giovedì 12 febbraio 2015

Il colibrì, un frammento di arcobaleno

C'è un piccolo animale che da un po' di tempo sta svolazzando dentro di me e, come avrete capito dal titolo, è il colibrì, una farfalla con le piume.
tutte le foto presenti le ho trovate su Pinterest, in molte di queste c'è il nome sulla foto. in altre no



per altre foto di David G. Hemmings vai qui


Sarà appunto la sua assonanza con la farfalla ad avermi conquistato?
Non credo. O almeno non solo.
Come animali simbolici, richiamano la gioia, la celebrazione della vita e il suggere il suo nettare.
Ma, anche se simili, il colibrì e la farfalla sono due creature a parte.



                                       

Il ritratto e la vita

Che opera meravigliosa è il viso.
Sin da quando nasciamo, il viso è quello che cerchiamo e per uno strano fenomeno chiamato pareidolia, vediamo visi in forme e macchie assolutamente casuali.
Non è una scultura, immobile (a meno che qualcosa non crolli)
Un viso è materia che scorre.
Ecco, forse è per questo motivo che sin da quando andavo alle elementari ero interessata a fare ritratti: mi sembrava di indagare in quella persona, di entrare dentro se ci riuscivo.
L'altro ieri vedo questo video.




l'autore è Stonehouse
Video Editing : Yirigun


Oltre alla bellezza del ritratto, c'è dietro qualcosa di più, qualcosa che, volenti o nolenti, ci tocca, con un finale che ci può lasciare in sospeso.
Qualsiasi sia la vostra religione, il vostro luogo di appartenenza, non importa.


Vorrei sapere le vostre sensazioni.

domenica 8 febbraio 2015

Recitare un ruolo difficile

Premetto subito una cosa: con "difficile" intendo un ruolo che non solo ti scava nel profondo, ma che normalmente lo temeresti.
Ogni ruolo può presentare la sua difficoltà, anche quello più innocuo, ma io parlo di interpretare un personaggio che ha commesso un omicidio, che ha una storia disastrata alle spalle, un ruolo nel quale non puoi essere al sicuro.



Sarah Bernhardt in Lady Macbeth ritratta da Felix Nadar, 1884
(non il mio ruolo)



Al momento sto lavorando con il Circolo degli Attori, oltre a preparare uno spettacolo, un ruolo che potrebbe rientrare ne "i ruoli della vita". O meglio sto preparando un monologo.
Non vi dirò il personaggio, quello più avanti, però mi sta facendo molto riflettere interpretare un ruolo del genere.
Facendo questi anni di laboratorio, partendo dal 2003, ho interpretato diversi ruoli, tutti disparati e questo mi va più che bene perché non mi interessa essere definita, se mai riuscirò ad andare nel professionale, un'attrice comica o drammatica.
Io sono un'attrice.
Ecco, questo ruolo rappresenta una sfida per me anche se si tratta di un monologo poiché rappresenta un momento cruciale.
Vi posso dire che in seguito ci saranno delle morti causate da questa stessa persona e che scava molto nell'interiorità.
Quando si vede un attore, spesso lo si immagina in atteggiamenti pomposi e molto coreografici, ma se quei movimenti non scaturiscono dall'interno, potranno sembrare solo vuoti.
L'esteriorità di un personaggio non è meno importante della sua interiorità.
Posso anche avere ben in questione che cosa sento, ma si arriva al come esprimerlo.
Quando mi è stato dato questo monologo da colui che gestisce il Circolo degli Attori e ci dirige, ovvero Cristiano Caldironi, ero tutta eccitata e non vedevo l'ora di farlo.
Ma non perché gongolavo bensì perché pensavo subito al confrontarmi con esso.
Leggevo, leggevo e pensavo al come farlo.
Come interpretare un personaggio del genere, che dice di voler commettere un omicidio?
Ora, non sono una psicologa e ci mancherebbe altro.
Non ho neanche intenzione del "Sbatti il mostro in prima pagina" e se lo sentissi in televisione, non credo che starei a giustificarlo.
Come fare allora?
Tutte le persone sono governate da emozioni comuni e se si va a vederle, alla fine le possiamo riconoscere.
Quand'è che mi sono sentita una sola volta così?
Bene.
Prendiamo questa emozione, allarghiamola, facciamola crescere, facciamola scorrere in noi mantenendo il controllo.
Non è facile soprattutto perché certe emozioni come gelosia, invidia, rabbia ecc... il più delle volte vengono taciute e bollate come negatività.
Quindi anche il riconoscere in noi stessi può essere difficile.
Per questo è bello vedere come attori diversi interpretano lo stesso ruolo.
Non si tratta solo di testo, ma anche di come dirlo, che cosa ti muove nel dirlo, perché lo dici e ogni attore può fare la sua differenza.
Personalmente ho scoperto all'inizio che il fare teatro, ancora prima di diventare un mio pensiero di professione, mi ha aiutato molto ad esternare certe emozioni e scoprivo che potevo trasformare le brutture in grandiosità.
Soprattutto in una prova, ho visto come prendere questa emozione ed ero quasi come nel dominarla come se stessi facendo una danza col fuoco.
Quindi, non sto per niente inneggiando a questa donna che uccide, ma sto cercando di riconoscere e scoprire la sua umanità.
Può magari sembrare un controsenso, soprattutto se parliamo di killer seriali, stupratori, gente che stermina un popolo ecc...
Ecco, questa è una faccenda delicata.
Ci sono molte scuole di pensiero su tecniche teatrali che raccontano come affrontare un ruolo del genere (e non esiste solo il metodo Stanislavskij poi Strasberg).
Personalmente trovo molto utili le interviste fatte a persone che hanno avuto situazioni simili e vedere quanto ci sia assolutamente "normale" (per loro) in questo così come non pensano solo a quello nella loro vita.
Quando si pensa a un ruolo del genere, spesso lo si immagina come stereotipo eppure bisogna grattare ben sotto, non accontentarsi di ciò.
Ed è importante sviluppare il distacco dal personaggio se si vuole mantenere integra la propria salute.
Comunque detto ciò, un personaggio va scoperto come se fosse pieno di tasselli, un puzzle.



