lunedì 16 gennaio 2017

Laboratorio teatrale 100 ore con Ivano Marescotti (terza parte)


al tavolo Cristiano Caldironi, direttore artistico e insegnante del Circolo degli Attori,
e Ivano Marescotti mentre si guardava una scena


Prima parte
Seconda parte


Sabato 14 e domenica 15 gennaio c'è stato il terzo weekend del laboratorio teatrale 100 ore di Ivano Marescotti organizzato dal Circolo degli Attori.
Per sabato si doveva portare una delle scene che erano proposte da testi come L'orso di Anton Cechov, Il Calapranzi di Harold Pinter, Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee e Classe di ferro di Aldo Nicolaj. 
Io ho scelto una scena tratta da L'orso.
Questo dramma, composto da un solo atto, parla di Elena Ivanovna Popova rimasta vedova e perciò ha giurato di restare chiusa in casa e di non frequentare più nessun uomo. Accanto a lei c'è il suo fedele servitore Luka che cerca di sbloccarla da quella situazione, ma niente. Un giorno arriva improvviamente l'ex ufficiale di artiglieria Smirnov che richiede di riscuotere un debito contratto con il marito di lei.
Ed è proprio di quest'ultima situazione, ossia l'arrivo di Smirnov, che si basa la scena in questione con il rifiuto di lei perché in quel momento non ha soldi e l'insistenza dell'ex ufficiale. Inoltre proprio in quel giorno sono passati esattamente sette mesi dalla morte del marito e non si sente disposta a discutere di questioni finanziarie.

venerdì 13 gennaio 2017

Sugli album delle fiabe e sulle illustrazioni

Sì, sono ancora viva anche se non ho pubblicato niente finora.
Perciò, per farmi perdonare, e sperando di fare una cosa lieta, inserisco qua, in ordine alfabetico, i link di tutti gli album delle fiabe che ho creato nella mia pagina FB L'antro della fiaba assieme a un'illustrazione dell'album.



A oriente del sole a occidente della luna



di Kay Nielsen

venerdì 30 dicembre 2016

Resoconto del 2016 e auguri per l'anno nuovo

E' stato un anno pesante questo, che mi ha provato diverse volte però...
Però anche in quest'anno duro ci sono stati degli eventi da ricordare ed è di questi che voglio parlare nel post.

Per esempio la mia partecipazione come comparsa al mediometraggio diventato lungometraggio Clizia proprio il giorno del mio compleanno nel ruolo della Driade della Vita.
Anche se è stato un ruolo piccolo, mi ha dato molto e mi ha permesso ancora di più di sperimentare per la prima volta la recitazione filmata.


foto di Luca Piccinini


Di Clizia ho continuato a parlare qui. In caso di novità, continuerò a parlarne.


lunedì 19 dicembre 2016

Vassilissa la bella e Baba Yaga

Da qualche settimana ho aperto una pagina su Facebook intitolata L'antro della fiaba e ho chiesto a chiunque lo desiderasse, di propormi una fiaba così io sarei andata a cercare le illustrazioni di vari autori e raccoglierle in un album
Così ho pensato di far conoscere a tutti voi questa fiaba inserendo le illustrazioni nel testo.
Nota: Il testo è stato preso da questo sito il quale permette la diffusione affidandone la paternità e non modificando il testo originario.

Siete pronti?



illustrazione di Kinuko Y. Craft nella versione narrata da Marianna Mayer

martedì 13 dicembre 2016

Perché le immagini vengono poco considerate?



Ed eccoci all'ennesimo copione: trovo un'immagine (questa qui sopra) che mi interessa, che mi colpisce. 
La salvo, la cerco su Google Immagini per trovare l'autore e tutto quello che vedo è una continua ripetizione di link a post dove compare l'immagine ma senza autore.
Faccio gli incroci tra un'immagine e alla fine trovo l'autore. Si tratta di Rudolph Carl Gorman.
E qua mi chiedo il perché.

