venerdì 3 luglio 2015

5000 (e più) pin su Pinterest

5000 pin.
Anzi, 5107 pin per l'esattezza nel momento in cui scrivo.
E non sono passati neanche due anni (li fa ad ottobre) da quando mi sono iscritta su Pinterest (mi trovate qui).
C'è da dire che alcune immagini le trovate non in una sola bacheca, ma anche in due o in tre.
Perché? Di certo non per la fretta per arrivare al traguardo, ma semplicemente perché quell'immagine aveva temi comuni in diversi bacheche.
Quindi, per come ho fatto col primo anno, ecco le immagini più pinnate.
Le parti in corsivo saranno le parole che ho scritto in quel post e anche in questo.
All'inizio avevo pensato di non mettere l'immagine più pinnata se coincideva con quella dell'anno scorso. Poi alla fine ho pensato di sceglierne un'altra, diciamo la seconda arrivata.
A volte capitava a me di scegliere quale pin inserire perché quelle pinnate avevano gli stessi valori.
Per la quantità di pin poi c'è un altro motivo che sarà specificato.
Siete pronti a scoprire?
Via con le danze.



Alchemical Illustrations
42 pin, 92 followers


Le illustrazioni alchemiche hanno un grande fascino per me per il loro profondo significato.
Mi piacciono per come le creature appaiano così fantastiche come se non ci fossero confini. 





da Atalanta Fugiens di Michael Maier, 1617


venerdì 19 giugno 2015

Nel regno dei profumi con Marika Vecchiattini

Il profumo... 
il sogno di un attimo, 
una fugace essenza ricca di personalità 
che può anche richiamare lontani ricordi


I profumi rappresentano per me un mondo misterioso, ancora oscuro e mi intrigano.
Recentemente poi mi sto avvicinando sempre di più al mondo dei profumi e quasi un anno fa comprai un libro Il linguaggio segreto del profumo di Marika Vecchiattini ed. Castelvecchi.


blog di Marika Vecchiattini: Bergamotto e Benzoino



(video del 2011)


Ma non sono partita subito da questo libro anzi si può dire che quella che sto facendo in questi anni sia più una ri-scoperta.

mercoledì 10 giugno 2015

Il tema natale del mio blog







di Celena And Martin aka theFiligree




Avete presente quando, quasi tre anni ho realizzato un post intitolato così Di che segno è il tuo blog?
Magari alcuni non l'hanno presente comunque sì, un giorno mi sono divertita a stilare un elenco dove descrivevo il "carattere" del blog secondo il suo segno zodiacale (ovvero la data del primo post) tenendo in considerazione le caratteristiche di ogni segno.
Perché l'ho fatto? Beh, più per divertimento e poi l'astrologia è uno dei miei innumerevoli interessi.
So che alcuni storceranno il naso però vi posso assicurare che se davvero volete conoscere la persona (e non il futuro) attraverso l'astrologia non bisogna solo considerare il segno solare (ovvero il giorno in cui sei nato) ma tutta la complessità del tema natale.
Ovvero inserendo data di nascita, ora e luogo anche in un semplice sito poi ti vengono fuori tutti i dati.
Ebbene, una cosa tira l'altra, ecco cosa è venuto fuori usando questo sito


Premessa: ovviamente tutto preso con goliardia.





Sole in Pesci e Ascendente in Leone


L'ottimismo, l'energia del Leone sono risorse capaci di.vincere le incertezze e la timidezza dei Pesci. Insieme, comunque, contraddittorio che alterna comportamento decisi ad altri introversi e irrisoluti.
Il successo appaga l'orgoglio, ma la sensibilità si perde nei meandri di turbamenti e insicurezze profonde. Dovrebbe appoggiarsi a compagni forti, che lo dirigano verso una maggiore autonomia: il difficile però è riuscire a guidarlo!



