martedì 20 dicembre 2011

Se c'è chi crede in Dio, perché un bambino non dovrebbe credere a Babbo Natale?

-5 giorni al Natale.



Merry Old Santa Clause di Thomas Nast, 1881


Ai bambini viene chiesto se hanno scritto la letterina a Babbo Natale, poi quando sono più grandicelli viene detto loro che Babbo Natale non esiste e che a portare i regali sono proprio loro, i genitori.
Non so voi, ma secondo me Babbo Natale è molto più dei regali, per me è come un dio dei bambini. E a proposito, perché se c'è chi crede in Dio, non possono esserci dei bambini che possono credere a Babbo Natale? Forse perché per Babbo Natale è impossibile portare i regali in tutto il mondo anche avendo a disposizione tutte le migliori tecnologie e tutti i fusi orari?
Ma da quando in qua credere si collega a qualcosa che è fattibile?
Vi sembra fattibile (chiedo scusa se posso sembrare blasfema, ma è solo per fare un esempio) che Maria, vergine, abbia avuto un figlio?!!!
Oppure dicono che Babbo Natale è un "dio" infantile e ancora una volta questo aggettivo sembra essere dispregiativo, ma non ha forse più importanza il credere?
Molti adulti tendono a misurare in quantità e con questa caratteristica contagiono anche i loro stessi figli (Guarda quanti regali ti ha portato Babbo Natale. Vuol dire che sei stato tanto buono).
Perché per una volta non lasciate che siano i bambini a dire come è giusto che sia il Natale? La vedo un po' difficile perché molti adulti detestano essere corretti soprattutto da dei bambini.
Perché per una volta non sono i bambini a condurre i grandi verso il Natale? Magari questi stessi grandi ritroveranno uno stupore e una meraviglia che credevano perduti.

venerdì 16 dicembre 2011

I cinepanettoni non mi rappresentano



Brindate, brindate tanto non vengo. Questa volta non mi avrete


E così, puntuale come l'influenza, arriva il cinepanettone. Già i canditi del panettone non mi piacciono tanto se poi stiamo anche ad analizzare gli "ingredienti" del cinepanettone, crollo in preda a un'indigestione fulminea.
Ormai non se ne può più tanto le cose non cambiano, la trama è sempre quella.
Ma allora perché la gente va a vederlo?
Alcuni mi dicono perché vogliono ridere e non ne vogliono sapere di film impegnati. Già questa distinzione tra film leggeri e impegnati mi fa rabbrividire: alcuni film anche se leggeri, possono rivelare un'anima impegnata. E poi ridere. Ma di cosa?
Il cinepanettone è una delle poche cose che escludo a priori. Di solito prima di dire qualcosa, tasto, provo anche a costo di dire ehm no, potevo a farne a meno. Ma col cinepanettone mi sono sempre tirata fuori finché il 31 dicembre 2010, quasi un anno fa quindi, sono stata costretta a vederlo. Costretta perché i due amici della mia amica avevano prenotato per un film divertente senza neanche dirci il titolo.

In quelle due ore ho fatto un viaggio nei gironi infernali e non avevo neanche Dante o Virgilio ad accompagnarmi. Beatrice poi non ne parliamo, lei sta nel Paradiso.

E poi sento dire, mi sa da Christian De Sica, che i film cinepanettone sono quelli che rappresentano al meglio gli italiani per questo la gente li va a vedere. Benissimo, le cose sono due: o io non sono italiana oppure non sono quel tipo di italiana.
Opterei per la seconda: io non accetto di essere rappresentata in quel modo e questo non vuol dire che io sia una tutta casa e chiesa, che non dice mai le parolacce, che non fa figuracce, insomma non sono una santarellina. Sono solo una ragazza che non accetta di essere rappresentata da uno stupido stereotipo.
Poi va a dire che le oscenità sono sempre state usate. Giusto e sin dall'antichità. Avete mai letto Lisistrata di Aristofane (drammaturgo dell'Antica Grecia)? Se non l'avete fatto, provateci: è pieno di allusioni sessuali divertenti. Ma allora non erano gratuite e avevano persino un senso perché c'è una storia dietro.
La storia di questo film qual è?


