Inauguro l'anno con questo 200esimo post e lo voglio fare in grande stile: un post su Ofelia.
Oggi ho visto su un canale digitale, il film Amleto di Franco Zeffirelli con Mel Gibson, Glenn Close e Helena Bonham-Carter.
Credo che sappiate chi sia Ofelia.
Ecco il suo personaggio ha avuto maggior fortuna nella pittura e non si tratta solo dello stra-famoso dipinto di Millais del 1852
ma eccovi altri dipinti più o meno conosciuti:
Ofelia di Jules Bastien-Lepage, 1881
Ofelia tra i fiori di Odilon Redon,
Ophelia di John William Godward
Ophelia di Madeleine Lemaire, 1880 ca.
Ophelia di Margaret Macdonald, 1908
Ofelia che indossa le sue ghirlande di Richard Redgrave, 1842
L'annegamento di Ofelia di W. G. Simmonds
Ophelia di Joseph Stella, 1926
Ophelia di Dominico Tojetti, 1880
Ofelia di Constant Montald, 1893
Ofelia, la fidanzata della Morte di Gustave Courbet, 1842
Ofelia di Frances MacNair, 1898
Ofelia e Laerte di Maurice Greiffenhagen, 1885
La morte di Ofelia di Salvador Dalì
Ophelia di Anna Lea Merritt, 1880
Ofelia di Jean Babtiste Camille Corot
Amore deluso di Francis Danby
La morte di Ofelia di James (Jean-Baptiste) Bertrand
Ofelia di Thomas Francis Dicksee, 1865
Ofelia di William Gale
Ofelia o Evangelina di William Gale
Ophelia di Henrietta Rae, 1890
Ophelia di Henrietta Rae, 1901
E non dimentichiamo le interpretazioni di questo personaggio dal teatro al cinema. Qui potrete vederne alcune:
L'immagine di Ofelia che galleggia nell'acqua ha superato i confini e qui potete vedere la copertina di un cd di un cantante giapponese Kaya:
ondeggia lentamente, stesa fra i lunghi veli...
- Dalle selve lontane s'odono grida di caccia.
Son più di mille anni che la triste Ofelia
passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero.
Son più di mille anni che la sua dolce follia
mormora una romanza alla brezza della sera.
Il vento bacia i suoi seni e dischiude a corolla
i grandi veli cullati mollemente dalle acque;
I salici frusciando piangono sulla sua spalla,
sull'ampia fronte sognante si chinano le canne.
Le ninfee sfiorate le sospirano intorno,
ella risveglia a volte, nel sonno di un ontano,
un nido da cui sfugge un piccolo fremer d'ali:
- un canto misterioso scende dagli astri d'oro.
II
O pallida Ofelia, bella come la neve!
Tu moristi fanciulla, da un fiume rapita!
- I venti che precipitano dai monti di Norvegia
ti avevano parlato dell'aspra libertà;
e un soffio, sconvolgendo le tue folte chiome,
all'animo sognante portava strani fruscii;
il tuo cuore ascoltava il canto della Natura
nei gemiti delle fronde, nei sospiri delle notti;
l'urlo dei mari in furia, come un immenso rantolo,
spezzava il tuo seno acerbo, troppo dolce ed umano;
ed un mattin d'aprile, un bel cavaliere pallido,
un povero folle si sedette muto ai tuoi ginocchi!
Cielo! Amore! Libertà! Qual sogno, mia povera folle!
Tu ti scioglievi a lui come la neve al sole:
le tue grandi visioni ti strozzavan la parola
- e l'Infinito tremendo smarrì il tuo sguardo azzurro!
III
Ed il poeta dice che ai raggi delle stelle
vieni a cercar, di notte, i fiori che cogliesti;
e d'aver visto sull'acqua, distesa fra i lunghi veli
la bianca Ofelia ondeggiare come un gran giglio.
E anche i cantanti hanno dato il loro contributo.
Una cantante, Emilie Autumn ha addirittura coniato il termine ofelico così come è stato coniato amletico:
E anche qui in Italia si è voluta dedicare una canzone ad Ophelia.
Qui cantata dai Nomadi:
e qui nella versione di Francesco Guccini:
Aggiornamento 2 gennaio 2011: il blog ha da poco superato le 10.000 visualizzazioni. Grazie infinite a tutti!!!
Oggi ho visto su un canale digitale, il film Amleto di Franco Zeffirelli con Mel Gibson, Glenn Close e Helena Bonham-Carter.
Credo che sappiate chi sia Ofelia.
