lunedì 31 dicembre 2012

E anche questo anno se ne va...

E anche quest'anno se ne sta andando.





Non so voi, ma io non vedo l'ora che finisca per diversi motivi che non sto a dirvi.

Meno male poi che ho questo blog che a volte mi distraeva, a volte mi portava lontano. Grazie a tutti voi e poi quest'anno ho avuto l'estrema gioia di conoscere (virtualmente) prima Marcella Andreini e poi Romina Tamerici, due blogger con le quali ho avuto delle chiacchiere piacevoli.
Loro le ho conosciute quest'anno, ma non dimentico gli altri che hanno commentato anche per una sola volta.
Poi quest'anno ho avuto per la prima volta dei commenti in inglese e per me è grandioso anche perché nonostante io parli e scrivi in italiano, non vuol dire che desidero relegare i miei post solo all'Italia.
Il bello di Internet è proprio la condivisione con il resto del mondo. Ci si sente ancora più cittadini del mondo.

domenica 30 dicembre 2012

R.I.P. Rita Levi Montalcini

Ho saputo adesso che Rita Levi Montalcini è morta a 103 anni



A dir la verità, non sono triste per la sua morte.
Sono grata che abbia vissuto.
Sono grata a questa donna, sono grata al fatto che sia italiana, sono grata ad ognuna delle sue rughe, ai suoi capelli bianchi, sono grata al suo sorriso


Abbandonarsi...

Abbandono. Sembra una brutta parola, vero?
Abbandono come la sindrome, la sensazione di essere ripetutamente lasciati soli e indifesi, come l'abbandono dei cani e gatti, o come l'abbandono dei bambini.
Comunque lo si voglia mettere non sembra dare sensazioni positive.

Ebbene io voglio parlare dell'abbandono di sé, dell'estasi.
Estasi parola greca che significa "essere fuori".

Abbandonarsi ai sogni, agli abbracci, ai baci, alle passioni, ma anche a tutti quei sentimenti che diamo per negative come la rabbia.
Lasciare che la nostra vela vada per sé, lasciarsi guidare, essere liberi di sentirsi governati da altro.

Abbandonarsi per essersi posseduti da altro.



E le guide di questo post sono le Menadi (o Baccanti), sacerdotesse del dio Dioniso



Narcisse: una baccante, disegno per un costume di Léon Baksti, 1911

venerdì 28 dicembre 2012

R.I.P. Keiji Nakazawa, nato a Hiroshima


(Hiroshima, 14 marzo 1939 - ivi, 19 dicembre 2012)


2 giorni prima della tanto chiacchierata fine del mondo, è morto Keiji Nakazawa. Possiamo dire che lui l'ha vissuta la fine del mondo. Essere nati in quegli anni non deve essere stato facile soprattutto se ci mettiamo che è nato ad Hiroshima.
Essere un bambino sopravvissuto alla bomba atomica credo che ti possa far perdere la fiducia nella gente.
Però ti può far venire anche un desiderio di rivalsa contando anche un certo senso di colpa (alcuni si chiedono perché loro sono sopravvissuti e tanti altri no). 
Di sicuro, perché toccati nel profondo, c'è un senso di "Desidero far conoscere ciò che mi è successo perché ciò che è accaduto non succeda più" ed è così per questo giapponese.
Diventa mangaka e decide di raccontare la sua storia con Hadashi no Gen (Gen a piedi scalzi) edito qui in Italia dalla Planet Manga come Gen di Hiroshima.
Da questo manga verranno delle trasposizioni come questo film d'animazione omonimo

Avvertimento: se siete sensibili ad alcune scene dure non continuate. E' straziante.


giovedì 27 dicembre 2012

Video presentazione dei miei quadri e disegni


Clicca qui per l'autrice del video
Letizia1989 è appassionata di video-editing e ha un talento particolare: riesce a unire musica e immagini perfettamente anche per quanto riguarda le sensazioni tanto che io la chiamo Coreografa.


I suoi video sono molto concentrati sulla Natura, sulle sue piccole cose, sulla sua quotidianità per niente banale e riesce a farti vedere un mondo straordinario anche se fosse il parco di casa. Ogni piccolo frammento è un piccolo evento come anche la semplicità caduta di una foglia o una coccinella che sobbalza perché la foglia su cui stava è stata colpita da una goccia di pioggia.
Da tempo pensavamo di fare una cosa assieme, ma per alcune cose che sono successe si è dovuto abbandonare, per ora, un progetto.
Così si pensava ad un'altra cosa e mi è venuto in mente che lei avrebbe potuto realizzare un video con delle immagini dei miei quadri e così lei pensò ad un video presentazione.
Eccolo qua.




Io vi consiglio di guardare ogni suo singolo video.

Che dire?Grazie mille Letizia, grazie per questo tuo regalo.


P.S.: Anche se il video compare nel mio canale non oserei mai mettere come tag video miei. Sarebbe troppo ingiusto.

lunedì 24 dicembre 2012

Bambi (1942)


Bambi, io starò con te per sempre




Io adoro questo film. Lo considero uno dei migliori in assoluto e non solo d'animazione.
Sì, lo so, ha traumatizzato intere generazioni con la morte della mamma (ma aveva poi un nome 'sta madre?!)



Natale di massa

Negli anni precedenti ho scritto delle origini pagane del Natale, ho cercato di dare leggerezza, ho detto perché se qualcuno crede a Dio, i bambini non possono credere a Babbo Natale, ho persino coinvolto Aulonia (quando ancora l'altro blog non c'era ed era solo la bambina)...
Ebbene lasciate che stavolta io sia un po' polemica. Non con voi, assolutamente no, ma verso un certo tipo di sistema che ormai sta rendendo di massa tutto quello che è importante.
Chi mi legge da tempo, lo sa: i luoghi comuni, le frasi dette, le retoriche non mi piacciono.


