sabato 24 gennaio 2015

4 anni di Aulonia: disegna lei e il suo mondo

Mancano pochi giorni ai 4 anni del blog su Aulonia (potete leggere qui il primo post) e stavo pensando a cosa realizzare per questo compleblog.
Alla fine ho pensato, soprattutto dettata da una mia curiosità, di chiedervi di disegnare Aulonia e il suo mondo.
Cosa chiedo in pratica?
Magari molti di voi non conoscono il mio secondo blog per questo vi consiglio di leggerlo partendo proprio da quel primo post.
Non vi preoccupate. Non sarà come leggere un tomo enorme.
Poi ispirati, disegnate lei, disegnatela nel suo mondo, disegnate il suo mondo, come ve lo immaginate, disegnate un momento della storia... (potete anche cimentarvi nella sua "veste" di Zoe)
Insomma, scegliete voi e ovviamente col vostro stile e soprattutto in linea con quello che voi siete.
Premetto una cosa: non si tratta di un giveaway.
Ovvero non ci saranno vincitori.
Per farvi capire è come se si facesse una fanart anche se mi sembra un termine improprio visto che non si tratta di chissà che cosa o meglio visto che non si tratta di una storia conosciuta.
Mi dispiace se alcuni si sentono esclusi per il fatto del disegno, ma ovviamente questa mia proposta è aperta a tutti quelli che desiderano cimentarsi non soltanto ai disegnatori professionisti.


Dove spedire?
mandate la scansione (risoluzione ottimale) e nominate il file con vostro nome_cognome.jpg all'e-mail vigele_83@libero.it con oggetto "disegno Aulonia e il suo mondo"

Scadenza?
Il 20 marzo a mezzanotte (così da lasciarvi tutto il tempo e accogliere la primavera coi vostri disegni)

Tecnica?
Assolutamente libera. Anche digitale, va bene.

Come leggere la storia?
Qui la prima parte e ricordarsi di leggere sempre a partire dal post in basso


Spero che le informazioni siano chiare (se no chiedete pure) e spero che qualcheduno abbia voglia di fare ciò.
Se pensate che a qualcuno che conoscete possa piacere, condividete pure.


Grazie mille a tutti voi anche da parte di Aulonia/Zoe.




Questo è stato uno degli esperimenti sul viso di Aulonia e l'ho fatto diverso tempo fa. A guardarlo adesso, noto una certa differenza nei visi che faccio adesso. Non che abbia completamente cambiato però giusto qualcosa sì. Magari non è tanto visibile però è qualcosa che sento.
Non chiedetemi cos'ha nel viso. Forse avevo aggiunto qualcosa delle Andriadi (le mie donne-albero) oppure mi piaceva che avesse dei particolari che a vederla non la rendessero completamente umana.




P.S.: Per chi non l'ha letto ancora, ecco l'ultimo capitolo della storia.
Chi ha già letto la storia, magari potrebbe avere un'idea di cosa possa succedere nel finale, ma sappiate che la faccenda non è così scontata.

mercoledì 21 gennaio 2015

Il mio primo video su Youtube compie 5 anni

E fra 10 giorni questo mio video compie 5 anni.





Il mio canale Youtube in realtà lo avevo aperto nel 2008, ma lo usavo soprattutto per raccogliere i video nelle playlist che creavo.
E non dimentichiamo il poter commentare i video degli altri.
Così ho potuto fare conoscenze, sempre a livello virtuale, e c'era chi mi incoraggiava a realizzare un video.
Alla fine quel momento è arrivato e la mia intenzione era quella di condividere un momento.
Niente di chissà che (come ho voluto rispondere anche a un certo messaggio)
Ma sapete una cosa?
A distanza di anni, ho potuto vedere che in questo video c'è una mia visione del mondo.
Ovvero che il reale e il fantastico sono molto più vicini e strettamente legati.






Questo è un video che ho realizzato un anno e mezzo fa, un video nato semplicemente per caso dopo aver notato il riflesso causato dalla luce del sole che batteva su una scatola di scarpe fucsia.


Quindi sì alla fine, quel primo video, seppure breve, per me ha voluto dire tanto e lo fa ancora adesso.
Non è un video fatto per caso e non saprei dire se è nato da chissà quale illuminazione.
Semplicemente mi sembra di essere stata nel momento giusto.



C'è una voce nel mondo che desidera essere ascoltata.
Varie voci.
Un'infinità di voci.
Inclusa la propria.


Quindi tantissimi auguri al mio canale di Youtube (se desiderate scoprire gli altri miei video ecco qui l'elenco) e mi auguro che siate in ascolto delle voci attorno a voi e ovviamente non intendo le voci denigratorie.
Un bacio a tutti voi e grazie per seguirmi.

mercoledì 14 gennaio 2015

Big Eyes: considerazioni sul fare arte e su me

Sono appena tornata dal cinema e, come capirete dal titolo, ho visto l'ultimo film di Tim Burton.