Questo è ciò che posso dire finora.
Di sicuro mi verrà in mente qualcos'altro sempre sul tema dopo aver scritto pubblicato ciò.
Ovviamente non mi ritengo arrivata.
Sto facendo un percorso e chissà dove mi porterà.
Per adesso sono contenta dei ruoli che ho ricevuto e anche della fiducia ricevuta da chi mi guidava e dirigeva.

Ditemi voi che cosa ne pensate e se avete avuto ruoli del genere


venerdì 6 febbraio 2015

Eleganza profumata: concorso di scrittura

Da qualche anno, mi sto molto interessando al profumo.
Soprattutto mi intriga perché il mondo di una sostanza volatile così portatrice di sensazioni e poi collegata ai nostri istinti più arcaici, portatore di segreti...
Beh, non è da sottovalutare.



di Erté
(per vedere altre immagini legate al profumo, anche video, andate qui)


Così da qualche mese seguo due blog su questo evanescente mondo: prima a Bergamotto e Benzoino (la blogger Marika Vecchiattini è autrice de Il linguaggio segreto del profumo di cui parlerò prossimamente) e poi a La gardenia nell'occhiello.
Ho letto proprio adesso in questo secondo blog di un concorso di scrittura intitolato L'eleganza di essere Dandy.
Si può essere dandy oggigiorno?
Esiste ancora una maniera un po' eccentrica e non conformata di essere dandy?
Ovviamente non si parla solo del vestiario, ma anche del modo di essere.
Se siete interessati a questo concorso, troverete tutte le indicazioni qui.




una pubblicità anni '30


Che dire? 
Qualcuno di voi sente di avere un'anima dandy?
Oppure sente di avere una nota eccentrica, qualcosa che lo distingue dagli altri?
Siete i benvenuti.



sabato 24 gennaio 2015

4 anni di Aulonia: disegna lei e il suo mondo (Riaggiornato)

