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venerdì 25 marzo 2016

Il sogno nei film

Qualche giorno fa sono stata contattata da Ottavia Salzano chiedendomi se sapevo dire 5 film che parlano di sogni anche lucidi.
Lei ed altri visitatori di Sognipedia hanno stilato una classifica con cinque film.
Eccola qua.
In fondo poi si trovano i riferimenti ai macchinari usati nelle trame del film e curiosità

Di alcuni film non posso parlare come Vanilla Sky, Paprika (ma prima o poi questo lo guarderò) e The cell perché non li ho visti.
Di Fino alla fine del mondo ho proprio dei flash perché l'ho visto che ero bambina al cinema.
Posso invece parlare di Inception.




sabato 7 novembre 2015

Lettera ai miei Demoni

Cari demoni, lo so che ci siete. 



di Gunel Gasanova


Sarebbe sciocco pensare che non esistiate perché frutto della mia fantasia. Ma il fatto è che dentro la mia testa siete reali, dentro i miei sogni siete tangibili.
Non mancate mai di angosciarmi con incubi che a volte rasentano l'orrore. 
Non mancate mai di farmi penetrare in un'oscurità che non mi fa aver paura del buio perché quello che vivo dentro la mia testa è incommensurabile.
Dovrei avere paura di voi, di ciò che mi fate suscitare.
Ho appena visto dei film per la tv tratti da storie vere come da bambina ero stata abituata a fare e molti di questi film parlano di bambini violenti.
Al di là di tutto ciò che possa esserci dietro a gesti simili, voi demoni mi sembrate come quei bambini.
In realtà, avete paura?
Siete spaventati?
Vi stringete tra le ginocchia quando io non vi vedo?
Dietro ai vostri ululati di rabbia, si nascondono guaiti di tristezza?
Che cosa desiderate comunicarmi?
Magari possiamo essere amici ma per farlo dovrò prima avvicinarmi a voi, guardarvi negli occhi e vedere specchiati nei vostri le mie paure, i miei blocchi emotivi.
Saprò essere capace di sostenere il vostro sguardo?



da Cappuccetto Rosso, 
illustrato da Beatriz Martin Vidal


Intanto vi sento nel mio corpo, sulla mia pelle.
Sento le vostre impronte.
So che prima o poi saremo amici e io finalmente potrò vedere la vostra reale forma.


Alla prossima.



di Rebecca Guay



P.S.: Con demone si intende anche il daimon, una figura protettiva di sicura lontana da come viene vista dalla Chiesa.



Aggiornamento 8 novembre 2015: e parlando di demoni, si può andare qui, un post dove ho raccolto delle citazioni sull'arte provenienti da un albo di Dylan Dog e appunto si parla di demoni.
Inoltre se sognate davvero il Diavolo, non preoccupatevi. Qui potrete trovare la risposta ai vostri dubbi o almeno un chiarimento su cosa voglia dire.

giovedì 17 settembre 2015

Monologhi e racconti

Quest'estate ho partecipato a due concorsi di scrittura: scrivere un monologo per il blog di Elisa Elena Carollo e scrivere un racconto per quello di Romina Tamerici. Entrambi i concorsi erano in occasione del compleanno dei loro blog ed entrambe le modalità di scrittura (monologo e racconto) rispecchiano i loro blog (nota: vi consiglio di seguirli entrambi)
Avevo già in mente di realizzare un post con ciò che avevo scritto, ma visto che i commenti dovevano essere anonimi, ho dovuto prima aspettare che entrambi i blog svelassero i tre finalisti (potete leggerli qui e qui).
Stavolta non sono entrata in finale in nessuno dei due concorsi e posso anche capirlo: in entrambi i blog c'è stata una grande affluenza che immagino abbia messo in crisi le due blogger.

Quindi, ecco cosa ho scritto io.