Cosa dire del film? Benritrovato Tim!!! Finalmente un film all'altezza.
Anzi, tranne in alcuni momenti, mi sembra un film non burtoniano, almeno non nel senso classico.
Qui mi sembra che si sia impegnato a raccontare la storia vera di un'artista, di una persona e come artista, come persona mi sono sentita toccata da ciò.
Di occhi grandi e teste enormi adesso c'è un'esagerazione infinita eppure trovavo nei dipinti di Margareth Keane un'inquietudine, qualcosa che non sapeva come esprimersi.
Mi sono interessata a lei quando ho saputo, diversi mesi addietro, che Tim Burton avrebbe fatto un film su tale artista.


 i veri personaggi
Walter e Margaret Keane
 


 Margaret e Amy Adams che per il suo ruolo da protagonista 
ha ricevuto recentemente il Golden Globe
Ampiamente meritato



martedì 13 gennaio 2015

La libertà nel disegno

Che squillino le trombeeeeeee!!!!!
Sono felicissima e supergasata perché, dopo tanto diverso tempo che non prendevo una matita oppure la prendevo e facevo uno scarabocchio mosso e incompleto, ho fatto un disegno!!!!
Il brutto è che non riesco neanche a postarlo perché lo scanner non va (uffa!!!) ma sono così felice!!!
E vi dirò: sembra che alla fine il disegno non ne sia mai andato. E' come se fosse rimasto silenziosamente accanto a me se non addirittura dentro.
E che dire?
Il disegno è il mio primo amore. E' stata la mia prima forma di comunicazione. Il primo modo che avevo da bambina per dire "Ci sono anch'io.".
E dal disegno è nato il mio amore per le immagini.
E' stato come una chiave per un mondo che mi ha aiutato innumerevolmente volte.



Così ho scritto il 28 dicembre tutta esaltata su Facebook.
Curiosi di vedere il mio schizzo?
Eccolo







Non sarà perfetto come disegno, ma dopotutto gli schizzi non hanno bisogno di essere perfetti.
Sono come delle impressioni, semi che stanno per nascere e hanno la stessa forza e potenza di un germoglio che perfora l'asfalto.
A volte quando si vuol fare di uno schizzo un disegno completo e finito, è difficile mantenere nel disegno la stessa freschezza dello schizzo.
Nel farlo mi sono sentita libera come una bambina, libera di giocare e non c'è niente di meglio di uno sguardo fanciullesco per fronteggiare un blocco.
Anzi, io lo chiamo blocco però magari non è così. 
Forse qualcosa in me è in procinto di nascere e io non sono in blocco, ma forse in attesa come gravida di qualcosa.
Mentre disegnavo, sentivo come se il disegno fosse una presenza vicina a me.
Come se ci fosse una guida accanto a me.
Sarà questa donna nata chissà dove ad essere la mia guida?
Può darsi.
E dove sta guardando?
Cos'è che ha visto?
Alcuni misteri rimangono tali nel disegno.
Comunque sono davvero felice e ringrazio un mio caro amico per aver fotografato il mio disegno così che io possa farlo vedere.


mercoledì 7 gennaio 2015

Per Charlie Hebdo

Vorrei sfogarmi, vorrei stare lì e gridare.
Ma preferisco il silenzio.
Non per omertà, ci mancherebbe, ma perché è già stato fatto troppo rumore.
A partire dagli spari?
Oh no, credo da molto prima.
Ogni volta che si parla di satira e di Islam, c'è sempre qualcuno che ride e dice "Ahahahah, non avete il fegato per dire qualcosa contro gli islamisti e Maometto. Non avete le palle."
Ed oggi sapete bene cosa sia successo.
La sede di un giornale satirico di Parigi è stata attaccata da terroristi.
Ecco, li chiamerò così.
Terroristi.
Senza aggiungere altro.
Alcune volte mi sono scontrata con più e più persone sul fatto che l'Islam non sia solo quello che fanno vedere, quello che preferiscono far vedere.
In quello che hanno fatto, non ci trovo nulla di differente di chi ha commesso attentati terroristici qui in Italia e all'estero e non solo in nome di Allah.
Come ho visto per esempio poco fa su Facebook, si stanno dedicando diversi fumetti a tutte quelle persone (finora riconosciute) che sono morte.
Alcuni dicono anche che quei fumettisti se la sono cercata.
Anche Falcone e Borsellino si sono cercati la morte?
Non mi sembra un paragone azzardato.
Anche tutti quelli che hanno dato la loro vita per la libertà (e non le libertà) se la sono cercata?
Ogni regime, ogni associazione terroristica sa bene quanto l'immagine sia importante, quanto facilmente può essere diffusa e così come le parole possono scardinare.
Ogni persona che cerca di mettere in dubbio qualcosa è pericolosa, ma ci sono gli estremisti e non.
La libertà di opinione include anche l'ascolto.
Come hanno scritto alcuni, non cediamo alla violenza, alla furia cieca.
Intanto questo è un giorno di lutto e non solo per Parigi, per la Francia.
Spero che questo mio post non sia visto come una cosa trita e ritrita.
Lo faccio perché come disegnatrice mi tocca, ma anche come essere umano.

