giovedì 26 marzo 2015

Gocce di rugiada

In questi giorni mi sento attratta dalle gocce di rugiada.
Lo sono sempre stata, ma in questi giorni il richiamo interiore è ancora più forte.
E' come se le cercassi, come se volessi sentire su di me questi gioielli d'acqua.
E desidero condividere con voi delle foto a riguardo.





Il mondo di rugiada
è un mondo di rugiada;
eppure...

Kobayashi Issa

venerdì 20 marzo 2015

martedì 17 marzo 2015

Vecchio stralcio di Aulonia

Stavo mettendo a posto poco fa un armadio quando vedo un quaderno.
Lo apro e vedo scritto in grande Aulonia.
Sotto c'è quella che è poi la premessa anche se un po' più lunga.
Volto la pagina e, sorpresa mia, vedo qualcosa che poi non ho più riportato scritto.
E' Aulonia che parla.

Ecco


Io sono una voce, un suono che viene tessuto per essere liberato e alla fine mangiato.
Ma ancora non ho accarezzato pienamente la terra, l'aria, il fuoco e l'acqua.
Sono ancora una voce vergine, ho bisogno di maturare.


Chi mi mangerà?
Chi mi farà sua?
Chi vorrà prendermi con sé? 




bozzetto fatto ancora prima di scrivere la storia di Aulonia





Che cosa ne dite?
Vi sembra macabro quel "Chi mi mangerà?" 
Dopotutto c'è da considerare che qui Aulonia era una voce, letteralmente.
Da parte mia sono sorpresa come lo sono tutte le volte che trovo qualcosa che credevo di aver dimenticato.




P.S.: L'ultima domanda immagino che l'abbia preso dal video Bisogno d'amore
P.P.S.: A proposito di Aulonia, la scadenza dell'iniziativa de "Disegna Aulonia e il suo mondo" è stata spostata. Solo quello è cambiato. Andate pure qui. Se vorreste contribuire, ma non sapete disegnare (ricordo che è aperto a tutti gli amanti del disegno, anche ai non professionisti), ma vorreste lo stesso contribuire, potreste condividere l'iniziativa dove meglio credete. Grazie mille.


venerdì 13 marzo 2015

Una richiesta mia a voi lettori

Carissimi lettori, della serie "Idee strampalate che mi vengono" avrei una richiesta da farvi.
In questi anni (vi ricordo che qualche giorno fa il blog ha festeggiato il sesto compleanno) credo che ormai abbiate conosciuto il blog e un po' gli argomenti trattati.
Ecco, mi piacerebbe tanto sapere se c'è un argomento che vi interessa e che io potrei trattare, un argomento in linea con quelli che ho già trattato.
Sarebbe bello se ci fossero tanti commenti, tante segnalazioni così da farli tutti, poco a poco.
Naturalmente non sto dicendo che d'ora in poi pubblicherò solo quello che voi mi chiederete.
Diciamo che è qualcosa in più.
Che ne dite?
Vi piace la proposta?
Fatevi pure avanti.




fonte: clickfire



P.S.: Ovviamente valuterò bene ciò che proporrete.


martedì 10 marzo 2015

11 marzo: 6 anni di Farfalle eterne, il mio blog "pesciolino"

E così domani il mio blog Farfalle eterne compie 6 anni (è pronto per le elementari).
Se negli anni passati per festeggiare il blog-compleanno vi ho deliziati (lo spero) con le farfalle soprattutto, quest'anno vorrei ricordare l'origine acquatica del blog.
Astrologicamente, il mio blog sarebbe un Pesci e credo non sia un caso. (piccola nota: vuoi sapere anche tu che carattere ha il tuo blog? Clicca qui).
Eppure non è stato qualcosa di calcolato. Però era qualcosa che doveva essere così.
Andando avanti, ho sentito maggiormente l'influenza dell'acqua.
Non è che sia davanti una nuotatrice provetta (anche se mi piace nuotare) però posso dire che sento molto l'acqua dentro di me.




La principessa sommersa di Jvedas Berra

sabato 7 marzo 2015

Donne come orchidee

L'8 marzo è la Festa della Donna come sapete e desidero condividere con tutti (e tutte) voi le orchidee.
Delle mie amate Cattleya ne avevo parlato alcuni anni fa ma questa volta desidero parlare appunto delle orchidee in generale.
Sensuale e carnoso, questo fiore suscitava (e lo fa ancora adesso) desideri inconsci.