Mancano pochi giorni ai 4 anni del blog su Aulonia (potete leggere qui il primo post) e stavo pensando a cosa realizzare per questo compleblog.
Alla fine ho pensato, soprattutto dettata da una mia curiosità, di chiedervi di disegnare Aulonia e il suo mondo.
Cosa chiedo in pratica?
Magari molti di voi non conoscono il mio secondo blog per questo vi consiglio di leggerlo partendo proprio da quel primo post.
Non vi preoccupate. Non sarà come leggere un tomo enorme.
Poi ispirati, disegnate lei, disegnatela nel suo mondo, disegnate il suo mondo, come ve lo immaginate, disegnate un momento della storia... (potete anche cimentarvi nella sua "veste" di Zoe)
Insomma, scegliete voi e ovviamente col vostro stile e soprattutto in linea con quello che voi siete.
Premetto una cosa: non si tratta di un giveaway.
Ovvero non ci saranno vincitori.
Per farvi capire è come se si facesse una fan art anche se mi sembra un termine improprio visto che non si tratta di chissà che cosa o meglio visto che non si tratta di una storia conosciuta.
Mi dispiace se alcuni si sentono esclusi per il fatto del disegno, ma ovviamente questa mia proposta è aperta a tutti quelli che desiderano cimentarsi non soltanto ai disegnatori professionisti.


Dove spedire?
mandate la scansione (risoluzione ottimale) e nominate il file con vostro nome_cognome.jpg all'e-mail vigele_83@libero.it con oggetto "disegno Aulonia e il suo mondo"

Scadenza?
Il 20 aprile a mezzanotte (così da lasciarvi tutto il tempo e accogliere la primavera coi vostri disegni)

Tecnica?
Assolutamente libera. Anche digitale, va bene.

Come leggere la storia?
Qui la prima parte e ricordarsi di leggere sempre a partire dal post in basso


Spero che le informazioni siano chiare (se no chiedete pure) e spero che qualcheduno abbia voglia di fare ciò.
Se pensate che a qualcuno che conoscete possa piacere, condividete pure.


Grazie mille a tutti voi anche da parte di Aulonia/Zoe.




Questo è stato uno degli esperimenti sul viso di Aulonia e l'ho fatto diverso tempo fa. A guardarlo adesso, noto una certa differenza nei visi che faccio adesso. Non che abbia completamente cambiato però giusto qualcosa sì. Magari non è tanto visibile però è qualcosa che sento.
Non chiedetemi cos'ha nel viso. Forse avevo aggiunto qualcosa delle Andriadi (le mie donne-albero) oppure mi piaceva che avesse dei particolari che a vederla non la rendessero completamente umana.




P.S.: Per chi non l'ha letto ancora, ecco l'ultimo capitolo della storia.
Chi ha già letto la storia, magari potrebbe avere un'idea di cosa possa succedere nel finale, ma sappiate che la faccenda non è così scontata.




Aggiornamento 18 febbraio 2015:
Ho pensato adesso che, oltre al disegno, magari potreste aggiungere qualche riga. Sul perché l'avete voluta rappresentare in quel modo, se c'è qualcosa che vi ha colpito e che avete cercato di riprodurlo nel disegno ecc... Ho fatto questi due esempi giusto per farvi capire, ma sentitevi liberi e di sicuro non c'è un limite di quanti caratteri deve avere la frase.
Lo scrivo perché non vorrei che sembrasse come un dettato o qualcosa di genere.
Mi è venuto in mente perché mi piacerebbe che mi raccontaste la vostra Aulonia.


mercoledì 21 gennaio 2015

Il mio primo video su Youtube compie 5 anni

E fra 10 giorni questo mio video compie 5 anni.





Il mio canale Youtube in realtà lo avevo aperto nel 2008, ma lo usavo soprattutto per raccogliere i video nelle playlist che creavo.
E non dimentichiamo il poter commentare i video degli altri.
Così ho potuto fare conoscenze, sempre a livello virtuale, e c'era chi mi incoraggiava a realizzare un video.
Alla fine quel momento è arrivato e la mia intenzione era quella di condividere un momento.
Niente di chissà che (come ho voluto rispondere anche a un certo messaggio)
Ma sapete una cosa?
A distanza di anni, ho potuto vedere che in questo video c'è una mia visione del mondo.
Ovvero che il reale e il fantastico sono molto più vicini e strettamente legati.






Questo è un video che ho realizzato un anno e mezzo fa, un video nato semplicemente per caso dopo aver notato il riflesso causato dalla luce del sole che batteva su una scatola di scarpe fucsia.


Quindi sì alla fine, quel primo video, seppure breve, per me ha voluto dire tanto e lo fa ancora adesso.
Non è un video fatto per caso e non saprei dire se è nato da chissà quale illuminazione.
Semplicemente mi sembra di essere stata nel momento giusto.



C'è una voce nel mondo che desidera essere ascoltata.
Varie voci.
Un'infinità di voci.
Inclusa la propria.