giovedì 1 gennaio 2015

Buon inizio di Anno Nuovo con Aulonia

E stanotte, dopo che tutti i botti hanno cessato di far rumore, sono andata al computer e ho scritto un nuovo capitolo per Aulonia (leggi qui)
Anzi per Zoe perché, ricordo visto che è passato un po' di tempo, Aulonia è rinata stavolta in forma umana al 100% senza aver un solo ricordo di quello che era.
Reincarnazione?
Credo sia molto di più di questo.
Alla fine non credo sia un caso se io abbia scelto il buio per inaugurare il nuovo anno.
Innanzitutto l'incontro col buio era già da tempo che pensavo di scriverlo.
All'inizio inizio pensavo al buio come a una sorte di bestia gigante con la quale Zoe facesse amicizia. 
L'avevo pensata come se Zoe "riconoscesse" nel buio la bestia.
Alla fine, dettata anche da questa notte che ricordo è (era) anche la notte delle fate (spero non si siano spaventate per i troppi botti :D ), ho preferito che l'incontro fosse più semplice.
Tempo fa avevo espresso dei miei pensieri, anzi dei miei dubbi, riguardo al fantasy.
E dire che a me piacciono le fiabe (ma và?) e il mondo fantastico.
Una contraddizione? Boh.
Comunque vi espongo quale è il mio rapporto col fantastico.
Sin da bambina mi sembrava che alcune cose fossero diverse da come me le raccontavano, ma quando ero io a raccontarle a loro venivo subito presa in giro.
E io ero interdetta perché mi dicevo "Perché ridete? Io lo vedo. E' lì. Non me lo sto inventando."
Ve ne accorgerete meglio dalla prossima puntata (che non sarà fra una decina di mesi ;) )
Da queste basi concrete parte il mio mondo immaginario e continua ancora adesso.
Per questo non faccio fatica a vedere in questo mondo il fantastico perché di questo stesso mondo si nutre.
Almeno questo è quello che mi riguarda.
Se anche voi desiderate condividere il vostro rapporto con il fantastico, ne sarei felicissima.

Comunque, alla fine ho pensato alla notte per reintrodurre Zoe e non solo perché è figlia della Luna ma anche perché il buio rappresenta l'ignoto e in un anno appena cominciato credo che l'ignoto faccia la sua bella figura.


Detto questo, io ed Aulonia/Zoe vi auguriamo un felicissimo anno nuovo pieno di fiducia anche verso l'ignoto.





P.S.: La foto non è stata fatta stanotte, ma a fine dicembre 2009.
P.P.S.: Il fatto di sentirsi protetti dal buio è dovuto perché io stessa da bambina mi sentivo così. Comunque anche se ci possono essere dei dettagli autobiografici, non è che tutti lo siano.
P.P.P.S.: Per qualche motivo, il post di Aulonia è segnato il 31 dicembre mentre l'ho scritto verso le 4 di mattina. Misteri di Blogger.

martedì 30 dicembre 2014

Costruire o creare? Un augurio per il 2015

Un testo anonimo della Tradizione afferma che, nel corso della propria esistenza, ogni essere umano può adottare due atteggiamenti: Costruire o Piantare. I costruttori possono dilungarsi per anni nei loro compiti, ma arriva un giorno in cui terminano la propria opera. A quel punto si fermano e il loro spazio risulta limitato dalle pareti che hanno eretto. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Poi ci sono quelli che piantano: talvolta soffrono per le tempeste e le stagioni e raramente riposano. Ma al contrario di un edificio, il giardino non smette mai di svilupparsi. Esso richiede l'attenzione continua del giardiniere ma, allo stesso tempo, gli permette di vivere una grande avventura.
I giardinieri sapranno sempre riconoscersi l'un l'altro, perché nella storia di ogni pianta c'è la crescita della Terra intera.

(da Brida di Paulo Coelho)


Il 28 novembre c'è stata la seconda parte dell'Urban Pub Cabaret (qui potete vedere la prima) e il tema questa volta era Costruire.
Mentre nella prima puntata si parlava della Libertà, qui si "costruiva" lo spettacolo man mano che si stava andando avanti con Cristiano Caldironi che conduceva lo spettacolo e accanto a lui Mauro Benedetti in veste da critico. (qui potete vedere le foto realizzate da Sara Tantaro)
Ebbene, come l'altra volta, io ho realizzato un dipinto durante lo spettacolo e ho voluto trasformare, per quanto mi riguarda, Costruire in Creare.
Ecco il mio dipinto.





