domenica 7 marzo 2010

L'eretica parte 2

Qualche settimana fa, mi è arrivata un'e-mail con delle precise direttive: creare del materiale scritto e grafico riguardo allo spettacolo che si porterà alla rassegna Ravenna-viso-in-aria. Inoltre c'è anche scritto che si ha intenzione di portare visibilità nazionale a questa rassegna e sono assai contenta non solo per me, ma anche per tutti quelli che parteciperanno.
Per me poi è la prima volta che porto in scena un mio spettacolo scritto e interpretato da me. Inoltre, se escludiamo i preziosi aiuti di alcuni miei amici che non ringrazierò mai abbastanza, ci sono io a portare avanti questo spettacolo, ad averne la piena responsabilità, ma come ho precedentemente scritto non mi ritengo da sola perché il teatro non è fatto di una sola persona. Ci sono varie cose che vanno a influire uno spettacolo, dal punto di vista tecnico per esempio.
E anche il solo pensare che io ho bisogno di certe luci, automaticamente mi viene da pensare che ci saranno persone che faranno ciò e che anche loro si impegneranno per far sì che lo spettacolo funzioni e che chiederanno a me soltanto. Naturalmente anch'io chiederò a loro, a queste persone e li ascolterò attentamente però poi sarò io a decidere se seguire o no ciò che loro mi diranno.

Mi è stato chiesto, oltre la parte tecnica fatta non solo di luci, ma anche di audio, anche di scrivere qualcosa su di me e sul mio spettacolo quindi una specie di mio curriculum e una scheda poetica. La scheda poetica rappresenta una specie di confessione dell'artista sullo spettacolo, ciò che l'ha portato a questo spettacolo. Non c'è limite a quello che si scrive. Diciamo che rappresenta una sorta di prima della presentazione.

Presentazione dell'artista:

Elena Vignoli è nata a Ravenna il 13 giugno 1983. Sin da piccola sviluppa una sensibilità artistica cominciando a disegnare ancora prima di parlare. Nel 2002 s'iscrive all'Accademia di Belle Arti della sua città (sezione Pittura) ed è nel secondo anno che rimane folgorata dal teatro partecipando al suo primo laboratorio non-scuola. Da lì, dal debutto nel 2004, ha iniziato a seguire assiduamente i laboratori teatrali. Inoltre ha anche partecipato nel 2004 al debutto dello spettacolo Napoleone - Storie di Partigiani realizzato per il 60° anniversario della Liberazione di Ravenna con la regia di Eugenio Sideri.
Si laurea nel 2007 con una tesi sul rapporto tra pittura e teatro e riceve una segnalazione (imprevista) in un concorso pittorico Brume crepuscolari nel 2008. Dall'unione tra pittura e teatro nasce inoltre lo spettacolo L'eretica.

Scheda poetica:

Questo spettacolo è nato in me come un'esigenza, come un qualcosa che voleva essere lasciato libero di volare e di esprimersi. Da sempre sono innamorata del colore come manifestazione e potenza della luce e guardo incantata il mondo che ho davanti a me immergendomi nelle sensazioni che i colori mi suscitano. Questo spettacolo vuole essere una dichiarazione d'amore verso il colore eppure qualcosa inquieta ancora la ragazza protagonista, l'eretica, il tramite tra gli spettatori e il colore, perché la presenza di un colore è quasi asfissiante ed è il bianco, non più colore della purezza, ma colore che può annientare tutto e non lasciare più traccia.

Inoltre mi è stato chiesto di pensare a una pagina che rappresenti il mio spettacolo e io ho pensato cosa non meglio di un dipinto? Infatti poi con la foto del dipinto si farà una pagina A4 e poi ci metterò il titolo e "di e con Elena Vignoli".


Ecco la foto del dipinto:




P.S.: Nella mia presentazione c'è uno spettacolo vero e proprio di cui ancora non vi ho parlato ed è appunto Napoleone-Storie di Partigiani. Ve ne parlerò prossimamente.
Modificato

4 commenti:

  1. Ti faccio tanti auguri per il tuo spettacolo, e spero che se la tua drammaturgia è davvero valida qualcuno ti noti e ti proponga altre collaborazioni. Se questa rassegna è a livello nazionale sarebbe una buona opportunità per te. Mi piace molto il tuo dipinto che illustra 'L'Eretica'. E' molto significativo, quel volto anonimo, inquietante e quella benda bianca (quel bianco così terribile...). Una volta che la benda le cadrà dal viso, allora sono convinto che i suoi occhi brilleranno e ci feriranno, come spero brillerà e ci ferirà il tuo spettacolo al Festival.

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  2. Ti ringrazio enormemente per i tuoi ...ehm ehm... (quella parola si dice che porta male in teatro, non te lo dico per me, ma magari per un attore superstizioso che incontrerai). E mi fa enormemente piacere che tu abbia letto così il mio quadro. Ci sono delle cose nello spettacolo che lo completano, ma per ora non le dico. Ogni cosa a suo tempo.

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  3. Complimenti, che bella opportunità per te!
    Mi piace moltissimo il dipinto!

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  4. Sì è un'opportunità incredibile per me che sono all'inizio. Grazie.

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Grazie per i commenti

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