Prima i due monologhi



Foglie d'autunno




Era il primo o il secondo anno delle elementari e come al solito, ero tenuta fuori dai giochi. Ero seduta per terra quando mi accorsi di un piccolo angolo in cui c'erano foglie d'autunno impegnate a girare in un vortice. Rimasi incantata a vedere quelle foglie che mi avvicinai e dopo un periodo a fissarle, allungai le mani e le muovevo come se stessi eseguendo una magia. Muovevo le mani in aria "disegnando" così traiettorie che le foglie avrebbero poi seguito. Dopo un po' anche gli altri miei compagni si avvicinarono a me e mi guardavano con stupore.
Poi il vento finì, le foglie caddero e i miei compagni se ne andarono ma la magia non era finita perché la sentivo nelle mie mani.



giovedì 16 luglio 2015

Nel mondo dei sogni

Avete presente i sogni lucidi? Quei sogni dove siete consapevoli di stare sognando e dove agisci senza restare un passivo osservatore?
Ebbene, sin da bambina faccio a volte dei sogni lucidi e manco sapevo come si chiamassero.
So che nella vita di tutti i giorni pensavo a cosa sognare e poco prima di andare a letto pensavo "Adesso sogno questo."
Uno di quelli che più mi ricordo era la mia volontà di camminare fluttuando in aria.
I passi diventavano enormi come balzi.
Quando qualche anno fa vidi Il castello errante di Howl, rimasi commossa da una scena.




venerdì 24 aprile 2015

Benvenuta 50esima bacheca di Pinterest

E qualche ora fa ho "inaugurato" la cinquantesima bacheca di Pinterest.
Già un po' di tempo fa avevo parlato delle mie bacheche e come per quella volta, introduco le mie bacheche, che sono seguite dopo quel post, con una foto e qualche breve indicazione.
Se nell'altra volta, le immagini erano le più pinnate (le più condivise) di ogni singola bacheca, questa volta le ho scelte io stessa (tranne in una bacheca che vedrete poi).
Faccio così perché molte bacheche sono "fresche"
Ma ora via con le immagini.




Belly Dance


Se qualcuno mi chiedesse qual è la mia danza preferita in assoluto non avrei dubbi: è la danza del ventre.
Mi piacerebbe un giorno riuscire a fare un corso, ma intanto la faccio in casa.
E' un toccasana per l'autostima perché non importa che forma abbia il tuo corpo e sentire i tuoi fianchi muoversi è come se si sentissero i moti dentro di te, come percorrere la propria orbita.
Ma attenzione, troppo spesso la danza del ventre viene intesa come uno spogliarello oppure con il twerking (vedi le ultime performances di Miley Cyrus).
Sono mondi completamente diversi.



Alli Ruth


giovedì 16 aprile 2015

Il bambino interiore

Se vi parlo del bambino interiore a che cosa pensate?
Magari qualcuno penserà a una sciocchezza new-age oppure qualcun altro penserà alla Sindrome di Peter Pan.
Ebbene non è né l'una né l'altra cosa perché il bambino interiore è una cosa reale.
Non è qualcosa presa da chissà quale cultura riassemblata esclusivamente per vendere libri e non sempre identificarsi col proprio bambino vuol dire che non vuoi crescere.
Avete mai sognato un bambino (o bambina) e pensare che aveva qualcosa importante da dirvi?
E infine vi siete chiesti "Ma quel bambino sono io?!?" con la quasi certezza che sì, era voi?
Se vi interessa sapere cosa significhi il bambino interiore vi consiglio di leggere questo.

