sabato 14 settembre 2013

Perché i gay esistono? E perché non dovrebbero?



Da qualche anno, collaboro, quando mi è possibile, con l'Arcigay di Ravenna, la mia città.
Lo faccio perché (come ho scritto in questo post) non posso pensare ad un mondo dove io abbia dei diritti e alcuni miei amici no perché è questo quello che sono: amici. Non sono persone estranee, al di fuori della nostra quotidianità. Fanno parte della nostra vita.

Non c'è niente di cui aver paura.


Più volte al giorno controllo i dati del mio blog, le statistiche, i post più letti e le parole che hanno portato al mio blog. 

Ebbene proprio qualche ora fa vedo questa frase "perché esistono i gay". Non so cosa volesse intendere chi l'abbia scritta, ma da come la leggo è un po' come chiedere "Perché esistono gli etero" ma visto che gli etero rappresentano la "normalità", uno non se lo chiede.
Caro chiunque tu abbia scritto quella frase, credi che dal mio blog tu possa leggere la Verità Assoluta, il Segreto che ha portato alla "nascita" dei gay?
E credi davvero a ciò? Che questa domanda sia come "Cosa ha portato all'evoluzione l'uomo?" oppure "Come hanno fatto a estinguersi i dinosauri?"
Questo perché mi lascia interdetta, come se i gay avessero bisogno di una ragione di essere sulla Terra ancora di più del "Perché esistiamo?".


E anche se ci fosse davvero una spiegazione, avrebbe importanza?
Per me, assolutamente no.








P.S.: Qualunque commento offensivo e omofobo sarà cancellato


Le foto le ho scattate io ottobre scorso all'inaugurazione della sede dell'Arcigay

martedì 10 settembre 2013

Quando è il blogger a ricevere

Domenica, inaspettatamente, ricevo quest'e-mail:

Ciao,
mi chiamo Anna ******, lavoro all'Universita` di Slesia e mi occupo della linguistica cognitiva- studio come quello che pensiamo su certe cose viene rispecchiato nella lingua attraverso le metafore. 
Adesso faccio la ricerca sul concetto di sonno e tra molti testi che servono da corpus vorrei citare una frase che si trova sul tuo blog, cioe: Il sonno è il non detto, è il luogo impenetrabile della persona, è una "piccola" morte apparente. Ti scrivo per chiederti se vorresti essere menzionata come l'autrice di questa frase con il nome AlmaCattleya o con il tuo nome e cognome? 

Buona giornata
Anna


Ho avuto un attimo di trasecolamento, nel senso di Davvero?! Ma non uso un linguaggio universitario.

E non è la prima volta che mi scrivono e-mail per chiedermi il permesso di riportare qualche citazione soprattutto quando si tratta di stendere una tesi.
O si tratta della mia tesi sul rapporto tra Pittura e Teatro oppure anche per quanto riguarda le fiabe.

Che dire? Sono orgogliosa del mio blog, sono orgogliosa dei commenti che arrivano, dei miei lettori.
Sono orgogliosa delle e-mail che mi arrivano anche per dirmi grazie e anche se sono negative rispetto a quello che ho scritto (come è successo riguardo a Romagna mia) e anche in quell'e-mail ho ringraziato.

Quando ho iniziato quattro anni e mezzo fa, non mi sarei immaginata tutto questo.
A volte quando guardo altri blog che hanno miriadi di commenti un po' mi viene da chiedere perché spesso, anche in post che riscontrano pareri positivi, non vengono commentati.
Però poi mi arrivano queste e-mail, queste richieste e allora che cosa importa?
Inoltre un lettore ha voluto condividere con me e non solo delle lettere di Frida Kahlo (qui e qui).
Un'altra persona ha voluto condividere dei report su un Festival (qui e qui).
Per non parlare di quella frase che ha raggiunto diverse persone (anche se qui mi sarebbe piaciuto che avessero riportato la fonte) e dalla farfalla eterna si è passati alle canzoni.
Seppur sono consapevole che si tratta di un blog piccolo, ricevo così tanto e di questo ne sono grata.

Questo mio blog credo che rifugga da una catalogazione perché ci sono dentro così tante cose, ma è così che sono io.
Alcuni penseranno che sia un difetto, altri invece no (almeno credo).



E dopo tutto questo, mi viene in mente una sola parola:





giovedì 5 settembre 2013

Mia illustrazione alla selezione Illustrati Novembre 2013

La conoscete la rivista Illustrati?
E' una rivista della Logos edizioni (vedi qui) che si può trovare gratuitamente in alcune librerie.
Ebbene qualche settimana ho visto su Facebook che si poteva partecipare alla selezione per il numero di novembre.
Il tema è Bambini di cristallo (qui dove viene spiegato bene).
Ho provato e riprovato, ho abbandonato delle idee e alla fine non sapevo bene cosa fare, ma visto che desideravo partecipare, ho riprovato ed ecco la mia illustrazione:


L'ho voluta postare quando la mettevano nell'elenco (qui tutto l'elenco e qui dove c'è la mia illustrazione).


mercoledì 4 settembre 2013

Aulonia vi chiede un parere


Sulla pagina fb di Aulonia ho scritto ciò e ho deciso di condividerlo anche con voi blogger.