Ecco il suo personaggio ha avuto maggior fortuna nella pittura e non si tratta solo dello stra-famoso dipinto di Millais del 1852
studio per il dipinto
ma eccovi altri dipinti più o meno conosciuti:
Ophelia di John William Waterhouse, 1852
Ophelia di John William Waterhouse, 1889
Ophelia o Gather ye rosebuds, 1908 ca.
studio per il prossimo dipinto
Gather ye rosebuds while ye may di John William Waterhouse, 1908
studio per il quadro successivo
Ophelia (abito blu) di John William Waterhouse, 1910
Ophelia di Marcus Stone, 1888
Ophelia di Antoin Auguste Ernest Hébert, 1876
Ofelia di Jules Bastien-Lepage, 1881
La morte di Ophelia di Eugene Delacroix, 1853
La morte di Ofelia di Eugene Delacroix, 1843
Ophelia di Alexandre Cabanel, 1883
Ofelia e Laerte di William Gorman Wills, 1880 circa
Ophelia di Arthur Hughes, 1851-53
Ophelia di Arthur Hughes, 1863
Ophelia nei cardi di Georges Jules Victor Clairin (la modella è l'attrice Sarah Berhnardt)
Ophelia di Georges Jules Victor Clairin
Ophelia di Georges Jules Victor Clairin
Ophelia di Henry Nelson O'Neil
La bambina predestinata (Ofelia) di Odilon Redon
Ophelia di Odilon Redon
Ofelia tra i fiori di Odilon Redon,
Amleto e Ofelia di Dante Gabriel Rossetti
Amleto e Ofelia di Dante Gabriel Rossetti, 1858
La prima follia di Ofelia di Dante Gabriel Rossetti
la modella dei quadri di Rossetti e del dipinto di Millais è la stessa, Lizzie Siddal
la modella dei quadri di Rossetti e del dipinto di Millais è la stessa, Lizzie Siddal
Ophelia di George Frederic Watts, 1864
Ophelia di Richard Westall inciso da J.Parker, 1803
Ophelia di Pierre Auguste Cot, 1870
Ophelia di Paul Delaroche, 1855 conosciuta anche come "l'Ofelia cristiana"
Ofelia di James Sant
Ophelia di Paul Albert Steck, 1895
Ophelia di John William Godward
Ophelia di Madeleine Lemaire, 1880 ca.
Ophelia di Margaret Macdonald, 1908
Ophelia di Pascal Adolphe Jean Dagnan-Bouveret
Ofelia di Kostantin Makovsky
Ofelia che indossa le sue ghirlande di Richard Redgrave, 1842
L'annegamento di Ofelia di W. G. Simmonds
Ophelia di Joseph Stella, 1926
Ophelia di Dominico Tojetti, 1880
Ofelia di Constant Montald, 1893
Ofelia, la fidanzata della Morte di Gustave Courbet, 1842
Ofelia di Joseph Severn, 1831
Ofelia di Frances MacNair, 1898
Ofelia e Laerte di Maurice Greiffenhagen, 1885
La morte di Ofelia di Salvador Dalì
La morte di Ofelia di Federico Faruffini, 1864 - 76
Ophelia di Anna Lea Merritt, 1880
Ofelia di Jean Babtiste Camille Corot
Amore deluso di Francis Danby
La morte di Ofelia di James (Jean-Baptiste) Bertrand
Ofelia di John Hamilton Mortimer
Ofelia di Thomas Francis Dicksee, 1861
Ofelia di Thomas Francis Dicksee, 1865
Ofelia di Joseph Noel Paton
Ofelia di William Gale
Ofelia o Evangelina di William Gale
Ophelia di Henrietta Rae, 1890
Ophelia di Henrietta Rae, 1901
Ofelia e Laerte di Benjamin West
Sarah Siddons, 1785
Harriet Smithson, 1827
Emily Peacock, 1874 (foto di Julia Margareth Cameron)
Helena Modjesca, 1880
Melba Nellie, 1889 ca in una versione operistica
e qui ritratta nel dipinto di Henri Gervex, prima del 1910
Mignon Nevada, 1910 in un'altra versione operistica
Vivien Leigh, 1937 regia di Laurence Olivier
rappresentazione teatrale
Jean Simmons, 1948 regia di Laurence Olivier
film
film
Judi Dench, 1957
rappresentazione teatrale
(avrà anche una parte nel film del 1996 diretto da Kenneth Branagh)
rappresentazione teatrale
(avrà anche una parte nel film del 1996 diretto da Kenneth Branagh)
Helena Bonham Carter, 1990 regia di Franco Zeffirelli
Kate Winslet, 1996 regia di Kenneth Branagh
L'immagine di Ofelia che galleggia nell'acqua ha superato i confini e qui potete vedere la copertina di un cd di un cantante giapponese Kaya:
E non dimentichiamo la letteratura con questa poesia di Arthur Rimbaud composta quando aveva 17 anni:
Ofelia
Sull'acqua calma e nera, dove dormono le stelle,
come un gran giglio ondeggia la bianca Ofelia,ondeggia lentamente, stesa fra i lunghi veli...