Ma com'è il bambino interiore?
Immagino che quello di ognuno sia diverso da ogni altro, ma me lo immagino come un piccolo selvaggio, pronto ad esplorare e ha una grazia tutta sua.
Può ballare in punta di piedi e saltare poi sulla pozzanghera.
Può spalancare la bocca per apparire più grande e poi ridere subito.
Si pittura le mani e le trova splendide.
Rimane incantato.
A volte diventa pensieroso e anche se poi passa, quel momento è serio perché il bambino interiore è serio anche quando gioca, anche quando si diverte e sorride come se non conoscesse la tristezza.



autore non trovato

martedì 10 marzo 2015

11 marzo: 6 anni di Farfalle eterne, il mio blog "pesciolino"

E così domani il mio blog Farfalle eterne compie 6 anni (è pronto per le elementari).
Se negli anni passati per festeggiare il blog-compleanno vi ho deliziati (lo spero) con le farfalle soprattutto, quest'anno vorrei ricordare l'origine acquatica del blog.
Astrologicamente, il mio blog sarebbe un Pesci e credo non sia un caso. (piccola nota: vuoi sapere anche tu che carattere ha il tuo blog? Clicca qui).
Eppure non è stato qualcosa di calcolato. Però era qualcosa che doveva essere così.
Andando avanti, ho sentito maggiormente l'influenza dell'acqua.
Non è che sia davanti una nuotatrice provetta (anche se mi piace nuotare) però posso dire che sento molto l'acqua dentro di me.




La principessa sommersa di Jvedas Berra

sabato 7 marzo 2015

Donne come orchidee

L'8 marzo è la Festa della Donna come sapete e desidero condividere con tutti (e tutte) voi le orchidee.
Delle mie amate Cattleya ne avevo parlato alcuni anni fa ma questa volta desidero parlare appunto delle orchidee in generale.
Sensuale e carnoso, questo fiore suscitava (e lo fa ancora adesso) desideri inconsci.




Orchidee di Louis Icart, 1937

martedì 24 febbraio 2015

Il ragno e il fior di loto nei sogni

E se tutta la storia di Aulonia fosse un sogno?
Se fosse così, cosa significherebbe?
Dopotutto il nome Aulonia mi è venuto in mente mentre dormivo.
Io credo molto nella storia di Aulonia se no mi sarei arresa molto prima vedendo quante poche persone seguono la sua vita.
Anche quei pochi commenti mi rendono felice e di questo vi ringrazio.
Gli elementi basi da cui partire sono il ragno e il fior di loto, questa stramba coppia che ha generato questa bambina (vedi qui e qui)
Quindi cosa significano appunto questi due elementi nei sogni?
(fonte: Guide SuperEva - ho controllato in giro e ho trovato molto simili i contenuti)




 di Joshua Hibbert


Il simbolismo del ragno nei sogni è spesso accostato ad un “femminile” divorante ed incombente che può rimandare ad una figura materna o ammaliatrice, oppure al potere seduttivo e alla perfidia, alla tentazione, o al desiderio di restare al sicuro in una situazione di immaturità, di infantilismo. Freud attribuisce al ragno il potere della madre che va “schiacciato” per permettere al sognatore la libera espressione della sua sessualità, e l’apertura verso una nuova compagna.
Sognare ragni è in generale da associarsi a sentimenti di angoscia o preoccupazioni, a conflitti che il sognatore si trova a vivere, in cui si sente soffocare, che lo fanno sentire in trappola o che lo spaventano.
Sognare un grosso ragno che fugge e si nasconde, può rappresentare problemi che che il sognatore non riesce ad affrontare, in cui si sente “invischiato” o che non accetta a livello cosciente e quando viene avvertito come minaccioso, può collegarsi a situazioni sgradevoli che incombono bella realtà.
E’ possibile che il ragno nei sogni non provochi repulsione ne’ spavento, ma venga osservato con curiosità ed interesse, in questo caso diventa esplicito simbolo delle qualità di questo animale, della pazienza e dell’abilità nel costruire e ricostruire, e di una positiva sublimazione delle energie psichiche.
Il significato del ragno nei sogni sarà quindi legato alle emozioni che il sognatore sente nei suoi confronti: gli aspetti di agguato e trappola che ne fanno una immagine carica di contenuti negativi, o quelli legati al rinnovamento ad alla capacità di ricostruzione dell’Io. 