Piccolo riassunto:


Aulonia è una bambina ragno, responsabile delle armonie dei fili che compongono i corpi delle creature (se per caso qualcuno non ha letto lo trafiletto che vedete in alto). Lei ne è inconsapevole, ma dentro di sé nasconde un grande potere e tutto sarebbe rimasto tacito se una sua scelta non l'avesse condotta a subire diverse trasformazioni (vedi tu a voler cambiare gli occhi?).
L'ultima trasformazione (definitiva?) è quella di nascere (ancora) sulla Terra (ancora) però adesso come completamente, totalmente umana!!!



In pratica se le sue nascite precedenti erano trasformazioni, ora avrà una nascita vera e propria con tanto di parto.
Una cosa fondamentale che le è stato detto prima di essere concepita è di mantenere la sua essenza (e chiamalo facile).
E una riflessione che ho da diverso tempo, e che ho deciso di condividere con voi, è questa: Aulonia della seconda parte sarà per diversi aspetti diversa da quella della prima parte.
Intanto pensavo di cambiarle anche un attimo l'immagine e poi quella della seconda parte non si chiamerà Aulonia.
Vorrei che ci fosse una sorte di stacco tra le due Aulonia accomunate però in qualcosa, nell'intimità.
Un po' come un bambino decida di giocare e di essere un tal personaggio e poi via il personaggio ritorna ad essere il bambino che è.
Inoltre pensavo che non avrà memoria di tutto ciò che le è successo.
Come manterrà allora la sua essenza? Ma soprattutto come la scoprirà?



Voi cosa ne pensate?
Visto che scrivo questa storia perché ci sia un pubblico, mi piacerebbe sentire il vostro parere.



Grazie mille.



P.S.: Io non so bene cosa le succederà. Più o meno so come impostare l'inizio. Devo solo tradurlo in parole e/o immagini.







In un primo momento avevo pensato che la bambina ragno diventasse adulta senza passare alla nascita vera e propria.
Questo è uno schizzo di come sarebbe potuta essere.

martedì 3 settembre 2013

La Donna Cervo


Dimmi Donna, 
perché vuoi adornare il tuo bel capo con corna appuntite di cervo?




Estate di Catrin Arno


Mi chiedi il perché?

domenica 1 settembre 2013

ありがとうございました宮崎先生。



Che cosa vuol dire il titolo?
Significa Grazie Miyazaki Sensei (ho fatto un copia e incolla)


La bellezza dell'imperfezione (nel disegno e non solo)

Ho letto questo post di Morena Forza tratto da Roba da Disegnatori e devo dire che l'ho ammirata per questa sua ammissione.
Oramai vedo che il digitale sta soppiantando la parte manuale.
Io finora non ho mai usato Photoshop. Al massimo ho usato GIMP per modificare delle mie foto già preesistenti e inserirle poi sul blog di Aulonia.
Però non posso dire se lo userò o no. Magari in un futuro mi potrebbe accadere che anch'io usi una tavoletta grafica per disegnare.
Comunque se mai usassi dovessi usare il digitale, non abbandonerei mai il disegno a mano libera, non ci riuscirei.


Quando sono andata a Macerata mi sono portata dietro dei manhwa (manga coreani) e un libro preso l'anno scorso al Lucca Comics, finora mai letto, ovvero Lezioni di fumetto: Dave McKean.

Ecco alcuni suoi lavori (ricordo che è noto ai più come il copertinista di Sandman di Neil Gaiman)


Death e Dream

sabato 31 agosto 2013

Una canzone che sia una farfalla eterna



di Greg Spalenka


Una domanda a tutti voi blogger: ogni tanto digitate su Google il nome del vostro blog?
Io ogni tanto lo faccio (sono curiosa) e qualche mese fa ho scoperto di quanto una mia frase sia citata (vedi qui).
Proprio adesso, digitando Farfalle eterne, ho trovato tra i vari link una richiesta piuttosto bizzarra su Yahoo answer ovvero chiede una canzone che sia come una farfalla eterna (clicca qui).
Non so se il richiedente si sia mai imbattuto nel blog o questo accostamento è venuto anche lui.
Alcuni di quelli che hanno risposto si sono interrogati su cosa volesse significare "farfalla eterna" (lo trovano più un ossimoro visto che la farfalla vive un giorno).
Comunque si sono lasciati guidare dalle sensazioni ed ecco le canzoni.

Per prima quella che è stata segnalata come miglior risposta:

Ha un inizio quasi spettrale, dolce e allo stesso tempo inquietante. Almeno io lo trovo così.
Quel Save me mi riecheggia. La trovo molto come una canzone della notte, una specie di fiaba nera.

martedì 27 agosto 2013

Sul filo della ragnatela

Oggi la pagina facebook su Aulonia (questo il link) ha raggiunto il blog (nel senso che ho scritto tutto quello che c'era sul suo blog omonimo) e quindi partirà la seconda parte, ma intanto dedico questo post ai ragni, ragni, ragni e ancora ragni.
Attenti aracnofobi, potreste star male.

Comunque chissà perché il ragno è così temuto?


Il ragno nero di Franz Karl Basler-Kopp

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