Innanzitutto il fatto che a Natale si è tutti più buoni. Quindi io posso odiare una persona tutto l'anno e a Natale faccio l'ipocrita?!

domenica 23 dicembre 2012

500esimo post!!!!

Ebbene sì: questo è il mio 500esimo post e volevo dedicarlo al mio blog.


Uno dei disegni mostrati nel mio primo post.

sabato 22 dicembre 2012

75 anni di lungometraggi d'animazione

21 dicembre 1937.
C'è gran subbuglio ad Hollywood: finalmente si potrà vedere il risultato di quel folle di Walt Disney ovvero il suo lungometraggio animato Biancaneve e i sette nani.
Insomma, potete spiegare a quel ridicolo sognatore che un conto è fare un cortometraggio animato divertente, un altro è fare un lungometraggio?!
Hai speso tutto quel che avevi solo perché volevi realizzare un assurdo sogno, Hai persino dovuto vendere delle tue cose. Ma quando ti renderai conto che il divertimento e l'intrattenimento sono una cosa e il vero cinema è un altro?!





   

locandina e trailer originali

giovedì 20 dicembre 2012

Fine (?)


Ormai mi sto divertendo a inserire musica e così ho voluto ripostare il video coi gabbiani con un'altra musica e visto che tra pochissimi minuti sappiamo che giorno è ho voluto dedicare questo video alla fine. Sì, ma di che cosa?




musica: Sinfonia n°5 di Beethoven

Ovviamente non credo a questa fantomatica fine del mondo e adesso ci scherzo un po' su. La fine non è sempre la fine di tutto e se proprio dobbiamo preoccuparci, facciamolo per la nostra Terra, a quello che le stiamo facendo.


Comunque sì...


Take it easy 

Le fiabe dei Grimm hanno più di 200 anni


Doppio ritratto dei fratelli Jacob (destra) e Wilhelm (sinistra) Grimm 
 di Elisabeth Jerichau-Baumann, 1855


Stamattina accendi il computer e vedi subito che Google ha dedicato un doodle per il 200esimo anniversario delle Fiabe dei fratelli Grimm. La tua reazione è stata Ah sì? Non lo sapevo.
Quindi, come è successo altre volte, ti dà lo spunto per realizzare un post visto l'interesse che ho verso le fiabe e credo che nel mio blog si sia visto.
Comunque poi ti viene in mente (una frazione di secondo) che in realtà quelle fiabe hanno ben più di 200 anni.

martedì 18 dicembre 2012

Volare semplicemente volare

Ci sono dei momenti nei quali ti senti talmente giù di morale che non so...
Poi hai davanti qualcosa, una piccola cosa, e la trovi meravigliosa.




musica: Danza cinese tratta da Lo Schiaccianoci di Pyotr Ilyich Tchaikovsky

domenica 16 dicembre 2012

Malinconia, ninfa gentile


Melanconia di Costance Marie Charpentier, 1801

Malinconia, se non ci fosse bisognerebbe inventarla.
Quella dolce tristezza  che ti culla in una notte senza stelle e insieme contempla la bellezza.


venerdì 14 dicembre 2012

mercoledì 12 dicembre 2012

Riflessioni su Ruby Sparks

E così l'altro ieri io e una mia amica siamo andate a vedere Ruby Sparks.
Questo film parla di diverse cose: della creazione di un'opera, della difficoltà di realizzare un'opera ai livelli di quella precedente e dell'amore. Ve lo consiglio caldamente.
Siete pronti? Perché io adesso comincio a "parlare".




Aaah! Scappiamo finché siamo in tempo!


Allora c'era nell'Antica Grecia uno scultore che realizzò una statua somigliante a Galatea.
Era venuta talmente bene che si innamorò di quella sua opera.
Si struggeva al pensiero di saperla lì come qualcosa di completamente inanimato perché nella sua mente lei era reale. Lei era viva.
Pensava che questo desiderio non si realizzasse mai, ma non aveva considerato la lungimiranza della dea Afrodite e di suo figlio Eros.


di Laurent Pécheux, 1784

domenica 9 dicembre 2012

E scende lieve la neve, giocosa come un bambino

Sabato 8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione, c'è stata la prima nevicata qui a Ravenna e in altre città.
Non mi piace tanto la neve però vederla da lontano sì e la caduta mi fa venire in mente la scena di un film.





Vieni, andiamo,
guardiamo la neve,
fino a restare sepolti.

Matsuo Basho





di Hiroshige Ichiyusai


sabato 8 dicembre 2012

Professione blogger


(qui altre immagini)


In questi tempi nuovi lavori si stanno affacciando e uno di questi è proprio la figura del blogger tanto che  alcuni la mettono accanto alla propria professione
Nato come una sorta di diario personale e virtuale, si è poi affacciato come un punto di vista sul mondo e via via discorrendo fino a diventare una sorta di impronta personale.


(immagine presa da qui.cliccaci per vederla meglio)

giovedì 6 dicembre 2012

Adam (film)

Ieri sera ho visto una delle storie d'amore più tenere che io abbia mai visto.


Adam è il protagonista maschile del film che ha la Sindrome di Asperger.
Che cos'è la Sindrome di Asperger?
Avete presente Sheldon di "The Big Bang Theory"? Ecco lui sembra avere lati: grande intelligenza spesso meccanica, scarsa dimostrazione dei propri sentimenti, scarsa comprensione dei convenevoli e dei sottotesti nelle frasi e altri aspetti. Ovviamente solo dicendo questo non è che si può stabilire se uno lo è davvero o no e non tutti gli Aspie sono uguali.
Diciamo che l'Asperger è uno spettro dell'autismo e infatti Rain Man sembra essere un Aspie.
Comunque se uno vorrebbe comprendere meglio cosa sia l'Asperger, questo film è consigliato anche per chi vuole vedere una storia d'amore un po' diversa dalle altre.