 by Duong Quoc Dinh



Sognare il fiore di loto si collega alle potenzialità presenti nel sognatore, le qualità che possono manifestarsi e possono “sbocciare” anche in condizione non idonee. Mentre vederlo in boccio può considerarsi un’ immagine simbolica di tutte le esperienze e le situazioni pronte ad evolvere, di tutte le risorse a cui poter attingere e di cui non si è consapevoli, delle possibilità insite in ogni realtà.
Il significato del fiore di loto aperto e sbocciato, è legato alla maturazione ed al compimento di qualche progetto, alla pienezza ed intensità con cui si vivono le situazioni, alla realizzazione di se stessi e del proprio potenziale individuale.
La visione del loto e delle ninfee nei sogni sembra valorizzare ed esaltare le esperienze del sognatore illuminando della sua influenza positiva numerosi aspetti riguardanti la spiritualità, i traguardi materiali, i legami affettivi, l'amore e l’eros.



Che cosa vi sembra?
Avete mai sognato ragni e/o fior di loto?
Ditemi pure.


 

IMPORTANTE: Per tutti quelli che amano il disegno vi ricordo questa iniziativa legata ad Aulonia e al suo mondo.
 

mercoledì 19 febbraio 2014

Se puoi sognarlo, puoi farlo

"Se puoi sognarlo, puoi farlo"

Era questo il motto di Walt Disney, una frase che ha cercato in ogni modo di trasferirla nei suoi film.
Inizia tutto con un sogno e la canzone When you wish upon a star (canzone cantata anche poi da Louis Armstrong) ne è diventata un simbolo




domenica 22 dicembre 2013

Il potere dell'immaginazione

Venerdì sera ho visto Miss Potter, il film biografico sull'illustratrice Beatrix Potter interpretata da Renee Zellweger e devo dire che ho amato particolarmente i momenti nei quali il mondo reale e quello fittizio si influenzano a vicenda.


una scena del film


Mi sono sentita vicina a lei quando parla ai suoi personaggi come se fossero veri e nel vedere la sua infanzia passata a creare storie, a immaginarle e a raccontarsele.

domenica 15 dicembre 2013

L'arte di Friedensreich Hundertwasser e la sua influenza

Una delle novità per me di quest'anno è stata quella di aver cominciato ad usare la macchina da cucire.
Dire che ho imparato è ancora presto però sto diventando più sicura.
Cosa c'entra questo con Friedensreich Hundertwasser?
E soprattutto: chi è Friedensreich Hundertwasser?
Nato esattamente 85 anni fa a Vienna (e morto il 19 febbraio del 2000 a Nuova Zelanda), si può dire che lui aveva un'anima eclettica. Infatti è stato pittore, scultore, architetto


Guardate bene il suo berretto perché la sua idea del colore è quella.
Avere un'idea e saperla trasporre in diverse forme d'arte.
Un'idea che non segue un rigido dettame della linea dritta, che considera l'errore spontaneo come un ostacolo di bellezza che ti costringe a pensare a nuove opportunità, a una nuova ricchezza per quell'opera facendola diventare un pezzo unico.
Ma più che dire, credo sia meglio mostrare.

martedì 24 settembre 2013

Quando si legge una fiaba



Hans Christian Andersen che legge di  Elisabeth Jerichau-Baumann, 1862

Spesso mi capita di leggere delle opinioni di un adulto sulle fiabe e sono sempre negative, ma credo che quell'adulto non si renda conto degli errori che fa nel leggere la fiaba.
Proviamo a pensare alla mentalità di un adulto, alla maggior parte degli adulti.
Se il cervello viene diviso in due parti, possiamo immaginare quale sia quella tipica di un adulto.

(clicca per ingrandire)


Eppure molti scienziati hanno trovato la risposta ai loro dubbi nei sogni e ciò che è venuto fuori è stato infine confermato.
Perché sono passata ai sogni?
Perché le fiabe non sono tanto diverse dai sogni.

venerdì 20 settembre 2013

Figlia della Luna

Stanotte c'era la luna piena, la Luna del Raccolto, e stanotte è nata la versione umana di Aulonia.
(Vai qui per leggerla)


Magia della luna di Asako Eguchi


Festeggiamo!!!