Orchidee di Louis Icart, 1937

mercoledì 4 marzo 2015

Il proprio frammento di arcobaleno

Non so come chi mi legge, mi percepisce.
Alcuni mi ringraziano e mi sento io di ringraziarvi piuttosto.
Cerco sempre di avere uno sguardo aperto, di scrivere qui post incoraggianti, ma non è che sia immune a periodi cupi.
Anzi, il fatto di avere questo sguardo è anche perché so di avere questi periodi cupi e adesso so che non sono eterni.
Per esempio, dopo alcuni giorni cupi, stamattina vedo questo
le tre foto sono state prese da Pinterest




Quale meraviglia per me.
Memore di attimi d'incanto, mi sento in quell'istante rinata come se avessi avuto un respiro rivitalizzante.
Poi ho ripensato a una cosa che ho saputo qualche mese fa.
Magari la cristalloterapia non è nelle vostre corde e ci sta, ma qui sto parlando di qualcosa che c'è.
Avete presente quando dentro il quarzo ialino vedete l'arcobaleno?







Mi è stato spiegato che l'arcobaleno si forma perché il quarzo presenta delle fratture interne e potete immaginare che cosa si crea quando il raggio di sole colpisce questa frattura.
Non sempre gli arcobaleni sono visibili. Anzi, il più delle volte li si deve cercare e non è che tutti i quarzi presentino queste fratture.
Questi arcobaleni possono presentarsi in tutte la famiglia dei quarzi (come l'ametista) ma viene considerato molto il quarzo ialino (chiamato anche cristallo di rocca).
Quando mi è stato detto di questi cristalli con l'arcobaleno, ho subito pensato a noi, a quali "fratture" serbiamo.

E il pensare al cristallo, mi fa subito pensare a Giacomo di cristallo di Gianni Rodari.
Lessi il racconto alle medie e rimasi stupita dall'immagine del libro: mi sembrava davvero che spargesse luce


Una volta, in una città lontana, venne al mondo un bambino trasparente. Attraverso le sue membra si poteva vedere come attraverso l'aria e l'acqua. Era di carne e d'ossa e pareva di vetro, e se cadeva non andava in pezzi, ma al più si faceva sulla fronte un bernoccolo trasparente.
Si vedeva il suo cuore battere, si vedevano i suoi pensieri guizzare come pesci colorati nella loro vasca.
Una volta, per sbaglio, il bambino disse una bugia, e subito la gente poté vedere come una palla di fuoco dietro la sua fronte: ridisse la verità e la palla di fuoco si dissolse. Per tutto il resto della sua vita non disse più bugie.
Un'altra volta un amico gli confidò un segreto, e subito tutti videro come una palla nera che rotolava senza pace nel suo petto, e il segreto non fu più tale.
Il bambino crebbe, diventò un giovanotto, poi un uomo, e ognuno poteva leggere nei suoi pensieri e indovinare le sue risposte, quando gli facevano una domanda, prima che aprisse bocca.
Egli si chiamava Giacomo, ma la gente lo chiamava “Giacomo di cristallo”, e gli voleva bene per la sua lealtà, e vicino a lui tutti diventavano gentili.
Purtroppo, in quel paese, salì al governo un feroce dittatore, e cominciò un periodo di prepotenze, di ingiustizie e di miseria per il popolo. Chi osava protestare spariva senza lasciar traccia. Chi si ribellava era fucilato. I poveri erano perseguitati, umiliati e offesi in cento modi.
La gente taceva e subiva, per timore delle conseguenze.
Ma Giacomo non poteva tacere. Anche se non apriva bocca, i suoi pensieri parlavano per lui: egli era trasparente e tutti leggevano dietro la sua fronte pensieri di sdegno e di condanna per le ingiustizie e le violenze del tiranno. Di nascosto, poi, la gente si ripeteva i pensieri di Giacomo e prendeva speranza.
Il tiranno fece arrestare Giacomo di cristallo e ordinò di gettarlo nella più buia prigione.
Ma allora successe una cosa straordinaria. I muri della cella in cui Giacomo era stato rinchiuso diventarono trasparenti, e dopo di loro anche i muri del carcere, e infine anche le mura esterne. La gente che passava accanto alla prigione vedeva Giacomo seduto sul suo sgabello, come se anche la prigione fosse di cristallo, e continuava a leggere i suoi pensieri.
Di notte la prigione spandeva intorno una grande luce e il tiranno nel suo palazzo faceva tirare tutte le tende per non vederla, ma non riusciva ugualmente a dormire.
Giacomo di cristallo, anche in catene, era più forte di lui, perché la verità è più forte di qualsiasi cosa, più luminosa del giorno, più terribile di un uragano.



Ecco, queste immagini alla fine mi rincuorano e spero servano anche a voi.
Qualunque cosa succede, non dubitate neanche un attimo del frammento di arcobaleno che avete dentro di voi.
Magari potete immaginare com'è, dov'è che si forma ecc...
Ma l'importante è che lo senta e sta a tutti noi illuminarlo
E poi magari di espanderlo proprio come fa Giacomo.