Infatti il film non è un documentario sulla Sindrome, ma una storia d'amore e quindi comprende molte cose di una classica storia d'amore: i due si conoscono inaspettatamente, si piacciono fin da subito, un genitore non è molto d'accordo con l'unione.
Ma a parte questi elementi banali il film non lo è anche se avrei preferito minore attenzione sui guai del padre.
Nel film spicca senz'altro lui Hugh Dancy che interpreta Adam non solo perché il protagonista, non solo perché interpreta un ruolo difficile, ma anche perché lo interpreta perfettamente.
Sebbene il suo personaggio non abbia una grande varietà di espressioni, tu puoi riuscire a capire cosa stia pensando, cosa stia cercando di dire e non perché è prevedibile, ma perché arriva direttamente con onestà.
La prima volta che ho visto quest'attore è stato nel film di Ella Enchanted, una rivisitazione della fiaba di Cenerentola con Anne Hathaway. Lui ovviamente era il principe e prima di questo film l'ho visto ne Hysteria uscito a marzo di quest'anno. 
Spero che continui a fare queste scelte anche se guardando la sua filmografia vedo che ha recitato anche in film commerciali come ne I love shopping.
Vabbé, non voglio creare una diatriba tra film "piccoli"/film commerciali perché ce ne sarebbe da dire e a proposito di piccolo, all'inizio Beth, la protagonista cita Il piccolo principe poiché suo padre le diceva sempre che lei era il piccolo principe, ma dopo aver conosciuto Adam si convinse che in realtà è il pilota.


Beh questo in breve per dire che nonostante non sia un film perfetto, è un film che colpisce e che per alcuni aspetti lo trovo vicino a L'arte del sogno di Michel Gondry.

lunedì 3 dicembre 2012

Napoleone - Storie di Partigiani

Se c'è uno spettacolo teatrale dove ho partecipato e al quale sono molto affezionata è quello realizzato otto anni fa per un'occasione speciale. Infatti il 4 dicembre 2004 era il 60esimo anniversario della Liberazione della città di Ravenna.


copertina del libro(+cd) basato sullo spettacolo


Scheda dello spettacolo (clicca qui)

mercoledì 28 novembre 2012

Shakespeare a fumetti: Amleto e Romeo e Giulietta

Questo post mi ha dato una bellissima notizia: la ripubblicazione da parte della Black Velvet editrice dei due volumi a fumetti su due opere scespiriane ovvero Amleto e Romeo e Giulietta




Avevo letto di questi fumetti in un articolo nella rivista Scuola di Fumetto su Gianni de Luca, fumettista. illustratore e pittore. 
Morto 21 anni fa, è uno dei fumettisti considerati nell'ambiente come uno dei Maestri in assoluto, ma purtroppo è misconosciuto ai più e anche per me, molto prima di quell'articolo, rappresentava una mia lacuna.
Quando ho letto di questi fumetti partii alla ricerca, ma fu invano e credo che erano alcuni anni fa. Poi quell'articolo riaccese la speranza e finalmente posso dire di averli letti.

lunedì 26 novembre 2012

Pantani



Pantani.
Non serve altro. Basta il suo nome per riecheggiare anni di splendore assoluto e di caduta inarrestabile. Basta il suo nome per riecheggiare ferite di un uomo non ancora emarginate neanche dopo la sua morte.
Lo vedete in questa foto. Lui, dietro la ruota di una bici con i raggi che lo frammentano come se la sua immagine venisse trasmessa attraverso un vetro rotto.
Con Pantani l'Italia di quegli ultimi anni del 1900 si è appassionata a questo romagnolo mingherlino con le orecchie a sventola, a lui che scalava come se niente fosse, che sentiva la strada come se respirasse, a lui che era un violinista della bicicletta, il suo Stradivari.
Pantani viene dalla Romagna, è uno dei suoi figli. In lui c'era la Romagna, non quella di adesso però bensì quella Romagna arcaica, quella terra che sa di terra.
Lui era un romagnolaccio, il bambino vecchio come è stato chiamato da Gianni Mura, ma non nel senso di un bambino invecchiato prima del solito bensì di un bambino che aveva tanti anni.
Ed è a lui che è dedicato in tutto e per tutto l'ultimo spettacolo della compagnia ravennate, il Teatro delle Albe con un titolo che non lascia incertezze ovvero Pantani perché non serve altro così come non c'è un attore che lo impersona. A che servirebbe? Cosa aggiungerebbe? Marco Pantani è il protagonista che non compare come qualcosa di fisico, ma è lì attraverso le parole, le foto e le immagini video.

mercoledì 21 novembre 2012

Selace lascia una lettera ad Aulonia


Selace ha mostrato ad Aulonia il suo vero aspetto dopo che quest'ultima le ha rivelato che non le importa se non era desiderata. Il fior di loto le ha dato sicurezza.
E così Selace sorride perché finalmente Aulonia ha capito cosa è veramente importante e ha capito che ora il suo compito è finito e scompare lasciando la piccola Aulonia anche lei con un sorriso.


Ma ditemi, credete che Selace non abbia combinato altro? Credete che sia finito così con lei?
Suvvia, non siate ingenui poiché Selace le lascia una lettera


Ecco un assaggio del post:






martedì 20 novembre 2012

I bambini hanno diritto di volare

Oggi è la Giornata Mondiale per l'Infanzia.


I bambini hanno il diritto di volare


di Arthur Rackham tratto da Peter Pan nei Giardini di Kensigton

lunedì 19 novembre 2012

Premio UNIA

Romina Tamerici mi ha assegnato il Premio UNIA.



