lunedì 17 ottobre 2016

3 anni con Pinterest

Ormai sono 3 anni da quando ho deciso di iscrivermi su Pinterest, un mondo fatto di immagini che non è diventato solo una specie di album di figurine, ma un'enciclopedia visiva e qualunque cosa che mi potesse ispirare, diventa poi una bacheca per poi cercare e salvare.




Esattamente


Le puntate precedenti:
Il magico meraviglioso mondo di Pinterest
Un anno con Pinterest
Benvenuta 50esima bacheca di Pinterest
5000 (e più) pin su Pinterest
Due anni con Pinterest
10.000 pin: tutte le mie board di Pinterest (prima e seconda parte)


giovedì 13 ottobre 2016

La vulnerabilità dell'attore

Sei lì davanti a tutti, davanti ai loro occhi che aspettano e che scrutano ogni tuo movimento e tu ti denudi. Non fisicamente .

Ti mostri vulnerabile.



Marilyn Monroe ne La tua bocca brucia (1952)


Dal 3 ottobre è cominciato Il Circolo degli Attori con diversi cambiamenti e nuovi corsi come quello sulle Arti Circensi con Alberto Zavatta per fare un esempio, ma quello di cui vorrei parlare è stato il primo giorno del Teatro Contemporaneo ed Emozionale con Davide Allevi.
Entrare in contatto con le proprie emozioni per poi usarle, ma questo vuol dire affacciarsi a tutto quello che spesso si segrega in un angolo dove non si guarda mai.
Questo vuol dire allontanarsi dalla propria comfort zone, dalla propria bolla di sicurezza, non puoi stare lì a declamare e neanche accontentarti di una recitazione superficiale.
Essere lì sul palco è come indossare un abito emozionale, l'abito di quel personaggio, e farlo proprio quindi deve essere come cucito su di te.

Che cosa lo muove dentro? Come lo fa agire?

lunedì 10 ottobre 2016

Le malattie e i disturbi mentali come i mostri di Toby Allen

Oggi è la Giornata mondiale della Salute Mentale e come per tutti gli eventi che hanno una loro Giornata Mondiale, c'è ancora molto da fare.
Sulla salute mentale c'è poi ancora vergogna, uno stigma che porta quasi a una ghettizzazione.
Da cosa è provocato questo stigma? Da diversi fattori: dall'ignoranza così come il pensare che tu ti stia inventando tutto o tu voglia attirare l'attenzione, dal pensare che poiché sei caduto tipo in depressione allora sei più debole degli altri, dall'immaginare che da un giorno all'altro automaticamente diventi uno di quei mostri da prima pagina, dal pensare che stai solo sprecando la tua vita quando nel mondo c'è gente che soffre più di te (basti pensare al confronto che viene fatto tra chi soffre di disturbi alimentari a quelli che muoiono di fame) oppure persone che hanno perso un arto o qualcos'altro (o sono nate così) e comunque non hanno perso la voglia di vivere.
Tutti questi esempi, e ce ne sarebbero degli altri (per esempio ci può essere anche una paura inconscia di diventare come loro), sono tutte cose che sento spesso in giro e mi disgustano!!!
È un quantificare, un pesare, un dimostrare e come si fanno a raccontare i demoni che abitano nella propria testa? Come si fa a quantificare l'irrazionalità di questi gesti? 
A volte poi sento che matti lo siamo un po' tutti. 
Sinceramente, ne avete mai visto davvero uno? Lo avete mai visto quando ha una delle sue crisi se così vogliamo chiamarle?
Non amo tanto la parola "matto" ma molte volte non si tratta di quella follia sana che porta l'essere umano oltre la gabbia. In molti casi anche questa follia è una gabbia, spesso fatta di sequenze meccaniche di gesti e parole. 
Non è qualcosa di romantico, ma ha quel gusto acre di quando vomiti a lungo e alla fine si rigettano succhi gastrici. 
Una volta si diceva che le malattie mentali erano possessioni del Demonio. 
Togliendo il fattore religioso, si potrebbero quasi pensare alle malattie mentali come a dei mostri, dei demoni e l'illustratore Toby Allen ha realizzato proprio questo: creare dei mostri che fossero le malattie mentali con le loro descrizioni. 









Il mostro ossessivo compulsivo è un marionettista crudele e manipolatorio che usa la paura per controllare le sue sue vittime. Ripetutamente batte il suo bastone per terra e usa le sue piume modellate e i molti occhi per ipnotizzare la sua vittima creando intense e spaventose ossessioni spesso alla salvaguardia di loro stessi o dalle persone vicine a loro. Le vittime sviluppano compulsioni che li portano a fare compiti ripetitivi o atti mentali per prevenire l'ossessione di farli divenire reali o cercano di ridurre temporaneamente la paura.
Il mostro spesso non è mai visto ma la sua presenza c'è quasi sempre. I mostri dell'ansietà e della depressione sono spesso usati dal mostro OCD per avere in pugno le sue vittime

mercoledì 5 ottobre 2016

Mare d'ottobre

Quando si pensa alla Riviera Romagnola, si pensa soprattutto a un esercito di ombrelloni, musica da discoteca o comunque un tormentone estivo ad altissimo volume e all'happy hour. 
Personalmente tutto ciò non fa per me e non sto qui a giudicare gli altri. 
È solo che se vado al mare, voglio vedere il mare. 
Per questo in estate ci vado poco e da alcuni anni ho scoperto di quanto mi piaccia il mare di settembre o ottobre, quando sento il mare così com'è, quando posso liberare il mio canto al mare e sentirmi connessa con il vento, le nuvole, la sabbia e ovviamente l'acqua. 
Eccovi le foto che ho fatto qualche giorno fa. 
Spero che vi piacciano e che anche voi provaste le mie sensazioni di totale espansione con quel tempo e quel luogo. 