Perché le immagini vengono considerate così poco?
Ne vedo di blog, pagine su Facebook dove le immagini (che siano dipinti, foto o disegni) accompagnano frasi che hanno la citazione, ma le immagini no.
E poi nei commenti vedo Sì, è tutto vero... Giusto...
Ma il mondo legato all'immagine dov'è?
Spesso fanno da cornice alla frase o comunque alle parole (anche se a volte ci sono momenti nei quali non ci vedo una connessione), magari per rendere il tutto in una visione estetica.
Ma finisce lì il suo compito o continua?
Vedo blog e siti che vogliono istruire, con frasi motivanti e spesso è accompagnato da un'immagine, ma senza alcuna citazione.
Diverse volte sono stata lì a scrivere L'immagine è di... e non è tanto per sfoderare chissà quale conoscenza (anche perché molte volte non conoscevo l'autore, sono andata a cercarlo in quel momento) ma perché mi dispiace vedere un'immagine senza sapere chi l'ha creata.
Il mondo dietro quell'immagine dov'è?
A qualcun altro interessa?
Per esempio, andando a cercare poi questo autore su Google, scopro che è un pittore Navajo morto qualche anno fa (qui la sua pagina Wikipedia in inglese).
Posso anche magari pensare che non ci si pensa. Si salva l'immagine in una cartella del computer e poi quando la si ripesca, la si inserisce subito.
Però allora mi chiedo: siamo davvero così legati alle parole e poco alle immagini tanto da lasciare queste ultime in secondo piano?
O proprio non c'è nessuna voglia di ricercare, di spingerci oltre? Non so anche perché molti di questi siti e blog formativi parlano di questo.
Oppure ancora c'è poca educazione a rapportarsi con le immagini?
Nel senso che sin da piccoli siamo educati a scrivere bene, a non fare degli errori e se per caso ne capita uno, viene subito puntato il dito e si pensa che si parla un italiano scorretto. Poi magari ci possono essere diverse situazioni nelle quali un errore può scappare. Per esempio si è dislessici oppure un altro disturbo dell'apprendimento, si va di fretta, si è arrabbiati, non lo si è visto proprio. Oppure ancora (e questo per esperienza personale) state scrivendo su un tablet che memorizza ogni tua cancellatura così da far risultare il tuo discorso in un italiano incomprensibile, come se procedesse a singhiozzi.
Ma si deve essere per forza nel campo dell'arte (qualsiasi essa sia) per essere legati al mondo dell'immagine, per essere stupiti, meravigliati, a bocca spalancata per una singola immagine?
O comunque essere appassionati sin da piccoli.
Il fatto è che io non capisco.
A volte mi capita di mettere un'immagine qui nel blog senza l'autore ma perché anche facendo mille capriole tra un'immagine e l'altra su Google Immagini, non sono riuscito a trovarlo. 
Oppure magari c'è, ma il post è in una lingua incomprensibile che neanche provando a tradurlo, riesco a capire chi sia.
E quando questo succede, mi dispiace perché mi sembra che quell'immagine sia a metà.

sabato 10 dicembre 2016

Poesie come grida di notti disperate

La notte spesso lascia spazio a grida dell'anima, come urla silenziose che si protraggono e ascoltarle può essere doloroso perché sembra che ti lacerano e senti la pelle spaccarsi.
Purtroppo queste grida vengono spesse ignorate e dico purtroppo anche se so benissimo che non è facile ascoltarle, che si vorrebbe farle tacere.
Dico purtroppo perché il farle tacere non le farà sparire.
Ritorneranno più forti e più dolorose.
E anche il solo fatto di guardarle e non fare niente sembra qualcosa di impossibile.
Così sembra crearsi un circolo vizioso di cui spesso ci si vergogna e si mettono in moto meccanismi, ripetizioni per poter controllare gli eventi ma sarebbe come imbrigliare un cavallo selvatico e pretendere che faccia ciò che gli ordini.