All'inizio non ho accettato perché poi c'era sempre la solita questione di passare il premio (quindi il non sapere esattamente chi premiare che comporta così l'escludere qualcun altro) però poi ho cambiato idea: ci sono delle domande da rispondere e questa volta sulla lettura.
E poi guardate l'immagine del premio: ciliegi in fiore di notte (ok, sto andando in uno stato di estraniamento dal mondo)
Grazie mille Romina per ciò e per la sua presenza nel mio blog.

Ed ecco le domande e le risposte.


giovedì 15 novembre 2012

Lettera ai sessantottini di ieri e di oggi

Cari sessantottini di ieri,
immagino che a quel tempo avevate sogni e speranze. Volevate un mondo migliore, libero. Volevate proseguire con il vostro sogno senza qualcuno che vi dicesse cosa fare e come fare.



Dove siete? Cosa avete realizzato? Sognavate questa realtà per i vostri figli? E per i vostri nipoti?


mercoledì 14 novembre 2012

Ho una cosa da chiedervi

Carissimi blogger, ho una cosa da chiedervi (è quello che poi c'è scritto come titolo)

Sto scrivendo un post, inserisco delle immagini e alla fine mi fa:

Spiacenti. Hai esaurito lo spazio. Stai utilizzando il 100% della tua quota di 1 GB per le foto. 


Che cosa vuol dire? Che non posso più inserire più immagini? E io poi come faccio?

Il messaggio prosegue così:

Le foto sono salvate nel tuo account Picasa Web Album e sono incluse nella quota gratuita di 1 GB di memoria per le foto. La memoria aggiuntiva acquistata è condivisa tra vari prodotti Google ed è calcolata in aggiunta alla tua quota gratuita.


Mi dice di fare l'upgrade. Ho cliccato sopra e sono a pagamento.
Qualcuno mi può aiutare per favore?
Anche perché, come avrete visto, io di immagini ne inserisco parecchie e ci mancherebbe: se parlo di dipinti, di illustrazioni tra le altre cose, come non posso non metterle?

Grazie mille per ogni vostro aiuto.

martedì 13 novembre 2012

Non voglio essere la tua bambolina!!!!



La bambina guarda altrove. La donna è lì che la trattiene. Ha una macchina fotografica, un occhio meccanico che cerca di catturare ogni singolo movimento. Non puoi ingannare la macchina fotografica. La donna è lì che fissa lo spettatore, mentre la bambina scosta un attimo la testa e guarda fuori, cerca altrove perché dritto davanti a sé, dove guarda la donna, non puoi guardarci. Lei cerca di gettarti in quella strada e ce la sta facendo, ma una parte di te preferisce di no, una parte di te sa cosa è meglio per te.
La bambina si chiama Eva e non è più la tentatrice biblica, no perché qualcosa di ancora più terribile la sta minacciando. 
Loro sono madre e figlia e questa non è una fiaba. 

Questa è la realtà.

sabato 10 novembre 2012

Conigli coraggiosi (aggiornato)

Ieri Pepe è tornata a casa. E' ancora magra e non è del tutto fuori pericolo.
Ho saputo poi che Lube è morta proprio per dei parassiti, i coccidi, gli stessi che ha Pepe.

Alla fine ho voluto realizzare questo post sui conigli.




Chi non ha mai seguito il Bianconiglio nella sua tana?
qui illustrazione di John Tenniel
(piccolo aggiornamento: se invece volete conoscere la moglie del Bianconiglio cliccate qui)



giovedì 8 novembre 2012

Concorso di Aulonia: esito finale

Ed eccoci arrivati al concorso sul mondo di Aulonia con due sole concorrenti.

Come AlmaCattleya direi: Boh, ciò che chiedevo non mi sembrava tanto difficile. Dopotutto ho voluto anche posticipare la data di scadenza. Ho mandato più volte un post per ricordare, ma solo due blogger hanno accettato la sfida.
Come Aulonia potrei dire: Evidentemente ci deve essere stata una selezione naturale e solo due blogger sono arrivate alla finalissima.

Quale di queste affermazioni è reale? E io che ne so?!


Innanzitutto desidero parlare un po' di Aulonia. Lei "abita" il mio secondo blog e non solo. Come immagine è nata molto prima del secondo blog, diciamo che è nata con il dipinto che trovate a destra. In realtà quel dipinto voleva rappresentare altro e pensate che avrà ormai una decina di anni. Testa più grande rispetto al corpo, capelli biondi sparati in aria con tracce nere, corpo sottile e minuto, una casacca che sa di povero e quegli occhi giallo/verdi contornati di nero che per farli mi sono ispirata a quelli della bambina afghana della famosa foto del National Geographic per non parlare della bocca piccola e rossa.
Sin dalla mia prima mostra ha catturato subito l'attenzione. Rimanevano colpiti da questa piccola creatura dai colori chiari con questo sfondo nero molto insistito nei tratti.
Eppure all'inizio rappresentava qualcosa di terribile e alla fine trovo queste persone affascinate da questa bambina. Che questo dipinto sia ben altro?! Così la bambina ha iniziato ad abitare prima me e rappresentava prima una falena alla ricerca della luce con l'intento di non bruciarsi e poi dopo questa bambina ragno.
Solo dopo che lei è "nata" come la bambina ragno, è "comparso" il nome e davvero attraverso un sogno.
Ecco Aulonia in uno dei primi disegni che ho realizzato.



Il suo corpo è normale, non ha quelle braccia che alla fine ho deciso di tenere però già c'era quell'idea. Infatti sopra avevo scritto Nel suo corpo di bambina risiede una dea ma ancora molte cose dovevano ancora venire.
Alla fine è nato il blog.


Presentiamo ora le due concorrenti.


mercoledì 7 novembre 2012

Le risposte di Aulonia


Voi chiedete ed Aulonia risponde






Aulonia è un nome molto musicale, sei contenta di essere chiamata così? Te lo chiedo perché a me il mio non piace.