domenica 7 giugno 2015

L'arte e l'ispirazione



Verso mezzanotte stavo "gironzolando" su Pinterest, Santo Pinterest (eccomi qua) quando ecco che vedo questo vestito.
Immagino tutti, almeno quelli che hanno visto l'anime, abbiano pensato al famoso abito di Princess Serenity di Sailor Moon.
(sotto manga, illustrazione di Naoko Takeuchi, l'autrice e anime anni '90)






giovedì 4 giugno 2015

Attesa

No, non mi sono dimenticata del blog e nemmeno di voi lettori.
Lo so che è un po' che non scrivo e per questo ho deciso di fare questo post.
Non so il rapporto che hanno gli altri col proprio blog, ma io sento che una parte del blog "vive" per conto suo e allo stesso tempo vive con me.
Adesso è come se fossi in attesa. Di preciso non so.
E' un po' come se fossi incinta e non so neanche l'aspetto di ciò che porto in grembo.
L'attesa può anche essere insostenibile perché a volte ci si affaccia col vuoto.
Comunque con fiducia ci sono.



foto di Susannah Alle


A presto ;)


domenica 17 maggio 2015

Medea (teatro)


di Gustav Klimt
non sono sicura sia Medea quella raffigurata



Ecco qual era il ruolo difficile del quale parlavo qualche mese fa.
Medea, la madre che ha ucciso i suoi due figli perché tradita.
Almeno questo è quello che viene in mente quando la si nomina.
Ogni volta il suo nome ricompare come fosse una maledizione, ma quando si recita non c'è il tempo per giudicare un personaggio e processarlo. Anzi, il farlo sarebbe una grave mancanza per chi lo interpreta.
Quindi come mi sono approcciata a un personaggio simile?
Innanzitutto quale pezzo dovevo interpretare?

La Medea da me interpretata è quella della versione di Seneca ed ecco il mio monologo

Dèi del matrimonio, io vi prego. Tu, Lucina, custode del letto nuziale. E tu, Minerva, che insegnasti a Tifi il governo della nave, la prima che vinse i flutti, e tu sole che distribuisci al mondo la luce del giorno, e tu, Nettuno, che crudelmente regni sul mare profondo, e tu, Ecate Triforme, che offri il tuo complice raggio ai riti segreti, e voi, sui quali Giasone mi giurò fedeltà, e voi, voi che a Medea è più lecito invocare: Caos dell'eterna notte, regno che è agli antipodi del cielo, e voi, Spiriti del male, e tu, Plutone, signore del regno dolente, e tu, Proserpina, signora che un amore più fedele ha rapito: io vi prego con la mia voce funesta.
Ora, ora dovete venire, dee vendicatrici dei delitti, Furie, luttuoso il crine di guizzanti serpi, la nera fiaccola stretta con mani di sangue, orrende come il giorno che appariste alle mie nozze: la morte, date la morte alla nuova sposa di Giasone, al suocero, a tutta la famiglia regale, ma a me date qualcosa di peggio, che io possa augurarlo al mio sposo. Che viva, lui, e corra per città sconosciute, esule, privo di tutto e colmo di terrore, odiato e senza asilo. E rimpianga me come sposa, e batta a porte straniere come un ospite troppo conosciuto. Non riesco dunque ad augurargli nulla di peggio? Sì, generi figli simili al padre, simili alla madre. Ecco, la vendetta è fatta. ho partorito.

(preso da qui)


sabato 25 aprile 2015

Libera le farfalle e... (700.000 visualizzazioni!!!)

E così il mio blog raggiunge tra pochissimo le 700.000 visualizzazioni.
Vi ringrazio infinitamente.



di Christian Schloe



Ormai questa mia frase Libera le farfalle che hai dentro e creerai giardini immensi è stata citata diverse volte che se vai su Google e digiti nella barra di ricerca "libera le" la mia frase compare come quinta proposta.
Ha perso quindi il suo significato?
Non per me.
E non prendete questa frase come quella di un'ingenua e neanche come di una che ha la Sindrome di Pollyanna.
So perfettamente che la vita non è tutta rose e fiori o tutta uno sfarfallio di farfalle se si vuol restare in tema.
Questa mia frase nasce da qualcosa che ho provato anni fa, 10 a maggio.
Sono già passati 10 anni.
Il blog ovviamente non c'era ancora e manco era nei miei pensieri e questa esperienza "nasce" dal buio.
Anzi di un frammento di luce in questo buio.
Nonostante tutto, c'era ancora molto da dare e da fare.
E allora, eccola che l'ho vista la mia farfalla eterna.