Perché ho voluto cambiare il tema?
Di certo non per ribattere su qualcosa.
Inoltre a noi pittori (eravamo in tre) era lasciata molta libertà di esecuzione.
Quindi ho pensato a che cosa mi suonasse meglio e appunto ho pensato alla parola "creare" perché sì mi sento più una creatrice che una costruttrice.
Ovviamente quando intendo creatrice, dietro non c'è assolutamente un significato religioso.
Inoltre quando penso alla parola creare, non per forza deve entrarci l'arte.
Il fatto è che la parola costruire mi fa pensare sì a un progetto, ma lo sento talmente schematico nel quale niente possa toccarlo.
Lo sento come qualcosa di rigido.
Ecco, io preferisco il guizzo di imprevedibilità, l'inatteso che non vuol dire solo rovina.
Preferisco vedere cosa altro c'è oltre a quello che ho in mente avendo uno sguardo laterale, ampio.
E poi creare... E' come dare vita a qualcosa che andrà avanti e che ispirerà ancora.
Inoltre la modifica è qualcosa con la quale non si può combattere.
Basta vedere le costruzioni reali.
Possono crollare, qualcun altro le modifica, ci va sopra, possono essere distrutte e i luoghi abbandonati diventano un ricettacolo per piante di diverso genere.
In pratica il controllo al 100% a lungo andare può rivelarsi un'illusione.
Ma il fatto del creare ci porta nel territorio dell'incerto e allora si pone una questione fondamentale.
Ormai da qualche mese, a volte scrivo che se qualcuno mi chiedesse se sono ottimista o pessimista, io risponderei: "Fiduciosa."
Ovviamente questo non esclude che possano capitare avvenimenti che ci facciano sentire male.
Non sono così ingenua da pensare che la fiducia sia come uno scudo, che io non soffra ma alla fine mi accorgerò, come è successo di recente, che anche quando la situazione sembra stagnante, in realtà qualcosa si sta muovendo, ma al momento non lo percepivo.
Piano piano in me si fa maggior consapevolezza e visto che la vita non è un percorso lineare, qualche volta ci sarà qualche battuta d'arresto.
Forse farò anche qualche passo indietro, ma appunto sono fiduciosa e confido.
Quindi nonostante tutte le battute d'arresto, tutte le delusioni avute, confido nel creare perché sapete molte delle cose che mi sono successe (come appunto Il Circolo degli Attori) non le avevo mai messe in conto.
Sono avvenimenti che mi sono capitati senza che io ci avessi pensato, senza averci fatto un progetto.
Sono avvenimenti che ho accolto e che sono entrati nella mia vita.

Vi lancio un enorme augurio per il 2015 con questa frase che ho scritto dietro il quadro:
"Crea e sii spontaneo nel farlo."





Qualsiasi sia il tuo campo, sii sincero.


Un bacio a tutti voi.


P.S.: Ovviamente, quando parlo della bellezza degli imprevisti, non parlo di persone che non sono sincere e oneste e aspettano l'ultimo minuto per dire la loro.
Questo, non solo nel campo dell'arte, è una cosa inaccettabile.



sabato 27 dicembre 2014

Intervista impossibile a Teodora nel 1998/1999

Se lo avete notato, nel mio blog troverete diverse interviste che ho fatto. Ad artisti, blogger, youtuber... Non importava chi erano o cosa facevano nel campo dell'arte o altro.
Se avevo piacere di fargli o farle un'intervista, lo chiedevo e via.
Pensate che questa cosa dell'intervistare fosse una cosa recente?
E invece no.
Stanotte stavo cercando due libri di Gianni Rodari (uno dei numi tutelari della mia infanzia) e invece cosa ho trovato?
Un fascicolo intitolato "Noi e l'ambiente" fatto in seconda superiore.
Ognuno della classe aveva un compito e la professoressa di italiano me ne ha dato uno ovvero intervistare Teodora.




di Jean Joseph Benjamin Constant

mercoledì 24 dicembre 2014

Il dono dei magi, di O. Henry

La prima volta che seppi di questo racconto fu con una trasposizione animata.




Ero bambina e l'ho visto tramite una videocassetta dove c'era anche La Piccola Fiammiferaia
Quindi mi ha fatto ripiacere scoprirlo da grande.


sabato 20 dicembre 2014

Onore a te Cervo





di Nicolas Le Boulanger


Onore a te Cervo.
Creatura schiva e dai passi leggeri come la silenziosa neve.
Gli alberi ora si mostrano esattamente come le tue possenti corna.


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