martedì 27 settembre 2016

Wild

E' un ricordo questo che spesso ho scritto nel blog, uno dei pochi belli che ho nell'infanzia ma talmente potente da continuare a sostenermi anche adesso, anche in quei momenti nei quali mi sembra sprofondare.
Ormai è diventato un ricordo cristallino che a volte mi chiedo se io abbia sognato o no.
Poi lo sento nelle dita, lo sento in quei gesti, in quella magia che stavo provando, una magia così palpabile e vibrante.

Quando ero bambina mi immaginavo come figlia di Madre Natura e sentivo un forte legame con il tutto. 

Ero al primo o secondo anno delle elementari durante la ricreazione che la facevamo nel parco della scuola. 

Come capitava spesso, me ne stavo tristemente da sola quando vidi un angolo coperto dalle foglie. Eravamo in autunno. 
In quell'angolo vidi che passava il vento così mi avvicinai e con le mani disegnai in aria delle traiettorie che poi le foglie, sollevate dal vento, avrebbero seguito. O almeno così io mi sentii di fare. 
Intanto dietro di me si fermarono alcuni bambini e i maestri. 
La magia non durò molto, ma di certo non è finita lì perché l'ho sentita nelle mie mani. 
Questo mio ricordo continua a sostenermi e il legame lo sento vivo. 

E poi qualche mese fa ho partecipato come Driade della Vite e qualche settimana dopo vedo questa foto di Luca Piccinini che ringrazio fortemente.



domenica 11 settembre 2016

La via dell'artista, di Julia Cameron

Visto che durante la mostra di Anime senza voce (qui il post che ho realizzato) mi era capitato di avere ore vuote. nell'ultimo giorno avevo portato con me il libro La via dell'artista di Julia Cameron, un manuale per far crescere la propria creatività specialmente quando ci si trova in un blocco creativo.
Era da tempo che ce l'avevo e desideravo parlarne nel blog ma per farlo avevo bisogno di leggerlo tutto




"Sono regista, scrittrice e tengo corsi di creatività." così si presenta Julia Cameron nell'introduzione quando qualcuno le chiede che lavoro fa.
Il dialogo poi continua con l'interlocutore perplesso su due questioni ovvero che tutti sono creativi e sulla parola Creatore che molto spesso viene usata, assieme a Dio, all'interno del libro. Queste due parole però non vanno pensate a livello religioso ma solo in base alla forza ed energia creativa che occorre per sbloccare. Quindi non si tratta di modificare il credo di una persona anche se queste fossero atee o agnostiche.
Tutto ciò che viene esposto è per la creatività, anzi ad abbandonarsi ad essa.
"Dalla mia esperienza e da quella condivisa con altri innumerevoli altri individui, sono giunta a credere che la creatività sia la nostra vera natura e che i blocchi altro non siano che una distorsione innaturale di un processo normale e miracoloso al tempo stesso come lo sbocciare di un fiore su un sottile gambo verde."

martedì 6 settembre 2016

La Freya klimtiana e la Venere di Bouguereau ovvero quando il quadro è mal assegnato

Così come può accadere a certe citazioni, può capitare anche ad alcuni dipinti di non essere assegnati ai loro veri autori e questo è avvenuto anche nel passato. 
In quest'epoca di condivisione virtuale, poi basta poco per generare una rete di informazione che non sempre è corretta.
Si dice che lo stile sia l'impronta dell'artista, ma nel caso di ispirazioni evidenti come capire chi sia il vero autore?
Quasi tre anni fa ho parlato di Vladimir Kush, un pittore russo contemporaneo che come si può vedere dal link ha una chiara ispirazione con i dipinti di Salvador Dalì.
E posso anche capire il fraintendimento. In questo caso una mano può darla il suo sito.


Ora vi faccio vedere questo dipinto.




