di Dorothy Wilding, 1920



Aggiornamento 20 agosto 2013: Aggiunte delle immagini


venerdì 29 gennaio 2010

Tu che custodisci un universo



di 花鈴 /ktbmy



Tu che custodisci un universo, ascolta ciò che non viene ascoltato. Soffermati ogni tanto a guardare il cielo e stupisciti perché tutto quello vedi, tutto quello che puoi immaginare è già dentro di te.
In te c'è un universo con le sue stelle, i suoi pianeti, i suoi satelliti, le sue galassie, il suo Sole.
In te c'è molto di più di quello che pensi svegliandoti la mattina e chiedendoti cosa ci fai.
Pensa a te stesso come un astronauta che esplora questo universo che si chiama esattamente come te.
Tu sei il più grande mistero che ci possa essere nella vita così come tu sei la più grande avventura che ci possa essere.
Tu sei molto più di un pezzo di carne che cammina.
Tu sei un terrestre e un alieno allo stesso tempo.



Aforismi universo:
- Ogni qualvolta che muore un uomo, è un universo intero a venir distrutto. Ce ne rendiamo conto identificandoci con quell'uomo (Karl Popper);
- Tutto l'universo cospira affinché chi lo desidera con tutto se stesso possa riuscire a realizzare i suoi sogni (Paulo Coelho);
- Quando incontriamo qualcuno e ci innamoriamo, abbiamo l'impressione che tutto l'universo sia d'accordo (Paulo Coelho);
- La storia dell'evoluzione insegna che l'universo non ha mai smesso di essere creativo o inventivo (Karl Popper);
- La nostra psiche è costituita in armonia con l'intero universo e ciò che accade nel macrocosmo accade ugualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell'anima (Carl Gustav Jung);
- L'anima è uno specchio di un universo indistruttibile (Gottfried Wilhelm Leibniz);
- Ogni anima è uno specchio vivente dell'universo (Gottfried Wilhelm Leibniz);
- L'uomo ha un universo dentro di sé (Bob Marley).


Tu sei.


P.S.: Con queste mie parole dell'inizio ho poi realizzato questo video



Aggiornato

sabato 23 gennaio 2010

La magia del silenzio

Ho parlato della voce e del canto e così non potevo certo dimenticarmi del silenzio.

Ma che cos'è davvero il silenzio? E' davvero assenza di suoni e di rumori? Oppure anche il silenzio è un suono?
In musica il silenzio, ovvero le pause, viene valutato e ha la stessa importanza di una qualsiasi nota musicale. Il silenzio ha il suo tempo e parlando di tempi non si può non citare i tempi fondamentali nel teatro.
Ma anche senza suonare, cantare o recitare, il silenzio è a portata di mano e di orecchio sicuramente.
Sono convinta che nel silenzio accadano le cose più straordinarie e le più atroci nel mondo. Senza il silenzio, la voce, e così il canto, non avrebbero senso.
A volte si parla della 'voce del silenzio'... A volte si dice che il silenzio parli molto più delle semplici parole... Io sento che nel silenzio riesco a sentire molte più cose e che a volte, davvero, le parole, per quanto elaborate o anche semplici esse siano, non riescono ad afferrare il senso delle mie sensazioni e emozioni.
Attraverso il silenzio, ogni cosa sembra che acquisti senso e credo sia giusto ogni tanto concederci del silenzio. A volte mi succede di voler stare in silenzio, ne ho bisogno per far "respirare" le mie orecchie e la mia mente.
Senza il silenzio, ogni cosa non avrebbe senso.

Aforismi silenzio:

- Solo il silenzio è grande. Tutto il resto è debolezza (Alfred de Vigny);
- Dicono che il silenzio è proprio della contentezza; ma io vi dico che nel silenzio si celano il rifiuto, il disprezzo e la ribellione (Scritti dell'ispirazione, Kahlil Gibran);
- Il silenzio delle labbra cucite non è silenzio. Si può raggiungere lo stesso risultato tagliandosi la lingua, ma nemmeno quello sarebbe silenzio. E' silenzioso colui che, potendo parlare, non proferisce alcuna parola inutile (Gandhi);
- Niente rafforza l'autorità quanto il silenzio (Charles de Gaulle);
- Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole (Elbert Hubbard);
- Quel che amore tracciò in silenzio, accoglilo, che udir con gli occhi è finezza d'amore (William Shakespeare);
- La parola è un'ala del silenzio (Pablo Neruda);
- C'è un silenzio nel cielo prima del temporale, delle foreste prima che si levi il vento, del mare calmo della sera, di quelli che si amano, della nostra anima, poi c'è un silenzio che chiede soltanto di essere ascoltato (Un cuore pulito, Romano Battaglia);
- La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello (Gesualdo Bufalino);
- Più che per la repressione, soffro per il silenzio del mondo (Martin Luther King);
- Fai in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio o taci (Dionisio I di Siracusa);
- Oh, silenzio! Tu sei il mio midollo, la mia melodia dolce e profonda (Gialal ad-Din Rumi);
- L'unico tiranno che accetto di questo mondo è la voce silenziosa dentro di me (Gandhi);
- Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole (Carl Gustav Jung);
- Non cantare più!/ Voglio il silenzio/ per dormire/ qualsiasi ricordo/ della voce udita/ incompresa/ che fu perduta/ perché l'ho udita (Fernando Pessoa);
- Le grandi anime soffrono in silenzio (Friedrich von Schiller);
- Un silenzio improvviso nel mezzo della conversazione ci riporta ad un tratto all'essenziale: ci rivela a quale prezzo dobbiamo pagare l'invenzione della parola (Emil Cioran);
- La vera musica è il silenzio. Tutte le note non fanno che incorniciare il silenzio (Miles Davis);
- Ho sempre pensato che la musica dovrebbe essere soltanto silenzio, il mistero del silenzio che cerca di esprimersi (Marguerite Yourcenar);
- Non per altro: ma è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo (Alessandro Baricco);
- Il silenzio non è uno stato di quiete, ma una tensione: quella di un gorgo in cui i suoni si avvitano attratti verso il fondo (Erri de Luca).



The sound of silence di Simon & Garfunkel


La voce del silenzio, Mina (1972)




Il silenzio di Kahlil Gibran




Una meravigliosa nascita immersa nel silenzio






Vi lascio con un aforisma di José Saramago che pone un interessante quesito:

Forse solo il silenzio esiste davvero.



Aggiornato
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