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venerdì 21 ottobre 2016

Fuoco vivo

Poche ore fa ho letto questo articolo Il primo giorno di scuola vi racconto la "non scuola" di Marco Martinelli, regista e drammaturgo della compagnia teatrale ravennate Teatro delle Albe e mi sono riconosciuta in quel fuoco.
La non-scuola è stata parte della mia vita (qui tutti i post dedicati ad essa e qui di cosa si tratta nel sito della compagnia) e mi ricordo ancora le sensazioni dopo aver realizzato il mio primo spettacolo non-scuola.
E' tutto successo nel secondo anno dell'Accademia di Belle Arti e lo spettacolo era tratto da Le presidentesse di Werner Schwab e avevo come guide Antonio Rinaldi e Eugenio Sideri.
Me lo ricordo molto bene quel fuoco.
Mi ricordo di quando come reazione dovevo alzarmi dalla mia sedia urlando e facendo cadere la sedia all'indietro. Poi dovevo alzare la sedia e prenderla con forza sbattendola per terra ogni volta che dicevo "Merda! Merda! Merda!". Stavo recitando, ma tutta l'azione era molto fisica. (piccola nota se qualcuno se lo sta chiedendo: non ho rotto niente)
Me lo ricordo di quando finito lo spettacolo mi sentivo calda, come se ogni vena del mio corpo si fosse aperta inondandomi di calore.



di Susan Seddon Boulet


E per me non solo nel teatro.

martedì 29 dicembre 2015

Intervista ad Anna Agati e Alessandro Lonzi





Gli artisti davanti agli stendardi realizzati 
per la Prima Festa Medievale alla Rocca Brancaleone
foto di Giuseppe Lonzi




E dopo aver scritto un resoconto sulla presentazione di un loro murales (leggi qui), questa volta mi è venuto in mente di far loro un'intervista doppia sulla loro arte, su ciò che hanno realizzato quest'anno e su cosa si aspettano dall'anno prossimo.
Eccola qua.




Questo senz'altro è stato un anno ricco di novità per voi. Ma ditemi in cosa è consistito soprattutto per tutti coloro che vi leggono e non vi conoscono.



Anna Agati: Quest'anno è stato ricco di novità in ambito artistico: il mio stile si è evoluto attraverso nuove tecniche, ho scoperto il mondo dell'incisione su pietra che si è sviluppato poi nelle creazioni di gioielli e nella creazione di oggetti in vetro o pietra incisi. Inoltre ho sviluppato uno stile più istintivo a tratti grafico e a tratti fumettistico e sto ampliando il concetto di abito inteso come opera d'arte.
(nota mia: già l'anno passato si erano occupati della connessione tra abito e moda realizzando vestiti per il Ravennopoli in occasione della Candidatura per Ravenna Capitale Europea della Cultura. Qui il progetto dell'abito realizzato da Anna Agati)

Alessandro Lonzi: Il 2015 ha visto per me e Anna il rafforzamento del nostro rapporto lavorativo artistico e ci ha portato a nuove opportunità e nuove sfide. Ci siamo cimentati nella realizzazione di periatti, arredi e scenografie teatrali per Eugenio Sideri e la sua interpretazione de "Il Malato Immaginario" andato in scena al Teatro Rasi a Febbraio e con "I Mattoni del Teatro" per il loro "Il Sangue dei Vinti - Riccardo III". 



"Il Moro" per il Malato Immaginario

mercoledì 25 novembre 2015

Guarire dalla violenza

In questa giornata contro la Violenza sulle Donne, vorrei concentrarmi su un fatto fondamentale ovvero Si può guarire dalla violenza?
Ma soprattutto cosa vuol dire in questo caso guarire?


di Elentori


Quasi tutto il mondo di chi ha subito la violenza (anche togliendo il quasi) si concentra su quel fatto scatenante.
Si cercano le ragioni anche perché, come viene spesso detto, tutto accade per un perché, ma gli unici perché che si riescono a trovare sono quelli concentrati su di te.
La paura ti blocca, ti impedisce anche di fare le cose più elementari e quando pensi alla normalità, pensi al prima.
Sì perché quell'atto provoca una spaccatura (per questo nel video che ho creato cinque anni fa, lei è tutta tagliata comprese le mani e i piedi ovvero il saper fare e il saper muoversi) tra il prima e il dopo e questo dopo occupa la mente, lo senti sulla pelle, è vivo più che mai.