Sì, mi piace molto e concordo con te. E' molto musicale, ma ti dirò una cosa: io non so chi me l'abbia dato. E' come apparso in un sogno dicendomi "Tu sei Aulonia". In quel momento ho preso consapevolezza di me.
A te quale nome piacerebbe darti? Sarebbe il tuo nome, il tuo perché te lo sei dato tu e non altri.

Mi sembra di capire che il tuo primo incontro sia stato con un fior di loto, il fiore dell'universo, quanto ti senti immersa nell'universo?

E' il mio primo ricordo, la mia prima consapevolezza come creatura: con il nome ricordo del fiore di loto. Per cosa intendi con "quanto"? Lo intendi per quantità o a che punto sono? Non saprei dirti quanto io sia immersa perché non ne conosco la fine. Ti posso dire solo questo: Sì, mi sento immersa.

Ma gli uomini da quali fili sono collegati tra di loro?

Non posso dirti di tutti gli uomini e donne, dei bambini e degli anziani perché siete davvero tanti e io non ho toccato i fili di tutti quindi ti posso fare un discorso generale. C'è una cosa però che vi accomuna: siete, ognuno al vostro modo, diversi nel bene e nel male da ogni altra specie di creatura esistente in questo mondo.
Ci sono persone che hanno fili così ingarbugliati che ho anche un certo timore nel toccarli: non vorrei far loro del male. Altri fili sono ricoperti da strati duri o appiccicosi. Ogni volta che provo a lisciarli non sento il suono del filo, ma dello strato che li ricopre. Quel suono è privo di armonia, ma quella persona non se ne accorge: è talmente abituata a sentirlo che per lui o lei è il suono più bello di tutti, quello che lo rappresenta al meglio.
Poi ci sono persone che hanno fili che suonano anche se non li tocco. Sono talmente rumorosi che a volte ho paura. Sono fili che parlano di tutto e che si sentono di dover parlare. Sono fili che si muovono anche e non stanno fermi un attimo. Allora io aspetto, ma quando li tocco è come se fossero morti: sono vivi solo quando suonano per conto loro.
Altri fili invece sono una delizia nel toccarli: mi solleticano le dita. Altri sono freddi, altri sono caldi, altri sono grossi, altri sottili, altri risplendono mentre altri quasi cadono anche se con le dita cerco di tenere quel filo ben teso.
Come puoi vedere ogni filo è diverso come ogni persona lo è. Desidero sottolineare ancora una volta una cosa: sono diversi da quelli di qualsiasi altra specie vivente di questo mondo. Non so, forse sono l'ambiente e le persone con le quali crescete che ve li modifica, ma non ti saprei dire con certezza.







Cara Aulonia, il tuo mondo è fatto di fili, è come una ragnatela. La ragnatela è insidiosa per ogni insetto, invece è casa e rifugio per il ragno che la crea. Io interpreto questa ragnatela un po' come la solitudine. La solitudine protegge dal mondo, a volte, ma allontana tutti, perché spaventa. Ti senti mai sola bambina-ragno? Ti va di parlarmi un po' di come stai tra i fili della tua ragnatela?

Grazie mille per il tuo interessamento. Sì, a volte mi sento sola, ma non per quello che dici tu. La ragnatela nella quale vivo è un mondo che accoglie, non che isola. Io in ogni momento sono in collegamento con i fili delle altre creature. Non tutte, però perché degli alberi ancora non sono riuscita a toccare i loro fili. Perché allora mi sento sola? Non lo so. Forse fa parte del mio essere, forse mi è necessaria a volte, ma a volte la sento questa solitudine. A volte è una solitudine silenziosa quasi come se davanti a me ci fossero delle lande desolate e solo il vento riempie questo vuoto. Altre volte invece è agghiacciante come il non poter fare niente mentre vedi un'onda che ti prende e ti inghiotte. In quei momenti ho paura? Sì, ho paura, ma quando sento il cuore che palpita, sento delle presenze che mi dicono di non temere. Mi sento sola e allo stesso tempo no. Strano a dirsi, vero? Eppure a volte non mi sento così male. Anche dopo che è passato non rimango in quella solitudine. Dico: ok, è passata. Ora possiamo andare. Diciamo che per me la solitudine è una situazione passeggera. In quel momento mi sembra eterna e poi tutto ad un tratto sparisce. E' una pausa.
Scusami se ho fatto un discorso così lungo. Spero tu abbia capito.





Grazie mille per le domande. E' stata anche l'occasione di affrontare diverse cose,
Inoltre la questione dei fili: che fili potrebbero avere gli esseri umani? 
Grazie mille ad entrambe e a domani con il vero concorso.

domenica 4 novembre 2012

- 2 giorni allo scadere del concorso

Ormai il concorso de Il mondo di Aulonia sta per scadere e alla fine ho deciso di farlo scadere alle 23:59 di 6 novembre

Ricapitoliamo:


1° iniziativa: realizzare delle domande che abbiano come referente Aulonia. Potete chiederle quello che volete se avete delle curiosità, o avete bisogno di spiegazioni. 

2° iniziativa: realizzare un lavoro sul mondo di Aulonia. Potete scrivere una poesia, un racconto, disegnare ecc... quello che vi viene in mente.

Mandarli alla mia e-mail: vigele_83@libero.it

Il 7 posterò pubblicherò le domande con le risposte e l'8 i 3 lavori vincitori

Al primo selezionato spetterà un disegno su Aulonia che realizzerò appositamente. 

Una sola regola: essere iscritti ad entrambi i miei blog. 

Per entrare nel mondo di Aulonia basta cliccare sulla bambina bionda a destra





anche il bambino che non vuole crescere ti chiede di partecipare




Coraggio!




