venerdì 10 maggio 2013

L'usignolo ovvero il dono dell'arte

L'arte può essere un dono?
Dono non nel senso di riceverlo, ma di darlo.
Quindi, riformulando, l'arte può essere donata?
Come artista mi sento in dovere di essere generosa, di donare la mia arte come se stessi donando un sorriso.
Il punto è che, chi riceve, si rende conto del dono?
Non che mi debba accogliere col tappeto rosso però a volte c'è una certa sufficienza da parte di chi riceve come se il tuo dono sia una cosa dovuta in fondo.

Eccoci giunti all'usignolo, uccello dal soave canto ed emblema di ciò che intendo dire.


tratto da Storia naturale degli uccelli dell'Europa centrale di Johann Friedrich Naumann, 1905

giovedì 9 maggio 2013

Aulonia è ritornata!!!

Da gennaio la storia di Aulonia si era fermata con una frase: Adesso è il mio turno.
Chi è che parlava?
Aulonia o un'altra sua forma?
Andate qui per scoprirlo.

E intanto vi lascio con il disegno che adesso è alla mia mostra personale.



Alla prossima.

martedì 7 maggio 2013

Cogliere l'essenza in un ritratto

Quando si cerca di fare un ritratto, si cerca soprattutto di farlo il più somigliante possibile eppure c'è qualcosa di ancora più importante: cogliere l'essenza di quella persona.
Provate a pensarci.
Dopotutto il nostro viso è la nostra carta d'identità. Sin da quando siamo nati guardiamo i volti delle persone. In un viso si può leggere la sua storia personale.

Io faccio ritratti da quando andavo alle elementari. Ovviamente allora ero acerba col disegno ovviamente, ma già in quegli anni cercavo già di indagare in quei volti.
Quando magari guardo normalmente una persona, sono più rilassata e molte "informazioni" mi arrivano distrattamente, ma provate a guardarmi mentre vi faccio un ritratto e vedrete uno sguardo indagatore, preciso come se dovessi scoprire degli indizi.

Mi piace ritrarre, vedere le singole particolarità del volto di un viso ed è anche per questo che mi dispiace nel vedere visi gonfi perché rifatti.
A volte sono io stessa che chiedo per ritrarre (quando te lo chiedo io non mi devi niente, se invece me lo chiedi tu mi paghi. Io lavoro così) e a volte qualcuno si imbarazza, declina perché dice di non essere abbastanza bello. A me non interessa la bellezza intesa in quel senso (ho ritratto sia persone "belle" secondo il canone estetico che "brutte" sempre secondo quel canone), mi interessa proprio la particolarità, anche la virgola fuori posto.
Inoltre ritraendo persone, mi accorsi di quanto la bellezza di un viso dipenda dalle proporzioni: bastano pochi millimetri e il viso cambia.
E inoltre mi serve per ritrarre visi.
Non mi piace quando vengono realizzati tutti quei visi uguali un po' come fa Milo Manara che niente da dire sulla sua tecnica (e figuriamoci), ma le donne sono tutte ritratte nella stessa identica maniera anche se appartengono a nazionalità diverse.
Ho fatto lui come esempio perché è un nome riconoscibile, ma non è il solo.


Inoltre negli anni, mi accorsi che disegnando un viso, stavo tracciando una mappa del loro carattere, del suo vissuto.
Alcuni ritratti mi vengono benissimo anche la prima volta, altri invece mi tocca di farli e rifarli. Che cosa nascondono in quei visi?

Una volta ho provato a ritrarre una mia amica una delle prime volte che ci conoscevamo.
Non ce la feci, non riuscivo a catturare la luce del suo viso. Mi disse che anche Morandi (il pittore) le disse la stessa identica cosa.

Oggi ho incontrato Letizia, la youtuber che mi fece due video: uno per le mie opere e uno per il mondo di Aulonia. 
E' venuta a Ravenna e le ho fatto vedere la mia mostra. 
Come ringraziamento per i suoi due lavori, io le ho fatto un ritratto da una sua foto.
Vederla emozionata per il ritratto è stato gratificante.

Il viso è qualcosa di strettamente personale e a volte uno può far fatica a riconoscersi un po' come quando si sente per la prima volta la propria voce registrata.
Alcuni vedono nei ritratti che faccio addirittura i loro parenti (che io non conosco).


