Mercoledì abbiamo preso un cucciolo di coniglio. E' ancora piccolo e gli ho dato un nome neutro (ovvero Crystal) perché, secondo quanto detto dalla veterinaria, se è maschio i testicoli spuntano fra qualche mese.
Qui c'è anche il gatto.
Aggiornamento 22 gennaio 2011: Cambio del nome: invece di Crystal, Pepe. Mi sembra un po' troppo maschile però lo vedo più adatto a un coniglio che sa di selvatico, letteralmente (ha un odore che facciamo fatica a stargli vicino)
Io ne sono affascinata e quando nel mercatino d'antiquariato mensile, che vende anche libri e roba vecchia, ho visto un libro intitolato Scoprire la Luna, non potevo non prenderlo.
Sin dalla preistoria, la Luna ha sempre affascinato per il suo essere mutevole e per essere collegata ai ritmi dell'agricoltura.
Proprio per il suo cambiare forma ha dato vita origine a dei e a miti sempre più strani come quello di Endimione. Lui era amato da Selene, la dea della Luna in mitologia greca, che lo vide addormentato e pur di andarlo a trovare gli donò un sonno lungo 50 anni.
Il risveglio di Endimione di Anne-Louis Girodet de Roussy-Trioson, 1791
La Ninfa è una fanciulla semidivina della Mitologia greca, fanciulla che apparteneva alla Natura e ai suoi vari aspetti
Nella gerarchia degli dei venivano considerate inferiori però hanno contribuito molto e accompagnato le varie divinità superiori e non parlo esclusivamente di sollazzi amorosi: molte ninfe sono state nutrici e balie.
Gli antichi greci le veneravano molto prima di idolatrare la ragione e la filosofia e chiamavano la follia, la possessione esercitata dalle ninfe come Ninfolessia.
Che cos'è la Ninfolessia? Innanzitutto, come già accennato. bisogna allontanare il concetto che la Ninfa sia un simbolo sessuale (basti pensare alla parola ninfomane) ma bisogna sapere che: "... il corpo delle ninfe era il luogo stesso di una conoscenza terribile, perche' al tempo stesso salvatrice e funesta: la conoscenza attraverso la possessione. Una conoscenza che da' la chiaroveggenza, ma puo' anche consegnare chi la pratica a una peculiare follia. Il paradosso della ninfa e' questo: possederla significa essere posseduti. E da una forza soverchiante. Scrive Porfirio che Apollo ricevette dalle ninfe il dono delle "acque mentali". Ninfa sarebbe allora il nome cifrato della materia mentale che fa agire e che subisce l'incantamento. Chi si immerge in quelle acque e' chiamato nympholeptos. Fra loro il piu' celebre fu Socrate, che cosi' si definisce nel Fedro, e alla fine del dialogo rivolge una preghiera purificatrice alle ninfe... "
da La Follia che viene dalle Ninfe di Roberto Calasso ed.Adelphi
Ma adesso si può essere posseduti dalle Ninfe? Io sono convinta di sì e vi lascio questi dipinti con la speranza che vi possano travolgere.
Vado per caso nel blog di Aisling e scopro con grande sorpresa di aver ricevuto questo premio:
Ecco il regolamento:
Per ritirare il premio è necessario seguire questo piccolo regolamento:
1. Ringraziare coloro che ci hanno premiato 2. Scrivere un post per il premio 3. Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli 4. Inserire il link di ciascuno dei blog che abbiamo scelto 5. Dirlo ai premiati
Grazie mille e m'impegno vivamente di tenere questo blog sempre sulla cresta dell'onda.
Scherzo però ci tengo a fare di questo blog come un piccolo angolo dove gli altri possano trovarsi bene e spero di riuscire in una cosa: rendere accessibile l'arte a più persone possibili.
Come posso non ammirare Miyazaki? Come posso non restare affascinata di fronte ai suoi film?
E soprattutto come si fa a dire che i film d'animazione sono roba per bambini?!