Nota Bene: Qui non sto parlando ovviamente dei Bambini Cristallo e Arcobaleno. Da quello che alcuni avranno capito leggendo i miei post, l'esoterismo mi interessa più che mai ma tutto ciò che è segnato come New Age mi insospettisce un po'. Diciamo che è un argomento molto più ampio di quello che potrei scrivere adesso.

venerdì 27 febbraio 2015

La sirena e la luna

Sorgerò appena sarà il momento.
Appena sentirò la luna su di me.
Perché io sono figlia della luna e del mare
Ogni volta che un raggio di luna si posa sul mare
io prendo vita.




di Toraji



da La Sirenetta illustrata da Christian Birmingham





da La Sirenetta illustrata da Kata Kiss




Il lamento della sirena di Seiichi Shirai



Non importa in che fase sia.
Perché della luna io conosco 
il volto che non mostra.



martedì 24 febbraio 2015

Il ragno e il fior di loto nei sogni

E se tutta la storia di Aulonia fosse un sogno?
Se fosse così, cosa significherebbe?
Dopotutto il nome Aulonia mi è venuto in mente mentre dormivo.
Io credo molto nella storia di Aulonia se no mi sarei arresa molto prima vedendo quante poche persone seguono la sua vita.
Anche quei pochi commenti mi rendono felice e di questo vi ringrazio.
Gli elementi basi da cui partire sono il ragno e il fior di loto, questa stramba coppia che ha generato questa bambina (vedi qui e qui)
Quindi cosa significano appunto questi due elementi nei sogni?
(fonte: Guide SuperEva - ho controllato in giro e ho trovato molto simili i contenuti)




 di Joshua Hibbert


Il simbolismo del ragno nei sogni è spesso accostato ad un “femminile” divorante ed incombente che può rimandare ad una figura materna o ammaliatrice, oppure al potere seduttivo e alla perfidia, alla tentazione, o al desiderio di restare al sicuro in una situazione di immaturità, di infantilismo. Freud attribuisce al ragno il potere della madre che va “schiacciato” per permettere al sognatore la libera espressione della sua sessualità, e l’apertura verso una nuova compagna.
Sognare ragni è in generale da associarsi a sentimenti di angoscia o preoccupazioni, a conflitti che il sognatore si trova a vivere, in cui si sente soffocare, che lo fanno sentire in trappola o che lo spaventano.
Sognare un grosso ragno che fugge e si nasconde, può rappresentare problemi che che il sognatore non riesce ad affrontare, in cui si sente “invischiato” o che non accetta a livello cosciente e quando viene avvertito come minaccioso, può collegarsi a situazioni sgradevoli che incombono bella realtà.
E’ possibile che il ragno nei sogni non provochi repulsione ne’ spavento, ma venga osservato con curiosità ed interesse, in questo caso diventa esplicito simbolo delle qualità di questo animale, della pazienza e dell’abilità nel costruire e ricostruire, e di una positiva sublimazione delle energie psichiche.
Il significato del ragno nei sogni sarà quindi legato alle emozioni che il sognatore sente nei suoi confronti: gli aspetti di agguato e trappola che ne fanno una immagine carica di contenuti negativi, o quelli legati al rinnovamento ad alla capacità di ricostruzione dell’Io. 





 by Duong Quoc Dinh



Sognare il fiore di loto si collega alle potenzialità presenti nel sognatore, le qualità che possono manifestarsi e possono “sbocciare” anche in condizione non idonee. Mentre vederlo in boccio può considerarsi un’ immagine simbolica di tutte le esperienze e le situazioni pronte ad evolvere, di tutte le risorse a cui poter attingere e di cui non si è consapevoli, delle possibilità insite in ogni realtà.
Il significato del fiore di loto aperto e sbocciato, è legato alla maturazione ed al compimento di qualche progetto, alla pienezza ed intensità con cui si vivono le situazioni, alla realizzazione di se stessi e del proprio potenziale individuale.
La visione del loto e delle ninfee nei sogni sembra valorizzare ed esaltare le esperienze del sognatore illuminando della sua influenza positiva numerosi aspetti riguardanti la spiritualità, i traguardi materiali, i legami affettivi, l'amore e l’eros.



Che cosa vi sembra?
Avete mai sognato ragni e/o fior di loto?
Ditemi pure.