Insomma guarire cosa vuol dire?


venerdì 3 luglio 2015

5000 (e più) pin su Pinterest

5000 pin.
Anzi, 5107 pin per l'esattezza nel momento in cui scrivo.
E non sono passati neanche due anni (li fa ad ottobre) da quando mi sono iscritta su Pinterest (mi trovate qui).
C'è da dire che alcune immagini le trovate non in una sola bacheca, ma anche in due o in tre.
Perché? Di certo non per la fretta per arrivare al traguardo, ma semplicemente perché quell'immagine aveva temi comuni in diversi bacheche.
Quindi, per come ho fatto col primo anno, ecco le immagini più pinnate.
Le parti in corsivo saranno le parole che ho scritto in quel post e anche in questo.
All'inizio avevo pensato di non mettere l'immagine più pinnata se coincideva con quella dell'anno scorso. Poi alla fine ho pensato di sceglierne un'altra, diciamo la seconda arrivata.
A volte capitava a me di scegliere quale pin inserire perché quelle pinnate avevano gli stessi valori.
Per la quantità di pin poi c'è un altro motivo che sarà specificato.
Siete pronti a scoprire?
Via con le danze.



Alchemical Illustrations
42 pin, 92 followers


Le illustrazioni alchemiche hanno un grande fascino per me per il loro profondo significato.
Mi piacciono per come le creature appaiano così fantastiche come se non ci fossero confini. 





da Atalanta Fugiens di Michael Maier, 1617


mercoledì 10 giugno 2015

Il tema natale del mio blog







di Celena And Martin aka theFiligree




Avete presente quando, quasi tre anni ho realizzato un post intitolato così Di che segno è il tuo blog?
Magari alcuni non l'hanno presente comunque sì, un giorno mi sono divertita a stilare un elenco dove descrivevo il "carattere" del blog secondo il suo segno zodiacale (ovvero la data del primo post) tenendo in considerazione le caratteristiche di ogni segno.
Perché l'ho fatto? Beh, più per divertimento e poi l'astrologia è uno dei miei innumerevoli interessi.
So che alcuni storceranno il naso però vi posso assicurare che se davvero volete conoscere la persona (e non il futuro) attraverso l'astrologia non bisogna solo considerare il segno solare (ovvero il giorno in cui sei nato) ma tutta la complessità del tema natale.
Ovvero inserendo data di nascita, ora e luogo anche in un semplice sito poi ti vengono fuori tutti i dati.
Ebbene, una cosa tira l'altra, ecco cosa è venuto fuori usando questo sito


Premessa: ovviamente tutto preso con goliardia.





Sole in Pesci e Ascendente in Leone


L'ottimismo, l'energia del Leone sono risorse capaci di.vincere le incertezze e la timidezza dei Pesci. Insieme, comunque, contraddittorio che alterna comportamento decisi ad altri introversi e irrisoluti.
Il successo appaga l'orgoglio, ma la sensibilità si perde nei meandri di turbamenti e insicurezze profonde. Dovrebbe appoggiarsi a compagni forti, che lo dirigano verso una maggiore autonomia: il difficile però è riuscire a guidarlo!