Ecco il ritratto che ho fatto:


sabato 4 maggio 2013

Foto dell'inaugurazione della mia mostra "L'eterno femminile"

Oggi c'è stata l'inaugurazione della mia mostra "L'eterno femminile" ed ecco le foto.

Guardatele tutte anche perché poi ci sarà un mio scritto apposta per questa mostra.
Ah, io sono quella vestita di arancione.



venerdì 3 maggio 2013

Aspettando domani (assieme a Marija Gimbutas)

Domani parte la mia mostra dedicata al femminile.
L'influenza non mi è ancora sparita, ma se crede che domani me ne resterò a casa, allora non ha capito con chi abbia a che fare.
Ebbene più volte ho citato Clarissa Pinkola Estés e il suo Donne che corrono coi lupi, ma questa volta voglio parlarvi di un'altra donna ovvero l'archeologa lituana Marija Gimbutas, autrice soprattutto de Il linguaggio della Dea, un libro che ho letto qualche anno fa e che consiglio alla stragrande a tutti voi, femminucce e maschietti.




lunedì 29 aprile 2013

Realizzazione di un disegno: Aulonia


Cucù!!!


Allora, vi ricordate del "famoso" disegno che avevo promesso a chi avrebbe vinto il concorso sul suo mondo (vedi qui)?
Ce l'ho fatta!!!!!!
Certo che Aulonia potevi venire fuori prima.
Ma cara AlmaCattleya, io vivo nel territorio dell'incerto.
Sì, sì, ma non ci sono scuse.
Pensa come ti pare, ma renditi conto che tu mi hai creato.
Io ti ho creato?! Ma sei mi hai rotto per del tempo nei sogni. Dì la verità: eri tu che volevi che io ti facessi nascere.
Pensala come vuoi. Renditi conto che i lettori non sono venuti per leggere i nostri dialoghi.

Ah sì, scusate, ma sapete tra creatore e creatura spesso intercorre uno strano rapporto.
Comunque vi racconto la genesi del disegno (l'immagine sopra è una parte del disegno iniziale), ma prima...

lunedì 22 aprile 2013

Terra madre, Madre Terra

Esiste una regina che è invisibile e il suo regno è talmente alla portata di tutti, talmente visibile che alla fine anche esso diventa invisibile.
Lo vediamo quando si manifesta nella sua forza inaudita, ma il suo silenzio non si riesce quasi mai a percepirlo, non lo si ascolta.


Frontespizio di Actorum Chemicorum Holmensium, 1712

mercoledì 17 aprile 2013

Fioriscono i ciliegi e il cuore si espande

Vedo i ciliegi fiorire e sento che il mio cuore si sta per espandere.
Penso al Giappone, a tutti quei giardini colmi di fiori rosa, quelli che ho visto tante volte negli anime e provo col pensiero di vederli qua tutti assieme.
Tutti i ciliegi del mondo che fioriscono per poi assistere alla caduta dei petali e li vedo danzare.
E' una danza lieve che non fa pensare ad una morte tragica.
Anzi forse sì, forse è la tragedia della bellezza: così fugace, così effimera.
Il vento può spazzare i rami in un attimo, la tempesta può spezzare i rami eppure è come se li vedi ondeggiare.




Il Monte Fuji attraverso i ciliegi in fiori di Katsushika Hokusai

martedì 16 aprile 2013

La "primavera eretica" della non-scuola

E' stata strana per me questa non-scuola poiché non vi ho partecipato (il mio primo spettacolo l'ho fatto nel 2004)
Anche se guardavo lo spettacolo delle altre scuole, sapevo che vi avrei partecipato e non vedevo l'ora.
Questa volta però no, l'avrei solo visto da spettatrice.
Comunque eccoli qua: 240 ragazzi che spaziano dai bambini agli universitari e all'inizio pensavi come faranno. 
Il soggetto è Pinocchio e sapete che non mi piace tanto (vedi qui).

Però... ecco che comincia.

Lo spettacolo non è cominciato neanche da cinque minuti ed ecco il terremoto. 
Niente di serio, ma più di 200 ragazzi che salgono sul palco fa davvero impressione.
E' come essere circondati da una mandria impazzita.


(foto presa da qui)
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