- Dalle selve lontane s'odono grida di caccia.
Son più di mille anni che la triste Ofelia
passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero.
Son più di mille anni che la sua dolce follia
mormora una romanza alla brezza della sera.
Il vento bacia i suoi seni e dischiude a corolla
i grandi veli cullati mollemente dalle acque;
I salici frusciando piangono sulla sua spalla,
sull'ampia fronte sognante si chinano le canne.
Le ninfee sfiorate le sospirano intorno,
ella risveglia a volte, nel sonno di un ontano,
un nido da cui sfugge un piccolo fremer d'ali:
- un canto misterioso scende dagli astri d'oro.
II
O pallida Ofelia, bella come la neve!
Tu moristi fanciulla, da un fiume rapita!
- I venti che precipitano dai monti di Norvegia
ti avevano parlato dell'aspra libertà;
e un soffio, sconvolgendo le tue folte chiome,
all'animo sognante portava strani fruscii;
il tuo cuore ascoltava il canto della Natura
nei gemiti delle fronde, nei sospiri delle notti;
l'urlo dei mari in furia, come un immenso rantolo,
spezzava il tuo seno acerbo, troppo dolce ed umano;
ed un mattin d'aprile, un bel cavaliere pallido,
un povero folle si sedette muto ai tuoi ginocchi!
Cielo! Amore! Libertà! Qual sogno, mia povera folle!
Tu ti scioglievi a lui come la neve al sole:
le tue grandi visioni ti strozzavan la parola
- e l'Infinito tremendo smarrì il tuo sguardo azzurro!
III
Ed il poeta dice che ai raggi delle stelle
vieni a cercar, di notte, i fiori che cogliesti;
e d'aver visto sull'acqua, distesa fra i lunghi veli
la bianca Ofelia ondeggiare come un gran giglio.
E anche i cantanti hanno dato il loro contributo.
Una cantante, Emilie Autumn ha addirittura coniato il termine ofelico così come è stato coniato amletico:
E anche qui in Italia si è voluta dedicare una canzone ad Ophelia.
Qui cantata dai Nomadi:
e qui nella versione di Francesco Guccini:
E non è tutto: per sapere altri opere ispirate da questo personaggio vi rimando a questo link in inglese: clicca qui
Insomma, questa ragazza tragica e la sua particolare morte acquatica sono entrate peggio di un messaggio subliminale. Non mi meraviglia che nell'Ottocento ha colpito tanto l'immaginario visto che rappresentava uno dei due stereotipi della donna in quel periodo: la donna virginale candida come un giglio in contrapposizione all'altro stereotipo ovvero la femme fatale.
Però una cosa: ma si deve vedere il personaggio di Ofelia in maniera tragica? Non si può vederla in un altro modo?
Aggiornamento 2 gennaio 2011: il blog ha da poco superato le 10.000 visualizzazioni. Grazie infinite a tutti!!!
Aggiornato e Modificato














































































6 tracce di farfalle:
Ottimo modo per iniziare l'anno nonchè per salutare il 200esimo post del tuo blog, direi!
In quanto alla figura di Ofelia vista in maniera tragica... io credo sia, in un certo modo, fatto per renderla più attraente... perchè, in fin dei conti, ho potuto notare in diverse occasioni come quello che è rotto, quello che è guasto, quello che è drama, attira molto di più di tutto il resto...
Già ciò che è rotto attira però Ofelia mi sembra molto una vittima della situazione.
ciao almacattleya :)
Ti auguro un nuovo anno meraviglioso!
A mio avviso Ofelia non è una vittima, lei è stata cosciente del dolore che ha provato e di ciò che le è accaduto..la sua follia è una conseguenza ed è forse anche l'unica arma di cui dispone per elevarsi al cielo e per non dirigersi verso gli inferi.Ma Il dolore era troppo grande, così solo successivamente è entrata in un altro mondo per cercare di salvarsi..paradossalmente proprio quel mondo infine l'ha condotta alla morte.
Un bacio dalla prima ninfa!
D
Bel modo di vederla :)
Secondo una delle interpretazioni critiche date al pome "Ophélie" di Arthur Rimbuad, quella di Georges Poulet, Ofelia cercò la libertà nella morte. Il suo desiderio di evasione si concretizza nella morte e nel fluttuare millenario attraverso i vari elementi della natura: stelle, venti, fiori. Proprio come nel quadro di Millais.
Vi consiglio caldamente questo breve poemetto, nel caso già non lo conosciate;)
Leonardo
Ho provato a cercare il poemetto, ma non l'ho proprio trovato.
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