Elfi e fate di Edmund Dulac

lunedì 3 giugno 2013

I pastelli incantati di Marco Mazzoni

Di solito quando si parla dei pastelli, vengono in mente appunto i colori pastello ovvero colori non intensi, leziosi, quasi da sfiorare il "carino". 
Allora i casi sono due: o Marco Mazzoni, nato nel 1982 a Tortona (Al), è un'eccezione oppure non conosciamo affatto le potenzialità dei colori pastello. Guardate questi suoi disegni e ditemi se sono leziosi.


Un differente tipo di dolore, 2011


sabato 11 maggio 2013

Josephine Wall e il richiamo alla Natura

C'è un'artista che è diventata famosa nel mondo fantasy e la sua arte viene detta pagana poiché nelle sue opere il richiamo alla natura è forte, lo stesso che lei ha sentito sin da piccola.
Quest'artista si chiama Josephine Wall, una pittrice nata nel 1947 nata a Farnham nel Surrey in Inghilterra.



Respiro di Gaia


domenica 3 marzo 2013

Alla scoperta della sessualità con La Bella Addormentata nel Bosco

Una delle mie fiabe preferite è La Bella Addormentata nel Bosco che molti ritengono l'elogio della passività della donna. Eppure così si toglie alla fiaba molto del suo significato nascosto.
Diverse fiabe raccontano il sesso ovvero di come stare attenti al predatore (Cappuccetto Rosso, Barbablù), raccontano di uno sposo animale (La Bella e la Bestia in primis) e non fa eccezione questa fiaba.
Il sesso per i bambini è un mistero, una scoperta e anche loro hanno una propria sessualità, anche i bambini toccano il proprio sesso.
Ovviamente si tratta di una cosa che non va vista con quella malizia tipica degli adulti.
E non starò qui a discutere, poiché merita un discorso a parte e più volte ne ho parlato, di quando un adulto invade con prepotenza la sessualità del bambino.
Si tratta di una cosa delicata e ovviamente una fiaba non può raccontare in maniera sfacciata la scoperta della sessualità.
Il mondo del bambino appartiene all'oscurità, al segreto, all'intimità. E' un mondo dove i mostri stanno lì nascosti. 
Le fiabe non intendono spiegare cosa siano quei mostri, non intende dire cosa siano. Un bambino non capisce il significato della parola "rabbia", ma comprende la sensazione di "sputare fuoco", sa che cosa vuol dire.
Il mondo delle fiabe, così pieno di simboli, asseconda il mondo interiore del bambino e gli fa capire che quello che sta vivendo è importante.
Molte fiabe raccontano il punto di vista femminile, ma per i bambini più piccoli non c'è ancora una differenza sostanziale.
Per questo vedere le fiabe dal punto di vista adulto spesso le svilisce e trovo ingiusta questa moda di rendere le fiabe più adulte. Semmai si adattano le fiabe agli adulti, ma il più delle volte perdono quell'incanto iniziale. E' come se le stessero inaridendo.
Comunque adesso passiamo alla fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco


di Millicent Sowerby, 1909

venerdì 1 marzo 2013

Come una ninfa

Forse mai come in questo anno io sono qui ad aspettare la primavera e non intendo solo aspettare il 21 marzo, ma anche una primavera interiore.
Guardo la natura e vedo che si sta già preparando, è un passaggio graduale, quasi sotterraneo, ma intanto le giornate si sono allungate e questo basta a sentirsi meglio e continuerà ancora e ancora, passo dopo passo.
Intanto sono qui ad immaginarmi traboccante di primavera ed è per questo che realizzo questo post dove inserisco anche la moda e la bellezza che mi possono aiutare in questo sogno.


 

Rusalka di Julia Morozova
foto presa da qui

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