Ho deciso di condividere con tutti voi due mie poesie scritte anni fa, poesie scritte di notte, degli sputi di un grido che mi sembrava assordante.
Le foto che vedrete sono state scattate da Francesca Woodman, una fotografa purtroppo morta suicida a 23 anni ma quello che qui mi interessa è il suo lavoro, il suo scandagliare gli abissi della psiche.


lunedì 5 dicembre 2016

Laboratorio teatrale 100 ore con Ivano Marescotti (seconda parte)


foto di Chiara Roncuzzi, un'insegnante del Circolo



Qui la prima parte


3 dicembre, riparte il secondo weekend con il laboratorio teatrale 100 ore con Marescotti organizzato dal Circolo degli Attori.
Ivano Marescotti ci presenta subito uno spezzone dello sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio diretto da Luigi Comencini ovvero quando Geppetto, interpretato da Nino Manfredi, parlava a Pinocchio mentre si trovavano nello stomaco del pescecane.
Pinocchio non poteva sentirlo, era addormentato, e Geppetto gli stava preparando la colazione parlando anche di quale guaio fosse incappato per cercarlo.
Poteva anche stare seduto, ma in quel momento era stato scelto questo.
Ogni azione che si fa deve avere una funzione drammaturgica.

lunedì 28 novembre 2016

L'antro della fiaba, nascita di una nuova pagina Facebook

Era da un po' che volevo diffondere il mondo delle fiabe attraverso Facebook.
L'anno scorso ho voluto dare il via a una catena molto simile a quello che era il gioco dell'arte (qui la prima parte) ovvero io metto un'immagine e a tutti coloro che mettevano mi piace assegnavo un nome. Questa volta però non si trattava di un artista, ma di una fiaba e la richiesta era di scegliere l'illustrazione che più piaceva a loro.
Ma non è andato avanti, tranne per una mia amica che ha cliccato mi piace, le ho assegnato una fiaba e io ero l'unica ad aver cliccato ancora.
Così ho voluto riportare questo gioco qualche settimana fa. 
Riproviamo, mi sono detta.
Niente, neanche questa volta.
Stanotte, alle 2 inoltrate, ecco che mi viene in mente di creare una pagina Fb dedicata a questo mondo e l'ho voluto chiamare L'antro della fiaba.
Perché antro? Beh, perché ho sempre pensato al territorio della fiaba come a un territorio oscuro che nasconde le sue ricchezze e come immagine di copertina ho trovato perfetta questa illustrazione di Errol Cain per Briar Rose (Rosaspina)




Aver trovato una porta nascosta chiedendosi che cosa ci sarà dentro, quali siano queste meraviglie di cui si parla.
Beh, spero che tantissimi desiderino inoltrarsi ed aprire quella porta e spero che anche voi vogliate farne parte.
Da parte mia, ci sarà il massimo impegno.
Di sicuro non mancheranno immagini, illustrazioni e anche video in alcuni casi. Poi anche link di altri post che parlano delle fiabe.
Riporterò nella pagina alcuni post che avevo già realizzato nel blog e senz'altro ce ne saranno di nuovi.
Per far sì che il mondo delle fiabe sia vivo e presente.

martedì 22 novembre 2016

Laboratorio teatrale 100 ore con Ivano Marescotti (prima parte)

Una novità di quest'anno del Circolo degli Attori, che frequento per il quarto anno, è quello di un corso teatrale con Ivano Marescotti (qui potete leggere un'intervista che gli è stata fatta) che impegnerà per otto weekend (100 ore appunto) fino ad aprile dove poi ci sarà uno spettacolo teatrale.
Per la grande richiesta, è stato realizzato un altro corso che parte da gennaio.
I partecipanti sono allievi del Circolo degli Attori e altre persone che hanno esperienza teatrale. 
Il laboratorio è ubicato in una stanza della Domus dei Tappeti di Pietra.




Sabato 19 novembre 2016

In tutto siamo 25 e siamo stati impegnati dalle 10 alle 18 con una pausa pranzo di più di un'ora.
Assieme a Ivano Marescotti, ci sono Cristiano Caldironi, direttore artistico del Circolo degli Attori e insegnante, e Chiara Roncuzzi, insegnante.
Al pomeriggio sono arrivati altri tre insegnanti del Circolo ovvero Davide Allevi, Christian Amadori e Martina Seffusatti
L'11 novembre c'è stato un incontro preliminare con partecipanti di tutti e due corsi dove Ivano Marescotti ci spiegava come intendeva fare.

lunedì 14 novembre 2016

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