R.I.P. Lube



Avrei voluto conservare questa foto per l'inverno, per dire copriamoci meglio che si sta facendo freddo. E invece questa foto è l'ultima che ho fatto su di lei. Stamattina è morta e il fatto è che ancora non so di cosa. Cioè, ieri la vedevo bene, l'ho presa in braccio e mi sembrava tutto normale anche perché lei si comportava come sempre. Invece stamattina l'ho visto mogia, era incredibilmente magra e l'ho tenuta fino alla fine. Ho passato con lei ogni secondo dal non stare più dritta, al contorcersi per finire coi suoi ultimi respiri. Sono stata con lei fino alla fine e credo possiate immaginare quante lacrime io abbia versato.
E mi rendo conto ancora di più quanto amore possano dare queste piccole creature. Non è soltanto una questione di dare e ricevere, ma anche di presenza.
Quasi due anni fa è morta Bonnie, la mia prima coniglietta. Poco dopo prendemmo Pepe e alla fine fu deciso di prendere dopo qualche giorno anche la sua sorellina Lube
Erano proprio come due sorelle: a volte bisticciavano (e quasi sempre era Lube a rincorrere e a dare piccoli morsetti) e a volte stavano unite (era bello vederle leccarsi a vicenda)
Sembra che sia morta a causa di un parassita e anche Pepe sembra avere la stessa cosa.
Ora Pepe è in osservazione.

Lube, salutami tanto Bonnie e grazie di tutto. Veglia su tua sorella.


P.S.: Fra una settimana avrebbe compiuto due anni.


sabato 3 novembre 2012

Pinocchio ovvero come diventare ciò che gli adulti vogliono


Come molti, da bambina ho visto il Pinocchio di Disney. Avevo 5 anni e mi ricordo che alla fine piansi. Inoltre a 6 anni mio padre portò in casa un gatto che aveva trovato in un cantiere. Aveva pochi giorni, era tutto nero e io lo chiamai Figaro.
Inoltre alle elementari ci fecero leggere il libro di Collodi Le avventure di Pinocchio.
Andando avanti però mi dispiaceva per Pinocchio: diventava un bambino vero, ma quello che mi sembrava è che diventava un bravo bambino.
Avrebbe perso quella spontaneità, quella irruenza, quella curiosità che a volte lo portava nei guai. E la guarigione qual è? Essere un bravo bambino.
Quando vidi il film di Benigni, rimasi commossa dal finale. Molti lo giudicano un film riuscito a metà, deludente e forse è vero. Credo che molti si aspettassero un film all'altezza de La vita è bella. Troppe aspettative andavano contro di lui.
Eppure in quel finale stava l'essenza di Pinocchio: l'ombra che, incuriosita da una farfalla, la insegue e alla fine la vediamo perdersi nel panorama.
E' una sensazione che mi fece venire le lacrime agli occhi e un sorriso ampio: quella libertà assoluta tanto da "confondersi" con la natura stessa.




venerdì 2 novembre 2012

Lucca Comics 2012 (1° novembre)


E così inauguro il mese di novembre con il Lucca Comics.
Sono alcuni anni che vado al Lucca Comics.
La mia prima volta è stata quando la fiera era tutta raggruppata. Credo sia stato l'ultimo anno che era così organizzata.
Poi l'anno successivo la fiera invase letteralmente il centro.

Ecco le foto che ho scattato ieri che è stato anche il primo giorno di questa fiera.
Alcune foto sono venute bene altre un po' mosse
Alla fine delle foto troverete un mio breve resoconto della giornata.







mercoledì 31 ottobre 2012

- 7 giorni alla scadenza del concorso su Aulonia

Allora ragazzi, mancano esattamente 7 giorni allo scadere del concorso su Aulonia. 


Ripeto: 

1° iniziativa: realizzare delle domande che abbiano come referente Aulonia. Potete chiederle quello che volete se avete delle curiosità, o avete bisogno di spiegazioni. 


2° iniziativa: realizzare un lavoro sul mondo di Aulonia. Potete scrivere una poesia, un racconto, disegnare ecc... quello che vi viene in mente.


Dovete mandare i lavori alla mia e-mail: vigele_83@libero.it con oggetto Il mondo di Aulonia


Il 6 novembre scade. 

Il 7 posterò pubblicherò le domande con le risposte e l'8 i 3 lavori vincitori

Al primo selezionato spetterà un disegno su Aulonia che realizzerò appositamente. 

Una sola regola: essere iscritti ad entrambi i miei blog. 


Per entrare nel mondo di Aulonia, basta cliccare sul dipinto della bambina bionda a destra. 

Vi raccomando, se siete nuovi, di leggere dal primo post che ho realizzato. Non vi preoccupate non sono tanti e i post sono brevi quindi non sarà come leggere un romanzo o un'intera trilogia di chissà che cosa.





Partecipate, partecipate, partecipate...



P.S.: Domani 1 novembre andrò al Lucca Comics.


domenica 28 ottobre 2012

La differenza tra fiaba e favola

Premessa: questo post è stato ispirato da un capitolo del libro Il mondo incantato di Bruno Bettelheim dove appunto si spiegava la differenza tra fiaba e favola ma a parte l'affidarsi alle due storie e alla citazione finale, tutto il resto è farina del mio sacco.


Fiaba e favola... Due termini che spesso si accompagnano, ma che non sono sinonimi.

Come fare a distinguere l'uno dall'altro? 
Spesso si dice che la fiaba è quel racconto dove ci sono le fate o comunque incantesimi mentre la favola è dove ci sono gli animali soprattutto parlanti.
Non è così poiché anche anche nelle fiabe alcune volte ci sono gli animali parlanti (e non sto parlando delle versioni disneyane)
Allora cos'è che fa la differenza? La morale o meglio la sua presenza.
I due tipi di racconto vogliono essere educativi e quindi un insegnamento lo devono avere.
Il punto della questione non è il cosa, ma il come.