Ho da poco rivisto per l'ennesima volta Princess Mononoke, uno dei suoi film che preferisco in assoluto.
ATTENZIONE SPOILER:
Il film è pregno di quella spiritualità che non solo è giapponese, ma appartiene al resto del mondo e Miyazaki in questo film del 1997 approfondisce ciò che aveva affrontato in Nausicaa e la Valle del Vento del 1984
Nello stile di Miyazaki i personaggi del film vivono delle loro emozioni e non sono mai interamente buoni o cattivi: ognuno si muove spinto dalle sue convinzioni, ognuno ha le sue motivazioni.
La complessità dell'essere umano e la sua contradditorietà spiccano in questo film così come negli altri di Miyazaki e alla fine ci si affeziona ad Ashitaka e a San però non si può non provare qualcosa anche per Lady Eboshi
La maledizione di Ashitaka ci tocca tutti e lui, all'oscuro di tutto nel suo villaggio Emishi, si trova coinvolto in una lotta da cui non uscirà nessun vincitore, ma solo vinti.
Stamattina la mia piccola Bonnie è morta. Da due settimane non respirava quasi più: aveva un tumore in metastasi.
Mi piace pensarla com'era: vivace, acuta e arzilla per avere poco più di 9 anni che per un coniglio nano è tanto.
Mi ricordo di quando l'ho portata fuori la prima volta e ha rincorso un gatto grosso e rosso che l'aveva addocchiata.
Non ubbidiva ai comandi però spesso veniva da me per farle dei grattini alla testa.
E poi mi ricorderò dei suoi occhi così particolari, così unici:
Quando stamattina l'ho vista stesa le ho cantato la canzone My Bonnie che la cantavo come una ninna nanna sin da quando era una cucciolotta:
My Bonnie
My bonnie lies over the ocean,
my bonnie lies over the sea,
my bonnie lies over the ocean,
oh bring back my bonnie to me.
Bring back, bring back,
oh bring back my bonnie to me, to me,
bring back, bring back,
oh bring back my bonnie to me.
Traduzione: La mia amata
La mia amata giace al di là dell'oceano,
la mia amata giace al di là del mare,
la mia amata giace al di là dell'oceano,
oh riportatemi la mia amata.
Riportate, riportate,
oh riportate la mia amata a me, a me.
Riportate, riportate,
oh riportate la mia amate a me
Ciao Bonnie e grazie per essere venuta in sogno stanotte a salutarmi.
Grazie per tutto.
P.S.: Qualche ora dopo avevo la prima selezione di un concorso teatrale, Lo Scenario. Ho partecipato con un mio progetto e ci sono anche due mie amiche. Di più non posso dirvi, per adesso.
Quanto amo l'arpa e qui sono riuscita a suonarla.
Trovo questo strumento magico, ipnotico e anche seducente: la sua forma bombata mi ricorda una conchiglia e il suo suono sottile e risuona nell'aria quasi fosse rarefatto.
Secondo me questo strumento non è per niente angelico anzi lo trovo ammaliante.
Voglio qui inserire dei dipinti dove l'arpa è o la protagonista o una compagna partendo
Qui il mio video sulla Lettera del Veggente Qui il film che me l'ha fatto conoscere: Poeti dall'Inferno
Questa lingua sarà dell'anima per l'anima, riassumerà tutto: profumi, suoni, colori; pensiero che uncina il pensiero e che tira (dalla Lettera del Veggente)
Una nuova lingua che possa raccontare meglio di chi ci ha preceduto. Meglio?! Beh il passato ci ha donato autori di cui andare fieri (basti pensare a William Shakespeare o al nostro Dante Alighieri) però forse la lingua aveva bisogno di evolversi e forse per questo ci voleva un giovane ragazzo di 17 anni ad apportare questo cambiamento: Arthur Rimbaud.