di Marion Laplace


L'ho vista dentro di me ed era impossibile non notarla.
E' stata per me come una rinascita, una consapevolezza maggiore.




di Jaime Ibarra


E adesso, anche se a volte mi sento bloccata, ricordo e confido in queste farfalle.




di Polina Yakovleva


Confido nella forza che c'è in ognuno di noi, una forza che non esclude la dolcezza e la leggerezza, una forza che non ha bisogno di un'armatura per difendersi.
Un bacio e grazie ancora di tutto!!!
Grazie a tutti voi!!!


venerdì 24 aprile 2015

Benvenuta 50esima bacheca di Pinterest

E qualche ora fa ho "inaugurato" la cinquantesima bacheca di Pinterest.
Già un po' di tempo fa avevo parlato delle mie bacheche e come per quella volta, introduco le mie bacheche, che sono seguite dopo quel post, con una foto e qualche breve indicazione.
Se nell'altra volta, le immagini erano le più pinnate (le più condivise) di ogni singola bacheca, questa volta le ho scelte io stessa (tranne in una bacheca che vedrete poi).
Faccio così perché molte bacheche sono "fresche"
Ma ora via con le immagini.




Belly Dance


Se qualcuno mi chiedesse qual è la mia danza preferita in assoluto non avrei dubbi: è la danza del ventre.
Mi piacerebbe un giorno riuscire a fare un corso, ma intanto la faccio in casa.
E' un toccasana per l'autostima perché non importa che forma abbia il tuo corpo e sentire i tuoi fianchi muoversi è come se si sentissero i moti dentro di te, come percorrere la propria orbita.
Ma attenzione, troppo spesso la danza del ventre viene intesa come uno spogliarello oppure con il twerking (vedi le ultime performances di Miley Cyrus).
Sono mondi completamente diversi.



Alli Ruth


martedì 21 aprile 2015

L'iniziativa di Aulonia tra amarezza, un disegno e gran finale

E alla fine è giunta la scadenza.
Doveva esserci il mese scorso, ma visto che mi era giunto un solo disegno, avevo deciso di rinviare.
Risultato?
Il mese è scaduto e ancora ho un solo disegno.
E che cosa posso dire?
Beh, ad essere sincera, un po' di amarezza c'è.
Ma in fondo che cosa posso fare?
Non posso certo andare dalle persone a puntare la pistola in testa e dire "Perché non provi neanche a leggerlo nemmeno un po'?"
E non ce l'ho con le persone che prima mi hanno detto di sì che ci provavano poi per via di impegni, hanno dovuto rinunciare.
E non saprei neanche dire se ce l'ho con altri.
Dopotutto il mio personaggio non è qualcosa che se chiedi in giro, sai già di cosa si tratta ma neanche se fossimo in quel preciso campo dove solo gli esperti e gli appassionati sanno di cosa si stia parlando.
E con me stessa, non direi. Ho fatto il più possibile.
E' qualcosa che in mano di altri potrebbe esprimere ancora più potenziale?
Non saprei perché alla fine ci sono solo io a gestire il tutto e sì, magari si può dire che aggiorno poco.
Comunque bado alle ciance, bando all'amarezza perché non voglio che l'unico disegno alla fine passi in secondo piano.
Come ho scritto nel post dove facevo presente questa iniziativa, chi partecipava poteva liberamente interpretare Aulonia secondo il suo stile e Veggie, appassionata dei disegni in stile manga, l'ha realizzata così.






Essì, sembra Aulonia cresciuta. O è più da Zoe? (Ci manca adesso il test Sei più simile ad Aulonia o a Zoe? XD )
Quello che ho notato è stato più che altro l'intensità dello sguardo e che non guarda davanti a sé, dritto negli occhi dello spettatore, ma altrove.
Chissà cosa sta guardando.


Dopo qualche giorno, ho chiesto che chi mi manda la sua interpretazione, mi scriva anche un suo pensiero che accompagnasse il disegno così gliel'ho fatto presente.
Lei decide di mandarmi questa poesia.