Quindi tantissimi auguri al mio canale di Youtube (se desiderate scoprire gli altri miei video ecco qui l'elenco) e mi auguro che siate in ascolto delle voci attorno a voi e ovviamente non intendo le voci denigratorie.
Un bacio a tutti voi e grazie per seguirmi.

mercoledì 14 gennaio 2015

Big Eyes: considerazioni sul fare arte e su me

Sono appena tornata dal cinema e, come capirete dal titolo, ho visto l'ultimo film di Tim Burton.





Cosa dire del film? Benritrovato Tim!!! Finalmente un film all'altezza.
Anzi, tranne in alcuni momenti, mi sembra un film non burtoniano, almeno non nel senso classico.
Qui mi sembra che si sia impegnato a raccontare la storia vera di un'artista, di una persona e come artista, come persona mi sono sentita toccata da ciò.
Di occhi grandi e teste enormi adesso c'è un'esagerazione infinita eppure trovavo nei dipinti di Margareth Keane un'inquietudine, qualcosa che non sapeva come esprimersi.
Mi sono interessata a lei quando ho saputo, diversi mesi addietro, che Tim Burton avrebbe fatto un film su tale artista.


 i veri personaggi
Walter e Margaret Keane


 Margaret e Amy Adams che per il suo ruolo da protagonista 
ha ricevuto recentemente il Golden Globe
Ampiamente meritato



martedì 13 gennaio 2015

La libertà nel disegno

Che squillino le trombeeeeeee!!!!!
Sono felicissima e supergasata perché, dopo tanto diverso tempo che non prendevo una matita oppure la prendevo e facevo uno scarabocchio mosso e incompleto, ho fatto un disegno!!!!
Il brutto è che non riesco neanche a postarlo perché lo scanner non va (uffa!!!) ma sono così felice!!!
E vi dirò: sembra che alla fine il disegno non ne sia mai andato. E' come se fosse rimasto silenziosamente accanto a me se non addirittura dentro.
E che dire?
Il disegno è il mio primo amore. E' stata la mia prima forma di comunicazione. Il primo modo che avevo da bambina per dire "Ci sono anch'io.".
E dal disegno è nato il mio amore per le immagini.
E' stato come una chiave per un mondo che mi ha aiutato innumerevolmente volte.



Così ho scritto il 28 dicembre tutta esaltata su Facebook.
Curiosi di vedere il mio schizzo?
Eccolo







Non sarà perfetto come disegno, ma dopotutto gli schizzi non hanno bisogno di essere perfetti.
Sono come delle impressioni, semi che stanno per nascere e hanno la stessa forza e potenza di un germoglio che perfora l'asfalto.
A volte quando si vuol fare di uno schizzo un disegno completo e finito, è difficile mantenere nel disegno la stessa freschezza dello schizzo.
Nel farlo mi sono sentita libera come una bambina, libera di giocare e non c'è niente di meglio di uno sguardo fanciullesco per fronteggiare un blocco.
Anzi, io lo chiamo blocco però magari non è così. 
Forse qualcosa in me è in procinto di nascere e io non sono in blocco, ma forse in attesa come gravida di qualcosa.
Mentre disegnavo, sentivo come se il disegno fosse una presenza vicina a me.
Come se ci fosse una guida accanto a me.
Sarà questa donna nata chissà dove ad essere la mia guida?
Può darsi.
E dove sta guardando?
Cos'è che ha visto?
Alcuni misteri rimangono tali nel disegno.
Comunque sono davvero felice e ringrazio un mio caro amico per aver fotografato il mio disegno così che io possa farlo vedere.