Credevate che il quadro fosse di Klimt vero? Non è così perché si tratta di Lacrime d'oro di Anne Marie Zilberman.
Il fatto che il quadro presenti dell'oro non è sufficiente a definirlo klimtiano. Anzi, se andate a vedere tutta l'opera completa del pittore austriaco, potrete vedere come diversi suoi quadri non abbiano una traccia d'oro così come Pablo Picasso non è stato solo cubista.
Lo stile non è qualcosa di fermo nella vita di un artista.
Ma vi pongo un altro fattore ovvero il confronto.
Qui sotto abbiamo un dettaglio da Il bacio di Gustav Klimt del 1907-1908 e in specifico il viso di lei.
I due visi in questione sembrano simili essendo allungati e la presenza degli occhi chiusi sembra ancora di più confermare questa somiglianza.

lunedì 5 settembre 2016

Anime senza voce, arte e incontri per dare una voce ai bambini vittime di violenza

Anime senza voce, anime frammentate dal quale escono grida silenziose che percorrono tutto il corpo e la psiche, rompendo tutta l'armonia. 
E così ieri è finita la mostra
Dal 2 al 4 settembre la Rocca Brancaleone di Ravenna pullulava di arte. 





Oltre a opere che già avevamo fatto, c'era una molto particolare ovvero quella dedicata all'argomento del tema: la violenza sui bambini.
Organizzata da Brigitte Ostwald (qui il suo sito), con la collaborazione di Agnes Illes e il patrocinio del Comune di Ravenna, questo progetto sbarca a Ravenna dopo essere stato presentato alla Vernice Art Fair di Forlì di quest'anno.
Come ha specificato nella rassegna stampa dell'evento, noi artisti non possiamo fare altro che sensibilizzare, dare una voce a chi non ce l'ha.
Non è la prima volta che nel blog mi occupo della violenza come potete vedere qui e qui ma questa volta non ho voluto realizzare l'immagine in maniera cruenta.

giovedì 1 settembre 2016

Anime senza voce, mostra contro l'abuso minorile dal 2 al 4 settembre

Dal 2 al 4 settembre si terrà alla Rocca Brancaleone la mostra internazionale Anime senza voce dedicata agli abusi infantili (dove partecipo anch'io) organizzata da Brigitte Ostwald con la collaborazione di Agnes Illes e con il patrocinio del Comune di Ravenna, 
Testimonial dell'evento è Andrea Muccioli.
Com'è nata questa mostra?
Ieri c'è stata la conferenza stampa condotta da Veronica Verlicchi e alla quale ci sono rappresentanti delle associazioni che partecipano e contribuiscono alla realizzazione dell'evento.
Comincia Brigitte Ostwald raccontando del suo senso di impotenza di fronte a questi abusi e di come troppo spesso nei media e nelle persone ci si concentra su coloro che effettuano le violenze ma poco a chi ha subito.
Come vivono? Che cosa resterà in loro?
Queste domande possono pesare come macigni ma non sono niente al peso che portano coloro che hanno dovuto subire violenza e che da questa si sentono segnati, influenzando la propria vita.
Perché una mostra?
Brigitte Ostwald è lei stessa una pittrice e specifica: "Noi artisti non possiamo cambiare il mondo o evitare la crudeltà (...) ma con la nostra arte possiamo sensibilizzare, dare una voce a chi non ce l'ha."
Ad ogni artista è stata affidata una testimonianza di chi ha subito violenza senza violare la loro privacy perché, come ricorda la stessa organizzatrice, "molto in loro è stato violato.".
Su questa testimonianza, gli artisti hanno creato una loro opera (tra pittura, scultura o fotografia) che sarà esposta alla mostra assieme ad altri loro lavori.
La mostra conta su 50 artisti, 42 italiani e 8 stranieri. Uno viene per esempio da San Paolo in Brasile. 




lunedì 1 agosto 2016

Continuano le riprese di Clizia

Il 13 giugno ho partecipato come comparsa alle riprese del mediometraggio Clizia di Alessandro Lonzi (vedi qui) e così ho potuto scrivere di quella giornata, ma ovviamente le riprese sono continuate spaziando dal Giardino Incantato di Elio Minguzzi all'asprezza industriale (ecco qui la fucina di Vulcano alla Darsena di città e a Italmet), alla sontuosità dei castelli (qui l'Olimpo al Palazzo Grossi di Castiglione di Ravenna, Torre di Leucote alla Torre di Traversara e alla Villa Savoia di Glorie, Esterni della Villa di Venere a Villa Pir di Porto Corsini, Camera di Leucote di Palazzo Milzetti di Faenza solo per dirne alcuni) Ogni luogo serviva ad ambientare un particolare momento di questo mito greco e da' l'occasione di mostrare la ricchezza delle bellezze nel nostro territorio romagnolo e la sua varietà.
Ho ricontattato Alessandro qualche settimana fa per poter presenziare a un giorno di riprese così da fare foto e scrivere ancora del mediometraggio. Mi comunica se potevo venire il 20 luglio al Valtorto, un centro culturale a Fornace Zarattini (poco fuori Ravenna) dove si possono vedere spettacoli teatrali come è stato per me sei anni fa quando ho debuttato con L'eretica nella rassegna teatrale Ravenna viso-in-aria.
E la vastità dei set comprende così anche le riprese con lo schermo blu. (nota: le luci presenti saranno utili per filmare ma per fotografare non tanto. Inoltre fotografavo con il mio tablet. Accanto a me c'erano tre fotografi professionisti che hanno partecipato alle altre riprese ovvero Mauro Bosi, Angelo Palmieri e Luca Piccinini) 



Alessandro Lonzi e Federica Navarria (Clizia)


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