Qui quello che ho scritto riguardo a Natale in Sudafrica:

Riflessioni sull'arte tratte da Dylan Dog




Intervistatore: Allora Charlie... Vorrei cominciare da una recensione di Geoffrey Fuffs al tuo ultimo libro: "I giovani prendono Chivazky come la legittimazione letteraria di ogni disgusto esistenziale..." Che mi dici in proposito?
Charlie Chivazky: Vedi, Ben, credo che ci sia un equivoco alla base del ragionamento dell'esimio Fuffs... Fuffs parla come uno che si aspetta qualcosa dagli scrittori. Arte, cultura... Cavolate del genere. Ha un'alta concezione della scrittura, il che è profondamente sbagliato.
I.: Beh... La letteratura nasce dall'ingegno umano... esprime le nostre aspirazioni, i nostri sentimenti... I letterati sono artisti. O quantomeno dovrebbero esserlo.
C.C.:  Va bene. Cos'è lo scrittore nella concezione popolare? Uno che ha fantasia. Ma in concreto cos'è la fantasia?
I.: Beh... La fantasia non è esattamente concreta... E' un po' difficile da definire.
C.C.: Sbagliato. Gli antichi greci, per esempio avevano le idee chiare in proposito.
I.: Gli... antichi greci?
C.C.: Certo. Scusa se parlo degli antichi greci, Ben, lo so che non fanno audience. Però se vuoi posso mettermi a ruttare, o a dire a un noto critico che può anche andare aff...
I.: (interrompendo perplesso e imbarazzato) Ehm... Sono sicuro che al nostro pubblico interessa sapere degli antichi greci, Charlie.
C.C.: Mmm... Okay. (serio) Quella che noi chiamiamo ispirazione i greci la chiamano zeia mania... Un'espressione che potremmo tradurre all'incirca con "divina follia"... Per i greci lo scrittore era un invasato. (voce fuori campo) Era un posseduto degli dei...o, se preferite, dei demoni.
I.: (toccandosi il nastrino sogghignando) Mmm... Quindi scrivere sarebbe un atto liberatorio? Scrivere significa liberarsi dei demoni?
C.C.: (ancora più serio e colpendosi il palmo sinistro con il pugno destro) Risposta sbagliata, Ben. E' esattamente il contrario. Significa tenerseli dentro... Imprigionarli. Vedi bello, il fatto è che viviamo in un mondo schifoso. Respiriamo gas tossici, ci arrabattiamo per pagare con le tasse gli yacht e i gioielli dei nostri uomini politici... Abbiamo droga, aids, code ai semafori... E siamo tutti sotto pression. Siamo tutti posseduti dai demoni. Per liberarsene, c'è chi prende una pistola e massacra un po' di gente in metropolitana, c'è chi si inietta porcherie nelle vene, chi tortura i cani, e c'è chi butta i figli dentro un cassonetto della spazzatura... Lo scrittore, invece, scrive, Tira fuori i demoni e li imprigiona sulla pagina, tra le righe. Li schiaccia là sopra e loro sono in trappola.
I.: Allora, Charlie... Per te l'arte non è una forma di elevazione dello spirito umano?
C.C.: (contrariato) Naah... Se voglio elevarmi, metto le scarpe con il rialzo. Scrivere è solo una questione di sopravvivenza.


lunedì 12 dicembre 2011

Le donne per le donne e non solo...

Dopo 10 mesi, le donne di Se non ora quando? sono ritornate in piazza e così anche a Ravenna.
Così come ho partecipato l'altra volta (clicca qui) anche questa volta mi sono fatta avanti ed ero avanti visto che ero in prima linea con il manifesto.

foto presa da Ravennanotizie. Io sono quella che sta portando il manifesto con sfondo bianco e sopra colorato. Sto portando il "se"


Le strade erano piene, come si può immaginare, di persone che andavano a comprare regali e noi eravamo lì ancora. Non siamo mai andate via.
Non è stata solo un'occasione per ricordare di tutte le iniquità che ancora ci sono per le donne, ma anche di ricordare che se ci sono dei tagli, questi però non vanno ad intaccare per esempio i servizi militari.
Vi lascio al video di ravenna web tv dove compaio anch'io




A dir la verità non sapevo che era una manifestazione itinerante (negli incontri precedenti con l'organizzazione non sono riuscita ad andarci) e così avevo preparato un discorso. Visto che sarebbe stato impossibile dirlo a quella telecamera per i tempi corti, ve lo scrivo qua sotto:


Secoli fa, le donne erano educate solo per sposare il miglior partito in circolazione. Uomini facoltosi guardavano giovani ricche e inesperte del mondo come vacche da riproduzione e le misuravano il bacino: doveva essere il contenitore per un erede, preferibilmente maschio e di buona salute.
Secoli fa, le donne servivano come muse ispiratrice, ma se avevano attitudini artistiche, erano viste con sospetto e non bastava avere il padre famoso come le pittrici Artemisia Gentileschi o la nostra concittadina Barbara Longhi (è ravennate infatti. Potete vedere le sue opere qui verso la fine).
Secoli fa le donne povere, se volevano essere colte o anche mangiare, finivano per diventare cortigiane.
Le donne si sono dovute impegnare il doppio per ottenere anche solo la metà e questo succede ancora adesso. Il sesso fa ancora differenza.
E poi, perché per dire di una donna tosta si dice che ha le palle?!
Cos'ha che non va la vagina? La trovate debole, priva di significato?
Noi donne non ci dobbiamo vergognare di essere nate in questa forma e che gli uomini che sottomettono in tutti i modi le donne, si ricordino che nel loro patrimonio genetico hanno l'X, il cromosoma femminile.
Lilith è scappata da Adamo perché non la riteneva sua eguale ed è stata tramandata come un demone.
Giovanna d'Arco, per comandare uno stuolo di uomini, si è dovuta tagliare i capelli e così, come molte altre donne nel passato e ancora adesso, ha dovuto rinnegare la sua stessa femminilità.
Quale sacrificio per essere al pari degli uomini.
Ma credete davvero che la femminilità sia tutta fiori e smancerie? Guardate negli occhi di una donna tenace, che non si arrende, che ha accettato tutto di se stessa e vedrete una forza che non è paragonabile a nessun muscolo da culturista.


Cos'altro posso dire?
Vorrei specificare un'ultima cosa agli uomini: che non si sentino discriminati oppure anche esclusi da queste manifestazioni.
Non è contro di loro che ci muoviamo o meglio io (parlo per me perché delle altre non so, ma credo che sarebbero d'accordo) o almeno non in senso generale.
Mia Martini cantava che Gli uomini non cambiano però alla fine diceva che gli uomini che cambiano sono quelli innamorati.


Se anche voi volete dire qualcosa, commentate pure. Sia chiaro che l'educazione però è importante anche per dire ciò che è contrario.


Aggiornamento 13 dicembre 2011:

Ecco altre foto


questa stessa foto, dove mi si vede molto bene, compare anche nel sito di Ravenna e dintorni (clicca qui) dove poi ci sono anche le altre foto.




ed ecco un video dove si possono vedere bene anche i messaggi lasciati




Su Internet ho letto che questa seconda manifestazione è passata un po' in sordina soprattutto rispetto a quella di febbraio. Se mi permettete, dico che essere tante o poche ha un'importanza relativa. E' la voce di ognuna che ha importanza, anche una voce muta dettata solo dalla presenza fisica. Poi è importante se si riescono a raggiungere le altre persone, non solo donne.


domenica 11 dicembre 2011

Parigi val bene un viaggio. O no?

Sono arrivata adesso dal cinema: ho visto Midnight in Paris, l'ultimo film di Woody Allen. Mi sono divertita come non mai.



Ho con me il messaggio finale (quale? guardatelo) e adesso stavo riflettendo ad una cosa: Parigi è diventata la nuova India?!
Avete dei problemi sentimentali? Vi sentite nei guai con il lavoro? I vostri amici non vi comprendono più? Oppure vi sentite così tremendamente soli che vorreste solo sparire?
Lasciate perdere l'India: è troppo lontana. Andate a Parigi perché Parigi ha la chiave. Quale?



E andate a Parigi dove tutto è un sogno, ma poi ci si deve svegliare o no? E allora tutto rientra ancora nella terribile realtà quotidiana? Allora scusate che cosa vi ha insegnato Parigi? Oppure cosa ancora più importante: si deve per forza andare a Parigi per scoprire realtà che sono dentro di noi? Se vi è necessario andateci, ma rendetevi conto che quel viaggio lo state compiendo in realtà dentro di voi.
Certo Parigi è bella da vedere, ci sono tantissime cose, ma se ci andate solo perché aspettate l'illuminazione provate a guardare l'angolo della vostra casa. Forse la troverete anche lì.
Magari volete rivoluzionare la vostra vita, mollare tutto e va benissimo, ma prima provate a guardare il vostro angolo. E' lì e state pur certi che non si muove. Guardatelo e provate a vederci in mezzo.
Non siete convinti? Va benissimo andare a Parigi: spesso si deve realizzare il proprio percorso per riconoscerlo, ma tenetevi stretto il messaggio con voi. Non lasciatelo andare via.





Mi raccomando.


P.S.: L'amore del protagonista per Parigi di notte mi fa pensare all'amore per la mia città di notte. Dite che Ravenna non è come Parigi? Può darsi, ma io vivo qui a Ravenna e di notte è davvero stupenda. E poi chissà magari un giorno incontro Galla Placidia, Lord Byron, Klimt, Dante Alighieri, Teodorico, Odoacre, Amalasunta, Jung, Guidarello Guidarelli, Oscar Wilde ecc..., tutte personalità che hanno toccato il mio stesso suolo.

sabato 10 dicembre 2011

Interstella 5555 - The 5tory of the 5ecret 5tar 5ystem




Siamo in un pianeta lontano della Galassia. No, non siamo in Guerre Stellari.
Allora, siamo in un pianeta lontano della Galassia e tre uomini e una donna blu...



mercoledì 7 dicembre 2011

Holly, la modella nuda

Lo dico sempre e lo ripeto: il corpo nudo è una straordinaria forma d'arte.
E' la mercificazione che lo umilia, che lo rende volgare. Un corpo può essere volgare anche se completamente vestito.