Nella favola la morale è alla fine, è la "giusta" conclusione mentre nella fiaba è nascosta e non è una frase, ma l'intero percorso narrativo.


Qualche esempio? Prendiamo in esame la favola della formica e della cicala e la fiaba dei tre porcellini.
Ci sono animali parlanti in entrambi e sembrano trattare lo stesso argomento ovvero non stare lì a bighellonare solo che il modo di raccontare è totalmente diverso.

Immagino che le conosciate entrambe.
Comunque, ne La formica e la cicala abbiamo questa cicala che in estate non fa che oziare e le formiche invece lavorano. 



illustrazione di Charles Henry Bennett, 1857

sabato 27 ottobre 2012

I film d'animazione Disney (e non) nella loro lingua madre

Su Youtube mi diverto a sentire le canzoni in versione multilanguage ovvero una canzone suddivisa in tante versioni linguistiche oppure anche a vedere le classifiche. Anche se amo le sonorità dell'italiano, è interessante sentire i diversi suoni di ogni lingua.
Spesso poi ci sono diversi commenti che fanno: Ehi, nella realtà sarebbe davvero così.
Sì, perché i cartoni della Disney possono ben dire di aver abbracciato il mondo intero.
Quindi come sarebbero i cartoni Disney nelle loro lingue originali? E per originale intendo la lingua madre del film. Non metterò gli spezzoni dei film ambientati in luoghi dove si parla lingua inglese. Mi occuperò delle altre lingue
Alcuni film li ho dovuti saltare perché non si trovavano nella loro lingua o perché non so bene in quale posto stanno. Spero che le mie scelte siano di vostro gradimento. Alcune poi erano obbligate visto che c'erano pochi video. Molti video poi sono canzoni poiché sono più facili da trovare e più diffusi di semplici spezzoni in parlato.

Partiamo subito con lei, Biancaneve e i sette nani (1937) e visto che la fiaba è di origine tedesca, ecco alcuni spezzoni della versione teutonica. Ecco a voi Schneewittchen und die Sieben Zwerge.



(ho tolto il pezzo con la matrigna perché non si sentiva molto bene)




venerdì 26 ottobre 2012

Le fiabe del Becco Giallo

E' notte mentre sto scrivendo. E' il tempo dei sogni, il tempo delle fiabe e delle favole.
Tutti almeno una volta le hanno conosciute , ma quello che vi chiedo è: come?
Da alcuni decenni ci sono diverse collane che si occupano di raccontare fiabe attraverso libri illustrati e cassette che raccontano le storie. Erano le fiabe audiovisive.
La collana "Fiabe sonore" della Fabbri credo che la conosciate anche per sentito dire. Leggendo la sua pagina wikipedia si viene a sapere che hanno una bella età di quasi 50 anni e continuano adesso.
Diversi strumenti hanno accompagnato la lettura: prima i dischi, poi le cassette e ora i cd, ma la fiaba rimane sempre la stessa.
La canzone A mille ce n'è è diventata riconoscibile, l'emblema dell'infanzia, talmente famosa da essere usata anche per una pubblicità di telefonia così come la fine di ogni fiaba raccontata dal cantafiabe (Salverio Pisu)
Da questa collana nacquero I cuccioli con lo stesso cantafiabe

Ma la collana di fiabe audiovisive di cui desidero parlarvi è Becco Giallo della Mursia e ovviamente anche questa ha una canzone che l'accompagna e che chiude.





Ancora adesso conservo i libri che mi compravano i miei adorati nonni materni.
Ogni volume poi aveva un suo profumo.


domenica 21 ottobre 2012

Notizia importante per voi lettori (aggiornato)

Ciao a tutte e tutti,
vi vorrei ricordare che il 6 novembre scadono quelle due iniziative legate al mondo di Aulonia.
Nella colonna a destra proprio all'inizio potete trovare le informazioni. Se volete qualcosa di più dettagliato ecco il link del post.
ATTENZIONE: Avevo detto che non avevo niente da offrirvi, ma ora invece devo correggermi perché intendo mettermi in gioco anch'io ovvero a chi esegue il migliore lavoro della seconda iniziativa spedirò un mio disegno realizzato apposta su Aulonia.
Adesso avete un motivo in più per partecipare.
Se poi quest'iniziativa vi interessa molto, vi chiederei di dirlo anche ad altri SE desiderate.
Allora ricapitolando:

regola: essere iscritti ad entrambi i blog (questo e quello su Aulonia)

1° iniziativa: pensare a delle domande (quante ne volete) su Aulonia e il suo mondo;
2° iniziativa: realizzare un lavoro (una poesia, un racconto, un disegno o altro ancora) su Aulonia e il suo mondo.

Scadenza: 6 novembre
Il 7 pubblicherò le domande con le risposte.
L'8 i 3 lavori vincitori




A presto allora


Aggiornamento 23 ottobre 2012: 
Alla fine ho cambiato "avvertimento" con il titolo che vedete. L'ho fatto perché "avvertimento" mi sembra piuttosto da minaccia e di sicuro non è il mio intento ;)

Aggiornamento 25 ottobre 2012:
Ho deciso di posticipare la data di scadenza così per permettere a molti altri di partecipare. Avverto perché sarà l'unico posticipo: non mi sembra giusto tirarla troppo per le lunghe per coloro che hanno già mandato i lavori.

venerdì 19 ottobre 2012

Sirene: da Omero ai giorni nostri

Qualche post fa ho parlato delle donne del mare e adesso voglio parlare di donne speciali: le sirene
Le sirene hanno da sempre affascinato noi comuni mortali.
Come quasi tutte le creature ibride, hanno dalla loro l'ambiguità eppure sembra che le sirene ne siano più consapevoli.
Eccovi alcuni dipinti:


Una sirena di John William Waterhouse, 1900


Studio per il quadro precedente

martedì 16 ottobre 2012

Due iniziative per voi lettori sul mondo di Aulonia

Oggi sono in bici e mi viene in mente di realizzare due iniziative sul mondo di Aulonia.
Perché? E chi lo sa?!
Non è il compleanno del blog né ho raggiunto qualcosa da festeggiare, ma forse proprio questo è il bello: non c'è niente da festeggiare, ma questa idea mi è venuta lo stesso.

