venerdì 22 aprile 2016

Sbaglia come un artista

Sono una pessima artista. Sbaglio in continuazione.
Sto bene ragazzi e non mi sto autocommiserando. Anzi, vi invito in questo post e poi capirete il perché di questa frase.


L'altro ieri avevo ricondiviso su Facebook il disegno di una mia Andriade e ridendo e scherzando con un amico mi è venuta in mente di fare un'Andriade che sia una Sibilla. Sapete quelle profetesse del mondo antico che stilavano responsi e oracoli dal contenuto criptico e non sempre chiaro.
E così ieri sera, mentre stavo aspettando che iniziasse il corso di teatro, ho disegnato questa figura.
nota: Andriade è un termine che ho ideato. E' una commistione tra "andros" (uomo, inteso ovviamente in generale) e driade che è una ninfa degli alberi.





Non è ancora bene definita. Nel senso che come idea ho bisogno di svilupparla però già per me questo disegno significa tanto.
Era da diverso tempo che non disegnavo a matita e ho visto come lo stare fuori da casa mi faccia stare meglio e mi renda più propensa nel disegno.
Questo l'ho visto molto anche quando andavo in altre città a fare i corsi di illustrazione anche perché ho notato come quando ero in gruppo, mi sentivo più serena.
Comunque ecco il disegno.
Di sicuro avrò sbagliato qualcosa e magari più avanti arriverà il momento nel quale non mi piacerà affatto.

Sembra quasi che la vita di uno che disegna sia divisa tra il disegnare e il farsi letteralmente schifo.
Qualche giorno fa vedo questo fumetto nella pagina FB di Roba da Disegnatori (oltre al blog, vi consiglio anche di seguire la pagina se avete Facebook)


nota: self loathing è il disgusto di sé


Uno che è magari estraneo a questo mondo e sentendo ciò potrebbe quasi dire "Ma chi te lo fa fare se senti questo?"
Sapete, non è una cosa facile da spiegare e non si riesce a farne a meno.
Detta così, poi sembra tanto una dipendenza e alcune reazioni potrebbero essere anche simili come l'eccitazione quando sulla carta si sta realizzando ciò che hai nella testa (capita anche se raramente) oppure l'ossessione di qualcosa, un'idea, un tema ecc...
Il mondo del disegno è molto più complesso da "Ma io pensavo che faceste solo disegnetti."
Comunque alla fine sembra "Sì, ho sbagliato." come quando si è a teatro e hai detto una battuta al posto di un'altra, oppure te l'eri completamente dimenticata.
Di certo non ti puoi fermare e giustificarti, ma vai avanti.
Finito lo spettacolo, ci ripensi e ti fai una risata.
Il mondo non è cascato.
Dico ciò perché quasi due anni mi è successo qualcosa di simile e sono andata avanti.

L'errore è qualcosa con la quale prima o poi qualsiasi artista deve fare i conti. Non solo chi disegna.
Ed errore intendo il continuo provare e riprovare.
Anche perché se vuoi migliorare, dovrai pure sbagliare.



da La via dell'artista di Julia Cameron







Dobbiamo smetterla di pretendere da noi stessi l'impossibile perché migliorare e nello stesso tempo fare bella figura non è possibile. Ricordate che al fine di recuperare l'artista che è in voi, dovete essere pronti a essere pessimi artisti concedendovi la possibilità di considerarvi principianti. Convincendovi della necessità di essere cattivi artisti, potrete arrivare a essere artisti e forse, con il tempo, anche molto bravi. Quando nelle mie lezioni affronto questo tema, spesso gli allievi mi si rivoltano contro: "Ma lo sai quanti anni anni avrò quando finalmente potrò suonare il piano/recitare/dipingere/scrivere in un modo decente?"
Sì, rispondo. Gli stessi anni di quelli che avrete anche se non lo farete.



Ed è proprio da quello che lei dice che ho scritto quella frase iniziale.

Anzi, permettiamoci di essere dei pessimi artisti, di sbagliare, di essere degli amatori.
Di essere imperfetti.
Se poi andate a vedere le vite di alcuni che hanno raggiunto il top come Steve Jobs, Michael Jordan, anche Abraham Lincoln e altri ancora, vedrete come il fallimento è stato una parte essenziale del loro successo.
Inoltre considerate che anche quelli che chiamiamo geni assoluti, dal quoziente intellettivo galattico, hanno fatto degli errori lungo il loro percorso eppure si continua a vederli come modelli irraggiungibili.
Sapete, io magari potrei prendere come fonte di ispirazione un artista ma io sono io e non quel pezzo grosso. In tutto questo non c'è rassegnazione, ma solo la volontà di sviluppare se stessi.
E quindi non abbiate paura di fare e sbagliare.
(Questo ovviamente lo dico anche a me stessa)
Qui un post sul tema con frasi della performer Marina Abramovic





P.S.: Per il titolo mi sono ispirata ai due libri di Austin Kleon Ruba come un artista e Semina come un artista, libri che vi consiglio di prendere.


6 commenti:

  1. Pure io sbaglio in continuazione.
    Significa che anch'io sono un artista? :)

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    1. Ma tu sbagli come un artista? Sbagli per continuare a migliorare il tuo lavoro? :D

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  2. Ti capisco benissimo... E' un discorso che ho applicato anche nella mia vita.

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  3. Post interessante. Ci sarebbe da domandarsi: cos'è un errore nell'arte? è qualcosa di oggettivo? A volte sì. Se io quando scrivo sbaglio un verbo sono una capra, su questo non ci piove. L'arte però offre anche la libertà di sperimentare e di scegliere. Rende possibile muoversi in un campo soggettivo, dove ogni scelta diventa accettabile. :)

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    1. Già. Ti permette di esplorare, di espandere il proprio percorso e prendere altre vie. Ovviamente poi ogni scelta deve essere ponderata.
      Grazie mille per il tuo commento

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Grazie per i commenti

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