Lui sperava che degli orribili lavoratori proseguano da dove lui si è accasciato e doveva aspettare qualche secolo per far sì che questo accada.
Innanzitutto i surrealisti viderono in Rimbaud un precursore. André Breton, il teorico del Manifesto del Surrealismo, disse: Trasformare il mondo, ha detto Marx, cambiare la vita, ha detto Rimbaud. Queste due parole d'ordine sono per noi una sola.
Ma anche Bob Dylan rimarrà colpito dalle parole del poeta francese. Dopo l'uscita di Another Side of Bob Dylan, il cantante dichiarò: La grande differenza è che le canzoni che scrivevo lo scorso anno erano ciò che io chiamo canzoni unidimensionali, mentre le nuove canzoni che sto cercando di realizzare sono tridimenionali. Ci sono più simbolismi, sono scritte a più livelli.
Nella canzone You're gonna make me lonesomewhen you go citerà proprio Rimbaud:
Situations have ended sad, Relationships have all been bad. Mine've been like Verlaine's and Rimbaud.
trad.:
Le situazioni che hanno una triste fine,
Relazioni finiscono tutte male,
La mia è stata come quella di Verlaine e Rimbaud.
Nel film I'm here un personaggio che rappresenta Bob Dylan ha proprio l'aspetto di Arthur Rimbaud.
Anche la sacerdotessa maudit del rock Patti Smith dichiara apertamente di ispirarsi ad Arthur Rimbaud (tanto da vederlo all'inizio quasi come un fidanzato) ed anche lei lo nomina in una sua canzone, Land: Horses conosciuta anche Go Rimbaud, go. Qui il testo della canzone
Nella poesia Il sogno di Rimbaud il poeta francese diviene persino suo amante ed è suo il disegno che apre questo post.
Così anche Jim Morrison, un'altro cantante che si è ispirato alla figura maledetta di Rimbaud tanto da sostenere di essere un Rimbaud con una giacca di pelle. Inoltre si dice che poco prima che lui morì, andò come in un pellegrinaggio a Charleville, luogo di nascita del poeta francese.
Inoltre una sua canzone sembra ricordare Arthur Rimbaud, Wild Child:
Wild child full of grace
Savior of the human race
Your cool face
Natural child, terrible child
Not your mother's or your father's child
Your our child, screamin' wild
An ancient lunitic reigns
In the trees of the night
Ha, ha, ha, ha
With hunger at her heels
Freedom in her eyes
She dances on her knees
Pirate prince at her side
Stirrin' into The hollow idols eyes
Wild child full of grace
Savior of the human race
Your cool face
Your cool face
Your cool face
Do you remember when we were in Africa?
L'ultima frase richiama il viaggio in Africa che Arthur Rimbaud fece a 24 anni.
Anche il nostrano Roberto Vecchioni ha dedicato una canzone al poeta francese, AR:
Altri artisti (qui li potrete vedere in inglese) gli sono grati per l'ispirazione, ma che cosa rappresenta Arthur Rimbaud? Perché ha avuto e lo ha ancora un ascendente così forte?
Forse perché Arthur Rimbaud dice che si può andare oltre i limiti, spaziare ed essere liberi, lontano dalle convenzioni e dal conformismo e quella nuova lingua è viva e sa di gusti, di colori, di visioni.
Arthur Rimbaud, il poeta dalle suole di vento, come lo chiamava Paul Verlaine o il primo poeta punk come lo definisce Patti Smith, è ancora vivo e, come il vento, va, non è mai fermo e spazia nell'eternità.
Inauguro l'anno con questo 200esimo post e lo voglio fare in grande stile: un post su Ofelia.
Oggi ho visto su un canale digitale, il film Amleto di Franco Zeffirelli con Mel Gibson, Glenn Close e Helena Bonham-Carter.
Credo che sappiate chi sia Ofelia.
Ecco il suo personaggio ha avuto maggior fortuna nella pittura e non si tratta solo dello stra-famoso dipinto di Millais del 1852