 

IMPORTANTE: Per tutti quelli che amano il disegno vi ricordo questa iniziativa legata ad Aulonia e al suo mondo.
 

lunedì 23 febbraio 2015

24 febbraio: Giornata del Pagano

Dal 2006, il 24 febbraio è la Giornata Europea del Pagano.
Perché questa data? Perché proprio in quel giorno nel 391 d.C., l'imperatore Teodosio I rese obbligatoria la religione cristiana ed emise un editto che portò alla persecuzione dei pagani estinguendo per sempre il fuoco di Vesta (che appunto doveva essere sempre mantenuto acceso)
fonte: qui (dove troverete altre informazioni) 
Stranamente, cercando questo giorno su Google, vedo che nel 303 d.C. ci fu la persecuzione dei cristiani.
Comunque cosa posso dire?
Io mi sono interessata al Paganesimo sin da adolescente.
Quando mi chiedevano se credevo in Dio, non sapevo come rispondere perché no, non credo nel Dio cristiano. Almeno non in quello.
I miti greci mi piacciono però c'è una cosa che non mi soddisfa.
Seppure il paganesimo greco, così come quello celtico e norreno, è politeistico, non mi riconosco.
Per esempio le ninfe, che rappresentano gli elementi della Natura, vengono considerate come divinità minori e per me non è così. O almeno, non lo sento così.
Per me parte tutto dalla Natura.
Per questo mi sento legata e sono attratta dalle streghe che ovviamente non le intendo come parte di un femminile terribile, portatrice di morte e castrante. (piccola nota: facile poi accusare le streghe di portare la morte visto che erano in contatto con essa e con la nascita essendo interpellate come guaritrici e levatrici, ma non è che si potevano fare miracoli. E se c'era la siccità, un'epidemia ecc... ovviamente incolpavano loro perché è più facile.)
Certo possono essere terribili, ma perché possono destabilizzare e mostrarti qualcosa che preferivi non vedere.


Non importa chi sono. Non importa come mi chiamo. Potete chiamarmi Strega.
Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo.
Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame Curie.
E sono bella! Ho la bellezza della luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure dell’erba gramigna!
Per cui sono Strega.
Sono Strega perché sono diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe, sono fuori dagli schemi, sono a-normale…  sono io!
Sono Strega perché sono fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della mia vita.
Sono Strega perché so usare la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente.
Sono Strega perché spesso dò fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo Medioevo di tribunali mediatici e apatici.
Sono Strega perché i roghi esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro.

(monologo di Barbara Giorgi scritto per Franca Rame)


E' questo il mio mondo.
La mia natura appunto.
Da bambina mi vergognavo per il mio essere diversa.
Volevo essere come tutti gli altri.
Ma, per fortuna, non lo sono diventata.


Per ricordare consiglio Il viaggio della strega bambina di Celia Rees e penso che prenderò anche il suo seguito ovvero Se fossi una strega. Sono curiosa.




Se poi volete sapere cosa voglia dire essere dei wiccan, vi rimando a questa doppia intervista che ho fatto a due wicca.
Inoltre se ci sono dei pagani che leggono questo mio post, sia chiaro che per quanto mi riguarda, io lo sento così il Paganesimo e ovviamente trovo ingiusto la persecuzione di quei pagani così come dei cristiani.
Non sono un'adoratrice del Diavolo e di certo non starò a convertire chi non è pagano.
Inoltre credo che capirete che se non riconosco come streghe quelle da stereotipo considerate le cattive, così come non riconosco come strega quelle che "sparano" magia dalle mani o dalla bacchetta.
Se poi qualcuno vuole provare, giusto perché incuriosito, qual è il suo cammino pagano da percorrere può provare questo quiz.
Ovviamente c'è anche la possibilità che non vi riconosciate. Può capitare.
Non è che i quiz siano infallibili al 100%


P.S.: Dai 6 anni ho avuto un gatto completamente nero che mi ha portato tanta felicità. Naturalmente adesso non c'è più e di sicuro lui ha un posto speciale per me.

P.P.S.: Prima di andare a dormire ieri sera, stavo leggendo Brida, libro di Paulo Coelho, ed era la parte in cui c'era una che chiedeva a Brida la risposta alla fatidica domanda "Perché siamo qui?". C'è chi crede di trovare la risposta nella religione o nel materialismo... Alcuni - pochi - hanno accantonato la domanda senza pensare a rispondere vivendo nel presente. Ma gli impavidi e coloro che conoscono la Tradizione del Sole e la Tradizione della Luna rispondono "Non so." Allora Brida chiede "Perché la ricerca?" e così la donna risponde che non stanno cercando. Semplicemente si limitano ad accettare e così la vita diviene più luminosa e brillante. Ora, non so che cosa ne pensano gli altri, però potrebbe essere qualcosa su cui riflettere. Almeno un po'.


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