"Passeggiando" in Internet, mi sono imbattuta in una foto e questa è stata la chiave di un blog incentrato sul nudo, e non solo, di una modella inglese, Holly (qui il blog e qui il sito)

Capelli rossi, pelle chiarissima e occhi verdi (e già questo mix mi fa scattare l'invidia XD), con un viso particolare che un po' mi ricorda la modella, inglese pure lei, Lily Cole (questa qui, anche se la Cole ha un viso più tondeggiante), Holly o Ivory Flame viene fotografata in diversi aspetti, con diverse ambientazioni e da diversi fotografi (ai quali ovviamente appartengono le foto).

Ecco a voi alcune foto che ho scelto:













Che ve ne pare?

Io le trovo davvero raffinate e sensuali.

Ho scelto delle foto dove, se c'è, il nudo fosse velato anche perché magari a qualcuno non interessa tanto però se come me siete d'accordo con quanto detto all'inizio allora vi consiglio di darci un'occhiata.



lunedì 5 dicembre 2011

Rosa rosae...

E' il primo lunedì di dicembre.
Già ci sono le luminarie natalizie da alcuni giorni e il freddo si fa sentire.
Fra un po' nevicherà se da voi non lo ha già fatto.
Ebbene vi voglio dedicare foto realizzate da me su sua maestà, la rosa.
Anche se la rosa è considerata la regina dei fiori, è pur sempre una regina umile: non disdegna gli angoli, il terreno che le è stato dato.
A lei basta solo crescere nella sua magnificenza e si lascia guardare senza chiedere niente se non di lasciarla lì.
Eccole qui intervallate da poesie e citazioni.



La rosa di Jorge Luis Borges

La rosa,
l’immarcescibile rosa che non canto,
quella che è peso e fragranza,
quella del nero giardino nell’alta notte,
quella di qualsiasi giardino e qualsiasi sera,
la rosa che risorge dalla tenue
cenere per l’arte dell’alchimia,
la rosa dei persiani e di Ariosto,
quella che sempre sta sola,
quella che sempre è la rosa delle rose,
il giovane fiore platonico,
l’ardente e cieca rosa che non canto,
la rosa irraggiungibile.


domenica 4 dicembre 2011

In capo al mondo



Secondo voi in capo al mondo chi ci sta? Quale presenza governa?
Capo non lo intendo come entità direttiva, ma come inizio.
Questo era il tema del concorso al quale ho partecipato il 1° ottobre da Dimensioni Variabili (lo stesso gruppo che ha organizzato Ravenna I Park Art) e che poi dagli schizzi prodotti realizzati dai partecipanti e da quelli sviluppati dai finalisti è nata una mostra che è stata inaugurata venerdì e dura fino al 14.
Per la mostra ci è stato chiedere di realizzare uno scritto ed ecco il mio:

E' da un po' che disegno donne in forma di albero. Vedo in loro una saggezza sconosciuta e quindi l'ho trovata adatta per il tema del concorso poiché la vedo "in capo al mondo". Non una creatura aliena (anche se adesso nel pensarci un po' la trovo aliena), ma terrestre anche se fantastica.
Una creatura a noi vicina anche se in veste nuova, un misto tra carne e corteccia.
Una creatura che ha le radici nella terra e che ascende al cielo.

Cosa ne pensate? E voi chi o cosa pensate ci sia "in capo al mondo"?


P.S.: Non sono arrivata tra i finalisti anche perché saremmo stati una trentina e si dovevano scegliere 5 schizzi per poi svilupparli. I due vincitori ex-aequo hanno avuto una loro personale con altri lavori oltre a quello vincitore.

P.P.S.: Ecco due foto di me (clicca qui e qui) mentre sto disegnando. Sono state realizzate da chi fa parte dell'organizzazione.

sabato 3 dicembre 2011

100 anni di Nino Rota

E così, sempre grazie ai doodle di Google, oggi scopro che Nino Rota compirebbe 100 anni se fosse ancora vivo: è morto nel 1979.




Nino Rota ha composto alcune delle colonne sonore più riconoscibili nei film, musiche epiche che fanno parte della memoria di chi almeno ha visto una volta il film oppure anche no.
Perché al solo sentire anche l'inizio ci si ricollega subito al film.
Potere della musica.

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