Allora in cosa consistono le due iniziative?

Una sola è la regola: essere iscritti ad entrambi i miei blog.


Benissimo. 
Chiara la regola ecco la prima: pensare a delle domande su Aulonia e il suo mondo. Potete pensare a qualsiasi cosa, ma ovviamente deve essere qualcosa di sensato se no non la considererò nemmeno. Le domande dovranno essere fatte ad Aulonia stessa e lei vi risponderà.

seconda iniziativa (e qui facciamo le cose in grande): realizzare qualcosa su Aulonia e il suo mondo. Può essere un racconto, una poesia, un disegno... qualsiasi cosa vi possa ispirare. 

Non li ho chiamati concorsi perché non ho niente da offrirvi. E allora direte: io cosa ci guadagno? Beh, vi mettete in gioco. Può bastare come risposta?!


Sia le domande che il vostro lavoro li mandate alla mia e-mail ovvero vigele_83@libero.it con oggetto "mondo di Aulonia".

Il termine di queste due iniziative è il 6 novembre.
Il 7 pubblicherò le domande con le risposte e l'8 pubblicherò le 3 opere vincitrici con la conseguente motivazione. Sappiate che solo io sarò la giudice.

E' anche un modo per fare una ragnatela tra i diversi blog e quindi anche tra i blogger.

Spero che parteciperete in tanti. 




Aulonia vi ringrazia anche se non sembra. E' un po' timida ;)


Modificato


lunedì 15 ottobre 2012

Little Nemo in Slumberland

I doodle di Google riservano delle sorprese
Oggi il doodle è dedicato al 107esimo anniversario di Little Nemo in Slumberland e stupisce per la sua complessità.
Infatti coglie l'atmosfera del fumetto di Windsor McCay: un continuo precipitare da un sogno all'altro.



Nemo è un piccolo avventuriero, un bambino comune di età non precisa (alcuni dicono 7 anni altri 10) che trascorre le sue avventure nei sogni il tutto per incontrare la Principessa di Slumberland.
Ma credo che per godere le sue opere bisogna vederle perciò vi metterò le immagini in misura extralarge così voi possiate vederle il più possibile nei dettagli.

domenica 14 ottobre 2012

Il mio Vajont, di Paolo Cossi e Marco Pugliese

Se sono andata al Festival di Komikazen (leggi qui le sensazioni) è perché ho saputo sul suo blog (clicca qui) che sarebbe venuto a Ravenna per presentare il suo primo graphic novel in veste di disegnatore al Komikazen.
Sto parlando di Marco Pugliese, mio carissimo e prezioso amico con il quale ho condiviso il primo anno di Accademia. Infatti l'ho conosciuto lì.
E' stata l'occasione anche di prendere Il mio Vajont (così si chiama) e di leggerlo.
Marco realizza i disegni mentre Paolo Cossi è sceneggiatore.



Innanzitutto il titolo. Il mio Vajont. Il mio.
Con un titolo così si fa presagire il fatto che si tratterà di una storia personale, una storia che appartiene a quel "mio".
Infatti aprendo il libro si trova un'introduzione (questa volta con disegni di Paolo Cossi) che piano piano ci porta a una voce che ancora decide di non farsi vedere. E' una voce che non appartiene solo a quell'uomo, ma anche a quel piccolo paese ovvero Erto.

Komikazen 2012

locandina di Shout (Alessandro Gottardo)

Anche se sono di Ravenna, questo è il primo anno che sono andata al Komikazen, il festival internazionale del fumetto di realtà giunto alla sua ottava edizione. Il motivo lo spiegherò nel prossimo post (guarda qui) Quello che voglio scrivere qui sono state le mie sensazioni.
Devo dire che, per quanto mi riguarda, io mi sono trovata benissimo: era quasi tutto in un clima di festa, di giovialità dove non importava se avevi pubblicato il tuo primo graphic novel o invece eri affermato anche a livello internazionale, ma anche dove non importava se sei un semplice lettore o altro ancora.
Le parole scorrevano in libertà, cristalline, e così ho avuto modo di conoscere il fumettista Paolo Cossi (con degli occhi così azzurri e anche un po' stralunati che si fanno ricordare: sembra davvero di un altro mondo), di parlare con Paolo Bacilieri (che mi si è presentato all'inizio semplicemente con "Paolo" e solo dopo ho capito di chi si trattasse), Tuono Pettinato (una persona che al solo vederla ti fa venire simpatia) e Giuseppe Palumbo (con il basco mi ricordava un pittore francese) e di reincontrare Davide Reviati, persona deliziosa e autore de Morti di sonno.
A Giuseppe Palumbo e Tuono Pettinato ho fatto vedere dei miei schizzi e loro sono stati davvero cortesi. Mi hanno detto di continuare. Ho spiegato loro che alcuni disegni facevano parte del mondo di Aulonia, il mio secondo blog. Inoltre sono stata lì a vedere Palumbo e Cossi che facevano dei disegni come dediche e cercavo di catturare con gli occhi ogni movimento della mano. Infine ho chiesto che tipo di pennino hanno usato. E' lo stesso e si chiama Pentel brush. Chissà se lo trovo.
Beh, che altro dire... Sono stata davvero felice.


una foto che ho fatto alla terrazza del MAR (Museo d'Arte di Ravenna)
Quelli che vedete sono i giardini pubblici



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