domenica 7 giugno 2015

L'arte e l'ispirazione



Verso mezzanotte stavo "gironzolando" su Pinterest, Santo Pinterest (eccomi qua) quando ecco che vedo questo vestito.
Immagino tutti, almeno quelli che hanno visto l'anime, abbiano pensato al famoso abito di Princess Serenity di Sailor Moon.
(sotto manga, illustrazione di Naoko Takeuchi, l'autrice e anime anni '90)






venerdì 20 marzo 2015

giovedì 12 febbraio 2015

Il colibrì, un frammento di arcobaleno

C'è un piccolo animale che da un po' di tempo sta svolazzando dentro di me e, come avrete capito dal titolo, è il colibrì, una farfalla con le piume.
tutte le foto presenti le ho trovate su Pinterest, in molte di queste c'è il nome sulla foto. in altre no



per altre foto di David G. Hemmings vai qui


Sarà appunto la sua assonanza con la farfalla ad avermi conquistato?
Non credo. O almeno non solo.
Come animali simbolici, richiamano la gioia, la celebrazione della vita e il suggere il suo nettare.
Ma, anche se simili, il colibrì e la farfalla sono due creature a parte.



                                       

mercoledì 24 dicembre 2014

Il dono dei magi, di O. Henry

La prima volta che seppi di questo racconto fu con una trasposizione animata.




Ero bambina e l'ho visto tramite una videocassetta dove c'era anche La Piccola Fiammiferaia
Quindi mi ha fatto ripiacere scoprirlo da grande.


sabato 20 dicembre 2014

Onore a te Cervo





di Nicolas Le Boulanger


Onore a te Cervo.
Creatura schiva e dai passi leggeri come la silenziosa neve.
Gli alberi ora si mostrano esattamente come le tue possenti corna.


lunedì 14 ottobre 2013

Kay Nielsen

La settimana è appena iniziata e già il mio pensiero va a giovedì pomeriggio poiché venerdì inizia per me un altro corso a Bologna dopo quello con Simone Rea a Macerata.
Quello di Simone si basava sull'acrilico mentre questo va allo stile.
Tra i materiali richiesti c'è anche di portare almeno tre references di illustratori che ci piacciono.
Ebbene, io adoro gli anni '20.
Adoro l'illustrazione di quell'epoca, la Golden Age dell'illustrazione.
Di Arthur Rackham ne avevo già parlato.
Ora tocca a Kay Nielsen, illustratore danese.




dalla fiaba Le dodici principesse danzanti


martedì 27 agosto 2013

Sul filo della ragnatela

Oggi la pagina facebook su Aulonia (questo il link) ha raggiunto il blog (nel senso che ho scritto tutto quello che c'era sul suo blog omonimo) e quindi partirà la seconda parte, ma intanto dedico questo post ai ragni, ragni, ragni e ancora ragni.
Attenti aracnofobi, potreste star male.

Comunque chissà perché il ragno è così temuto?


Il ragno nero di Franz Karl Basler-Kopp

domenica 16 giugno 2013

Tanti auguri di farfalle a tutti voi (600esimo post)

Ieri c'è stata la festa dei miei 30 anni.
Mi hanno portato in questo luogo, un giardino che conosco (ci sono degli atelier di pittori) e per l'occasione pieno di farfalle.

Ero commossa.




giovedì 6 giugno 2013

Peter (il) Pan

Primo post: Peter Pan in canzoni

Nelle fiabe, il nome del(la) protagonista è fondamentale, non è mai scelto a caso.
Determina la sua caratteristica principale, quella che la contraddistingue.
Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Raperonzolo ecc...
Molti nomi sono i loro propri. In altri casi invece dei nomignoli come Cappuccetto Rosso e Cenerentola.
A volte può capitare che il nome sia di tipo comune come con le fiabe russe dove comparirà molte volte Vassilissa.
Per questo Pan non è stato scelto dall'autore James Matthew Barrie perché suonava bene con Peter.
No, voleva indicare che in lui, in questo bambino che non vuol crescere c'è qualcosa del demonico (e non demoniAco) Pan.
Perciò quando lo stesso autore si trovò davanti alla statua di Peter Pan inaugurata ai giardini di Kensington (luogo dove Peter Pan è stato cresciuto dalle fate quando aveva pochi giorni di vita ne Peter Pan e i giardini di Kensington) disse queste parole: "Non vi traspare il demone che è in Peter"


di George Frampton


giovedì 23 maggio 2013

Disegnare come un bambino

A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino.



Così diceva Picasso e  credo che anche Paul Klee fosse d'accordo.