A dream within a dream di Edgar Allan Poe


Ecco, un bacio sulla fronte,
or lasciandoti sul ponte,
io ti esprimo in sincer pianto –
Tu non sbagli, tu mi insegni
che i miei giorni furon sogni.
Se speranza volse via,
giorno o notte, allor fuggìa,
o in visione oppur nel niente,
è di men svanita o assente?
Vediam tutto e sembriam segno
sol di un sogno dentro un sogno.

Sono in mezzo nel fracasso
dove l’onda spiaggia scassa.
Tengo stretto tra le mani,
nella sabbia, l’or dei grani –
Son ben pochi! E van fluttuando
tra le dita mie nel fango
mentre piango! mentre piango –
Oh Signor! Fermar non posso
lor con sforzo sol più grosso?
Oh Signor! Potrei salvarne
giusto un, dal mar sì turpe?
Vediam tutto e sembriam segno
sol di un sogno dentro un sogno?




Ammetto che non la conoscevo prima d'ora e devo dire che ci sono alcuni frammenti che mi fanno subito ricollegare al mondo di Aulonia come "...Sono in mezzo nel fracasso/ dove l'onda spiaggia scassa..." ma anche "...E van fluttuando/ tra le dita mie nel fango/ mentre piango..."
Mi fa pensare a quel senso di inesorabilità che a volte si sente e ci si chiede Che cosa posso fare?
E quelle lacrime mi fanno pensare alla malinconia di Aulonia quando vede scomparire il ragazzo senza un nome.
Anche la domanda finale mi sembra affine al mondo di Aulonia.
Dopotutto Aulonia all'inizio non ha un corpo reale, effettivo eppure non per questo è priva di sensibilità.
Basta leggere le parole di un vecchio stralcio.
Detto questo, grazie infinite Veggie.


E ora il gran finale!
Di certo, non demordo a questa mia iniziativa e più che dare una scadenza, ecco come è trasformata.
Ovvero continua "Disegna Aulonia e il suo mondo" interpretandola a tuo modo se desideri.
L'importante è che sia sempre lei.
Inviami il file.jpg a un'ottima risoluzione a vigele_83@libero.it
Allega al disegno un tuo pensiero (che cosa hai voluto creare, cosa ti ha colpito più, decidete voi. Non c'è limite ai caratteri).
I disegni (assieme a quello che scriverete) poi saranno tutti inseriti in un album apposito nella pagina Facebook di Aulonia (eccola qua)
E non c'è scadenza!!!




P.S.: Aulonia è una storia che va avanti da 4 anni e anche se ci sono solo io a scrivere, a pensare il tutto di sicuro non posso dimenticare i commenti, le vostre impressioni e sensazioni nel leggere.
P.P.S.: Ecco qui il nuovo capitolo di Aulonia.

giovedì 16 aprile 2015

Il bambino interiore

Se vi parlo del bambino interiore a che cosa pensate?
Magari qualcuno penserà a una sciocchezza new-age oppure qualcun altro penserà alla Sindrome di Peter Pan.
Ebbene non è né l'una né l'altra cosa perché il bambino interiore è una cosa reale.
Non è qualcosa presa da chissà quale cultura riassemblata esclusivamente per vendere libri e non sempre identificarsi col proprio bambino vuol dire che non vuoi crescere.
Avete mai sognato un bambino (o bambina) e pensare che aveva qualcosa importante da dirvi?
E infine vi siete chiesti "Ma quel bambino sono io?!?" con la quasi certezza che sì, era voi?
Se vi interessa sapere cosa significhi il bambino interiore vi consiglio di leggere questo.

Ma com'è il bambino interiore?
Immagino che quello di ognuno sia diverso da ogni altro, ma me lo immagino come un piccolo selvaggio, pronto ad esplorare e ha una grazia tutta sua.
Può ballare in punta di piedi e saltare poi sulla pozzanghera.
Può spalancare la bocca per apparire più grande e poi ridere subito.
Si pittura le mani e le trova splendide.
Rimane incantato.
A volte diventa pensieroso e anche se poi passa, quel momento è serio perché il bambino interiore è serio anche quando gioca, anche quando si diverte e sorride come se non conoscesse la tristezza.



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