Tre giorni fa una ragazza mi ha spedito un'e-mail ringraziandomi per il blog (grazie a te e a tutti voi che leggete) e per chiedermi qualcosa.
Tra le domande fatte c'era una che si può riassumere così: chi è timido può fare teatro?
In effetti appena vediamo qualcuno recitare sul palco non penseremo mai che lui in realtà sia timido e che magari fuori da quel palco, da quel set, in realtà non ha nessuna voglia di andare alle feste, di partecipare ad eventi e preferisce starsene tranquillo.
Anzi, si aspetterebbe da lui o lei la stessa spavalderia, lo stesso coraggio scenico che ha mentre recita anche quando è fuori.
Il punto è che un attore timido è quasi inconcepibile e se lo è, di solito agli altri sembra solo asociale e scontroso.
Eppure il punto è questo: la timidezza non è un ostacolo alla recitazione così come l'introversione.
Prima di fare teatro ero chiusa, quasi a livello ermetico.
Poi è arrivato il teatro e me ne sono innamorata. Prima mi ha permesso di trovare un modo per esprimermi, poi un luogo dove sento di appartenere.
Ma forse il mio esempio non è tanto importante o significativo quindi vi parlerò di coloro che sono timidi e famosi. Due esempi sono Robert de Niro e Johnny Depp.
Johnny Depp ci ha abituato ormai con mille trasformazioni a volte riuscite, altre volte no eppure è proprio il suo mascherarsi che lo porta a recitare, a tirare fuori la sua recitazione.
Quest'anno ha tre film in uscita, uno diverso dall'altro, compresa la commedia Mortdecai. Con quale genere si sente più a suo agio?
"Nell'irriverenza. Mi sono sempre sentito più a mio agio in ruoli comici, perché ti offrono più scelta. E poi sapete che mi è sempre piaciuto nascondermi dietro una maschera, perché posso fare di più con il mio personaggio. Io, Johnny, sono timido, ma quando mi nascondo dietro una maschera non ho paura di niente". (stralcio di questa intervista)
Maya Kitajima di Suzue Miuchi
(vai qui per i post dedicati al manga La maschera di vetro)