mercoledì 7 gennaio 2015

Per Charlie Hebdo

Vorrei sfogarmi, vorrei stare lì e gridare.
Ma preferisco il silenzio.
Non per omertà, ci mancherebbe, ma perché è già stato fatto troppo rumore.
A partire dagli spari?
Oh no, credo da molto prima.
Ogni volta che si parla di satira e di Islam, c'è sempre qualcuno che ride e dice "Ahahahah, non avete il fegato per dire qualcosa contro gli islamisti e Maometto. Non avete le palle."
Ed oggi sapete bene cosa sia successo.
La sede di un giornale satirico di Parigi è stata attaccata da terroristi.
Ecco, li chiamerò così.
Terroristi.
Senza aggiungere altro.
Alcune volte mi sono scontrata con più e più persone sul fatto che l'Islam non sia solo quello che fanno vedere, quello che preferiscono far vedere.
In quello che hanno fatto, non ci trovo nulla di differente di chi ha commesso attentati terroristici qui in Italia e all'estero e non solo in nome di Allah.
Come ho visto per esempio poco fa su Facebook, si stanno dedicando diversi fumetti a tutte quelle persone (finora riconosciute) che sono morte.
Alcuni dicono anche che quei fumettisti se la sono cercata.
Anche Falcone e Borsellino si sono cercati la morte?
Non mi sembra un paragone azzardato.
Anche tutti quelli che hanno dato la loro vita per la libertà (e non le libertà) se la sono cercata?
Ogni regime, ogni associazione terroristica sa bene quanto l'immagine sia importante, quanto facilmente può essere diffusa e così come le parole possono scardinare.
Ogni persona che cerca di mettere in dubbio qualcosa è pericolosa, ma ci sono gli estremisti e non.
La libertà di opinione include anche l'ascolto.
Come hanno scritto alcuni, non cediamo alla violenza, alla furia cieca.
Intanto questo è un giorno di lutto e non solo per Parigi, per la Francia.
Spero che questo mio post non sia visto come una cosa trita e ritrita.
Lo faccio perché come disegnatrice mi tocca, ma anche come essere umano.

giovedì 1 gennaio 2015

Buon inizio di Anno Nuovo con Aulonia

E stanotte, dopo che tutti i botti hanno cessato di far rumore, sono andata al computer e ho scritto un nuovo capitolo per Aulonia (leggi qui)
Anzi per Zoe perché, ricordo visto che è passato un po' di tempo, Aulonia è rinata stavolta in forma umana al 100% senza aver un solo ricordo di quello che era.
Reincarnazione?
Credo sia molto di più di questo.
Alla fine non credo sia un caso se io abbia scelto il buio per inaugurare il nuovo anno.
Innanzitutto l'incontro col buio era già da tempo che pensavo di scriverlo.
All'inizio inizio pensavo al buio come a una sorte di bestia gigante con la quale Zoe facesse amicizia. 
L'avevo pensata come se Zoe "riconoscesse" nel buio la bestia.
Alla fine, dettata anche da questa notte che ricordo è (era) anche la notte delle fate (spero non si siano spaventate per i troppi botti :D ), ho preferito che l'incontro fosse più semplice.
Tempo fa avevo espresso dei miei pensieri, anzi dei miei dubbi, riguardo al fantasy.
E dire che a me piacciono le fiabe (ma và?) e il mondo fantastico.
Una contraddizione? Boh.
Comunque vi espongo quale è il mio rapporto col fantastico.
Sin da bambina mi sembrava che alcune cose fossero diverse da come me le raccontavano, ma quando ero io a raccontarle a loro venivo subito presa in giro.
E io ero interdetta perché mi dicevo "Perché ridete? Io lo vedo. E' lì. Non me lo sto inventando."
Ve ne accorgerete meglio dalla prossima puntata (che non sarà fra una decina di mesi ;) )
Da queste basi concrete parte il mio mondo immaginario e continua ancora adesso.
Per questo non faccio fatica a vedere in questo mondo il fantastico perché di questo stesso mondo si nutre.
Almeno questo è quello che mi riguarda.
Se anche voi desiderate condividere il vostro rapporto con il fantastico, ne sarei felicissima.

Comunque, alla fine ho pensato alla notte per reintrodurre Zoe e non solo perché è figlia della Luna ma anche perché il buio rappresenta l'ignoto e in un anno appena cominciato credo che l'ignoto faccia la sua bella figura.


Detto questo, io ed Aulonia/Zoe vi auguriamo un felicissimo anno nuovo pieno di fiducia anche verso l'ignoto.





P.S.: La foto non è stata fatta stanotte, ma a fine dicembre 2009.
P.P.S.: Il fatto di sentirsi protetti dal buio è dovuto perché io stessa da bambina mi sentivo così. Comunque anche se ci possono essere dei dettagli autobiografici, non è che tutti lo siano.
P.P.P.S.: Per qualche motivo, il post di Aulonia è segnato il 31 dicembre mentre l'ho scritto verso le 4 di mattina. Misteri di Blogger.

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