Fantasma di un genio, 1922


L'inizio di un sorriso, 1921


La maschera della paura, 1932



Pesce magico, 1925


Quindi cosa vuol dire?
Mannaggia al voler disegnare, al voler imparare di disegnare "come un adulto" imparando regole come la prospettiva se poi bisogna abbandonarle?
Per quanto mi riguarda, non credo.
Trovo che invece siano utili questi insegnamenti.

Se vuoi rompere una regola, devi prima conoscerla.

lunedì 15 aprile 2013

La forza del colore di Odilon Redon

Cercare materiale non è soltanto un piacere che faccio per le mie "farfalle" (voi lettori), ma anche per me e devo dire che a volte scopro cose che non conoscevo, cose che negli anni di studio non sono state approfondite.
Una di queste cose è la scoperta di Odilon Redon.
Questo nome non mi è nuovo: sin dalle medie avevo visto qualcosa di lui, ma nulla di più.
Ebbene cercando dipinti come per Ofelia e Afrodite Anadiomene sono rimasta stupita dal suo uso del colore e sapete quanto lo amo, il colore.
Ecco dei suoi dipinti che desidero condividere con voi.



Beatrice, 1855

Per esempio, guardate questa Beatrice. Com'è luminosa.

venerdì 29 marzo 2013

Il piccolo principe


di Me Suk Park


Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai.
Certo che ce ne faremo.
Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza.

Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno.
Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.


Vivere vuol dire saper accettare sia la primavera così come l'inverno.

lunedì 11 marzo 2013

Farfalle eterne compie 4 anni

Il mio blog compie 4 anni
Grazie a tutti voi.
Inoltre, se qualcuno ha potuto notare, ho potuto superare (di poco) i 100 iscritti.
Ho solo notato un drastico calo delle visualizzazioni, ma vabbé
Grazie di cuore.
Perciò per ringraziarvi desidero far in modo che sboccino delle farfalle intorno e dentro di voi. Ci proverò.


Farfalle di Odilon Redon, 1910

domenica 3 marzo 2013

Alla scoperta della sessualità con La Bella Addormentata nel Bosco

Una delle mie fiabe preferite è La Bella Addormentata nel Bosco che molti ritengono l'elogio della passività della donna. Eppure così si toglie alla fiaba molto del suo significato nascosto.
Diverse fiabe raccontano il sesso ovvero di come stare attenti al predatore (Cappuccetto Rosso, Barbablù), raccontano di uno sposo animale (La Bella e la Bestia in primis) e non fa eccezione questa fiaba.
Il sesso per i bambini è un mistero, una scoperta e anche loro hanno una propria sessualità, anche i bambini toccano il proprio sesso.
Ovviamente si tratta di una cosa che non va vista con quella malizia tipica degli adulti.
E non starò qui a discutere, poiché merita un discorso a parte e più volte ne ho parlato, di quando un adulto invade con prepotenza la sessualità del bambino.
Si tratta di una cosa delicata e ovviamente una fiaba non può raccontare in maniera sfacciata la scoperta della sessualità.
Il mondo del bambino appartiene all'oscurità, al segreto, all'intimità. E' un mondo dove i mostri stanno lì nascosti. 
Le fiabe non intendono spiegare cosa siano quei mostri, non intende dire cosa siano. Un bambino non capisce il significato della parola "rabbia", ma comprende la sensazione di "sputare fuoco", sa che cosa vuol dire.
Il mondo delle fiabe, così pieno di simboli, asseconda il mondo interiore del bambino e gli fa capire che quello che sta vivendo è importante.
Molte fiabe raccontano il punto di vista femminile, ma per i bambini più piccoli non c'è ancora una differenza sostanziale.
Per questo vedere le fiabe dal punto di vista adulto spesso le svilisce e trovo ingiusta questa moda di rendere le fiabe più adulte. Semmai si adattano le fiabe agli adulti, ma il più delle volte perdono quell'incanto iniziale. E' come se le stessero inaridendo.
Comunque adesso passiamo alla fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco


di Millicent Sowerby, 1909
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